Da oggi LEGO Batman – Il film è disponibile su Infinity. Prima di (ri)vedere la divertente pellicola di Chris McKay, scopriamo insieme la nascita dell’universo cinematografico LEGO e la storia del Cavaliere Oscuro.

I LEGO sono uno dei giochi più famosi al mondo. Dopo una grande espansione iniziata negli anni ’70, con il nuovo millennio seguì una crisi. Superata  grazie agli accordi commerciali con le case cinematografiche.

I LEGO sono uno dei giochi più famosi al mondo. I mattoncini sono prodotti a partire dal 1949 e dal 1958 assumono la particolare forma che ne caratterizza ancora oggi gli assemblaggi. Una storia quella della LEGO – il cui nome deriva dall’unione delle parole danesi “leg godt” che significa “gioca bene” – che ha conosciuto una grande espansione negli anni ’70, ’80 e ’90, a cui seguì una crisi nei primi anni del 2000. La società infatti aveva un deficit di oltre 180 milioni di euro.

Una crisi che verrà superata grazie agli accordi commerciali con le grandi case cinematografiche. Infatti dalla fine degli anni ’90 l’azienda immette sul mercato set dedicati ai grandi film di Hollywood. Arrivano così i set dedicati a Star Wars (ad oggi sono oltre 180), Harry Potter, Jurassic World e ai film Disney (Frozen, Oceania, Pirati dei Caraibi e molti altri).

L’azienda è stata capace di influenzare l’arte e la cultura.

Un’azienda la LEGO capace negli anni di influenzare l’arte e la cultura. Non solo negli anni la società ha realizzato videogiochi o video con i lego, ma molti fan hanno realizzato video con i mattoncini. Così come molti cantanti hanno preso ispirazioni dal gioco danese per i propri cofanetti o gli hanno dedicato canzoni. Numerosi anche i videogiochi per le varie console con i personaggi in stile LEGO. Così come molti sono i film o cortometraggi realizzati con i LEGO.

 

LEGO Batman il film Bruce Wayne

 

È dal 1970 che esistono i Brickfilms, ovvero i film girati usando i mattoncini. Il primo film girato in stop motion e live action con i LEGO risale al 1973. Intitolato En rejse til månen (Journey to the Moon) è stato girato da Lars C. Hassing and Henrik Hassing. Negli anni molti sono stati i video girati da appassionati con il famoso giocattolo.

Nel 1973 arriva il primo film girato con i LEGO. Il primo ufficiale arriverà solo nel 2003. Protagonisti i Bionicle.

Sarà solo nel 2003 che la LEGO girerà il primo film ufficiale basato sui propri giochi. Per il primo film sono stati scelti come protagonisti i Bionicle. Raggiunto un’accordo con la Miramax per una trilogia, i film arrivano tra il 2003 ed il 2005. Visto il buon riscontro, la casa danase mise in cantiere un’altra trilogia, sempre sui Bionicles. Scaduto il contratto con la Miramax, venne raggiunto un accordo con la Universal Pictures. Dopo Bionicle: The Legend Reborn, LEGO e Universal si separano e il secondo film della nuova trilogia venne cancellato. Nonostante ciò la LEGO produsse il film LEGO: Le avventure di Clutch Powers. Una pellicola che visto il successo è stato seguito da un mini-sequel e cortometraggio. Al momento non si hanno notizie riguardo ad un secondo film.

 

 

Nel 2009 la LEGO e Warner Bros. raggiungono un accordo per il primo film per il cinema con protagonisti i famosi mattoncini.

Successivamente, visti i buoni risultati, la LEGO raggiunge nel 2009 un accordo con la Warner Bros. per un film per il cinema. Il primo per il grande schermo basato sui personaggi di sua proprietà.  In attesa di ciò nel 2011 viene lanciata la serie tv Lego Ninjago: Masters of Spinjitzu. Un successo che convinse la casa di giocattoli a dare vita anche ad un videogame. Successivamente arriva la serie Legends of Chima, che però ebbe recensioni contrastanti. Prodotti a cui seguiranno le serie Mixels e Lego Nexo Knights.

 

LEGO Batman Movie

 

Nel 2014 arriva The LEGO Movie. Scritto e diretto da Phil Lord e Christopher Miller,il film è realizzato unendo CGI, stop motion e live action.

