Vivere e Lavorare in Svizzera 2/2

7 anni fa

13 minuti

Svizzera

Dopo aver scritto la mia guida pratica all’immigrazione in Svizzera mi ero riproposto di far seguire un secondo articolo: eccolo qua!

Allora dove cominciare? ma dall’inizio anzi dall’incomincio, e cioè dall’altro articolo: se ricordate avevo scritto i vari punti fondamentali per poter arrivare qua in Svizzera, che potreste rileggere nel precedente articolo ma siccome siete pigri e svogliati ve li riassumo in:

  1. contratto di lavoro
  2. contratto di affitto
  3. documenti
  4. quattro (cit.)
  5. soldi

che vi faranno ottenere il permesso di residenza B o L e la possibilità di trasferirvi qua.

Ma che succede dopo? Ma ve lo dico io! Partiamo dalle cose pratiche:

 

nota: ogni riferimento è per la Svizzera tedesca

 

Dopo esservi un po’ sistemati le prime preoccupazioni saranno:

 

 

Cose più o meno burocratiche da sbrigare

  • Dovete fare una assicurazione sanitaria entro 3 mesi, è obbligatorio. Potrete spendere da 150 al mese a persona fino a 800 o forse più, dipende se vi accontentate oppure se volete una suite all’ultimo piano stanza singola e compreso nella spesa mensile anche le lenti a contatto e uno sconto per palestra e piscina. Secondo me è meglio fare una assicurazione base e col tempo di anno in anno potrete variarla.
  • Potete farvi convertire la patente di guida italiana in quella svizzera entro un anno, in comune, comodo se volete usare l’auto in car-sharing o se siete così pazzi da comprarvene una.
  • Dovrete portare il contratto di lavoro e affitto al comune, si faranno una fotocopia. Siete schedati belli!

 

 

Come faccio a farmi capire?

un po’ a gesti, un po’ in inglese, un po’ in italiano, un po’ in tedesco, un po’ in francese.

Vi consiglio di iniziare subito un corso di tedesco. Ci sono molte scuole, Migros è quella col miglior rapporto prezzo/risultati. In ogni caso nessuno vi infilerà le nozioni nella vostra testolina quindi dovrete farvi il mazzo da soli.

 

 

Come faccio a capire?

boh io ancora faccio un sorriso e rispondo “ja” a tutto, se proprio me la vedo brutta e che vogliono una risposta provo a buttarci “un parla inglese?” oppure un non ho capito niente e faccio una faccia da gatto con gli stivali in Shrek…

Quando non sai cosa dire, il linguaggio del corpo parla per te

 

 

Come mi sposto in questo paese?

  • La bella notizia potete evitare l’auto anzi a dirla tutta se non ce l’avete forse è meglio, qua il parcheggio è escluso dall’affitto, quindi anche solo per lasciarla fuori casa arriverete a pagare anche 150 al mese.
  • I tram, autobus, treni sono molto frequenti, puliti e raramente in ritardo, però si sono inventati una suddivisione a zone per cui potreste raggiungere la stessa destinazione con due treni diversi che che fanno due tragitti diversi e soprattutto attraversano un numero diverso di zone. Se prendete il biglietto sbagliato “son-cazzi™” e vi fanno la multa.
  • La bici è avvantaggiata rispetto al bel-paese ci sono tante piste ciclabili e i biciclopodi hanno la precedenza sulle auto, oltre al fatto che ci sono i sensori nel manto stradale e quando arrivate al semaforo, questo vi ha già visto, riconosciuto, quindi ferma tutti per lasciarvi passare, non prima di aver calcolato grazie al sensore che quella mattina eravate di fretta e non avete fatto colazione, quindi vi da il rosso e nell’attesa vi serve un cappuccino e un cornetto caldo (forse qua sto esagerando?!).
  • A piedi vi muoverete alla grande, strisce pedonali, semafori pedonali molto più veloci che nel paese-del-sole e i pedoni hanno la precedenza su tutto.
  • Car-sharing, ottimo se dovete andare all’ikea, costa circa 200 all’anno e poi pagate un tot a km e a ora, per 60km e 3 ore ho speso 74.
La Svizzera è il paese dei nerd, degli hipster e dei tamarri

E adesso? Adesso viene il bello!

