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di Guido Gechelin

Napster è stato un software di file sharing attivo da giugno 1999 a luglio 2001 che ha letteralmente spopolato a partire dal 2000.

Molti di voi lo ricorderanno, lo rimpiangeranno e perché no, avranno un momento di “lacrima randagia” nel ripensare ai bei tempi che furono.

Certo è che questo software dall’inatteso potenziale rivoluzionario, ridisegnò l’intero mondo del web a cavallo fra il vecchio ed il nuovo millennio, scuotendo insidiosamente gli equilibri commerciali dell’industria discografica.

Fu grazie ad esso infatti che iniziò a diffondersi in maniera preponderante l’utilizzo dei file mp3 e della musica in formato digitale in genere, in tempi in cui Prodi lavorava per far entrare l’Italia nell’Euro, sui pc appariva Winzozz Windows ME, ci si preparava al Millennium Bug mentre nelle radio LigaJovaPelù cantavano “Il Mio nome è mai più!” (in alternativa c’erano i LunaPop con “50 special”).

Napster

Per tutti i restanti nerdosi virgulti qui sotto una storia di cosa accadde…

C’era una volta Napster…

 

 

 

1999 – La nascita

Napster_2.0_Beta_7_screenshot

Shaun Fanning su Time

Creato da Shawn Fanning e Sean Parker poco più che 19enni, fu il primo sistema P2P di massa anche se in realtà non si può parlare di un vero peer-to-peer.

Infatti il software utilizzava un sistema di server centrali che mantenevano la lista dei sistemi connessi e dei file condivisi, mentre le transazioni vere e proprie avvenivano direttamente tra i vari utenti.

Con l’avvento di Napster il file sharing diventa “popolare”
Con l’avvento di Napster il file sharing diventa “popolare” e non più prerogativa di una minoranza di navigatori esperti, generalmente studenti di informatica, che si collegavano dai grossi centri di calcolo delle università.
Prima di allora i pionieri della condivisione di file su internet utilizzavano BBS e siti Warez, dove gli utenti mettevano a disposizione i propri file su spazi dedicati quindi come si può vedere Megaupload non ha inventato niente di nuovo.
 

2000 – Lars vs. Napster

lars_ulrich_napster

Lars Ulrich (batterista dei Metallica per quei 2-3 che non sapessero chi è) diventò famoso anche al di fuori della cerchia dei suoi fan quando, nel marzo 2000, consegnò personalmente a Napster una lista di 300.000 utenti da denunciare in quanto, a suo dire, condividevano illegalmente file mp3 dei Metallica.

Questo episodio, prontamente ripreso dai media, lo pose al centro della furia degli utenti della rete di tutto il mondo, tanto che tuttora egli è considerato il personaggio simbolo della repressione dello scambio di file musicali via Internet da parte delle major discografiche.

Alcuni fan arrivarono anche a “rinnegare” il loro idolo bruciando pubblicamente in piazza i cd della band.

 

 

 

2001 – L’inizio della fine

Nel luglio di quest’anno, un giudice ordinò ai server Napster di chiudere l’attività a causa della ripetuta violazione di copyright ed il 24 settembre la sentenza fu parzialmente eseguita.

L’accordo prevedeva 26 MLN $ come risarcimento  danni e 10 MLN  $ per royalties future.

L’accordo prevedeva che Napster pagasse come indennizzo 26 milioni di dollari come risarcimento per i danni del passato, per utilizzo non autorizzato di brani musicali e 10 milioni di dollari per royalties future.

Per poter pagare queste parcelle, Napster tentò di convertire il servizio da gratuito a pagamento. Un prototipo fu testato nella primavera del 2002, ma non fu mai reso pubblicamente disponibile.

 

 

 

2002 – Napster was here

Il 17 maggio Napster venne acquistato da Bertelsmann AG per 8 milioni di dollari.