Nel 2014 arriva finalmente The LEGO Movie, il primo film per il cinema con protagonisti personaggi della casa di giocattoli danese. Il film, il cui titolo provvisorio era Lego: The Piece of Resistance, è stato scritto e diretto da Phil Lord e Christopher Miller (Piovono Polpette, 21 Jump Street). The LEGO Movie è stato realizzato unendo tre tecniche cinematografiche diverse: CGI, stop motion e live action. Protagonista assoluto è Emmett, ordinario operaio edile che scoprirà di essere il prescelto e l’unico in grado di salvare l’universo dal malvagio Lord Business.

Tra i personaggi del film sarà quello di Batman a conquistare i fan.

Il film fu un grande successo, sia di critica che di pubblico. Motivo del buon riscontro di pubblico sono senza dubbio l’avvincente storia, l’animazione e la travolgente ironia. Una pellicola in grado di dare vita ad un universo complesso, in cui non mancano battute riguardanti la cultura pop , film cult e morale famigliare indirizzata a grandi e piccoli, costruita in maniera intelligente e tutt’altro che stucchevole.

 

 

LEGO Batman The Lego Movie

 

 

Tutti elementi che hanno contribuito a fare di The LEGO Movie un successo al boxoffice, con 469 milioni di dollari incassati nel mondo. A fronte di un budget di 60 milioni. Visto il successo del film e del personaggio di Batman, era inevitabile che il Cavaliere Oscuro avesse un film tutto suo. Così nel 2017 arriva LEGO Batman – Il film. Protagonista assoluto è ovviamente il giustiziere di Gotham. Un altro successo di pubblico e critica.

Visto il successo del personaggio di Batman, nel 2017 arriva LEGO Batman – Il film. Diretto da Chris McKay, sarà un altro grande successo.

I motivi del successo del film sono da ricercare nella sceneggiatura, capace di dare vita ad una storia divertente, sarcastica ed avvincente. Una pellicola che non si prende mai sul serio, dove i personaggi sono ben caratterizzati e che ripropone le atmosfere dei film di Batman. Ma al tempo stesso capace di mostrare grande sentimento.

 

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Batman-Robert-Kane

 

Batman è senza dubbio uno dei personaggi dei fumetti più noti.

Batman è senza dubbio uno dei personaggi dei fumetti più noti. Una fama dovuta alla durezza che lo contraddistingue e al fatto di essere l’unico supereroe privo di superpoteri. Il personaggio è stato creato nel 1939 da Bob Kane (disegni) e Bill Finger (testi). Il personaggio fece il suo esordio nel numero 27 della rivista Detective Comics nell’episodio Il caso del sindacato chimico.

Originariamente nominato The Bat-Man, l’Uomo Pipistrello nasce sulla scia del successo di Superman. Gli editori della National Publications (divenuta in seguito DC Comics), visto il successo dell’ultimo figlio di Krypton, decisero di dare vita ad ulteriori supereroi per la creazione di nuove testate. Il disegnatore Bob Keane realizzo degli schizzi di un personaggio con ali, collant rossastri, con gli stivali e senza guanti. Un character design che ricordava molto Superman. Fu proprio di Bill Finger, all’epoca suo assistente, l’idea di rendere il personaggio più umano, sostituendo le ali con un mantello, aggiungendo i guanti e un cappuccio e di rimuovere le sezioni rosse dal costume, all’epoca colore che richiamava il pericolo comunista.

Ideato nel 1939 da Bob Kane e Bill Finger, l’eroe nasce sulla scia del successo di Superman. Per la sua caratterizzazione si sono ispirati alle icone del cinema e dei pulp magazine dell’epoca.

Un eroe per la cui creazione Keane si ispirò a molte delle icone e delle fonti che allora avevano successo al cinema e sui pulp magazine.

Diverse caratteristiche racchiuse in un unico personaggio. Basti pensare che il nome di Bruce Wayne deriva dall’unione dei nomi del re normanno Robert Bruce di Scozia – guerriero noto per il suo patriottismo e per il suo impegno nel dare la libertà ai popoli – e dal nome dell’ufficiale Mad Anthony Wayne. Altre ispirazioni derivano da The Phantom, l’Uomo mascherato di LeeFalk.

 

 

 

 

I gadget di Batman sono ispirati ai progetti di Leonardo da Vinci.

