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[quote]Nelle scorse settimane Microsoft aveva espresso un’opinione netta sui tentativi di hacking nei confronti di Kinect: ogni abuso sarebbe stato perseguito per via legale. Nessun margine, nessuna apertura, ma soltanto la chiara volontà di difendere il proprio device. Poi, però, qualcosa è cambiato ed ora la posizione Microsoft è stata per certi versi ribaltata. Questione di definizioni.

[…]

La nuova presa di posizione ufficiale giunge dal responsabile Xbox Alex Kipman il quale basa il proprio ragionamento su una questione di principio. Secondo Kipman, infatti, “hacking” significa agire sul codice Microsoft per Kinect, cosa fino ad oggi non ancora successa. Gli esperimenti in atto sono invece semplici produzioni di driver con i quali intercettare, interpretare ed utilizzare i flussi video prodotti da Kinect e dall’utente che vi si posiziona innanzi.

Microsoft non intende muovere i propri legali né contro queste iniziative, né contro chi tenterà di sfruttare Kinect per contesti e funzionalità differenti. Anzi, spiega ancora Kipman, il gruppo è entusiasta del modo in cui Kinect ha saputo ispirare tante persone attorno ai progetti in atto. Non solo: Microsoft spiega che se qualcuno è oggi in grado di leggere i flussi Kinect tramite USB, ciò è dovuto al fatto che la stessa Microsoft non ha chiuso di proposito tale porta, lasciando così aperta una possibilità che oggi molti sviluppatori stanno cogliendo con i propri esperimenti.[/quote]

A mio avviso l’articolo originale è eccessivamente buonista nei confronti di questo cambio di direzione. Secondo me la Microsoft si è trovata nella situazione in cui [b]non poteva intraprendere azioni legali[/b] (visto che il device di fatto non è stato toccato) e quindi “se non puoi combatterli, unisciti a loro”.

Via bazinga di [url=https://leganerd.com/people/ragnoboy]ragnoboy[/url] | [url=http://www.webnews.it/2010/11/22/microsoft-non-pone-limiti-su-kinect/]WebNews[/url]