Qua la vita è cara, anche parecchio, ma gli stipendi sono commisurati e chi è in gamba ha l’opportunità di fare carriera.

Bisogna però stare attenti in quanto se in Italia eravate abituati a non arrivare a fine mese a fare i conti con un migliaio di euri al mese e a farci star dentro tutte le spese, qua anche se guadagnerete di più spenderete pure di più, quindi se per qualche motivo state due mesi senza stipendio, potreste trovarvi velocemente col culo-a-terra.

Finora ho parlato solo in maniera vaga di “di più”, ma quanto di più? Bene, adesso ve lo racconto e in poco capierete perché la Svizzera è il paese dei nerd, degli hipster e dei tamarri.

Perché? Mo ve lo spiego

Allora pensate a questo mediamente alcuni costi sono 2-4 volte quelli italiani, mi riferisco ad affitto, abbonamento tv, telefonate, spesa alimentare, palestra, treno e autobus, abbigliamento sportivo, hotel e vacanze.

Altre spese invece costano pari pari, ed in particolare computer, mac, smartphone, tv e tutti quei simpatici aggeggini elettronici che fanno tanto felici.

Un lavoratore specializzato come programmatore può guadagnare 3-5 volte che nell’italica penisola.

E gli stipendi? Beh, un lavoratore specializzato come programmatore può guadagnare 3-5 volte che nell’italica penisola.

Questo cosa significa che se nella vita di tutti i giorni il rapporto tra stipendio e costi è pressoché uguale a quello italiano, altre cose costano in rapporto molto meno.

Quindi facciamo due conti, ma senza scomodare il cambio tra lire euro e franchi usiamo come unità di misura un oggetto che rappresenta meglio il concetto: il set Lego Star Wars Death Star.

  • Uno stipendio netto italiano corrisponde circa a 3 Lego Death Star.
  • Uno stipendio netto svizzero circa a 10 Lego Death Star.

Un altro esempio? Mac book pro 13″ retina intel i7, Ram 16GB, HD SSD da 512GB corrisponde a circa 2 stipendi italiani e a 0,5 stipendi svizzeri.

Altro esempio? una maglietta su teetee.eu viene circa 0.01 stipendi italiani e a 0.00375 svizzeri.

La conseguenza logica è che un nerd può decisamente incautare di brutto.

E un hipster? Beh forse un po’ meno di un nerd in quanto i vestiti alla moda qua sono molto costosi e le bici fixie molto di più, però è possibile fare acquisti all’estero, soprattutto quelle magliette e accessori figherrimi che hanno un costo simili diventeranno immediatamente a buon mercato.

E i tamarri? beh la storia è questa, qua se sei tamarro e ti piacciono le auto tamarrate basta che ti fermi 5 min al semaforo ad aspettare e ne vedrai di ogni.

Porsche tamarra avvistata a Berna

Il discorso non è solo legato al denaro che gira, ma anche al noto buon gusto teutonico e al fatto che qua è permesso il tuning, ovviamente con collaudo finale e magari anche con assicurazione casco su tutti gli accessori.

Ma non è solo questo, gli Svizzeri amano le auto sborone, non so dirvi quante volte mi fermo a bordo pista lungo la strada attirato da un rombo lontano ad aspettare passare il bolide di turno, subaru impreza nera opaca con vetri fumé e tanta di quella carrozzeria sovrabbondante che ti chiedi come entrerà in garage, ma soprattutto che sound. E le muscle-car americane? Da rifarsi gli occhi tra mustang e camaro la scelta è dura.

Poi si arrivano i super-bolidi, Porche, Ferrari e Lamborghini, però a dirla tutta non mi piacciono quanto le vere tamarrate fatte sulle auto normali, che dimostrano la passione (e un gusto discutibile) dei proprietari rispetto al “guido-una-porche-c’ho-li-sordiii”.

Che palle parli solo di soldi! Si! avete ragione parliamo d’altro.

 

 

La gente

Ho trovato persone molto educate, che ti salutano per strada, e non solo i vecchietti-che-si-annoiano ma anche i bambini.