Per la caratterizzazione di Bruce Wayne/Batman e per i suoi gadget, Keane si ispirò ai progetti ingegneristici di Leonardo da Vinci (in particolare l’uomo volante) e dai film Il segno di Zorro del 1920, da cui riprende l’eroe solitario che combatte contro le ingiustizie, e l’horror The Bat del 1926, in cui protagonista è un ladro noto come Il pipistrello. A questi vanno aggiunte le influenze dovute alle riviste pulp, in particolare Black Book Detective, dove il personaggio principale è il detective mascherato Black Bat, l’Uomo Ombra e probabilmente anche il Sandman di Wesley Dodds, dove troviamo un ricco ereditiere affiancato da un fedele maggiordomo.

Mentre per quanto riguarda le ambientazioni urbane l’ispirazione principale sembra essere stata Gang Busters in Action di Henry Vallely, unite ad ambientazioni reali. Una ricerca meticolosa quella di Bill Finger, il quale per la trama delle storie faceva molte ricerche, prendendo foto di riferimento da riviste come il National Geographic e Life. Così da poter studiare paesi lontani.

Nel 1940 arriva il primo numero della testata di Batman. Inoltre fanno il loro esordio il Joker e Catwoman.

Visto il successo del personaggio, nel 1940 arriva il primo numero di Batman. Nella testa a lui dedicata oltre alle storie inedite fanno il loro esordio due dei comprimari più importanti: Joker e Catwoman. Inoltre vengono svelate le origini dell’eroe. Nonostante fossero solo due pagine, la storia racconta l’accaduto che spinse il piccolo Bruce a divenire un vendicatore mascherato, ovvero la rapina con conseguente omicidio dei suoi genitori. Una storia nota a chiunque, anche a coloro che non hanno mai letto un fumetto di Batman.

Alle sue origini Batman è un personaggio cupo e senza remore morali.

Un eroe che alle sue origini era molto cupo. Non solo le prime storie e i personaggi presenti erano molto inquietanti, ma Batman non conosceva pietà. L’eroe non si faceva scrupoli ad uccidere un criminale. Molti sono i nemici più iconici creati in questo periodo. Oltre ai già citati Joker e Catwoman, vennero creati lo scienziato folle Hugo Strange, Il Monaco, Il Dr. Morte, Il Cappellaio Matto, lo Spaventapasseri, Due Facce – ripreso negli anni ’70 dopo essere stato accantonato – e il Pinguino, il quale ottenne subito un grande successo, tanto da diventare ben più di un criminale dalla vena comica.

 

Robin-Batman

 

 

La cupezza viene abbandonata per rendere il fumetto fruibile ad un pubblico più vasto.

Una cupezza abbandonata abbastanza velocemente per rendere il fumetto più adatto ad un vasto pubblico, così come la sua invulnerabilità fisica dovuta a sostanze chimiche sviluppate dallo stesso Bruce Wayne. In questo periodo viene anche introdotto il primo Robin, Dick Grayson, anche lui orfano di genitori. Due trapezisti morti in un incidente provocato dal boss mafioso Tony Zucco, il cui scopo era convincere il padrone del circo ad usare la sua attività come copertura per i suoi loschi traffici.

Iniziano ad essere mostrate storie più leggere, le quali sono alla base della serie tv anni ’60.

Una prima svolta, dovuta anche al disegnatore Dick Sprang, creatore del personaggio dell’Enigmista nel 1948. In quest’epoca il fumetto si contraddistingue per le grandi dimensioni degli oggetti comuni nei luoghi in cui Batman si scontra con i suoi grandi nemici. Mentre le sfide con la malavita mantengono un tono molto cupo. Dove spesso interviene anche Alfred. Un periodo in cui vengono mostrate storie più leggere e dove l’eroe spesso sfoggia un sorriso. Probabilmente sono questi racconti ad essere alla base della serie tv anni ’60 con Adam West.

Lo psichiatra Fredric Wertham accusa il fumetto di Batman di omosessualità e pedofilia.

Una versione quasi allegra dovuta in parte alla crociata contro i supereroi condotta dallo psichiatra Fredric Wertham con il libro Seduction of the Innocent (1954), nel quale accusava il fumetto di omosessualità e pedofilia. Storie quindi nate per tranquillizzare i genitori sulla moralità dell’eroe. Un’accusa che unita al calo di vendite ebbe come causa la sparizione dei supereroi dalle edicole statunitensi. Ad eccezione di poche testate: Superman, Wonder Woman, Aquaman , lo stesso Batman e Captain Marvel. È in questo periodo che vengono introdotti i personaggi di Batwoman e Batgirl – con l’intento di aumentare la Bat-family in risposta al Superman-family – e criminali come Mr. Freeze e Joe Chill, ovvero il criminale uccisore dei Wayne. Così come personaggi folli come il folletto Bat-Mito e il segugio Asso.

