Marvel’s Avengers provato alla Gamescom 2019

2 anni fa

7 minuti

Alla scorsa E3 di Los Angeles Marvel’s Avengers era tra i titoli più attesi non solo della line-up Square-Enix, ma dell’intera kermesse californiana. Sfruttando quella che è la fortissima coda di successo arrivata dopo la pubblicazione al cinema di Avengers: Endgame, il nuovo progetto di Crystal Dynamics è senza alcun dubbio padrone della scena videoludica, eppure la sua prima uscita non è stata felicissima: per questo alla Gamescom di Colonia il team di sviluppo ha ben pensato di voler portare con sé una demo giocabile e una presentazione molto più corposa di quelli che sono gli elementi che verranno messi in gioco in Marvel’s Avengers.

Marvel’s Avengers sarà un videogioco molto story-driven, il che significa avere una main quest corposa che ci condurrà in un’avventura per la quale immaginiamo non ci sarà grande libertà esplorativa, nemmeno un open world da poter setacciare alla ricerca di side-quest o di eventuali collezionabili.

Giocato in terza persona, nella nostra prova abbiamo avuto la possibilità di provare i cinque Avengers principali, ognuno con le proprie caratteristiche e abilità: Iron Man, Hulk, Vedova Nera, Captain America e Thor.

 

Leggiti anche l’anteprima dall’E3 2019:

 

La build preparata per la Gamescom offriva un buon tutorial per iniziare a prendere confidenza con le meccaniche del gameplay.

La build preparata per la Gamescom offriva un buon tutorial per iniziare a prendere confidenza con le meccaniche del gameplay, che ci è sembrato molto basilare: un attacco pesante, un attacco leggero, le abilità tipiche di ogni vendicatore, con la particolarità di un approccio diverso alla battaglia a seconda delle principali capacità di ognuno di essi.

Con Thor, pertanto, ci siamo liberati di un po’ di ostacoli ambientali utilizzando la potenza di Mjöllnir, il suo martello, con Hulk invece i protagonisti sono stati i poderosi salti che Bruce Banner riesce a compiere con la sua pelliaccia verde: piombare su torrette nemiche o su drappelli di avversari con Hulk ci ha permesso di notare anche il senso di potenza che Avengers vuole trasmettere, limitatamente a qualche inceppo tecnico che in questa prima fase è assolutamente giustificabile.

 

 

Più emozionanti sono state le sessioni con Iron Man e Vedova Nera.

Più emozionanti sono state le sessioni con Iron Man e Vedova Nera: il primo ha la possibilità di volare, come logica fumettistica e cinematografica suggeriscono, il che ci ha permesso di ritrovarci in una sessione di combattimento molto più dinamica, ma soprattutto incentrata sul movimento aereo, schivare colpi nemici e sparare razzi dall’armatura di Tony Stark, per poi atterrare e continuare il combattimento con i piedi piantati a terra. Invece della abbastanza scontata combo tra l’attacco pesante e quello leggero, insomma, Iron Man ci ha permesso di assaporare anche una variante sul tema, che a fronte di una prevedibile sessione con Captain America all’interno di una base nemica si è rivelata essere una boccata d’aria piacevole.

Con Natasha Romanoff le possibilità sono state sicuramente maggiori, a fronte del fatto che proprio nei suoi panni abbiamo affrontato la boss battle finale contro Taskmaster: il dinamismo della battaglia ci ha soddisfatto, a differenza della staticità del battle system nelle fasi sopra descritte.

Vedova Nera è il vendicatore che ha saputo darci più soddisfazione, sia per la gestione dei contrattacchi e delle schivate, sia per l’aver dato vita a uno scontro che ha saputo variare in corso di battaglia, senza costringerci a qualcosa di prolisso e ripetitivo.

Va da sé che esprimere un giudizio totale sul gameplay dopo una demo-tutorial di mezz’ora è impossibile, ma c’è da dire che bisogna affidarsi tanto alla speranza e alla fiducia, perché quanto visto in questi primi scorci di combat system ci hanno trasmesso un’idea molto depauperata della struttura.