Secondo i termini dell’accordo il 3 giugno Napster chiese l’applicazione del Capitolo 11 al fine di mettersi sotto protezione delle leggi degli USA.

Napster was here

Il 2 settembre, un giudice fallimentare bloccò la vendita a Bertelsmann imponendo a Napster di liquidare i suoi asset secondo le disposizioni contenute nel capitolo 7 che regolavano i casi di bancarotta negli U.S.A.

La maggior parte dei dipendenti di Napster venne licenziata e il sito web chiuse affiggendo la scritta: “Napster era qui”.

 

 

 

 2013 – A volte ritornano

Napster riapre i battenti in 14 Paesi europei (in Usa, Regno Unito e Germania già attivo dal 2011) con un servizio a pagamento di musica in streaming.

Rispetto al Napster originale molto è cambiato, l’industria della musica ha rimesso in riga il servizio originariamente sviluppato: ora le canzoni sono offerte in modo assolutamente legale e avallato dalle major e il nuovo Napster dovrà fare i conti con avversari che offrono, o offriranno presto, servizi simili.

Alla pari degli altri, infatti, il servizio offre tutta la musica disponibile in catalogo – 20 milioni di canzoni – per un abbonamento da 10 euro al mese.

I dispositivi tramite cui si può accedere al servizio sono, pc e laptop, smartphone e tablet Apple e Android, sistemi di home entertainment che supportano l’app (al momento solo quelli di Sonos) e per chi possiede una Bmw nuova nuova, anche l’impianto stereo in auto. 

La qualità dei file è buona, 256 kbps, ed è possibile scaricare una playlist per poi ascoltarla quando non si è connessi a Internet. Il primo mese è gratuito.

Il ritardo con cui il nuovo Napster ha riaperto i battenti in Europa è dovuto, oltre ai problemi di sottoscrivere accordi con case discografiche e società che tutelano i diritti degli autori di ogni Paese,  anche alla volontà di nazionalizzare il più possibile il servizio (il che ha richiesto tempo supplementare) da parte di Rhapsody, la società che ha acquisito quel che restava di Napster nel 2011.

Non offriamo al pubblico un archivio musicale – ha dichiarato a Billboard Jon Irwin, amministratore delegato di Rhapsody – stiamo offrendo un grande servizio musicale. Non è sufficiente allestire un jukebox sconfinato e aspettare che gli utenti lo acquistino. È necessario adattarlo alla lingua, i contenuti e le preferenze locali. Quello che è importante in Portogallo non lo è necessariamente anche in Germania.

Le previsioni degli analisti sul mercato di musica online dicono che l’Europa è un mercato in crescita. Le prospettive sono quindi buone ma Napster se la dovrà vedere con due realtà che in Europa hanno fondato il proprio business, come Spotify e i francesi di Deezer, senza dimenticare i servizi di Google e di Apple.

 

 

Curiosità

  • “Really Weird”, davvero pazzesco: è la frase più usata da Fanning durante le sue interviste.
  • “I soldi? Non è per quelli che l’ho fatto, volevo lasciare il segno, esserci anch’io” [S. Fanning].
  • Napster era un software leggero (2 MB).
  • Il numero dei brani condivisi in Napster è arrivato a 900 mila.
  • Fanning indossava sempre un cappellino da baseball.
  • Nel film del 2003 The Italian Job, l’esperto informatico Lyle afferma di essere stato lui il vero inventore di Napster, pertanto si fa chiamare dai compagni “The Real Napster”. Lo stesso Shawn Fanning fa un cameo nella pellicola, nel ruolo del “ladro” che avrebbe rubato l’idea a Lyle.
  • Nel 2004 Parker cominciò a consigliare informalmente i creatori di Facebook, diventandone suo presidente e ricevendo il 7% delle azioni quando nello stesso anno viene fondata.
  • Il periodo in cui Parker collaborò con Facebook è rappresentato nel film del 2010 The Social Network. Parker è interpretato da Justin Timberlake.
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The Real Napster
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104 Commenti

  1. Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 8/7/2013 10:01

    Che tempi, quando scaricare una canzone poteva richiedere ore…

  2. Avatar di insane78 insane78 8/7/2013 10:13

    Linea ISDN, lasciata la notte a scaricare. la mattina mi trovavo tipo 6-7 canzoni, mi sembrava di essere il re!!!