 

 

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Con la Silver Age i fumetti conoscono una nuova notorietà.

Dopo un periodo di vendite negativo, Batman e tutto il mondo del fumetto conobbero nuova vita. La Silver Age vede infatti il rifiorire dei fumetti supereroistici. Nel caso del Cavaliere Oscuro la rinascita la si deve a Julius Schwartz. Il supervisore decise di eliminare Batwoman, Batgirl, Bat-Mito, il segugio Asso e propose come logo per il costume un pipistrello stilizzato su campo giallo. Ma soprattutto propose la morte del fidato Alfred su Detective Comics n.328.

Grazie alla serie tv ABC il personaggio conosce un enorme successo.

Rinnovato il team creativo, Schwartz decise di rispolverare i criminali della Golden Age, come l’Enigmista, e la creazione di nuovi criminali. In questi anni nasce la letale Poison Ivy, ideata da Robert Kanigher. Una rifondazione però ostacolata dal successo della serie tv della ABC con protagonisti Adam West (Batman) e Burt Ward (Robin). Un successo che diede al personaggio di Batman un aumento dello spazio sulla testa World’s Finest Comics e all’interno della Justice League. Inoltre molti fumetti cercavano di presentarlo tra i co-protagonisti e le vendite del merchandising era alle stelle. Venne così reintrodotta Batgirl, co-protagonista della serie tv, e venne resuscitato Alfred in Detective Comics n.356, dove venne spiegato che il maggiordomo era scomparso per diventare il malvagio Outsider. Solo con la chiusura dello show nel 1968 Schwartz poté riprende il suo progetto di rinnovo.

Negli anni ’70 le storie tornano alle atmosfere cupe delle origini.

Così negli anni ’70 l’eroe tornerà ad essere protagonista di storie dalle atmosfere cupe, come alle sue origini. Grazie ad autori come Dennis O’Neil, Neal Adams e Len Wein, Batman tornò al vecchio splendore. Oltre a far ritornare Harvey Dent, di cui vennero narrate nuovamente le origini, venne introdotto l’immortale Ra’s al Ghul. Personaggio che consentì agli autori di dare vita Il risveglio del Demone, una delle più avvincenti storie esotiche dell’eroe.

 

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Vengono introdotte storie horror e nuovi personaggi.

Storie non solo cupe ma anche horror. Len Wein ripropone dopo tre decenni uno scontro con un licantropo e Frank Robbins da vita al personaggio del Man-Bat. Una trilogia in cui l’esperto di pipistrelli Kirk Langstrom nel tentativo di ottenerne le facoltà speciali, si trasforma in un pipistrello umano. In questi anni vengono ideati diversi team-up. Nella testata The Brave and the Bold, il pipistrello di Gotham vivrà avventure a fianco di eroi come Superman, Flash, Freccia Verde e molti altri.

Marshal Rogers porta una rivoluzione grafica: contorni più marcati, aumento della gamma delle espressioni, inquadrature più cinematografiche.

Successivamente sarà grazie alla coppia Steve Englehart e Marshall Rogers che la vita di Bruce Wayne avrà non poche complicazioni. Un rinnovamento che vede l’introduzione di nuovi come criminali il Dottor Phosphorus e il ritorno di vecchi nemici come Hugo Strange, il Pinguino e Deadshot, il quale assume i contorni del letale assassino che ancora lo contraddistinguono. A tutto ciò va aggiunta la rivoluzione grafica portata da Marshall Rogers: contorni più marcati, aumento della gamma delle espressioni, inquadrature sono più cinematografiche.

 

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Molto importanti sono per il personaggio gli anni ’80. In questi anni Batman conosce una rivoluzione, dovuta principalmente ad un unico mitico autore: Frank Miller.Dopo aver conquistato il mercato fumettistico con la serie Il ritorno del Cavaliere Oscuro, in cui Bruce Wayne torna ad indossare il costume a dieci anni dal suo ritiro in una Gotham City ormai in balia dei criminali, al fumettista la DC Comics affida l’incarico di rinarrare le origini del più grande detective del mondo.

Molto importanti sono gli anni ’80. Grazie a Frank Miller e al suo Batman: Anno Uno il Cavaliere Oscuro conosce una rinascita.