Che dire poi dei bambini di 5-6 anni che vanno a scuola a piedi da soli? li vedi al mattino un po’ prima delle 8 che indossano i loro grembiulini catarifrangenti e senza nessun adulto tenendosi per mano attraversano il bosco salutano il lupo e squarciano la vecchia il parco e la città e vanno a scuola completamente autonomi.

Qua è normale a 20 anni essere fuori casa, farsi la propria vita e la propria famiglia. in genere i 25enni hanno già figli.

Gli immigrati, ne ho incrociati tanti, di tante provenienze, e molti italiani, ma ne frequento pochi.

Ma una cosa è certa qua si parlano tante lingue, in Italia ci sentiamo fighi se sappiamo un po’ di inglese mentre uno Svizzero della regione tedesca e con una buona formazione come ad esempio un programmatore conosce quasi sicuramente: lo Schwiizertüütsch o Tedesco-svizzero che è il dialetto locale come lingua madre, l’Hochdeutsch che è il tedesco, molto bene e viene iniziato in prima elementare, l’inglese, molto bene, il francese bene o livello scolastico, molto meno frequente l’italiano o lo spagnolo (qualche frase da film e i nomi delle pizze e di qualche pasta).

C’è da dire che grazie alla forte immigrazione presente da molti anni e al fatto che il paese ha come lingue ufficiali tedesco-francese-italiano è molto comune che nelle famiglie si parlino due o tre lingue.

Quindi tra gente educata e simpatica mi sto trovando bene… almeno finché non prendo un auto a noleggio. Beh é strano ma quando mi vedono su un auto a noleggio si trasformano, in 30km mi hanno suonato almeno 5 volte e con certe facce incazzate che non vi dico… uno mi ha anche sorpassato poi mi si è messo davanti e per 2km ha guidato pianissimo e in mezzo alla strada, ho seriamente pensato ci scappasse una bella dose di ultraviolenza.

Però se sei a piedi e vuoi attraversare la strada sulle strisce, si fermano anche gli autobus e i camion! Cazzarola devo ancora abituarmici. In Italia sulle strisce e col semaforo pedonale verde facile che vieni investito (storia vera).

 

 

Il Paese

Per vari motivi purtroppo l’ho girato poco, ma quello che ho visto mi è piaciuto, Berna è una splendida città, come anche Zurigo. Le Alpi sono spettacolari.

Berna, con le Alpi sullo sfondo

Il paese è invaso da fiumi e laghi il che rende il paesaggio molto variopinto.

Il cielo non è poi così grigio come si dice, almeno nei mesi che sono stato qua ho assistito ad albe e tramonti da cartolina.

E’ molto variabile, facile uscire col sole, prendere un po’ di pioggia, diventare tutto grigio e poi assistere a questo spettacolo:

Cielo vicino a Zurigo

Gli svizzeri sono attrezzati e vedrete gente in bicicletta anche in pieno inverno sotto la pioggia.

Come dicevo treni e bus sono molto comodi anche per raggiungere la montagna e si vedono molte persone con sci e slittini prendere il treno per raggiungere le vicine montagne.

Oltre ai posti di vacanza i mezzi sono molto usati per andare al lavoro, infatti ci sono molti pendolari, che passano 1-2 ore al giorno seduti col loro smartphone, tablet o altro che alimentano ancor di più il mito che la Svizzera sia la terra dei nerd.

 

 

Il cibo

Da buon italiano mi sono preoccupato un po’ all’inizio per scoprire invece un nuovo mondo. Diciamocelo subito non sanno cucinare molto bene e il fatto che quasi tutte le pizzerie siano anche kebab mi lascia perplesso.

Però non è tutto così male, ancora la multiculturalità e il fatto che molti Svizzeri viaggino all’estero unito ad forte importanza alla qualità degli alimenti fa si che si possano assaporare cibi cinesi, tailandesi, italiani, spagnoli di buona qualità.

Viene in particolar modo sostenuto il consumo di prodotti locali.

tipica pizzeria da asporto in Svizzera

Certo se siete abituati alle lasagne della nonna non aspettatevi di trovare lo stesso, però se siete di mentalità aperta e disposti a provare potreste sorprendervi e gustare piatti inattesi.