    Bollette da 400.000 lire, mia madre che mi malediva in sanscrito…e quando uscì Fastweb a Roma fu lei ad insistere per metterlo a casa…:D

    • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 8/7/2013 10:16

      Tempi in cui prima di scaricare una canzone ti informavi con attenzione se era valida.
      Oggi se sento una canzone che mi piace faccio prima a torrentare tutta la discografia dell’autore :D

      • Avatar di D473 D473 8/7/2013 10:26

        Siamo in due.

      • Avatar di Ross85 Ross85 8/7/2013 11:42

        +1

      • Avatar di merlino merlino 8/7/2013 12:07

        E poi invece di cancellare le canzoni/album/autori che ci schifano prendiamo un HD esterno e teniamo pure lammerda!

        • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 8/7/2013 12:08

          Quanta verità, ho 2 tera di film che non guarderò mai…

        • Avatar di goriath | FX goriath | FX 8/7/2013 15:41

          Hahahaha, nun se butta via mai gniente :res:

          Il ché è un paradosso, ricordo che all’epoca se cannavo un download cancellavo tutto per la rabbia. Adesso nonostante la facilità con cui si ottiene quel che si vuole, se non lo si vuole, lo si tiene ugualmente.

          • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 8/7/2013 15:47

            Ogni tanto guardo “Sepolti in casa” su DMAX e penso “Ma guarda sti minchioni ma come fai a ridurti così?!”
            Poi attacco il torrent e vedo 40 film in download 7-8 giochi che non giocherò mai e 20-30 discografie complete che stanno per completarsi

            • Avatar di merlino merlino 8/7/2013 17:28

              I know that feel bro!

            • Avatar di berto91 berto91 9/7/2013 02:27

              Premere Shuffle sull’ipod è ogni volta un’esperienza straniante

              • Avatar di D3hax93 D3hax93 4/9/2013 11:24

                Preme shuffle al giorno d’oggi è come andare in giro col Dottore.
                Non hai la minima idea di cosa può succedere.

    • Avatar di danielsyte danielsyte 8/7/2013 23:38

      Io non ho mai avuto l’ISDN, ma ai bei tempi di Napster avevo il 56k con provider Jumpy (ah! i cd che ti regalavano dietro preghiera con i numeri dei provider gratuiti, a parte il costo della telefonata!).
      WinMX arrivò insieme all’ADSL di Tiscali (quella a 348k ma che in realtà andava poco più veloce di una ISDN), ma non era più la medesima poesia – anche se quella grafica nera e caratteri verdi facevano tanto Matrix.

      • Avatar di lucatrademark lucatrademark 9/7/2013 00:59

        Io cominciai con winMX, 56k forevah. Scaricavo a 5 kbps quando andava bene.

  3. Avatar di Abibobe | Fuffaiter Abibobe | Fuffaiter 8/7/2013 11:32

    Lacrimoni!!! Il pc lontano dal telefono, il rotolo ci cavo da tirare per portare la linea al pc…. e ci si connetteva alla rete dopo le sei, perchè costava meno… NOSTALGIA A PALATE (semicit.)

    • Avatar di lucatrademark lucatrademark 9/7/2013 01:01

      Quatso!!! Avevo dimenticato che anche io mi collegavo dopo le 6… avevo un programmino contascatti ma non ricordo come si chiama :(

      • Avatar di Pedro99 Pedro99 9/7/2013 14:59

        @lucatrademark
        Era forse “Countdown”? ;)
        Se vuoi ho ancora lo zip nella mia collezione storica di software… :D

        • Avatar di lucatrademark lucatrademark 9/7/2013 20:42

          Si!!! Countdown, con quell’iconcina nell’esecuzione automatica che cambiava colore. Il programmino mi avvisava pure di quando usavo tutti i 128 mb di ram del mio vecchio pc :)
          Ce lo dovrei avere in un cd che masterizzai anni fa.