Così tra il febbraio e il maggio del 1987 viene pubblicato l’arco narrativo Batman: Anno Uno. La storia, disegnata da David Mazzucchelli, narra il primo anno di attività di un giovane e inesperto Bruce Wayne. Un arco narrativo in cui l’atmosfera si fa più violenta e che reintroduce il concetto di Batman come figura leggendaria: la sua esistenza sarà provata solo dalla parola dei criminali che questi cattura. Una rinascita apprezzata da lettori e critica.

 

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Molti gli archi narrativi degni di nota. Tra questi Anno Zero, che riscrive le origini di Batman.

Nel corso degli anni molti sono stati i team creativi che si sono occupati del vigilante di Gotham, dando vita ad archi narrativi degni di nota.

Tra questi vanno citati Una morte in famiglia, The Killing Joke, Terra di Nessuno, L’arco narrativo diviso in due parti Bruce Wayne: Assassino? e Bruce Wayne: Fuggitivo, Hush, Crisi finale, La notte più profonda e molti altri. Da segnalare Anno Zero, in cui le origini di Batman vengono attualizzate. Le vicende si svolgono 6 anni prima della continuity della nuova DC e vedono un 25enne Bruce Wayne tornare a Gotham dopo anni passati all’estero ad allenarsi, sia fisicamente che mentalmente.

 

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Visto il successo del fumetto, Batman negli anni è divenuto un media franchise.

Visto il successo del fumetto, Batman negli anni si è trasformato in un media franchise. Nel 1966 arriva la serie tv ABC con Adam West, Burt Ward (Robin) e Alan Napier(Alfred). 120 episodi ispirati principalmente al Batman di Sprang.

Una versione in cui l’eroe ride spesso e dove i suoi nemici si ingegnano con astrusi piani e macchinari assurdi per conquistare Gotham. Elementi al limite dell’assurdo che contribuirono al successo della serie. Ancora oggi citata con grande affetto dagli appassionati. Batman tornerà sul piccolo schermo con una serie live action nel 2013 con Gotham. La serie tv, giunta alla quarta stagione, esplora le origini dei personaggi appartenenti all’universo di Batman.

Oltre alle serie live action, a partire dal 1968 il Cavaliere Oscuro è stato protagonista di molte serie animate, di cui la più nota è quella del 1992 Batman: The Animated Series. Ispirata alle atmosfere dei film di Tim Burton, sarà premiata con un Emmy Awards. In Italia nota anche per la sigla cantata da Cristina D’Avena.

 

 

Batman sarà protagonista negli anni si serie tv live action, serie animate e film per il cinema.

Batman conquistò anche il cinema. Dopo essere apparso in due serie di cortometraggi nel 1943 e 1949, sarà nel 1966 grazie al successo della serie tv che venne prodotto il primo film sul Cavaliere Oscuro. Batman: The Movie venne girato nella pausa tra la prima e la seconda serie, con lo scopo di far conoscere la nuova versione del personaggio in quei Paesi dove la serie tv non era stata ancora distribuita.

 

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A distanza di oltre 20 Batman torna al cinema grazie a Tim Burton.

Sarà solo nel 1989 che Batman tornerà al cinema. A dirigere i primi due nuovi capitoli cinematografici Batman e Batman: Il Ritorno sarà il regista Tim Burton, mentre a vestire i panni di Bruce Wayne/Batman è Michael Keaton. Intenzione del regista era dare vita ad una trilogia, ma il terzo capitolo non vide mai la luce. Un grande rimpianto per tutti.

L’eredità cinematografica venne presa da Joel Schumacher, il quale portò al cinema Batman Forver (1995) e Batman & Robin (1997). I due film vedono nei panni di Batman rispettivamente Val Kilmer e George Clooney, i quali affrontano Due Facce e l’Enigminsta nel primo e Poison Ivy e Mr Freese nel secondo. Visti gli scarsi risultati dell’ultimo film la serie venne interrotta.

Con la Trilogia del Cavaliere Oscuro Christopher Nolan darà al personaggio un taglio più realistico.

A riportare Batman al cinema ci penserà nel 2005 Christopher Nolan con la sua Trilogia del Cavaliere Oscuro. Protagonista dei tre capitoli – Batman Begins(2005), Il cavaliere oscuro (2008) e Il cavaliere oscuro – Il ritorno (2012) – è Christian Bale. Una versione questa di Nolan che racconta le origini del personaggio con un taglio più realistico.

