I 3 migliori giochi da tavolo 1 contro 1 #LegaNerd
di
Jack Jack
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Capita che la sera si arrivi a casa stanchi dopo il lavoro, un po’ stressati, e magari lo stesso vale per la persona che vive con noi e che magari con noi condivide qualcosa di più dell’affitto. Metti poi che uno non abbia nemmeno tanta voglia di mettersi a menare le mani su Overwatch, o di spararsi una mezza serie su Netflix. Fuori piove. Che si fa…?

Questo articolo vi aiuta a risolvere questo dilemma in modo semplice, economico e soprattutto divertente. Sto parlando naturalmente di giochi da tavolo.

Nello specifico, sto parlando di giochi 1 contro 1 della durata di massimo 30 minuti, utili per staccare, divertirsi senza dover investire ore in setup e studio di regole complesse.

Con l’età, ammetto di trovare sempre più interessante questa categoria: spesso è difficile trovarsi al di fuori della tradizionale “game night”, o a volte semplicemente nessuno esce.

Così mi ritrovo abbastanza spesso a giocare con la mia ragazza (ahahah), che è sì una gamer, ma a cui non posso proporre un Fields of Arle alle dieci di sera, perché mi caccerebbe fuori e cambierebbe la serratura in tempo zero. Se avete capito questo riferimento, complimenti, siete dei veri nerd del boardgaming.

Comunque sia, ho deciso di condensare numerose sessioni di gioco completate degli ultimi anni in una micro classifica, corta ma densa di qualità: ecco quindi la mia personalissima Top 3 dei gioco1 contro 1 di breve durata! Yeee!

Siete invitati naturalmente a commentare e a contribuire con i vostri giochi preferiti… ma ricordate! Solo 1vs1 della durata massima di 30/40 minuti!

Let’s go.

 

 

 

3. Patchwork

(Uplay edizioni)

Uwe Rosemberg, l’autore, è una delle star del moderno gioco da tavolo, molti lo conoscono e apprezzano per lo storico e ancora giocatissimo Agricola.

Progetta giochi piuttosto pesanti, ma bellissimi, come Caverna o il recente (e molto difficile) La Festa per Odino.

Tre anni fa, Uwe partorisce questo breve, semplice gioco chiamato Patchwork, di fatto tutt’ora il suo gioco più giocato e probabilmente venduto in tutto il mondo.

In Patchwork dovete fare proprio questo: un patchwork di stoffe, acquisendo pezzi sempre diversi e incastrandoli in modo ottimale, provando a completare forme che abbiano un senso. Una sorta di Tetris, dove però l’avversario può prendere i pezzi che desiderate voi, e nel quale avete risorse limitate da gestire per acquisire detti pezzi.

Se accumuli i bottoni blu per prendere le patch, arriva l’avversario a rubarli, ma se prendete solo patch, poi rimanete senza bottoni. Su questo si basa il sapore amletico della sfida a Patchwork.

La componentistica di questo gioco è praticamente zen.
Rilassante e tranquillo, Patchwork distende i nervi senza però mandarvi in catalessi.

Si riflette sempre sulle possibili mosse, ma non essendo possibile pianificare a lungo temine, vi condurrà mano nella mano al temine della partita senza farvi friggere il cervello già provato da una vita lavorativa intensa.

Si impara in 5 minuti, le partite durano 20 e il fascino femminile del tema trattato saprà coinvolgere le vostre compagne solitamente restie a interpretare nani e orrendi goblin.

 

 

 

 

2. Holmes: Sherlock & Mycroft

(Devir)

 

Piccolo gioiello da meno di 20 euro presentato a Modena Play 2017 e incautato all’istante dal sottoscritto.

Sgombriamo subito il campo da possibili equivoci: questo non è un deduttivo/investigativo, nessun omicidio da risolvere o caso spinoso da indagare: in questo facile, serratissimo uno contro uno, i giocatori spendono azioni per raccogliere lenti d’ingrandimento (la risorsa fondamentale) che devono essere impiegate per raccogliere indizi.