  4. Avatar di Ross85 Ross85 8/7/2013 11:46

    Comprai il mio primo masterizzatore e un banco di ram per un totale di 500 mila lire, i riparmi di 2 estati di lavori estivi, ma ne valse la pena :)

  5. avatar _astaroth_ 8/7/2013 11:49

    Ci feci il tema di italiano alla maturità nel 2001. :D

  6. Avatar di Bl4cksheep Bl4cksheep 8/7/2013 11:57

    Tempi in cui se stavi su internet il telefono era occupato…

    • Avatar di D3hax93 D3hax93 4/9/2013 11:27

      - Oh! Scollegati che devo chiamare la zia!
      – Ma mamma sto scaricando!
      – e io devo parlare. Spegni tu o spengo io, decidi!

      … Quanti magnifici ricordi di litigate…

  7. Avatar di Lucadiesel Lucadiesel 8/7/2013 12:21

    napster me lo sono perso, ho cominciato con winmx e kazaa :)

    • Avatar di Abibobe | Fuffaiter Abibobe | Fuffaiter 8/7/2013 12:42

      io làho conosciuto di sfuggita. Certo, winMX mi ha corrotto dentro, ma al file sharing mi ha iniziato proprio Napster…

    • Avatar di geke geke 8/7/2013 14:53

      @ lucadiesel che giovinezza triste ;p

      • Avatar di Lucadiesel Lucadiesel 8/7/2013 16:41

        invece devo ringraziare di essere stato un ragazzo precoce, altrimenti mi sarei perso tantissima altra roba :D

  8. Avatar di brainfrak brainfrak 8/7/2013 12:32

    Il prossimo articolo su Gnutella pliz :res:

  9. Avatar di RemtonJDulyak RemtonJDulyak 8/7/2013 12:42

    Bei tempi…

  10. Avatar di SebastianBleach SebastianBleach 8/7/2013 12:43

    ma ricordo male, o se capitava lo stronzo che si scollegava mentre stavi scaricando un suo file, ti andava a meretrici un’ora di attesa anche se il file era al 99% di completamento?

    • Avatar di baronebirra82 baronebirra82 8/7/2013 14:43

      Sì..esatto. I vaffa che volavano in quelle occasioni erano più che giustificati.

  11. Avatar di baronebirra82 baronebirra82 8/7/2013 13:30

    Vi ricordate che, nello stesso periodo, c’era anche un altro servizio pazzesco, tale Audiogalaxy? forse non “veloce” come Napster, ma si trovava veramente di tutto. Anche il bootleg più sconosciuto. Anche quello è durato poco..2 anni mi pare.

    • Avatar di moramail83 moramail83 8/7/2013 14:14

      io usavo solo audiogalaxy, ho ancora degli mp3 scaricati da lì… :res:

    • Avatar di totano totano 11/7/2013 21:54

      Mai troppo rimpianto Audiogalaxy! La caratteristica che ha fatto la mia gioia è che la ricerca dei brani avveniva via http e il trasferimento dei dati attraverso il client, in modo tale da rimanere online a casa giusto il tempo necessario a scegliere i brani da far scaricare ad un computer della scuola lasciato “distrattamente” acceso.

  12. Avatar di geke geke 8/7/2013 14:52

    Pensavo di tenermi Audiogalaxy per la prossima puntata ;)
    L’apparenza inganna, Audiogalaxy è successivo a Napster, o comunque ha preso piede per il declino di questo.