 

 

lego batman il film Robin

 

 

Il Cavaliere Oscuro è uno dei personaggi principali del DC Extended Universe.

Successivamente Batman tornerà sul grande schermo come uno dei personaggi principali del DC Extended Universe. Interpretato da Ben Affleck, appare prima in Batman v Superman: Dawn of Justice e in un cameo in Suicide Squad, prima di tornare nei due film Justice League e in The Batman.

Ma sarà grazie alla sua presenza in The LEGO Movie e al successivo spin-off interamente a lui dedicato LEGO Batman – Il film, che il personaggio conoscerà una nuova fama. Proprio quest’ultimo dal 13 ottobre sarà disponibile su Infinity, è stato un vero e proprio successo di critica e pubblico.

Sarà grazie alla sua versione LEGO che Batman conosce una nuova fama.

Come già specificato il motivo del successo è senza dubbio il suo sarcasmo e l’aver saputo unire i molti riferimenti cinematografici presenti. Una pellicola che non si prende sul serio e capace di conquistare lo spettatore.

 

 

Curiosità

All’inizio del film si vede l’aereo McGuffin 1138. In ambito cinematografico il McGuffin è un espediente narrativo per mettere in moto la storia. Fondamentale è l’effetto che il McGuffin ha sui personaggi. Esempio del McGuffin è la valigietta di Pulp Fiction. Mentre 1138 è un riferimento a THX-1138, primo film diretto da George Lucas. In Italia è noto con il titolo L’uomo che fuggì dal futuro.

In originale Joker è doppiato dal comico Zack Galifianakis. L’attore ha dichiarato di essersi ispirato al Joker di Jack Nicholson per la voce.

I doppiatori hanno recitato insieme ogni volta che è stato possibile. Questo ha permesso a Will Arnett, voce di Batman, di improvvisare. Sembra che le sessioni con Zack Galifianakis siano state molto divertenti.

Morgan Freeman che nella Trilogia de Il Cavaliere Oscuro interpreta Lucius Fox e in the LEGO Movie doppia Vitrivius, ha dichiarato che LEGO Batman è la versione che preferisce dell’eroe.

 

LEGO Batman Il Film Joker

 

Rosario Dawson dopo aver doppiato Artemis nel film d’animazione Wonder Woman, torna a doppiare un personaggio DC proprio in LEGO Batman. Infatti è la voce di Barbara Gordon.

Il sindaco di Gotham City è doppiato dalla cantante Mariah Carey.

Ralph Finnes che presta la voce ad Alfred, è il terzo attore candidato all’Oscar ad interpretare il fidato maggiordomo. Prima di lui Michael Caine e Jeremy Irons. Inoltre l’attore nel 1995 era stato preso in considerazione per interpretare Batman.

Tra gli oggetti presenti nella Batcaverna vi è il repellente per squali. L’oggetto è un chiaro riferimento a Batman – Il film del 1966, in cui l’eroe si scontra con uno squalo che scacciarà proprio con il repellente..

Nonostante il film sia stato realizzato in computer grafica i costruttori della LEGO hanno supervisionato ogni set che si vede nel film. Così è stato possibile rispettare le caratteristiche che hanno i vari mattoncini. Infatti alcuni sono realizzati con plastica più resistente perché fungono da pezzi strutturali. Così facendo si è evitato che venissero messi mattoncini nei posti sbagliati.

 

LEGO Batman Il Film

 

Sceneggiatore del film è Seth Grahame-Smith, noto per aver scritto il libro Orgoglio e pregiudizio e zombie, da cui è stato tratto il film con protagonista Lily James.

Il regista Chris McKay è un grande fan di Batman. Sul braccio destro ha un tatuaggio raffigurante Catwoman.

Molti gli easter egg presenti nel film, compreso un dinosauro. Il grande rettile è un omaggio al volume n° 35, pubblicato nel 1946, in cui il dinamico duo va su Disosaur Island.

Il costume di Batman è ispirato a quello dei film di Tim Burton con Michael Keaton.

Tom Cruise appare per la prima volta in un film d’animazione. Anche se tramite filmati d’archivio.

Guillermo del Toro e Steve Buscemi erano stati presi in considerazione per le voci di Bane e Joker.

 

 

Siete pronti a combattere Joker e gli altri super criminali insieme a Batman? Rigorosamente in versione mattoncino.

 

LEGO Batman – Il Film sarà disponibile dal 13 ottobre su Infinity.