«Sono tornato». Con queste parole lapidarie, Donald Trump celebra il suo ritorno su Facebook, dopo oltre due anni dal ban che lo aveva allontanato dalla piattaforma. Il post è accompagnato da un breve video, tratto da un discorso del 2016. «Scusate se vi ho fatto aspettare».

Trump era stato bannato a vita da Facebook dopo i fatti del 6 gennaio del 2021, quando una folla di suoi sostenitori aveva assaltato il Campidoglio, la sede del Congresso. Trump, che aveva più volte pubblicamente sostenuto che le presidenziali del 2020 vinte da Joe Biden fossero state truccate, era stato accusato di aver avuto una responsabilità diretta nei disordini che avevano interessato la capitale.

Trump era anche stato accusato di non aver fatto sostanzialmente nulla per richiamare all’ordine i suoi sostenitori. L’ex presidente si era limitato a pubblicare un video – dai toni indulgenti e affatto condannatori -, molto tardivamente, dopo che la manifestazione a suo sostegno era già degenerata, quando i manifestanti avevano ormai già creato gravi disordini.

Non solo Facebook: Trump era stato bannato a vita da pressoché ogni piattaforma social. Da Twitter a YouTube, passando perfino per Snapchat e Twitch.

Twitter è stato il primo social network a decidere di reintegrare Donald Trump, seguito da Facebook e Instagram. I due social di Meta hanno preso la decisione di consentire a Trump di tornare a postare il mese scorso. «Non crediamo che sia ancora una minaccia per la sicurezza», ha commentato un portavoce dell’azienda. Donald Trump ha annunciato pubblicamente l’intenzione di candidarsi nuovamente nel 2024. Sfiderà ancora una volta Joe Biden, ma prima dovrà ottenere la nomination del partito repubblicano.

Nonostante Twitter sia stato il primo social a garantire a Trump la possibilità di tornare, Donald Trump deve ancora pubblicare un solo tweet da quando è stato sbannato. C’entra il fatto che, nel frattempo, Trump ha lanciato un competitor diretto di Twitter chiamato Truth Social.

In queste ore, anche YouTube ha annunciato di aver rimosso il ban contro Donald Trump. Il canale ufficiale dell’ex presidente americano è tornato a visibile. «Continuerà ad essere soggetto alle stesse policy che vengono applicate a tutti gli altri canali», ha spiegato un portavoce di YouTube.