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Categoria: Storia RSS

  • In God We Trust

    15 zano in Storia 22 ore fa 13 103

    30 Luglio 1956, Una risoluzione congiunta del Congresso degli Stati Uniti viene firmata dal Presidente Dwight D. Eisenhower, la quale autorizza la frase In God We Trust come motto nazionale degli USA.

    In God We Trust (in italiano: Noi confidiamo in Dio) è l’attuale motto nazionale degli Stati Uniti d’America e dello stato della Florida. Il motto apparve per la prima volta su una moneta degli Stati Uniti nel 1864, ma non divenne ufficiale fino al passaggio di un atto del Congresso nel 1956. È stato adottato al posto di E pluribus unum (in italiano: Da molti, uno riferito ai tredici Stati confluiti negli USA).
    Il motto E Pluribus Unum (“Da molti, uno”) fu approvato per uso sul Gran Sigillo degli Stati Uniti nel 1782. Appare ancora sulle monete e sulle banconote, e fu largamente considerato di fatto il motto nazionale. Tuttavia, fino 1956 non venne riconosciuto dalla legislazione come motto nazionale. Sul Congressional Record del 1956 si può legge: “In questo momento gli Stati Uniti non hanno un motto nazionale. Il comitato considera appropriato che ‘In God we trust’ sia designato come il motto nazionale degli Stati Uniti.”
    Una possibile origine di In God We Trust è la strofa finale di The Star-Spangled Banner. Scritta nel 1814 da Francis Scott Key (e adottato più tardi come l’inno nazionale degli Stati Uniti), la canzone contiene un precedente riferimento alla variazione della frase: “…And this be our motto: In God is our trust. (…e questo sarà il nostro motto: In Dio è la nostra fede.)” Un’altra origine potrebbe venire da John Milton Hay, che fu il segretario personale di Abraham Lincoln. Hay si laureò alla Brown University, il cui motto, In Deo Speramus, è la frase latina per “In Dio confidiamo”.

    Per chi si ricorda, il motto In God We Trust stampato su una banconota da cinque dollari permise al giudice del film “Miracolo nella 34° strada” di affermare che secondo lo stato di New York babbo natale esiste….. :)

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  • [Nerd Places] Le catacombe dei Cappuccini a Palermo

    12 Sid in Europa, Storia 1 giorno fa 11 118

    Se amate i luoghi turistici un po’ diversi dal solito, oggi vi consiglierò quello che secondo me è uno dei più inquietanti e affascinanti d’Italia: Le catacombe dei Cappuccini a Palermo.

    Le catacombe del convento dei Cappuccini si trovano a Palermo, in Via Cappuccini 1, e sono annesse alla Chiesa di S. Maria della Pace.
    Sia la Chiesa che le Catacombe risalgono al XVI secolo.

    Le gallerie della cripta furono scavate alla fine del ’500 e formano un ampio cimitero di forma rettangolare.
    Vi riposano religiosi, bambini, donne nubili, militari e nobili e ancora oggi si possono osservare per la gran parte rivestiti dei loro indumenti (dell’epoca) che li hanno accompagnati all’ultima dimora.

    Le mummie (più di 8000), in piedi o coricate, vestite di tutto punto, sono divise per sesso e categoria sociale, anche se la maggior parte di esse appartengono ai ceti alti, poiché il processo di imbalsamazione era costoso. Nei vari settori si riconoscono: i prelati; commercianti e borghesi nei loro vestiti “della domenica”; ufficiali dell’esercito in uniforme di gala; giovani donne vergini, decedute prima di potersi maritare, vestite col loro abito da sposa; gruppi famigliari disposti in piedi su alte mensole, delimitate da sottili ringhiere simili a balconate; bambini; ecc.

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    Il metodo di imbalsamazione prevedeva prima di tutto di far “scolare” la salma per circa un anno, dopo averle tolti gli organi interni. Quindi il corpo più o meno rinsecchito, veniva lavato con aceto, riempito di paglia, e rivestito con i suoi abiti. Altri metodi, utilizzati specialmente in periodi di epidemie, prevedevano un bagno di arsenico o di acqua di calce.

