La mia ossessione (possiamo tranquillamente chiamarla così) per l’Australia è iniziata parecchi anni fa, finchè un giorno, mi sono svegliato; sono andato da mia madre e le ho detto: “mamma! mollo tutto e vado in Australia, ah ho perso le chiavi della macchina…”.

La voglia di scappare, di esplorare e di vivere che solo un avventura al buio così ti può dare.

Che botta eh, fa venire il brivido sulla schiena anche solamente pensare una roba del genere, non solo un paese straniero, ma anche un emisfero e una cultura che non ha niente a che vedere con la nostra.

Per non parlare poi delle distanze e della grandezza (a livello geografico) di questo paese. Ora mi introduco un attimo.

Dopo aver passato la mia adolescenza a fare cose che non riguardavano lo studio (cinema e supporto al Torino F.C. principalemte) mi sono ritrovato a 18 anni senza uno straccio di pezzo di carta che valesse qualcosa, un’esperienza base nella ristorazione e nessuna prospettiva per il futuro, poi…la luce! scopro una scuola di cinema e decido di rimettermi in gioco, riparto dalla prima superiore e mi diplomo (anche discretamente bene) siamo nel 2011, in estate, ho appena finito la stagione in Trentino dove lavoro come fotografo e durante un viaggio a Vienna con i miei amici decido che è venuto il momento, che tutto quello che ho intorno mi va stretto e che ho voglia di provare a osare, poi magari mi va male tutto e torno in Italia con la coda tra le gambe… meglio farlo a 22 anni piuttosto che a 42, no?

Quindi con l’inizio dell’autunno partono i preparativi, passaporto, biglietti, visti ecc…saluti e poi 28 ore di volo via Pechino Verso Sydney.

 

 

Cosa serve per lavorare?

e quanto devo portarmi per sopravvivere il primo periodo?

Allora per poter lavorare in Australia servono 3 cose:

  • Un visto
  • Un conto in una banca australiana
  • Il TFN (tax file number) che serve al governo per calcolare l’importo di tasse che si devono detrarre dal vostro stipendio.

 

Le tipologie di visto che ti consentono di lavorare Down Under principalemte sono due, Working Holiday Visa (WHV) e lo Student Visa.

Il secondo come immagino abbiate capito è un visto per studenti, che mentre studiano (appunto) hanno la possibilità di pagarsi le spese lavoricchiando, (“lavoricchiando” perchè non si possono fare più di 20 ore di lavoro alla settimana)

Il Working Holiday invece, è il visto che viene richiesto più frequentemente (60.000 solo lo scorso anno) è da la possibilità di lavorare in Australia in qualsiasi lavoro (per non più di sei mesi) della durata di un anno, e con la possibilità di rinnovarlo dopo aver fatto 88 giorni lavorativi in fattoria, o comunque in aree rurali, ossia al di fuori delle aree metropolitane.

 

E’ facile trovare lavoro?

che tipo di lavoro posso fare una volta in Australia? pagano bene? hai visto i Canguri?

si…ho visto un sacco di canguri.

Canguri

 

che lavoro posso fare?

Innanzitutto…. parli inglese? hai esperienze lavorative? hai voglia di metterti in gioco? questo è un paese giovane, in tutti i sensi, età media al di sotto della media europea, figuriamoci della media nostrana, vedrete facilmente gruppi di MILF appena 18enni, ma non solo, l’Australia, per come la conosciamo noi, ha poco più di 200 anni.

Molti settori sono in una fase di crescita esponenziale, e hanno un’altissima richiesta di mano d’opera (ristorazione, costruzioni 2 su tutti) ma anche altri settori non sono da meno come ad esempio IT e Marketing.

Quindi è facile trovare lavoro? si
anche con un inglese scarso? si
anche se non ho esperienza lavorativa? si
anche se non ho voglia di mettermi in gioco? no

 

E’ facile trovare lavoro?

Nessuno vi regala niente in Italia, figuriamoci in Australia dove ci sono una competizione e una concorrenza paurose ma sopratutto una meritocrazia che noi ci sogniamo. Io personalmente non ho mai avuto molti problemi nel trovare lavoro. Ho visto persone con un’inglese da 3 elementare ottenere sponsor e quindi la possibilità di Visto Permanente. Ho visto persone con un inglese ottimo tornare a casa dopo pochi mesi.

Una cosa che ho dimenticato di scrivere prima è che non dovete prendere nessuna esperienza in Australia (ma in generale nessun’esperienza “abroad”) come oro colato e dire “ah tizio è andato la e ha trovato lavoro il mattino stesso che è arrivato”.

Vi sto raccontando la mia personalissima vicenda, ho lati positivi e lati negativi, non voglio che vi facciate un’idea sbagliata dell’esperienza qui.

 

 

Pagano bene?

Si, decisamente si, ovviamente gli stipendi sono proporzionati allo stile di vita (una coca 4 dollari) ma con un po di accortezza si risparmia e si possono portare un po di soldini, a meno che non facciate un lavoro da 100 dollari all’ora, o siete zio paperone, non pensate di venire qui e tornare miliardari, se il vostro obbiettivo e comprare una Stilo 3 porte gialla, allora al ritorno è facile che possiate comprarla, se invece volete aprire un ristorante in centro…

 

Quanto mi devo portare?