  13. Avatar di PennyKaley | Fuffaiter PennyKaley | Fuffaiter 8/7/2013 14:58

    Oddio, non sapevo del tizio dei Metallica.
    Vorrei bruciare un loro cd per protesta, ma ho solo le casset..(ehm, no, fa troppo vecchia) ho solo gli mp3 (almeno fa un pò più figo)
    :D

    • Avatar di geke geke 8/7/2013 15:04

      beh St. Anger si può bruciare benissimo !!

    • Avatar di RemtonJDulyak RemtonJDulyak 8/7/2013 16:08

      Che poi, se non ricordo male, ci fu il David Bowie che si dichiarò in favore di Napster, perché gli utenti potevano valutare PRIMA di comprare, e qualcun’altro disse che Napster favoreggiava le sue vendite per questo stesso motivo…

      Era un po’ “io non sono mainstream, e sono a favore di Napster”…

  14. Avatar di goriath | FX goriath | FX 8/7/2013 15:47

    http://www.youtube.com/watch?v=p8XKhCfsTts

    Lagrime a secchi :(

    Mostra Spoiler ∨

  15. Avatar di Sam Crow Sam Crow 8/7/2013 18:58

    Cavolo che tempi…però la cosa che mi emoziona ancora di più è il

    LOAD “*”,8,1…. RUN

    Oppure il PRESS PLAY ON TAPE.

    del c64

    questa immagine http://www.c64-wiki.de/images/thumb/e/ee/Floppy_inhalt.jpg/500px-Floppy_inhalt.jpg

    funziona tipo i mandarini per Proust

    • Avatar di RemtonJDulyak RemtonJDulyak 8/7/2013 19:27

      LOAD “*”,8,1

      Per caricare ed eseguire il primo programma sul disco, ma i VeriNerd™ conoscevano anche

      LOAD “$”,8,1

      Per visualizzare la directory del disco, e poter poi caricare un programma specifico dopo averne letto il nome corretto.

      Curiosità Nerd:
      Il “,8” indica il primo disk drive (di default si posiziona su ,1, se non specificato, che è la cassetta).
      Il sistema poteva supportare drive da 8 a 15.
      Il “,1” dopo il “,8” indica di caricare il programma all’inizio della memoria del computer, ed era usato per il codice macchina, in modo da “svuotare” la memoria dall’OS. Il default (“,0“) caricava il programma nella memoria “normalmente” disponibile, lasciando l’OS caricato in memoria.

      • Avatar di Sam Crow Sam Crow 8/7/2013 21:48

        Vero! Il dollaro!! Ahahah. Non me lo ricordavo

  16. Avatar di glamdring glamdring 8/7/2013 21:40

    Oddio che nostalgia. :(
    A quei tempi non avevo il collegamento internet a casa e con la scusa della tesi passavo le serate in facoltà a sfruttare il collegamento a fibra ottica :res: e a masterizzare sui primi cd riscrivibili.

  17. avatar bennyhillthebest 8/7/2013 22:53

    Per chi è interessato in questi giorni è possibile trovare sul pronipote di Napster il film “Downloaded” che racconta in maniera molto ggiovane e poco tecnica tutta la vicenda Napster. E’ un po’ troppo superficiale secondo me, ma è da guardare lo stesso per la nostalgia che ti mette addosso :popcorn:

  18. avatar Heavymachinegun 9/7/2013 00:44

    Un grandissimo pezzo di storia. Forse il più grande dall’inizio di Internet, se si confronta con quanto poco è durato. In un paio di anni: BAM. Cambiato tutto. Irreversibilmente.

    Mi ricordo che se usavi Napster e Winamp una volta ne diventavi schiavo. Ti cambiava qualcosa nel cervello, tutto il modo di pensare a come accedere e ascoltare la musica. Il negozio di dischi diventava di colpo un posto assurdo, dove non c’era nulla (era tutto su Napster) e quel poco che c’era costava prezzi incomprensibili. Usare napster era come dire al mondo: “noi non ascoltiamo la merda che ci propinate al negozio. Ce l’andiamo a cercare la musica che vogliamo!” Adesso sembra quasi banale, ma nessuno di noi aveva mai provato una cosa del genere. Per chi aveva fame di dischi sconosciuti Napster fu una visione di paradiso.

