Bonsaikitten: La causa del cancro, i rinoceronti neri e altre amenità

Innanzitutto grazie a tutti: le segnalazioni che ci avete inviato in queste settimane sono la “crème de la crème” delle bufale che circolano online… ce n’è davvero per tutti i gusti!

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La causa primaria del cancro

Non siamo medici o scienziati quindi ci limitiamo  al nostro “mestiere”, che non è quello di fare informazione ma di controllare che gli altri non abbiano fatto disinformazione… e purtroppo questo accade molto spesso, anche quando la materia trattata è una cosa seria come il cancro. No, non sto parlando di segni zodiacali!

Da qualche settimana sta circolando online il poster che vedete qui sopra (opportunamente modificato) dove si sostiene che la causa primaria del cancro è stata scoperta nel 1931 da uno scienziato tedesco… a cui venne addirittura assegnato il Nobel per questa scoperta di immenso valore per l’umanità!

Da bravi debunker andiamo a cercare il nostro premio Nobel!

Otto Heinrich Warburg è stato un medico fisiologo tedesco, studiò a fondo i tumori e le cellule, arrivando appunto a una scoperta importante sulla respirazione cellulare nei tessuti cancerosi.

Suddetta scoperta gli valse il premio Nobel per la medicina nel 1931, ma non aveva alcuna relazione con la causa primaria del cancro… Successivamente il Dott.

Warburg ipotizzò di aver capito quale fosse la causa primaria del cancro e scrisse un lungo trattato a riguardo intitolato La causa primaria e la prevenzione del cancro, dove teorizzava appunto che la causa primaria del cancro fosse la mancanza di ossigeno alle cellule.

Il suo studio ha avuto breve notorietà in quanto già pochi anni dopo Alfred Knudson sviluppò quella che oggi è la teoria più qualificata riguardo alla causa primaria della formazione di un cancro, ovvero l’accumulo di mutazioni del DNA cellulare.

Concludendo: sì, è vero che Warburg vinse il Nobel, ma non per aver trovato la causa primaria del cancro. È vero che teorizzò delle ipotesi ma, pur rimanendo un grande scienziato, non ha mai realmente scoperto alcuna causa primaria, e non viene oggi ricordato per quello!

Condividere la falsa notizia della sua “scoperta” è da stolti perché spinge le persone a dar credito a teorie con base scientifica che oggi sono state totalmente superate.

Questo può portare a rischi anche gravi, come l’abbandono di terapie sicure per terapie da “stregoni” a base di cibi ed erbe. I vari siti e blog che parlano di queste cose sono da considerarsi per me alla stregua di cecchini, che attendono la propria vittima nascosti per colpire mortalmente!

Diffondere false informazioni (e speranze) sarebbe IMHO da punire severamente.

FONTI:
la bio di Otto Heinrich Warburg sulla pagina dei Nobel
la pagina wiki di Otto

 

 

 

 

L’estinzione del rinoceronte nero

Svariati blog nelle ultime settimane hanno deciso di lasciar da parte per un po’ la Coca Cola e le scie chimiche per dedicarsi meglio alla natura.

Tantissimi hanno pubblicato l’annuncio dell’estinzione del rinoceronte nero… e lui poverino deve essersi toccato non poco alla notizia!

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La notizia che gira dice che lo IUCN (International Union for Conservation of Nature) ha annunciato l’estinzione “ufficiale” del rinoceronte nero.

In realtà lo IUCN ha dichiarata estinta una sottospecie del rinoceronte nero, il rinoceronte nero occidentale (Diceros bicornis longipes), però l’aveva dichiarata estinta nel 2011, dopo aver dichiarato la sua estinzione “sperimentale” nel 2006.

Non è una bella cosa fare disinformazione su una specie per la quale si sta lavorando tanto e duramente al fine di mantenerla in vita.

FONTE:
Qui il sito dell’Unione Internazionale per la conservazione della natura dove potete trovare le ultime notizie sul povero rinoceronte!

 

 

 

 

Per concludere con un sorriso, lancio anche a voi la campagna meravigliosa che circola fin dalla fine degli anni 80

Mettiamo al bando il Monossido di Diidrogeno

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Qui la lunga lista di rischi derivanti da incorretto uso del DHMO:

  1. Morte dovuta a inalazione accidentale di DHMO, anche in piccole quantità. Ci credo… affoghi se la inali l’acqua!
  2. Esposizioni prolungate a DHMO allo stato solido possono causare gravi danni ai tessuti biologici. Tipo amputazione degli arti… ocio eh
  3. L’ingerimento di quantità eccessive di DHMO produce una serie di effetti sgradevoli, anche se tipicamente non mortali. Si chiama effetto diuretico! Se lo si fa con DHMO insieme a luppolo e malto è ancora peggio!
  4. Il DHMO è uno dei componenti principali delle piogge acide. Verissimo, senza il DHMO non avremmo piogge (acide e non)!
  5. Il DHMO allo stato gassoso può causare ustioni anche gravi. Sì, anche perché per stare allo stato gassoso dev’essere bello caldo!
  6. Il DHMO contribuisce in modo significativo all’erosione del suolo. Verissimo anche questo…
  7. Il DHMO può corrodere e ossidare diversi metalli. Provate voi a tenere a bagno un coltello per lungo tempo e vedrete la ruggine!
  8. Contaminazione da DHMO su componenti elettronici e circuiti elettrici può causare in determinati casi anche dei corto-circuiti. Ecco perché il mio smartphone ora non funziona più, dannato il mio voler riprodurre i test usando le mie proprietà!
  9. I freni delle automobili esposti al DHMO perdono gran parte della loro efficienza. Vai tu a frenare su una pozza di DHMO!!!
  10. Il DHMO è sistematicamente rilevabile nelle biopsie di tumori pre-cancerosi e di diversi tipi di lesioni. Ma va’? Ma lo sapevate che il nostro corpo è fatto al 70% di DHMO?!
  11. Il DHMO è spesso associato ai “cicloni killer”, sia negli Stati Uniti che in altri Paesi. Se fosse messo al bando avremmo risolto grandi tragedie, dai cicloni alle piogge torrenziali!
  12. Si sospetta che variazioni termiche di sistemi ad alto contenuto di DHMO contribuiscano in modo significativo all’effetto meteorologico “El Niño”. Ripeto il commento al punto 11!

 

 

 

Un po’ di propaganda con il link alla nostra pagina Facebook per rimanere sempre aggiornati: Bufale un tanto al chilo.

 

Bonsaikitten è la rubrica di Lega Nerd che tenta di smascherare le peggiori bufale in circolazione su internet.
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sabato 6 luglio 2013
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