 

 

 

 

La storia che andremo a vivere è totalmente originale, scritta dal team di sviluppo e slegata dal Marvel Cinematic Universe.

Al di là di quelle che sono state poi le prove su strada, Crystal Dynamics si è soffermata molto sull’intera infrastruttura di Marvel’s Avengers. Innanzitutto la storia che andremo a vivere è totalmente originale, scritta dal team di sviluppo e slegata dal Marvel Cinematic Universe. A San Francisco, gli Avengers stanno celebrando il loro A-Day, in un momento di totale euforia per la realizzazione di una portaerei alimentata con un’energia sperimentale. L’evento, però, non sortisce l’effetto sperato, anzi dà vita una catastrofe: gli Avengers sono così costretti ad abbandonare la città e separarsi inevitabilmente.

Cinque anni più tardi, però, con tutti i supereroi oramai dispersi in vari luoghi dell’America, c’è bisogno di recuperare immediatamente la loro forza: un’organizzazione messa a controllo delle città. in sostituzione dei vendicatori, sta infatti rivelando la propria vera faccia e l’intrigo politico è soltanto all’inizio.

Toccherà quindi a noi progredire per l’intera main quest e ricostruire il roster di eroi a disposizione, facendo loro ritrovare anche tutto il potere che hanno a disposizione. Molta attenzione è stata riposta anche alla customizzazione dei vari Avengers, tenendo presente che si tratta esclusivamente di interventi estetici, privi di interferenze sull’aspetto del gameplay: non ci troviamo insomma dinanzi a un gear system à la Injustice 2 di NetherRealms, ma a qualcosa di meramente cosmetico, per soddisfare la necessità di chi pretende avere un Hulk vestito come un gangster degli anni ’20 e mandarlo in battaglia a stropicciarsi la cravatta e il cappello. Tutti gli outfit a disposizione trarranno ispirazione da oltre 80 anni di storia della Marvel, così da poter porre l’accento anche su una celebrazione della Casa delle Idee.

 

 

Marvel’s Avengers potrà essere giocato anche online, in co-op con amici o semplici altri giocatori incrociati sul PSN, sull’Xbox Live e così via

Marvel’s Avengers potrà essere giocato anche online, in co-op con amici o semplici altri giocatori incrociati sul PSN, sull’Xbox Live e così via (il titolo sarà disponibile anche su PC e Stadia): compariranno delle missioni apposite, chiamate Warzone, che in tutto il mondo avranno bisogno del vostro aiuto, mettendo in piedi delle strutture co-op che vi manderanno all’assalto degli avversari con una squadra reale, pronta a collaborare con voi sul campo, fino a quattro giocatori.

La promessa di Crystal Dynamics è che la narrativa legata alle Warzone andrà avanti per diversi anni, con tutti gli eroi aggiuntivi e le nuove zone di battaglia che saranno rilasciati successivamente senza alcun tipo di costo successivo. Insomma, DLC gratuiti: un aspetto che, dinanzi alla enorme quantità di contenuti che Marvel’s Avengers potrà fornire con tutte le sue derivazioni e declinazioni, non può che far piacere.

Marvel’s Avengers, tirando le somme di questo primo approccio su strada, è sicuramente un titolo sul quale si sta cercando di costruire un’attenzione non indifferente: c’è da tener conto che il gameplay mostratoci non era di altissima fascia e non sembrava un action-adventure game in grado di tenerci incollati allo schermo così come ha saputo fare Spider-Man di Insomniac appena un anno fa.

L’aver voluto portare una demo giocabile a Colonia è sicuramente una dimostrazione di grande volontà da parte del team di recuperare dalla figura non esaltante fatta a Los Angeles, ma c’è davvero ancora tanto su cui lavorare, soprattutto sarà necessario interfacciarci al meglio con le Warzone e comprendere al meglio come si estenderanno le missioni della main quest in quello che è stato più volte presentato come un titolo story-driven: un lunghissimo binario con numerose azioni scriptate sarebbe come ingabbiare una chimera dal potenziale altissimo.

 

Ecco il gamplay rilasciato a Gamescom:

 

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