    Questa pratica continuo fino al 1885, anno in cui i frati cominciarono a rispettare il divieto delle essiccazioni, con una importante eccezione, la mummia di Rosalia Lombardo.

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    E per citare “Non ci resta che piangere”: “Fratello, ricordati che devi morire!”
    Tra l’altro, questa è anche una delle funzioni del cimitero: fornire uno spunto di riflessione sulla caducità della vita, sulle vanità terrene, e sull’inutilità dell’attaccamento degli uomini alle loro fattezze esteriori.

    Fonti: varie (Wikipedia in primis) e ricordi personali

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  • Il differenziale di Babbage: l’antenato del computer

    12 Laido in Matematica, Storia 1 giorno fa 5 100

    L’uomo che tanti considerano il progenitore dei moderni computers, non ha mai avuto la possibilità di terminare la sua creazione non avendo avuto possibilità economiche e politiche nell’800.

    Nel 1991 qualcuno ha terminato la sua macchina differenziale e… indovinate un pò…non solo funziona perfettamente, ma è anche assolutamente precisa.

    Doron Swade, direttore del progetto di Babbage al Computer History Museum, si è impuntato affinché l’illustre matematico non risultasse come un visionario sognatore, e recuperando gli stessi materiali disponibili nel 1840, accompagnato dal suo team di ingegneri ha terminato la fantastica “Macchina Differenziale”.

    Il gigantesco macchinario occupa metà della galleria messa a disposizione dal museo caliorniano, alto quasi tre metri e dal considerevole peso di 5 tonnellate.

    E’ costituito da oltre 8000 pezzi, e può essere considerato una delle prime sculture Vittoriane simbolo della corrente “Steampunk”, oltre che alla prima macchina per il calcolo automatico.

    La macchina non usufruisce di fonti di alimentazione esterne, prende vita da una manovella,ogni giro di questa fa sì che la macchina partorisca nuovi risultati.Il motore può essere settato per diversi tipi di calcolo e dagli schemi si evince che ci siano state almeno tre rivisitazioni del design,diventate poi tre modelli diversi di calcolo.

    Il primo modello, il “Difference Engine N.1″ del 1832, realizzava funzioni polinominali, ed integralmente al concetto di design,produceva un output su carta dei risultati (la prima stampante automatica).

    Sebbene la macchina non potesse essere usata per calcoli aritmetici generici, la prima versione computava servendosi del metodo “a stati finiti”, grazie al quale moltiplicazioni e divisioni diventavano possibili… altrimenti sarebbe stato difficilissimo implementarle meccanicamente.

    I valori numerici sono rappresentati da ingranaggi,ogni cifra del valore ha il suo ingranaggio… se durante un calcolo uno di questi ingranaggi rimane in posizione intermedia,cioè tra una cifra e l’altra,il sistema la interpreta come “indeterminata”, ed il motore si mette in posizione di “Jam” (Inceppatura), per indicare che la validità del calcolo è compromessa.

    Ecco quindi la prima forma di “Error Detection”, la nostra attuale ECC.
    Babbage ha evoluto il concept del motore affinché facesse calcoli in decimale e binario,arrivando poco dopo a calcoli in base 3,4,5,12,16 e 100. La sfida era avere il risultato con minori movimenti meccanici in ogni caso.
    Il “Motore analitico” fu la diretta evoluzione della N.1, era programmabile attraverso schede perforate, il motore ebbe la possibilità di ricordare dati “The Store”, una mini estensione del motore imputata ai calcoli aritmetici “The Mill”,oltre ad un repertotio interno delle quattro funzioni matematiche.

    Dire che Babbage sia il pioniere dell’informatica a questo punto, non è assolutamente sbagliato.

    Fonte Wiki
    Via Bazinga grazie a Nemesys

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  • L’America a colori 1939-45

    33 netfranz in Fotografia, Stati Uniti, Storia 3 giorni fa 17 94

    These images, by photographers of the Farm Security Administration/Office of War Information, are some of the only color photographs taken of the effects of the Depression on America’s rural and small town populations. The photographs are the property of the Library of Congress and were included in a 2006 exhibit Bound for Glory: America in Color.

