Michael Keaton: da spiritello porcello a fondatore del McDonald’s

4 anni fa

11 minuti

Michael Keaton

Da Birdman ad oggi l’ascesa di Michael Keaton è stata inarrestabile: oggi torna a vestire i panni dei tempi d’oro che lo hanno consacrato al cinema, arriva infatti nelle sale il nuovo film di John Lee Hancock, The Founder, che lo vede impegnato nel ruolo del fondatore di McDonald’s, Ray Kroc.

Si sa, gli attori a volte sono come le mode. Vanno e vengono, spesso minati da una scelta non felice di un film o di un regista o perché troppo legati ad un ruolo girato nel passato.

Sono molte le “comete” che potremmo citare in questo momento, da Bela Lugosi a Anthony Perkins, da Rutger Hauer a Mark Hamill, passando per i più giovani Elijah Wood, Daniel Radcliffe e Jamie Bell.

Sia chiaro, ognuno di questi attori ha avuto un ottima carriera, recitanto in molti altri film – chi più e chi meno – dando sempre il meglio di se stessi, ma spesso e volentieri i loro ruoli più iconici hanno messo in sordina tutto il resto.

Questo è esattamente il caso di Michael Keaton, partito benissimo sulla fine degli anni ottanta per poi cadere nel dimenticatoio sulla fine dei novanta, pur continuando ad avere una carriera nel cinema piuttosto attiva. Ma ciò che più sciocca (e scoccia all’attore) è che al nominare Michael Keaton è, quasi sempre, uno il ruolo quello che viene in mente: Batman.

 

 

Michael Keaton

 

 

Michael Keaton è il pipistrello di Gotham al cinema.

Michael Keaton è il pipistrello di Gotham al cinema. Il migliore Batman di quando ancora la parola cinecomics non era neanche lontanamente immaginata. Uno dei lavori migliori di Tim Burton. Eppure Michael Keaton non è solo Batman, per quanto questo film sia stato di fondamentale importanza per l’attore, diventando anche fulcro del suo recente rilancio.

Diversi sono i ruoli all’interno della carriera dell’attore, alcuni dei quali con registi molto importanti come Quentin Tarantino, Ron Howard, Steven Soderbergh. Michael Keaton è passato dall’essere uno spiritello dispettoso a un cronista d’assalto, da un uomo sdoppiato in quattro a uno ai limiti della follia.

Dai ruoli secondari a quelli principali, la carriera di Michael Keaton – all’anagrafe Michael John Douglas – si è contraddistinta per alti e bassi, pur continuando a lavorare sempre.

Eppure, dopo gli ultimi grandi successi degli anni novanta, è solo nel 2014 che Michael Keaton riesce ad ottenere il suo grande riscatto da Hollywood, arrivando per ben due volte consecutive agli Oscar con film vincitori nella categoria miglior film dell’anno.

 

 

 

 

Ma quando ha inizio la carriera di Michael Keaton?

 

Il primo vero ruolo importante per Keaton arriva nel 1978, al fianco di Henry Winkler, con Night Shift – Turno di notte per la regia di Ron Howard. Film in cui Keaton dimostra ottime capacità recitative, sapendo perfettamente interagire con il personaggio, pur trovandosi di fronte ad una commedia non particolarmente convincente.

Tornerà a essere diretto da Ron Howard nel 1986 in Gung Ho, commedia decisamente più interessante e particolare dove vede Keaton nei panni di un venditore d’auto al quale spetterà l’arduo compito di mediare tra due culture: quella americana e quella giapponese.

 

Michael Keaton

 

Dal ’78 all’88 Keaton prenderà parte in diversi film

Dal ’78 all’88 Keaton prenderà parte in diversi film, tra cui Fuori Dal Tunnel di Glenn Gordon Caron, primo ruolo che permetterà a Keaton di cimentarsi dei panni di un personaggio drammatico, distaccandosi dalle solite commedie girate nell’arco di dieci anni.

Nel film di Caron, Keaton ha l’occasione non solo di confrontarsi con un personaggio molto particolare, cinico e freddo, ma anche con un attore di non poco conto come Morgan Freeman.

Nonostante Keaton riesca a superare a pieni voti la sfida, non è ancora questo il film che farà conoscere la notorietà all’attore; infatti, caso vuole che la vera strada per il successo venga spianta da una commedia, grottesca e assurda ma piacevolmente divertente e originale.

 

 

 

Maschera e successo: Beetlejuice e Batman

 

Nel 1988 Michael Keaton conosce il visionario genio del grottesco Tim Burton. Dall’incontro dei due nasce uno dei personaggi più emblematici del cinema di Burton, e anche della carriera di Keaton, Beetlejuice – Spiritello Porcello.

Beetlejuice sarà la prima “maschera” indossata da Keaton nel campo cinematografico. Il primo grande ruolo che lo porterà direttamente nel cuore di moltissimi spettatori.

