
Causa il sovraccarico di lavoro che preannuncia puntualmente ogni pausa natalizia non ero ancora riuscito a vedere una delle tante pellicole natalizie uscite quest’inverno.
Ciò fino a ieri quando sfidando tutti i pregiudizi che erano sorti in me guardando i numerosi trailer apparsi qua e la per la rete ho deciso di concedermi la visione de Lo Hobbit.
Da appassionato di Tolkien è dall’estate 2011 che attendo con trepidazione il ritorno di Jackson alla regia
Da appassionato di Tolkien è dall’estate 2011 che attendo con trepidazione il ritorno di Jackson alla regia visto che son passati ormai 8 anni dall’ultimo episodio della trilogia de Il Signore degli Anelli.
Personalmente ho sempre adorato il romanzo di Lo Hobbit per la sua immediatezza: una fiaba tanto scanzonata quanto inquietante in certi passaggi, sapientemente narrata, che ha saputo catturare la mia attenzione già in tenera età.
Giusto per non arrivare con la memoria troppo affaticata dai panettoni e dai pranzi natalizi ho pensato di rileggere il libro un mesetto fa quindi sono arrivato in sala fresco di lettura e pronto a rivivere la prima avventura di Bilbo Baggins.
Ho cercato di tenere ben presente il fatto che Lo Hobbit è una fiaba, ben differente e molto più immatura rispetto al tomo che la segue, e va vista con la stessa leggerezza che l’autore ha voluto trasmettere nelle poche pagine del suo racconto, niente di più.
La pellicola di Jackson soffre tremendamente del confronto con la trilogia che l’ha preceduta
Purtroppo la pellicola di Jackson soffre tremendamente del confronto con la trilogia che l’ha preceduta e questo la rende a tratti inadeguata. Il difetto più grosso del film è infatti quello di esser stato girato e presentato dopo la realizzazione delle gesta di Frodo, Gimli e Aragorn e di non riuscire a reggere il confronto con l’epicità che Jackson ha saputo trasmettere alla prima trasposizione delle opere di Tolkien.
Chi si aspettava un viaggio maturo, come quello affrontato da La compagnia del’anello non avrà pane per i propri denti, ma questo è un punto che dovrebbe esser ben noto ai fan dell’autore e non a quelli del regista.

In Lo Hobbit ci troviamo dinanzi uno stuolo di creature fantastiche, spesso impegnate in siparietti comici che per certi versi, come ha esclamato il mio collega in sala, paiono acquisite in saldo dalle pellicole di Asterix. Io personalmente ho avuto più l’impressione di trovarmi dinanzi a Labirynth vista la copiosa mole di protesi e di maschere che sono state incollate sulle facce degli attori che interpretano i nani, e con la stessa ingenuità con cui affrontai ormai più di vent’anni fa la proiezione di quella citata e magnifica pellicola (il re dei Goblin – Bowie – è un grande!!!) ho cercato di assistere alla proiezione di Lo Hobbit.
Visivamente l’atmosfera è molto caricaturale e grottesca
Visivamente l’atmosfera è molto caricaturale e grottesca, aspetto che a mio parere non stona col tenore del romanzo, anzi, denota la ricercatezza degli sceneggiatori e dei costumisti nel ricreare i volti e gli atteggiamenti dei numerosi personaggi che popolano le pagine del libro.
Spettacolari come sempre le location e buona anche la scelta del protagonsta così come le performance degli altri attori, digitali e reali, ottimo infine anche il comparto musicale.
In certi punti la pellicola risulta palesemente diluita per cercare di allungarne notevolmente la durata.
Passando invece alle vere e proprie note dolenti, in certi punti la pellicola risulta palesemente diluita per cercare di allungarne notevolmente la durata.
Uno stratagemma triste che spesso toglie ritmo al racconto o, ancor peggio, ne va a snaturare la trama aggiungendo i già citati sketch umoristici o scene di battaglia che fanno il verso ad action movies tamarri.