Questi indizi sono organizzati in set: il più bravo a collezionare questi set si porta a casa la vittoria e tutti i biscottini di Mrs. Hudson.

 

 

Quali sono gli aspetti più coinvolgenti di questo gioco? almeno due: le azioni per raccogliere queste lenti e impiegarle cambiano ogni partita, rendendo di fatto impossibile il consolidarsi di una strategia vincente unica, e in secondo luogo i turni sono veloci: ognuno dei sette round sono 3 turni e la durata di mezz’ora è veramente piena di azione, oltre al fatto che seguirete sempre con interesse il vostro avversario per vedere i set che raccoglie e pianificare le vostre priorità.

Per capirci, spesso, quando nei giochi da tavolo quello che fate non dipende dagli altri, si parla si “solitario competitivo”: bene, Holmes ne è totalmente l’opposto!

Tutto quello che fate influenza l’avversario e viceversa.

Inoltre, dopo qualche partita di apprendistato è possibile inserire i “villain”, tra cui naturalmente Moriarty, per dare un po’ di pepe all’azione: quando questi antagonisti compaiono, danneggiano entrambi i giocatori, costringendoli di fatto a modificare al volo le proprie strategie.

Una cosa che, a chi vi scrive, piace sempre un casino…improvvisare di fronte alle avversità è infatti una mia passione, nel gioco come nella vita.

 

 

 

1. 7 Wonders Duel

(Asmodee Italia)

 

Il re incontrastato di questa categoria.

7 Wonders Duel dura circa 30/40 minuti ed è un gioco facile ma al contempo profondo, stimolante senza essere soverchiante, adatto a tutti e profondamente equo: anche se qualcuno con più esperienza parte favorito, il giovane debuttante non parte per forza battuto.

Da dove partiamo? Dalla grafica evocativa? Dall’iconografica chiara e semplice? Delle interessanti questioni strategiche che si aprono ogni turno? Dai finali spesso decisi all’ultimo turno?

In questo gioco, sarete chiamati a sviluppare la vostra civiltà scegliendo ogni turno una carta tra quelle disponibili, per costruire meraviglie, fare la guerra con il vostro avversario e confrontarvi sulle scoperte scientifiche, il tutto nell’arco di 3 ere storiche che scalano nei loro effetti (quindi, diciamo, il grosso dei punti di fa nella terza era, a patto che siate stati bravi a giocare nelle prime due).

 

 

7 Wonders Duel è il fratello minore dello stranoto 7 Wonders: un gioco che ha aperto la strada a migliaia di giocatori in tutto il mondo verso la passione per i giochi da tavolo, con le sue meccaniche semplici e il grande senso di compiutezza che fa provare al giocatore in ogni partita: vale a dire quel senso di aver costruito davvero qualcosa, anche nella sconfitta.

Il fratellone però, aveva un difetto: la versione a 2 giocatori faceva un po’ affanno: così il Sig. Antoine Bauza si è messo al lavoro e ha preso gli aspetti vincenti di 7 Wonders, modificando alcune dinamiche specificatamente per il gioco a 2, conservando un’immediatezza unica.

Ne è venuto fuori un capolavoro che è già un classico e che funzionerà da ariete per sfondare nella dura scorza di chi non pensa che i giochi da tavolo possano rappresentare un passatempo ideale.

Siamo nerd, che volete farci, abbiamo le nostre convinzioni…ma a volte basta veramente poco per far conoscere il nostro mondo alle persone “comuni”.

In questo contesto, credo che 7 Wonders Duel sia uno dei modi migliori per riuscirci.

 

 

 

Siete d’accordo con questa classifica? Fatecelo sapere nei commenti e proponete altri giochi simili!

Jack

Mattia Vincenzi a.k.a. jred139

Sono Jack, mi occupo di giochi da tavolo e tutti i mesi sono in diretta con @ZETHONE su #ITDR #TIMETOPLAY qui su Lega Nerd. Inoltre, faccio parte di un podcast di giochi e avventure, il Dunwich Buyers Club.
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