
Io per lo più leggo a letto. Faccio da sempre molta fatica ad addormentarmi e leggere un paio di capitoli tutte le sere è l’unico modo che ho per “staccare” dai mille pensieri della giornata e finalmente addormentarmi.
La mia ragazza ovviamente non apprezza la luce accesa, quindi ho già da tempo una lucina con clip che prima usavo con i libri e ora uso con il Kindle… è brutta e scomoda, senza contare che ha la tendenza a staccarsi dal Kindle con un improvviso “CLAC!” che la fa volare via proprio sul più bello della storia… invariabilmente finisce non si sa come sotto il letto e tu rimani al buio, imprecando in silenzio.
Praticamente tutte le sere dico a me stesso che è ora di finirla, domani mi compro la super custodia con luce integrata di Amazon, troppo figa Antonio, non puoi non averla cazzo.

Poi la mattina dopo vado sul sito, vedo che costa 55 euro, mi dico che è una follia spendere 55 euro per una custodia di un oggetto che hai pagato 100 euro e non la compro.
Perché Amazon? perché! A voi costerà 2 euro quella cazzo di custodia. Ne vendereste dieci volte tanto se costasse anche solo 30 euro invece di 55.
In America l’avete messa da poco in sconto e ora costa 41 dollari (32 euro), vedete di cagare uno sconto anche in Italia, e che sia bello grosso.
La voglio accidenti! ma non posso pagarla così tanto, non ce la faccio.
Voi cosa usate per il vostro Kindle? Avete una custodia tarocca, di quelle con gli elastici inguardabili e la mega luce sopra da minatore? Vi arrangiate come me con clip o abat-jour? Leggete solo di giorno e non conoscete le pene di chi legge al buio?
- Custodia in pelle con luce per Kindle
Noi e le formiche

Le formiche per quanto piccole, brutte e pelose ci assomigliano.
L’ho scoperto leggendo “Ecologi e scimmie di Dio”, dell’etologo Giorgio Celli, in cui mostra la formica in un altro punto di vista, più simile all’uomo.
Le formiche praticano attività simili ai lavori più legati alla terra: per esempio praticano una forma di agricoltura sui funghi, fertilizzando il terreno con pezzi di foglie e facendo crescere varie tipologie di funghi, proprio come in un sistema agricolo.
Un altro esempio è l’allevamento degli afidi, noti anche come “le mucche delle formiche”, da cui prendono sostanze zuccherate.
Queste prime due caratteristiche posso sembrare scontate ma ciò che mi ha stupefatto è quello che dice sulla guerra e sulla società.
Le loro guerre posso protrarsi per lunghi periodi(in un caso circa 3 settimane) e i vincitori espropriano gli sconfitti delle loro scorte alimentari, come tassa di guerra.
Ma il vizio che ci accomuna con le formiche è la droga. Ebbene sì, le formiche si drogano, tramite veri e propri spacciatori che si confondono con le formiche per ottenere cibo.
Questi pusher sono le lomechuse, dei coleotteri che conoscono il linguaggio delle formiche e tramite le antenne comunicano la necessità di cibo ad esse.
In cambio le formiche ottengono un liquido secreto dall’addome delle lomechuse. Questa sostanza provoca una dipendenza tale che le formiche perdono il senso del dovere: non curano il formicaio, sembrano “depresse”, come se avessero perso la gioia di vivere; Inoltre le formiche riproduttrici diventano sterili, mentre le allevatrici perdono interesse nelle regine giovani, per allevare le larve delle lomechuse.
Insomma la società delle formiche cade in declino.
Per approfondire:
- “Ecologi e scimmie di Dio” di Giorgio Celli
Il tema di aGoT ricreato con otto floppy drive

The concept behind this is basically getting the stepper motor to operate a certain frequency (getting the motor to step a certain amount of times in a second) which generates a pitch. Then we arrange those pitches together and we get a song.
Anand Jin, aka MrSolidSnake745, ha ricreato il tema di a Game of Thrones utilizzando 8 floppy drive collegati ad un Arduino. Ogni floppy ricrea una determinata frequenza facendo girare il motorino più o meno velocemente per il tempo della nota che deve riprodurre.
Easy.
Se volete c’è una FAQ completa sul procedimento qua.
I Pilastri della Terra di Ken Follett