Questo è forse il più grosso difetto del film, il voler essere l’episodio di una storia che poteva tranquillamente essere condensata in tre ore, raccontando con dinamismo ed efficacia le gesta del caro Bilbo Baggins.
Fortunatamente l’attesissima scena dell’incontro tra Bilbo e Gollum è stata resa in maniera adeguata a quanto si può leggere nel racconto e alla fine si apprezza questa sorta di dedizione a ricreare scene e dialoghi in perfetta sintonia con alcuni passaggi fondamentali.
Peccato poi che arrivino altre reinterpretazioni dello scritto originale che più che risultare scelte di stile si rivelano per quello che sono: il tentativo di Peter Jackson di rincorrere la complessità della trama e delle relazioni offerte dalla precedente trilogia, senza rendersi conto della freschezza del racconto che ha a disposizione finendo così con l’appesantire e snaturare le atmosfere e le situazioni
Nulla da dire a livello estetico dove ancora una volta la Weta Digital e tutto il comparto scenografico da dimostrazione di grande abilità nel ricreare le location della Terra di Mezzo. Buona anche la scelta di iniziare la storia in continuo col primo episodio della trilogia e infine credo sia anche riuscita la sostituzione obbligata del doppiatore per Gandalf, ottimamente interpretato da Gigi Proietti.
Sono uscito dalla sala consapevole di essere vittima di uno stratagemma commericale bello e buono
Purtroppo questo non basta, sono uscito dalla sala consapevole di essere vittima di uno stratagemma commericale bello e buono, ma speravo in un prodotto confezionato meglio, magari un po’ meno snaturato o semplicemente capace di distaccarsi dai precedenti visti gli spunti fiabeschi offerti dal soggetto originale.
Non nego che, comunque sia, finirò col vedere anche la conclusione di questa nuova fatica di Jackson, ma spero proprio che ci riservi il meglio in fondo… per ora non ho visto granchè.


Sono d’accordo solo su alcuni punti.
Per me il film è stato ben ambientato e ben strutturato, potrei dirti anche che mi è piaciuto di più, del primo film della trilogia dell’anello.
ma guarda, anche a me è piaciuto più de la compagnia, purtroppo non mi sono trovato in linea con certre scelte stilistiche (i goblin) e soprattuto con alcune gag.
Infine ho proprio trovato certe partidi pellicola volutemente messe lì per allungare il brodo (Galadriel e Elrond) e mescolate male col resto del film.
Si questo è vero, un’altra nota negativa (per noi italiani), è il doppiaggio di Gigi Proietti a Gandalf, che secondo me ci sta male.
Mamma santa, io sono andato a vederlo senza sapere del cambio di doppiatore e ci sono rimasto malissimo.. Uscendo dalla sala mi sono documentato. Ahimè obbligata si, ma comunque l’handicap è notevole visto che Gandalf è il personaggio più imponente del film a mio parere.
Nel complesso comunque ragazzi a me è piaciuto tantissimo. Ma volevo fare un altro appunto:
Ho trovato deludente la realizzazione grafica di alcuni personaggi come Azog e il suo Warg. Troppo uso intensivo della CGI nella realizzazione delle creature della Terra di Mezzo rispetto alla trilogia originale (gli Uruk-Hai per esempio che non erano realizzati in CGI!). Si doveva obbligatoriamente ricorrere a questi mezzi? Non si percepiva nessuna plausibilità guardandoli.. Sembrava a tratti di vedere La leggenda di Beowulf.
Da notare il commento lolloso della mia ragazza: “Ma quello sembra Kratos!”
io sapevo solo che si sarebbe cambiato il doppiatore ma non avevo idea di chi fosse insiglnito dell’onore di ridar voce al grigio. All’inizio ho avvertito quasi la voglia di farmi un bel caffè Kimbo, poi però ho fatto l’orecchio e non mi p dispiaciuto, poteva finir peggio (vedi Morgan Freeman nell’ultimo Batman)
Mi trovo in accordo al 100% con la recensione, nel positivo e nel negativo.
