Dopo ben nove anni dal debutto, la Tesla Model S è stata rivoluzionata completamente. Andiamo a scoprire tutte le novità di questa nuova versione della berlina elettrica.

Per la prima volta dal 2012 Tesla ha presentato una nuova versione della sua berlina di lusso. La nuova Tesla Model S ha un design leggermente svecchiato e arriva in due nuove versioni ad alte prestazioni chiamate Plaid e Plaid+ — entrambe introducono specifiche da urlo e una propulsione elettrica garantita da ben tre motori.

La vera rivoluzione è dentro l’abitacolo, dove troviamo un nuovo massiccio schermo principale da 17 pollici a disposizione orizzontale, oltre che un volante a cloche che ricorda il mondo delle Formula 1. Proprio quest’ultimo, al di là dell’affascinante feeling da astronave, come vedremo tra pochissimo è l’elemento che ha suscitato più dubbi, mettendo sulla difensiva più di qualche rivista specializzata.

 

 

Il volante a cloche della Model S

È la novità più lampante tra quelle introdotte dai render della nuova Tesla Model S. Non soltanto la forma dello sterzo ricorda le monoposto della Formula 1, ma Tesla ha anche fatto piazza pulita di ogni comando fisico e leva. Sì, incluso il selettore di marcia.

 

 

Sarà davvero questo il volante delle Model S che entreranno in commercio?

Dalle frecce ai tergicristalli. Si controlla tutto direttamente dai comandi touch montati direttamente sul volante. Ovviamente, la grande domanda che ci stiamo chiedendo tutti è se quel volante da astronave finirà sulle vere Model S che entreranno in produzione. La risposa, molto probabilmente, è no.

I render fanno pensare ad un’auto venuta da, come minimo, cinque anni nel futuro.

Da un’epoca dove la guida autonoma è già una solida realtà non solo dal lato tecnico, ma anche da quello giuridico. Insomma, un mondo dove gli automobilisti toccano il volante delle loro auto raramente.

Il fatto è in quell’epoca non ci siamo ancora entrati e, per quanto sofisticate siano le ultime versioni di Autopilot, nella maggior parte dei contesti è sempre l’automobilista a dover sterzare.

 

 

Da ciò l’altra importante domanda: siamo sicuri che vogliamo veramente che un voltante del genere finisca sulle Model S di produzione? Anche in questo caso la risposta è un secco no. “È sufficiente che facciate mente locale e ripensiate a come tenete le mani sul volante facendo una normale manovra per parcheggiare”, sintetizza efficacemente Tim Stevens su CNET. Non soltanto sembra molto scomodo, ma c’è il rischio che sia un problema per la sicurezza. 

La Model S cambia modalità di guida automaticamente

Come dicevamo poco sopra, la Model S non ha un cambio fisico — che nel vecchio modello era offerto da un selettore dietro al volante. Questo perché nella nuova versione è la Model S ad orientarsi in modo intelligente tra marcia, retro e neutro automaticamente.

Grazie agli stessi sensori usati da Autopilot, l’auto è in grado di capire da sola l’opzione preferibile tenendo conto di diversi fattori, come la posizione del volante, il GPS e gli ostacoli circostanti. Ad esempio, se il sistema riconosce che ci si trova all’interno del garage con il muso contro una barriera, il sistema selezionerà automaticamente la retromarcia semplificando la vita all’automobilista.

In caso di fraintendimenti da parte dell’auto, sarà comunque possibile selezionare manualmente l’opzione necessaria usando i comandi del touchscreen. Anche in questo caso sul fronte della sicurezza si accende un’importante spia rossa. È sicuro? C’è il rischio che facendo di testa sua l’auto esponga il guidatore a dei grossi pericoli? Su questo vogliamo dare a Tesla il massimo del beneficio del dubbio che ci è possibile, ma è una domanda che certamente si porranno anche le più importanti agenzie per l’omologazione dei veicoli. 

 

 

 

 

Il touchscreen e l’infotainment

Tesla ha pompato molto il debutto del suo nuovo sistema di infotainment. Da una parte visivamente si avvicina molto alle soluzioni già viste sulle più recenti Model 3 e Model Y, dall’altra sembra che siano stati fatti degli importanti passi in avanti.

In totale sulla nuova Tesla Model S troviamo tre diversi schermi, incluso un quadro strumenti completamente digitale posizionato ovviamente dietro al volante.

Nonostante le sue gargantuesche dimensioni, lo schermo principale della Tesla Model S sembra integrarsi alla perfezione all’interno dell’abitacolo super minimal dell’auto. Lo schermo principale misura 17 pollici ed offre una risoluzione di 2200×1300 pixel.

 

 

Il terzo schermo si trova nel vano passeggeri e misura 8 pollici. Non manca chi, come lo youtuber Marques Brownlee, si chiede se la posizione dello schermo posteriore non sia un po’ scomoda per renderlo un hub per l’intrattenimento adatto a tenere compagnia ai passeggeri nel corso dei viaggi più lunghi.

 

 

L’infotainment della Tesla Model S è un concentrato di potenza. Parliamo di 10 TeraFLOPS a servizio degli ADAS e di Autopilot. La chicca? Quando la vettura non è in moto è possibile dirottare tutta questa potenza sui videogiochi. È già perché la nuova Model S sarà in grado di riprodurre giochi tripla A: sono già stati confermati Cyberpunk 2077 e The Witcher 3. Chi ha bisogno di una PS5 quando puoi avere una Tesla Model S? No, non serve che rispondiate a questa domanda. 

Tra le novità annunciate da Tesla più interessanti si inserisce anche il nuovo impianto audio da 960W, resi da ben 22 speaker equamente distribuiti per tutto l’abitacolo. Tesla sostiene che il nuovo sistema offrirà la cancellazione attiva del rumore. Significa che è in grado di isolare acusticamente gli interni dall’auto eliminando i rumori della strada? Sarà interessante leggere le prime recensioni approfondite per capire come e quanto funzionerà in modo efficace.

 

 

Prezzo, data d’uscita e versioni Plaid e Plaid+

La nuova Tesla Model S può già essere prenotata dall’Italia. Vale la pena di sottolineare che l’auto ha subito un’importante impennata sul fronte del prezzo. Per la versione base sprovvista di optional si parte, infatti, da 89.990€.

 

 

Se poi si vuole optare per i modelli ad alte prestazioni, bisogna ovviamente spendere molto di più. La Tesla Model S Plaid offre un’autonomia di 628km, con uno scatto da 0 a 100 Km/h in 2.1 secondi. Velocità massima? 322 Km/h grazie ai tre motori elettrici da 1020 CV. Stiamo parlando di prestazioni da pura super-car. Il prezzo per l’Italia? Si parte da 119.990€.

Per il modello ad altissime performance, la Model S Plaid+, bisognerà invece aspettare un po’ di più. Il prezzo schizza a 140.990€. Con questa cifra ci si porta a casa un’auto in grado di accelerare da 0 a 96 Km/h in meno di 2 secondi, dato che la rende l’auto di serie più veloce di sempre. Ancora più mostruoso il dato sull’autonomia, che è stimata dal produttore in 840Km. Più di quanto sia necessario per fare da Venezia a Napoli senza mai dover ricaricare.