Stanotte è venuto a mancare uno degli artisti contemporanei emergenti più geniali di tutti i tempi, portato via dal cancro.

 Omaggio a Cristiano De Gaetano, pittore, scultore, amore.Cristiano De Gaetano, classe 1975, Taranto, lascia tre bellissimi bimbi, mille cuori infranti e la produzione artistica di due persone messe insieme.

Penserete che me frega, che vabbè essere appassionata d’Arte, ma calmati, che parlare di “grande dolore” per la scomparsa di un artista è eccessivo.

La realtà è che l’ho amato moltissimo mentre ero ancora una matricola e lui invece sotto tesi all’Accademia di Belle Arti di Bari.

Ma non voglio anteporre quella storia al contributo che Cristiano De Gaetano ha portato all’Arte degli ultimi anni.

 

Artista vero, geniale, poliedrico.

Artista vero, geniale, poliedrico; non ha badato a convenzioni né risparmiato se stesso e chi gli stava intorno ad ogni genere di “violenza” intellettuale e sentimentale. Un folle, un visionario, un attore, un giocherellone, un poeta del non-sense pieno di cieca e allo stesso tempo analitica passione.

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Ha osato con soggetti, tecniche e materiali, arrivando a “dipingere” usando la plastilina.

Ha osato con soggetti, tecniche e materiali, arrivando a “dipingere” usando la plastilina, usando supporti sagomati che fanno diventare tridimensionale la rappresentazione bidimensionale propria della pittura.

Performer nel quotidiano, non ha avuto mai un giorno banale nella sua breve e densa vita.

Vi lascio a qualche sua opera e al suo curriculum artistico (Link PDF).

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Io ho finito, anche perchè potrei solo scrivere dell’Arte che incarnava e della sua stessa vita come opera d’Arte. Invece vado a celebrarlo rileggendo il romanzo decadente “A Ritroso” di Joris-karl Huysmans, manifesto del vivere nell’Arte; un suo regalo.