In Negativo aggiungo che il dinamismo tolto con l’aggiunta (evitabile) di parti “nuove” viene però ridata con il cambiamento di alcune scene ben differenti in originale (es. scena finale, loro sugli alberi, son spacciati… a Thorin gli girano, scende, combatte, se lo piglia nel bus-del, finisce morsicato ed in fin di vita, ma lo salva Bilbo..)
Il tutto risulta molto più “Il Signore degli Anelli” (e poco “Lo Hobbit”) e diventa brillante ed epico per lo spettatore MichaelBayano medio, ed epico ma con bella storcitura (?) di naso per chi ha adorato la “fiaba”.
In positivo, invece, vorrei esaltare maggiormente la potenza delle immagini, l’epicità degli scenari: finalmente, soprattutto grazie ahimè all’allungamento brodoso, ho potuto finalmente ammirare, completi ed in dettaglio, luoghi favolosi (vedasi Gran Burrone) che da anni bramavo di godermi appieno! E su questo, a parer mio, la Weta si è superata!
E’ sempre una modestissima e personale opinione, eh, non serve far partire flame o insulti “haters!” random!
Riky
a quanto pare non l’hai visto in 48fps………………
gmq “Ghimli” non si può leggere
Concordo pienamente. Nel bene e soprattutto nel male. Sono uscito molto deluso.
Personaggi mal delineati o non delineati affatto, un inutile e lungo collegamento con La Compagnia dell’Anello con tanto di scene rigirate dove gli stessi attori ridicono le stesse battute diversamente… boh… e poi vogliamo parlare del Re Goblin?? Inventato di sana pianta e per peggiorare le cose doppiato in italiano in una maniera assurda con una voce da quindicenne… un WTF gigante. Oppure l’assurda scena di combattimento tra i giganti?!? Macheccazzo???
E poi si, il film si trascina inutilmente, si vede che è stato ri-montato dopo la decisione di farne tre invece di due… una cosa abbastanza penosa.
I pregi non si discutono, ma non è certo un bel film purtroppo
ps. ti ho abbellito un po’ il tutto
D’accordo anch’io sul giudizio del recensore e di Itomi, solo due appunti: sia il personaggio del Re Goblin che la scena dei giganti di montagna non sono farina del sacco di Jackson, ma descritti proprio da Tolkien nel libro. Fra le due scene, solamente le assurde battute del Re Goblin mi han fatto storcere il naso così come il doppiaggio.
Esatto. Scelte registiche: ha deciso di togliere il dono della parola alle aquile (e magari a Smaug? chi lo sa) ma di includere “l’interpretazione dei temporali secondo Tolkien”.
beh, la voce di smaug dovrebbe essere di Benedict cumberbatch…. http://www.youtube.com/watch?v=jTDJyCUAvdA sherlock e watson…
Era un po’ che aspettavo la recensione, anche se mi sono catapultato a vedere il film subito, data la mia totale adorazione del libro! Devo dire che anche il film mi è piaciuto tantissimo, l’unica cosa che mi ha fatto cascar le palle sono state alcune battute oscene del re goblin (beh anche la sua voce…). Per il resto questo brodo allungato di cui si parla mi è piaciuto molto di più del caffè ristretto di qualsiasi altro film tratto dal libro!!!
Mi spiace un po’ per la magra figura di Radagast , Mostra Spoiler ▼
Comunque ricordiamoci che molte di queste aggiunte sono scritte da Tolkien, alcune presenti nel signore degli anelli, che però le aveva ambientate negli anni seguenti.
Infine devo dire che io sarei tranquillamente rimasto incollato allo schermo altre tre ore senza accorgermene perchè la stori imho merita di essere vista in tutte le sue sfaccettature.
Essendo un fanboy, il film mi piaciuto un sacco anche se sono consapevole che finito il mio !!hype!!, riguardandolo rimarrò amareggiato (come è accaduto per la trilogia del SdA, eh). Una cosa che mi ha deluso parecchio (come in altri film da hype, Prometheus e Lanterna Verde su tutti) sono state le innumerevoli scene girate esclusivamente per il 3d… Stai cane, dio calmo, mi son detto…
Bellissimo articolo, mi trovi d’accordo praticamente in tutto.
