L’ONU sta esortando i Paesi dell’Unione Europea a non ritornare all’uso dei combustibili fossili per contrastare l’aumento dei costi dell’energia.

Mentre i prezzi dell’energia salgono, minacciando di colpire i più vulnerabili con l’avvicinarsi dell’inverno, alcuni Stati membri dell’Ue si stanno rivolgendo a investimenti in infrastrutture e fornitura di combustibili fossili. Sebbene questo impulso sia comprensibile, esorto l’Ue e i suoi Stati membri a considerare le conseguenze a lungo termine della costruzione di infrastrutture per i combustibili fossili.

Nada Al-Nashif, Alto Commissario ad interim

L’Assemblea Generale dell’ONU ha riconosciuto il 28 luglio 2022 il diritto delle persone a vivere in un ambiente pulito e sostenibile, in seguito all’adozione, nel 2021 del riconoscimento del diritto di vivere in un ambiente sano da parte del Consiglio dei diritti umani.

In vista dell’inverno, con la riduzione della fornitura di gas all’Europa da parte della Russia, alcuni Paesi, come la Germania, stanno ritornano all’uso del carbone per poter permettere alle persone di riscaldarsi durante l’inverno. Anche la Premier Inglese Liz Truss ha annunciato una revisione della politica green attuata da Boris Johnson e del piano di emissioni zero entro il 2050.

Anche il nucleare è stato rivalutato, al punto che Berlino ha deciso di fermare il progetto di chiusura delle centrali ancora in funzione.