 

Michael Keaton

 

Affiancato da Alec Baldwin, Geena Davis, Jeffrey Jones, Catherine O’Hara e una giovanissima Winona Ryder, Michael Keaton partecipò a uno dei suoi primi film candidati e vincitori dell’Oscar, oltre a numerosi altri premi che fecero crescere di fama non solo l’attore ma anche il regista stesso.

La coppia Burton – Keaton venne consolidata proprio su quel set, proseguendo per altri quattro anni.

La coppia Burton – Keaton venne consolidata proprio su quel set, proseguendo per altri quattro anni per i film Batman (1989) e Batman – Il Ritorno (1992), nonostante i molti dubbi della Warner Bros. a causa delle proteste da parte dei fan del personaggio non convinti della scelta di Keaton ( si, ok, è un po’ basso ma son dettagli!). Burton non volle sentire ragioni: Michael Keaton è il suo Bruce Wayne!

Come detto precedentemente, il Batman di Burton arriva al cinema quando ancora i supereroi non avevano varcato la soglia del grande schermo, anticipando di molti decenni la moda attuale del cinecomics.

 

 

Michael Keaton

 

 

All’epoca fu un vero successo senza precedenti, sia a livello di incassi che di critica, per una pellicola basata su un fumetto. Ricevette inoltre numerose nomination ai BAFTA, Golden Globe e Saturn Awards e vinse l’Oscar per la miglior scenografia.

Tim Burton porta al cinema una personale rivisitazione di Batman, prendendo largamente spunto per il personaggio di Joker dal bellissimo fumetto di Alan Moore, Batman: The Killing Joke.

Il Batman di Burton interpretato da Keaton e prodotto da Warner Bros. ebbe un successo tale da ispirare l’omonima serie animata degli anni novata e dare il via alla lunga serie di film – non totalmente riusciti – sul personaggio.

Per ben due volte Michael Keaton ha vestito i panni dell’uomo pipistrello, decidendo di appendere il costume definitivamente al chiodo con il cambio di regia nel 1995 (e meno male!).

 

 

 

 

Metà novanta e inizi duemila: togliersi la maschera

 

Batman è senza ombra di dubbio il punto di svolta nella carriera di Keaton, aprendogli la strada a ruoli molto più densi e seri. Ma se da un lato i due Batman hanno la forza di togliere l’etichetta “commedia” dal curriculum di Keaton, al tempo stesso il personaggio rimane incollato addosso all’attore.

Negli anni Keaton è riuscito a interpretare ruoli discretamente importanti e sicuramente ricchi di sfumature, come per esempio quello del combattivo giornalista Henry Hackett, perennemente diviso tra casa e lavoro, in Cronisti D’Assalto (The Paper), nuovamente diretto da Ron Howard.

 

Michael Keaton

 

In questo ruolo Michael Keaton sembra essere dominato da una forza interiore e sicurezza di sè ben diversa da quella vista nei ruoli precedenti. L’attore è consapevole della sua maturazione ma sulle sue spalle grava il peso di un ruolo come quello di Batman. Per non essere perennemente ricordato come un personaggio dei fumetti, Keaton mette tutto se stesso per restare impresso al pubblico in un ruolo nettamente differente.

Gli anni novanta sono contraddistinti da ruoli secondari o film che vanno dalle commedie romantiche ai film d’azione, passando per thriller e drammi.

Gli anni novanta sono contraddistinti da ruoli secondari o film che vanno dalle commedie romantiche ai film d’azione, passando per thriller e drammi. Ruoli appartenenti a generi differenti che non riescono mai veramente a far spiccare la figura dell’attore.

Ruoli e film che non riescono lontanamente ad avvicinarsi al successo del personaggio di Batman e della pellicola di Burton. Sebbene non esplicitamente per questa motivazione, gli anni duemila di Michael Keaton sono caratterizzati dal mondo del doppiaggio, passando da I Simpson a Cars, Toy Story 3 e ritornando al fianco di Burton con Frankenweenie.

 

Michael Keaton

 

Nel 2008 si cimenta anche nella sua primissima regia con The Merry Gentleman, una storia drammatica da lui stesso interpretata assieme a Kelly Macdonald e Bobby Cannavale.

Il film venne presentato al Sundance Film Festival quello stesso anno, riscontrando un parere piuttosto favorevole da parte della critica e anche dagli spettatori. Nonostante questo la pellicola è semi sconosciuta, incassando poco più di 300.000 dollari al botteghino statunitense.

 

Michael Keaton

 

 

 

 

La rinascita del 2014: Birdman, Spotlight e The Founder

 

Ma se il 1989 ha segnato la prima vera svolta di Keaton, è il 2014 ha segnare la seconda svolta dell’attore, riuscendo a unire, in modo più armonioso, la carriera dell’attore assieme a quella dell’uomo pipistrello.