    In una serata all’Internet café ci scaricammo tutta la discografia dei Pantera, anche i primi album introvabili. Andavamo lì con gli hard disk portatili e ci mettevamo a fissare ipnotizzati quelle maledette barre di progresso. Musica rarissima, sconosciuta, che piano piano arrivava da noi, un byte alla volta.

    • Avatar di lucatrademark lucatrademark 9/7/2013 01:06

      Andare negli internet cafè con hard disk portatili nel 2000??? E che interfaccia avevano questi hd? :o :o :o

      • avatar Heavymachinegun 9/7/2013 01:22

        L’USB non c’era. Avevano una classica interfaccia IDE e li staccavi dal case con la maniglia di plastica. Potevi staccarli e attaccarli solo a computer spento. Una volta ne staccammo uno “a caldo” ad un nostro amico e windows rimase fermo. Senza nemmeno andare in BSOD. Ovviamente l’amico s’incazzò moltissimo.

        • Avatar di goriath | FX goriath | FX 9/7/2013 01:29

          Un rack estraibile per hard disk.
          Si usano anche oggi eh :P

        • Avatar di lucatrademark lucatrademark 9/7/2013 20:45

          Forse ho capito, é usa sorta di slitta posta dove vanno i drive da 5 pollici come lettori/masterizzatori?

          • Avatar di D3hax93 D3hax93 4/9/2013 11:38

            esatto, solo che al posto di poterci ficcare un disco potevi ficcarci a malapena una chiavetta in ferro per potr rendere “sicuro” l’HDD (che poi con uno strattone ben assestato si apriva lo stesso eh!)

  19. Avatar di fabius fabius 9/7/2013 04:03

    Speravo di evitare di doverlo far notare di nuovo qui sulla Lega, ma Mb ≠ MB :gn:

    Mostra Spoiler ∨

  20. Avatar di Pedro99 Pedro99 9/7/2013 15:06

    Che bei ricordi!
    Però diventò inusabile in poco tempo e passai a Winmx quasi subito. Poi il salto con eMule, che uso ancora oggi e preferisco di gran lunga ai torrent, in quanto ci trovo roba rara (musica e film) che sui torrent non esiste… :-)

    Metallica santi subito! Grazie alla loro sfuriata, TUTTI vennero a conoscenza del P2P e in poco tempo gli utenti e i file si moltiplicarono esponenzialmente, rendendo tutto molto più facile!

    Ultima cosa: proprio grazie allo scaricamento di mp3 (e poi dei film), i vari provider iniziarono a farsi guerra offrendo velocità sempre più elevate. Quindi un altro motivo per ringraziare Napster & co.! ;)

    • avatar Heavymachinegun 9/7/2013 16:39

      Concordo sui Metallica! :-D

      In che senso “inusabile”? Io ricordo che il sistema di preview che aveva Napster era persino più avanzato di quello che ha adesso emule…

  21. avatar Heavymachinegun 9/7/2013 16:47

    A proposito, ve la ricordate la parodia “Napster of Puppets” di quegli anni?

    “We’re suing Napster!
    Napster!
    Napster of puppets is stealing our things
    Ripping our songs and burning CDs”
    http://www.amiright.com/parody/80s/metallica0.shtml

    Da schiantare!

  22. Avatar di geke geke 9/7/2013 16:57

    a proposito di parodie….
    http://www.youtube.com/watch?v=VIuR5TNyL8Y

  23. Avatar di fireandflames7 9/7/2013 19:41

    …come Spotify e i francesi di Deezer, senza dimenticare i servizi di Google e di Apple.

    Da quanto Apple e Google offrono streaming online di musica a pagamento ? Non sono aggiornato..