Dunque un affitto medio sta intorno ai 150$ a settimana, e calcolate anche una spesa media tra i 60 e i 100 dollari, ma dipende chiaramente da cosa mangiate dai prodotti che comprate e dalle offerte.

Uscire la sera è abbastanza costoso, fumare è molto costoso… Direi che stabilire una cifra universale è abbastanza sciocco, io avevo circa 1000 dollari al mio arrivo, altri 500 o altri 5000, come direbbero gli australiani:

“is up to you”

se vuoi stare in ostello e spendere tutto in birra la prima settimana allora sono 5000 dollari, se arrivi qui con le capacità per trovare un lavoro nel giro di una settimana allora 500…. is up to you…

 

Ok accetto la sfida, ma come fare a rinnovare il visto? è duro lavorare in fattoria?

Rinnovare il visto è la parte cruciale dell’esperienza in Australia, dipende da quanta voglia avete di stare qui, io personalmente l’ho fatto perchè credo che se rimani innamorato dell’Australia anche dopo il lavoro in farm, allora vuol dire che ami questo paese veramente, e quindi vale la pensa spenderci un secondo anno.

Io sconsiglio a chiunque di andare in farm, a meno che non abbia veramente voglia di rimanere qui, il lavoro è una cosa che a meno che voi non siate dei contadini della maremma non avete la minima idea di cosa sia (voi come nemmeno io e tutti gli altri prima di me)

Anche qui ci sono delle esperienze positive e negative, le paghe nella media sono molto buone, ma si possono prendere delle cantonate colossali, per esempio essere pagati a peso, 18 dollari a kg di fragole… avete idea di quanto tempo ci voglia per prendere 1kg di fragole buone?

Le condizioni degli ostelli superano appena gli standard sanitari e vi capiterà molto facilmente di dividere la stanza con coreani e insetti.

Per non parlare poi della fatica fisica, ma anche psicologica, che il lavoro nei campi comporta.

Dovete prendere in considerazione che andrete a lavorare in aree alluvionali, in zone semi desertiche o tropicali: il clima è un fattore che non va affatto sottovalutato.

Ad aiutare i backpackers esiste l’harvest guide che si può scaricare gratuitamente da internet dove sono indicate le aree rurali e la stagionalità dei frutti e dei vegetali.

Non è male come guida, indica come arrivarci e il centro di informazioni del paese, anche se io consiglio di prendere uno scassone di macchina e girare tutte le fattorie che si incontrano lungo la strada.

(Mi è giunta voce che nello stato della Tasmania del Southern Australia e del Northern Territory qualunque lavoro facciate in qualsiasi area del paese è valido al rinnovo del visto, informatevi meglio se siete interessati.)

Paesaggio tipico della campagna australiana

L’Australia è un paese bellissimo, la mia esperienza a Sydney è stata semplicemente perfetta. Quella in Farm un po’ meno, tra una balla e un’altra ci sono rimasto quasi 7 mesi.

Viaggiando incontrerete persone da ogni parte del mondo, ed è questa la cosa migliore che vi capiterà quaggiù, l’incontro con culture che manco sapevate esistere…

Vi si apriranno gli occhi su una serie di cose che stando a casa, ma anche solo in Europa, non avrete mai modo di affrontare. Come ad esempio il fatto che l’immigrato qui sarete voi (un contro senso poichè anche gli australiani sono immigrati qui, ma qui si apre un capitolo a parte) e in molti casi sarete trattati come tali.

Quello che dico a chi mi chiede se vale la pena di venire in Australia, è che è un salto bello grosso, non va sottovalutato. Io purtroppo o per fortuna sono venuto qui da solo, e seppur questo abbia i suoi lati positivi, ne ha anche parecchi negativi, come ad esempio il fatto di non potersi sfogare con qualcuno che può capire la tua situazione. Consiglio spassionato: fatelo con qualcuno.

Che altro… provate la carne di kanguro, è squisita, (il ragù mischiato 1/2 manzo 1/2 canguro è pornogastrico)

Quest’articolo lo volevo scrivere diversi mesi fa, poi il lavoro mi ha portato via parecchio tempo, poi mi sono infortunato e ora sto per tornare a casa, dopo 17 mesi, il mio tempo è finito qui per il momento forse tornerò alla fine dell’inverno (le stagioni sono invertite, ricordatevelo) o forse mai più.

Sono certo però che una cosa accomuna la mia esperienza a quella di tanti altri, l’Australia ti cambia, (la conferma ve la darò martedì 12 quando tornerò in Italia) ti mette nella condizione di capire davvero quali sono le tue capacità ma sopratutto, il viaggio.

Ho attraversato il mondo da solo, cosa mi impedisce ora di andare da qualche altra parte? Sud America, Nuova Zelanda, Asia.

Se avete altre domande o dubbi da chiarire, sono a vostra disposizione.