Io l’ho visto come regalo di Natale (e mia sorella mi ha regalato la OST
).
Devo dire che è un bel film, però alcune cose proprio non le ho digerite:
- la scena iniziale con Frodo è idiota, oltre che essere completamente sbagliata. Cioè, Bilbo il giorno prima della Festa sta ancora a scrivere la prima parte del Libro Rosso dei Confini Occidentali?!? E non ha detto ancora nulla a Frodo dell’Anello?
- Bilbo che frega i Troll. Ora, erano Uomini Neri – non Troll – e poi era Gandalf, non Bilbo. Carine le gag comunque.
- La battaglia dei giganti è gratuita e serve solo ad allungare il brodo. E poi certo, appena non sono più necessari se ne vanno come se nulla fosse…
- il Bianco Consiglio fa capire che Saruman è un cattivo, ma non dovrebbe essere così, altrimenti non si spiega perché poi nella Compagnia Gandalf corra a Orthanc quando Saruman lo convoca. E tralasciamo che cronologicamente si collocherebbe dopo.
- l’ultimo indovinello di Gollum. Bilbo NON trova la soluzione, ci arriva per caso, mentre nel film praticamente gliela suggerisce Gollum!
Altre cose sono dettagli che però sarebbe stato meglio evitare, tipo:
- gli elfi a Erebor quando arriva Smaug
- la partenza di Bilbo da Casa Baggins, in teoria c’è Gandalf a mettergli fretta…
- i bottoni di Bilbo, mancano le guardie Orchette!
- le aquile che arrivano Deus ex-machina, li depositano sul picco e se ne vanno.
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Le ultime cose (vere) secondo me sono un po’ troppo esigenti, e i Vagabondi vabbè hai ragione ma non puoi aspettare il secondo film perchè bilbo giustifichi la sua presenza nella compagnia…
Alla fin fine per tutto vale il discorso che la spensierazza e libertà del libro viene limitatà dal voler rendere il film più realistico.
Ma infatti le ultime cose le ho messe come de gustibus personali, non è che per quelle invalido il film. Sono cose (i bottoni per esempio) che avrei avuto piacere di vedere, ma che di per sè non modificano il giudizio complessivo.
Dissento, Troll sono e Troll restano.
Immagino che anche tu sia rimasto vittima di un’infelice traduzione della Bompiani di qualche anno fa, dove Smaug venne trasformato in Smog e i troll vennero tradotti come Uomini Neri. Nell’ultima traduzione di quest’anno fortunatamente tutto è tornato alla normalità.
Ancora la adelphi aveva tradotto Vagabondi e Smog, ben prima della bompiani!
Hai ragione, colpa mia.
E’ un bel po’ che non rileggo lo Hobbit, ad essere sincero, lo volevo fare ma poi mi sono messo a rileggere la Ruota del Tempo in vista dell’ultimo capitolo della saga e quindi…
Io non sono d’accordo sui dettagli che citi.
Ritengo che nel girare un film basato su di un opera, qualche cosa si possa omettere, interpretare o modificare. Concedo quindi quello che riguarda i bottoni di Bilbo (cambiato), le aquile (cambiato), i titani (interpretato), uomini neri/troll (interpretato), l’indovinello (cambiato) e tanti altri particolari.
E vanno bene anche le aggiunte in riferimento alla trilogia: regista, sceneggiatore e amichetti vari hanno deciso di costruire un’opera cinematografica che fosse completa e indipendente, per cui queste differenze/aggiunte ci possono benissimo stare, anzi danno coerenza al tutto.
Diverso è invece modificare sostanzialmente parti essenziali dell’opera, mi riferisco a:
- il gioco del nascondino privo di alcuna logica fondamentale, tra nani inutili, orchi a cavallo di mannari tranquillamente a loro agio sotto il sole (+ aggiunta di ronda elfica invisibile che passa e và).
- Thorin sull’albero, che scende e si fa lo splendido sul re orco (prendendosele sonoramente).