Il più bel romanzo della letteratura moderna (DM)
L’Autore
Come note biografiche è doveroso aggiungere che Ken Follett (d’ora in poi lo citerò come KF) è nato a Cardiff il 5 giugno del 1949 ed è laureato in Filosofia e, dopo aver fatto il giornalista per diversi anni, inizia a scrivere i suoi primi romanzi “nascondendosi” dietro a pseudonimi quali Simon Myles, Bernard L. Ross, Zachary Stone e Martinsen ma il suo primo grande successo l’ha ottenuto pubblicando, con il suo vero nome, La cruna dell’ago nel 1978 (ho la prima edizione italiana
Ho conosciuto KF quando, quattordicenne, leggevo merda libri come il ciclo di Shannara e “capolavori assoluti” come i Libri Game di Lupo Solitario; poi un giorno, in crisi esistenziale, decisi di trafugare la libreria di mio babbo e cosa trovai? La cruna dell’ago e fu subito “amore”.
KF a mio avviso riesce benissimo ad inserire ogni sua “storia di fantasia” in un contesto storico ben preciso e con riferimenti storici reali e dato che il NSFW non deve MAI mancare, riesce a descrivere scene di sesso incredibili – io sono arrivato a pensare che lui nella RL sia uno sessualmente frustrato perché descrive scene di sesso assurde in posti assurdi
in tutti i luoghi e in tutti i laghima questa è un’altra storia.
KF scrive romanzi quasi esclusivamente a sfondo spy-thriller ma ambientandoli in periodi storici sempre diversi. Passa dall’Inghilterra medievale (I pilastri della Terra) all’Europa della Seconda Guerra Mondiale (Il volo del calabrone) fino all’Afghanistan dei giorni nostri (Un letto di leoni) e affronta temi molto moderni come la clonazione (Il terzo gemello) e le Biotecnologie (Nel Bianco).
La sua ultima opera pubblicata è il primo di tre volumi, La Caduta dei Giganti, con cui KF si è prefissato l’obiettivo di raccontare le vicissitudini di diverse famiglie sia europee che americane a partire dall’inizio del secolo scorso fino a…non si sa, non ho voluto leggere le recensioni dei successivi romanzi che usciranno nel 2012 e 2014.
Mi sembra ora il momento di inoltrarci nel mondo de I Pilastri della Terra
La Trama
Per ovvie ragioni, le parti di trama più “importanti” le ho messe in spoiler, così chi vorrà leggere il libro
Il romanzo si svolge quasi esclusivamente in Inghilterra agli inizi del XII secolo – precisamente a Kingsbridge (nome di fantasia creato da KF) nella regione del Wiltshire – con qualche puntatina in Francia e Spagna.
La storia comincia nel 1123 con una impiccagione (cominciamo bene!) proprio nel paesello di Kingsbridge. La vittima è Jack, un cantastorie vagabondo. L’impiccagione è pubblica e tutta la popolazione viene invitata per assistere all’evento. Durante la “cerimonia” dell’esecuzione, una donna rivolge le sue maledizioni verso coloro che hanno condannato il cantastorie: un prete, un cavaliere ed un frate.
La linea narrativa principale del romanzo racconta delle vicissitudini di Tom “Il Costruttore”, della sua famiglie e della volontà del protagonista (e della sua progenie) di costruire la più bella e grandiosa cattedrale di tutto il mondo mentre le loro vite e i loro destini sono sempre in balia dei capricci dei nobili regnanti che si contrappongono al Clero “regnante” altrettanto capriccioso.
Non mi dilungherò oltre con la trama, vi basti sapere che la storia è infarcita di:
- riferimenti storici davvero notevoli e precisi,
- nozioni di ingegneria edile dell’epoca (se vi piacciono le cattedrali gotiche, questo è il vostro romanzo)
- scene NSFW vintage a profusione,
- scontri tra cavalieri e battaglie tra eserciti con annesse strategie di battaglia,