    Galleria completa

    1939-45, , depressione
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  • Calzaturificio «Slater and Morrill»

    22 Defkon1 in Storia 4 giorni fa 0 82

    Ferdinando Nicola Sacco (Torremaggiore, 22 aprile 1891 – Charlestown, 23 agosto 1927) e Bartolomeo Vanzetti (Villafalletto, 11 giugno 1888 – Charlestown, 23 agosto 1927) furono due anarchici italiani.

    Vennero arrestati, processati e giustiziati sulla sedia elettrica negli Stati Uniti negli anni venti, con l’accusa di omicidio di un contabile e di una guardia del calzaturificio «Slater and Morrill». Sulla loro colpevolezza vi furono molti dubbi già all’epoca del loro processo; a nulla valse la confessione del detenuto portoricano Celestino Madeiros, che scagionava i due.

    Sacco e Vanzetti [Wiki]

    calzaturificio slater and morrill, sacco e vanzetti,
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  • Samuel Slater

    15 zano in Storia 4 giorni fa 0 86

    Samuel Slater (May 4, 1768 – April 21, 1835) was an early American industrialist popularly known as the “Father of the American Industrial Revolution” or the “Father of the American Factory System” because he brought British textile technology to America. A native of England, he was apprenticed to Jedediah Strutt in Belper as a manager in a cotton mill of the type pioneered by Richard Arkwright at Cromford.
    In 1789 he violated a British emigration law that prohibited the spread of British manufacturing technology to other nations. When he left for New York, he had memorized the plans for the mill and had a deep understanding of Strutt’s managerial practices. He offered to sell his knowledge to American industrialists, doing so to Moses Brown, who used the plan, and made major profit. He soon found work in Massachusetts and Rhode Island replicating British factory equipment for a textile mill, and earned the owner’s backing to design and build the first water-powered cotton mill in the United States.
    Slater established tenant farms and towns around his textile mills such as Slatersville, Rhode Island. Due to his technical knowledge from Britain, he became a full partner and eventually went into business for himself and grew wealthy. By the end of Slater’s life he owned thirteen spinning mills.
    Samuel also known as the “Father of the American Sunday School System” establishing youth Bible classes in his mills after the pattern of Strutt and Arkwright.

    Pagina Wikipedia

    Il mio contributo allo Slater’s Day….. :) :)

    samuel slater,
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  • Captain Slater

    13 Bob in Storia 4 giorni fa 2 61

    Dopo il down del sito….

    Captain John Slater

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    John Slater,
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  • Biblioteca Virtuale

    3 Blindlord in Idee, Storia 4 giorni fa 0 92

    Clicca per vedere il video su youtube.

    Urbino, Palazzo Ducale

    Questo video risale ormai a qualche anno fa, ma è sempre piacevole vedere che la nostra amata tecnlogia permette di usufruire ancora di vecchi e consunti manoscritti.

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  • Atomic Bomb Test

    13 Bob in Storia 4 giorni fa 5 111

    Clicca per vedere il video su youtube.

    Sul filone nucleare: qui, qui e qui.

    Questo video l’avrò visto migliaia di volte. Mai a questa qualità però..
    Fa sempre un certo effetto.

    http://atomcentral.com

    Via Bazinga! ebbravo baroqueprince

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  • I documenti segreti della guerra in Afghanistan rivelati da Wikileaks

    79 Itomi in Attualità, Politica, Storia 4 giorni fa 4 134

    Migliaia e migliaia di documenti segreti, rapporti sul campo, briefs dei servizi segreti e altro riguardanti la guerra in Afghanistan sono stati prima forniti un mese fa al New York Times, all’inglese Guardian e al tedesco Der Spiegel per essere letti, controllati, verificati, scremati e poi pubblicati.

    Ieri sono stati resi pubblici su Wikileaks, oggi i quotidiani coinvolti hanno potuto pubblicare le loro scoperte:

    NYT: The War Logs
    The Guardian: Afghanistan War Logs
    Der Spiegel: Afghan Documents

    , Der Spiegel, , , , segreti, The Guardian,
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