- stregone fattone + conigli velociraptor + negromante (WTF? solo io non mi ricordo nessun negromante nel libro?)
.. e tanti altri che mi hanno procurato una facepalm durante la visione.
Queste parti stonano, sono infatti le uniche scene in cui ti accorgi, volente o nolente, che c’è qualcosa che scricchiola, che non funziona, che stona. E me l’hanno confermato proprio le facce attonite dei miei amici al cinema (amici che non hanno nemmeno letto il libro).
Questi sono lati negativi, di positivi ce ne sono altrettanti (ma forse non sono così forti da equilibrare molto il giudizio complessivo).
PS: ho amato invece tantissimo lo sprazzo epico spaccacu#i sulla battaglia nanica contro gli orchi. Secondo me, l’unico cambiamento cazzuto che mi ha fatto venire la pelle d’oca per l’epicità.
Il negromante non è nello hobbit, ma nel signore degli anelli si ed è poi riconosciuto in Sauron stesso. D’accordissimo sulla prima parte invece!
Ora la smetto di commentare! xD
Mostra Spoiler ▼
In realta’ ti correggo per puntiglio: Negromante e’ il re degli stregoni di Angmar, possessore di uno dei Nove e successivamente Nazgul (per intenderci quello che in inglese e’ chiamato Witchking, ucciso da Eowyn, per via della profezia “non puo’ essere ucciso da nessun uomo” ed infatti viene seccato da una donna).
Fai bene, ti ringrazio. Non so da cosa sono stato tratto in inganno…
Il Negromante viene citato ne “Lo Hobbit” parecchie volte se non sbaglio
+1.
Visto ieri IMAX 3D. Completamente d’accordo con il tuo giudizio e critiche.
Nessun’altro ha notato tracce di una influenza “DelToriana”? Mi riferisco a tre personaggi in particolare, Radagast, Azog e il Re Goblin (ma volendo anche i tre Troll): per quanto mi riguarda potevano benissimo essere personaggi dell’ultimo Hellboy/Labirinto del Fauno.
Notata fin da subito, il re dei Goblin in particolare è troppo marcio per essere frutto della mente di peter jackson, anche radagast con la merda d’uccello in testa
D’accordo pienamente su molti punti dell’articolo.
Mi permetto di dire che ho trovato piacevole la scelta di suddividere un solo libro in tre film, a scapito di scene diluite ed esigenze di mercato (il dinero è sempre il dinero), sopratutto perché questo va a favore della fedeltà.
Sono un famelico lettore di Tolkien e devo dire che nel guardare i tre film del Signore degli Anelli ho patito molto, il lavoro che è stato fatto è stato quasi una mutilazione, benissimo riuscita. Visto nell’ottica del mercato non so quanta gente avrebbe sopportato 9 film (o forse più) sulla Trilogia Tolkeniana, io personalmente me li sarei guardati tutti di fila.
… vogliamo parlare di Tom Bombadil?
Vogliamo parlare di Beorg? Una delle scene più comiche della Terra di Mezzo…
Beorn cazzo, Beorg è in Warhammer
Dubito che Beorn possano tagliarlo. Magari non sarà comico come nel libro, ma ce lo devono lasciare.
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Visto in 2D o 3D? Io l’ho visto in 2D e odio questa mania di girare scene dinamiche per il 3D il cinema dinamico l’hanno chiuso pure a Gardaland! (gusti personali ovviamente)
Tu saggio sei giovane padawan…
Sono poco d’accordo.
Premetto che non sono un fan sfegatato di Peter Jackson, ma da sempre ammiro la sua incredibile capacità di adattamento cinematografico di un’opera letteraria (si pensi anche a “Amabili resti”). E se, a mio modesto parere, con “Il signore degli anelli” – un’opera da 10 – il nostro PJ ha realizzato una trilogia filmica da 10, con “Lo hobbit” – un libro per ragazzi sì e no al limite della sufficienza – torna in grande spolvero, valorizzando il lavoro di Tolkien con un’intelligenza che al cinema è raro vedere.