  24. avatar rico 12/7/2013 07:57

    Un conto era fare la “cassettina” per l’amico un pò sfigato, un conto era fare 300mila copie per gli sconosciuti.
    Diciamo la verità, Lars aveva ragione da vendere, e non bastano le parodie per dargli torto.
    Ha composto gran musica insieme a James, avrà il diritto di farla sentire a chi vuole, quando e dove vuole?

    • Avatar di RemtonJDulyak RemtonJDulyak 12/7/2013 08:30

      A conti fatti, diversi artisti hanno visto le loro vendite incrementare, con l’arrivo di Napster e gli altri programmi.
      Se le persone possono provare, prima di acquistare, magari sono più propense ad acquistare un buon prodotto.

      Dallo studio condotto da Felix Oberholzer-Gee e Koleman Strumpf, sull’impatto del file-sharing sul mercato della musica (http://www.unc.edu/~cigar/papers/FileSharing_March2004.pdf)

      We find that file sharing has no statistically significant effect on purchases of the average album in our sample. Moreover, the estimates are of rather modest size when compared to the drastic reduction in sales in the music industry. At most, file sharing can explain a tiny fraction of this decline. This result is plausible given that movies, software, and video games are actively downloaded, and yet these industries have continued to grow since the advent of file sharing. While a full explanation for the recent decline in record sales are beyond the scope of this analysis, several plausible candidates exist. These alternative factors include poor macroeconomic conditions, a reduction in the number of album releases, growing competition from other forms of entertainment such as video games and DVDs (video game graphics have improved and the price of DVD players or movies have sharply fallen), a reduction in music variety stemming from the large consolidation in radio along with the rise of independent promoter fees to gain airplay, and possibly a consumer backlash against record industry tactics. It is also important to note that a similar drop in record sales occurred in the late 1970s and early 1980s, and that record sales in the 1990s may have been abnormally high as individuals replaced older formats with CDs

      Poi, personalmente nel 1999 ero in navigazione in Germania, e lì un CD musicale nuovo (cioé dell’ultimo trimestre) costava mediamente la metà che in Italia, e CD musicali più vecchi (più di un trimestre) costavano tra i 3 ed i 9 Marchi (il Marco Tedesco al tempo viaggiava sulle “quasi” 1,000 Lire Italiane). Nello stesso anno, quando i supermercati Auchan facevano le ceste con i CD a 7-8 mila Lire, ci trovavo i grandi successi di Albano e Romina, Pupo, Nino D’Angelo, Cristina D’Avena e Gianni Morandi.
      In più, nei negozi di musica tedeschi (anche negli ipermercati) potevo portare il CD alla cassa, e chiedere di ascoltarlo per valutare. Risultato? Alla partenza dalla Germania non avevo vestiti nel mio armadietto, per far spazio ai CD…

    • avatar Heavymachinegun 15/7/2013 18:11

      @ rico:
      Non è così semplice come la metti tu.
      Gli artisti che hanno acquistato i diritti sul proprio repertorio come i Metallica sono rari. La stragrande maggioranza cede tutti i diritti alla casa discografica, che è il vero fruitore della vendita di CD. Quindi i più “colpiti” dal file sharing non sono gli artisti, ma le case discografiche. Gli artisti sono colpiti “indirettamente”, in quanto ottengono più difficilmente a contratti dalle case discografiche sempre più povere. Però loro hanno anche nuove opzioni, per esempio l’home recording che abbatte i costi di produzione. Oppure possono semplicemente sfruttare il file sharing rilasciando il proprio materiale senza copyright per una maggiore diffusione. Questo porta ad un cambiamento radicale nel business musicale, non alla sua estinzione. La musica del futuro sarà sempre più in mano agli artisti e al pubblico, togliendo di mezzo le ormai ingombranti case discografiche che sono rese inutili dall’evoluzione della tecnologia.