Il 2014 è, infatti, l’anno di Birdman, film del messicano Alejandro González Iñárritu che parla, appunto, di un attore incastrato nel costume di un suo personaggio, non a caso un supereroe.

Michael Keaton e Riggan Thomson sembrano essere l’uno lo specchio dell’altro, e l’attore all’interno del personaggio riesce a inserire il peso di quella frustrazione che, in fondo, lo ha portato proprio dove è adesso.

 

 

Michael Keaton

 

 

Può un attore abbandonare la proprio maschera? Riggan Thomson non sembra riuscirsi, ma lo stesso non si può dire per Michael Keaton che dopo Birdman ha deciso di mettersi in gioco sempre di più, arrivando lo scorso anno con il crudo e inteso Il Caso Spotlight, interpretando il reale giornalista d’inchista Walter Robinson.

 

Il Caso Spotlight, diretto da Tom McCarthy e vincitore nel 2015 di due Premi Oscar come miglior film e miglior sceneggiatura originale, affonda le sue radici su fatti relativi a una scioccante indagine portata avanti dal quotidiano The Boston Globe.

Il gruppo di giornalisti, guidati appunto da Robinson, avevano scoperto le assurde bugie dell’arcivescovo Bernard Francis Law – oggi residente nel Vaticano – al fine di coprire i numerosi casi di pedofilia in diverse parrocchie della città.

 

Michael Keaton

 

L’inchiesta, vincitrice nel 2003 del Premio Pulitzer, diede il via per aprire numerose indagini sui casi di pedofilia all’interno della chiesa cattolica.

La prova di Keaton, accompagnato da altri grandissimi attori come Mark Ruffalo e Rachel McAdams, è magistrale e va a toccare corde nettamente diverse rispetto a quelle precedentemente viste in Birdman.

 

Ma Keaton non ha certo finito di prendersi la sua rivincita e torna quest’anno con un altro incredibile film e scioccante ruolo. Esce oggi, infatti, nella sale cinematografiche italiane il nuovo film di John Lee Hancock, The Founder, basato sulla figura di Ray Kroc.

Ma chi è Ray Kroc? Imprenditore americano dell’Illinois, Ray Kroc è un uomo che nella vita si è accontentato fin troppo, fino a quando la sua strada non ha incontrato un’inaspettata svolta sottoforma di hamburger. Una sorta di visionario dalla sorprendente intuizione in campo impreditoriale e dall’enorme perserveranza che lo ha portato lì dove neanche lui stesso avrebbe mai immaginato.

 

 

Michael Keaton

 

 

Ed è proprio l’incontro con gli ingenui fratelli Mac e Dick McDonald ad aver reso Ray Kroc uno degli uomini che più ha cambiato l’industria, e anche la società, attuale.

McDonald’s, prima di diventare l’enorma catena di fast food americana sparsa per tutto il mondo

McDonald’s, prima di diventare l’enorma catena di fast food americana sparsa per tutto il mondo, nasce come una semplice catena di ristoranti specializzati in hamburger. Ma qual è la differenza rispetto a tutti gli altri ristoranti? Il suo servizio veloce. Ed è proprio questo elemento ad affascinare Kroc a tal punto da mettersi nella posizione tale di spodestare i fratelli McDonald dalla loro ruolo e prendere in mano tutta la catena, fino a farla diventare l’impero da miliardi di dollari che conosciamo oggi.

Chissà se Ray Kroc trasmetterà un po’ della sua fortuna allo stesso Keaton per questi Oscar 2017. Intanto, superata ormai la paura di rimanere incastrato in un personaggio, e dopo aver dimostrato – in modo assai più convincente – al mondo la sua bravura e capacità di sdoppiarsi in più ruoli, Keaton ha deciso di tornare a indossare la maschera.

 

Michael Keaton

 

Quella che vedremo quest’anno non sarà la maschera di un supereroe ma bensì di un super cattivo; l’attore, infatti, interpreterà Avvoltoio (coicidenze?) nel nuovissimo Spider-Man Homecoming di Jon Watts con Tom Holland, Robert Downey Jr., Marisa Tomei e molti altri.

 

Le maschere e i costumi non sembrano fare più paura a Keaton, non solo grazie a questo nuovo periodo d’ascesa, ma anche alla forza dei cinecomics che attira sempre di più nomi di grosso calibro in queste pellicole.

 

L’attore quest’estate, durante un’intervista all’Empire, ha dichiarato che questo nuovo Spider-Man è un progetto interessante e stimolante, inoltre è rimasto piacevolmente colpito della serietà dimostrata dalla Marvel durante le prime riunioni sul progetto. Keaton sembrerebbe provare una profonda stima per il giovane attore Holland, e questo non può fare altro che piacere.

 

 

Nell’attesa di scoprire come Keaton se la caverà in questo nuovo ruolo nella maschera, ce lo possiamo godere al cinema nei panni eccentrici e megalomani di Ray Kroc in The Founder!

 

 

 

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