Birra, Wurst e Rösti sono tipici, ma è molto comune il vino (che costa molto). Soprattutto le bibite gasate, red bull a catinelle, energy drink a destra e manca, fermatevi 5 minuti davanti alla stazione e contate le persone che hanno in mano una lattina, da paura!

E caffè a valanghe, la Svizzera è uno dei paesi dove si consuma più caffè pro-capite, più dell’Italia:

Finlandia 12 kg
Svizzera 9 kg
Danimarca 8 kg
Svezia 8 kg
Germania 7 kg
Francia 6 kg
Italia 6 kg
Spagna 5 kg
USA 5 kg
Inghilterra 4 kg
Giappone 4 kg

 

Perché tutto questo caffè? forse per via del…

 

 

Lavoro

Le ore lavorative medie settimanali sono 42.5 cioè 8 ore e 30 min per 5 giorni. Ma quello che è notevole è il ritmo e l’efficienza, portati a livelli veramente tosti, forse questo spiega l’elevato consumo di caffè e di energy drink e come mail il primo mese sono arrivato a nove caffè al giorno e dopo sei mesi me la cavo con 5.

Il mercato del lavoro è veloce e flessibile, è facile cambiare lavoro e lavoratori

Il mercato del lavoro è veloce e flessibile, è facile cambiare lavoro e lavoratori, ma stranamente agli svizzeri non piace cambiare più di tanto, almeno le persone che ho conosciuto io. C’è da dire che la fedeltà è incentivata con un aumento degli stipendi progressivo.

E’ permesso avere due lavori, ovviamente rispettando clausole di riservatezza e di non concorrenza.

Zurigo è la capitale finanziaria, con molte aziende anche internazionali, facile quindi trovare lavoro in una azienda in cui la lingua principale è l’inglese.

Stipendi e tasse dipendono da dove si lavora e dove si risiede, lo stesso lavoro a Zurigo ha uno stipendio più alto che a Berna. Se si abita a Zug si pagano meno tasse che a Zurigo. Si possono trovare dei confronti su comparis.ch

Solitamente si inizia presto e si finisce presto. Anche nel settore programmazione c’è chi inizia alle 7.

 

 

Sport, argomento poco nerd lo so…

Qua la corsa è molto diffusa, gente che corre se ne vede sempre, al mattino verso le 5 come la sera alle 9. Poi ovviamente lo Sci.

 

 

E internet?

Sta bene grazie. Fibra a 100 Mbit/s abbastanza diffusa, ADSL diffusissima, molti servizi online, io ho la IPTV.

E’ illegale lo sharing ma attenzione è illegale condividere, non scaricare.
In pratica addio torrent e benvenuti i vari easybytez, ddlstorage, cloudzer e via dicendo.

Vi lascio con una curiosità, su tutti i tablet la percentuale di iPad è superiore al 83%, mentre gli iPhone circa 62% (entrambi in calo).

Fino a pochi anni fa la Svizzera era il paese con la percentuale più alta di dispositivi apple rispetto la concorrenza (fonte mio-cugggino).

Altra curiosità: “CH” sta per Confoederatio Helvetica (Confederazione Svizzera)

 

Questo articolo è parte di una serie:

  1. Svizzera? Si può fare! Guida pratica all’immigrazione 1/2
  2. Svizzera? Si può fare! Guida pratica 2/2

 

 

Smart Working: Cos’è e perché sarebbe l’ora di farlo sul serio in Italia
Smart Working: Cos’è e perché sarebbe l’ora di farlo sul serio in Italia
Accenture: opportunità di carriera per i profili STEM e non solo
Accenture: opportunità di carriera per i profili STEM e non solo
ICT: il lavoro c'è, i candidati no
ICT: il lavoro c'è, i candidati no
Zerocalcare: Macerie Prime Sei Mesi Dopo
Zerocalcare: Macerie Prime Sei Mesi Dopo
Dieter è morto: quando il fumetto è denuncia sociale
Dieter è morto: quando il fumetto è denuncia sociale
Storie di Cinema: Monsieur Lazhar
Storie di Cinema: Monsieur Lazhar
La Preparazione prima della ricerca del lavoro in Australia
La Preparazione prima della ricerca del lavoro in Australia