      E poi, diciamoci la verità: il file sharing ormai ha creato una cultura che sarebbe molto difficile estirpare e, soprattutto, non completamente negativa. Io stesso non potrei mai comprare tutta la musica che ascolto quotidianamente. Preferisco comprare ogni tanto quello che apprezzo di più (rigorosamente in LP che mi piace un sacco). Il 99% della musica che ormai fa parte della colonna sonora della mia vita l’ho scovata grazie allo scambio di cassette e CD prima, e al file sharing dopo. Se avessi dovuto fruire la musica solo tramite radio, MTV e acquisto legale come vorrebbero le major, a quest’ora cosa ascolterei? Zucchero? Laura Pausini? Justin Bieber? I successi di X-Factor? La mia cultura musicale sarebbe infinitamente inferiore senza il file sharing. Cosa devo fare? Abbrutirmi o ammazzarmi per far guadagnare le case discografiche come prima? Dimmelo tu.

      • Avatar di goriath | FX goriath | FX 16/7/2013 00:05

        Un barile di +1

      • Avatar di RemtonJDulyak RemtonJDulyak 16/7/2013 11:30

        Se avessi dovuto fruire la musica solo tramite radio, MTV e acquisto legale come vorrebbero le major, a quest’ora cosa ascolterei? Zucchero? Laura Pausini? Justin Bieber? I successi di X-Factor?

        Concordo sul non voler ascoltare la Pausini, Bieber, e i grandi successi di X-Factor, ma non comprendo il pensiero negativo su Zucchero.
        Trovo che Zucchero sia un grande artista, e le sue collaborazioni con altri grandi nomi del campo musicale internazionale lo dimostrano.
        Le accuse di plagio che ha ricevuto, secondo me, lasciano il tempo che trovano. Nell’ambito del Blues e del Jazz non si può parlare di plagio, dato che gli artisti dei due generi non fanno altro che ispirarsi vicendevolmente l’un l’altro, ed è quindi normale prendere parti create da altri, ed elaborarci sopra o intorno. Poi, dire che Zucchero abbia plagiato Joe Cocker, considerando che sono grandi amici e cantano spesso insieme…
        Vorrei giusto ricordare le parole del grande Ray su Zucchero:

        This guy is so talented … a great voice … probably one of the best blues musicians I’ve ever worked with …

        Poi, se vogliamo considerare Ray un incompetente perché negro e cieco, va beh, ma io del suo giudizio mi fido…

  25. Avatar di itomi itomi 15/7/2013 12:31

    @geke il follow di Facebook da errore perché non li hai abilitati: https://www.facebook.com/settings?tab=followers

    • Avatar di geke geke 15/7/2013 13:25

      Grazie della segnalazione @Itomi , ero convinto di averlo già fatto…. oppure lo avevo già fatto e come più volte mi è capitato FB non si è mantenuto le impostazioni…. vabbè…

  26. avatar amnesia99 21/8/2013 15:13

    Ricordo bene il primo post che parlava di Napster letto distrattamente su un newsgroup, e l’esplosione celebrale una volta installato e capito cosa poteva fare per me e per l’umanità…

    Ricordo distintamente lo scoramento provato quando ti rendevi conto che un brano scaricato per metà da un utente e per metà da un altro poteva tranquillamente avere due bitrate diversi per ciascuna parte, quindi a metà pezzo passavi da sentire discretamente (se ripenso ai “fantastici” 128kHz rabbrividisco, ma allora erano quasi magia) a un suono inferiore a quello di una radio rotta.

    Ricordo la battaglia infinita per scaricare My Hero dei Foo Fighters, che per chissà quale maledizione mi veniva interrotta SEMPRE prima del completamento (una volta proprio al 99%: sto ancora finendo la lista dei santi); ce la feci giusto un paio di settimane prima della chiusura del servizio.

  27. avatar blackadder719 3/4/2014 20:07

    nostalgia!! anche se napster l’ho perso purtroppo, sono passato direttamente a kazaa e vinmx

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