- intrighi di corte e scene in stile “Uccelli di Rovo”,
- arrivismo e opportunismo del clero,
- collera divina, fuoco e zolfo che piovono dai cieli, fiumi e oceani che bollono, quarant’anni di tenebre eruzioni e terremoti, morti che escono dalle fosse, SACRIFICI UMANI, CANI E GATTI CHE VIVONO INSIEME!
Ehm forse mi sono lasciato prendere dal catastrofismo epico ma vediamo chi riconosce la citazione.
La storia si conclude nel 1174 con Mostra Spoiler ▼
Ovviamente nelle 800 pagine circa di romanzo, le parti più avvincenti sono gli intrighi, gli “inciuci”, i tradimenti, le amicizie e le vendette che KF è riuscito a incastrare perfettamente in una linea storica e con riferimenti a personaggi realmente esistiti.
Lo Stile
In questo romanzo, il nostro KF utilizza tutte le frecce che possiede. Utilizza “stili” diversi a seconda della situazione che descrive. Passa da uno stile “morbido” e “dolce” quando descrive l’amore che la madre prova per i propri figli a un altro “asciutto” e “rude” quando descrive la spietatezza del Clero e dei Nobili.
A mio avviso è un romanzo perfetto. Rispecchia il mio gusto in toto e mi ha addirittura fatto piacere l’architettura gotica grazie al capacità di KF descrivere sia la passione del protagonista che il vero e proprio modus operandi della tecnica di costruzione.
Conclusione
Ovviamente questo è il romanzo che più mi è piaciuto tra tutti quelli che ho letto. Non sono un lettore assatanato, leggo circa 20-25 libri all’anno anche se adesso, dall’alto dei miei 25 anni da lettore (l’età anagrafica è ben più alta) comincio ad essere in crisi di titoli.
Purtroppo sono un po’ settoriale e schizzinoso nella lettura; non mi piacciono tutti i generi, la Kinsella la brucerei in una pira nazista così come Stephany Meyer e se non le conoscete, “good for you”! Ma questi sono solo esempi.
KF mi è piaciuto da subito ma, con I Pilastri della Terra, mi ha fatto davvero volare con l’immaginazione in un modo così profondo che raramente mi accade; sono davvero pochi i romanzi che mi sono entrati così nel profondo (nah ha troppe pagine il tomo per “il profondo” che intendete voi).
E’ doveroso citare anche la serie Tv tratta dal romanzo e intitolata “The pillars of the earth”, 8 puntate e passa la paura. Una serie TV davvero molto fedele e ben fatta; a mio avviso nettamente superiore al fantasmagorico/famigerato (scegliete voi) GoT. Tra i protagonisti ci sono: Ian McShane (il Barbanera dell’ultimo Pirati dei Caraibi) Matthew Macfadyen (lo Sceriffo di Nottingham nel Robin Hood con Russel Crow) Hayley Atwell (la gnocca di Capitan America) e Donald Sutherland che non ha bisogno di presentazioni.
Fonti:
- Ken Follet – Biografia e Bibliografia
- I Pilastri della Terra
- Altre info varie
A Song of Ice and Fire Personality Test

Avete voglia di giocare un po con me?
Si dai, è venerdì e probabilmente state cazzeggiando a lavoro aspettando che semplicemente le lancette dell’orologio facciano il loro dovere.
Provate a fare questo simpatico test di personalità basatao sui personaggi di A Song of Ice and Fire (si, è Game of Thrones, quello che magari hai visto in tivvì, vatti a leggere i libri sfigato!) e vediamo che ne esce fuori.
Per esempio io sono quel Gran Ganzo di Oberyn Martell, la Vipera Rossa di Dorne (uno dei personaggi più cazzuti della saga) … oppure come @piffo sarete Sansa Stark?
Ecco il Test: http://asoiaf.tripod.com/ctest2.html
Ovviamente non vale rifarlo una seconda volta.
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