Jackson non tradisce infatti mai lo spirito tolkieniano del racconto, ma si diverte comunque a prendere, togliere, restringere, espandere, rielaborare trame e personaggi, così da avere un racconto senz’altro meno lineare e più compatto del libro, che si intreccia in maniera significativa con le ben più ampie linee narrative di tutto ciò che, al tempo dell’avventura di Bilbo, accadeva nella Terra di Mezzo. Insomma, non si può superficialmente denigrare la pellicola per il suo essere meno epica de “Il signore degli anelli”, perché a livello di scrittura – eccezion fatta per qualche dialogo – si è fatta davvero la cosa migliore.
Oltre all’impeccabile realizzazione tecnica (scenografie, effetti speciali, costumi e trucco, etc.), altrettanto da apprezzare sono le atmosfere, per forza di cose equamente divise fra ironiche ed epiche. Le prime derivano dalla fedeltà alla leggerezza del libro e sono prevalentemente incarnate dalla presenza della chiassosa compagnia dei nani (naturale che qui si abbia quell’effetto un po’ caricaturale!), le seconde dalla combinazione dell’avventura e del tocco registico jacksoniano (la battaglia davanti alle porte di Moria è un capolavoro!).
Ma forse sono di quest’opinione perché non sono solo un grande appassionato di Tolkien, ma anche un grande appassionato di cinema che ne capisce e ne rispetta le esigenze e le meccaniche (anche se, sotto questo punto di vista, il vero cinefilo – ed io con lui – avrebbe forse preferito un cambio di regia, magari coinvolgendo proprio quell’ipotizzato Guillermo Del Toro che avrebbe dato al film un’impronta nuova e di certo artisticamente stimolante).
PS: Personalmente, fra i difetti maggiori che mi sono andati giù poco, c’è l’aspetto di alcuni nani della compagnia: Fili, Kili, Dori, Nori e Ori (ma forse anche Thorin, che avrei preferito meno Aragorn-style…).
Parole sante.
Poi qua si perde di vista un fatto molto importante per la valutazione del film, ovvero che Lo Hobbit è un libro per bambini. E neanche dei più riusciti.
Voglio dire, immaginatevi se La Bussola d’Oro l’avesse girato Jackson, avrebbe fatto così cagare? No! sarebbe stato una figata tremenda.
Totalmente d’accordo con la recensione…. Jackson sta cercando di diluire il racconto in una trilogia che dalle premesse risulta essere lenta. Una trilogia per il Signore degli Anelli era quasi di rigore vista la mole del racconto. (una bibbia come si suol dire), ma Lo Hobbit è una bellissima fiaba in un unico libro ottimamente scritto che se condensata in un solo film sarebbe potuto diventare tranquillamente il film dell’anno vista l’enorme quantità di materiale presente all’interno della storia. Il film, come su detto, risulta a tratti lento quasi a livello di un brodo riscaldato, le ambientazioni sono sempre magnifiche come quelle del precedente lavoro di Jackson, musiche e atmosfere sempre all’altezza. Peccato poteva essere un altro capolavoro, anche io però come molti guarderò anche i prossimi 2 episodi in modo da avere una panoramica completa del lavoro.
Sono fondamentalmente d’accordo con la recensione. Tuttavia tengo a sottolineare che bisogna sempre distinguere un libro da un film. Mi spiego meglio: un libro ha la possibilità di soffermarsi su punti e particolari che se letti non annoiano lo spettatore, punti che viceversa un film soffre enormemente per pesantezza e “senso di brodo allungato” quando lo guardi da una poltrona. In questa ottica la decisione di fare tre film da un libro che ha un quarto delle pagine del SDA costringe a inserire parti che al cinema risultano noiose per qualsiasi spettatore. Questa credo sia la maggior pecca del film in questione, tutte le altre ne sono un diretta o indiretta conseguenza.
P.S. il Re dei Goblin in versione giullare non lo è, è una cagata made in Peter Jackson. E Radagast me lo sono immaginato diverso e più figo per 15 anni, dovrò bruciarmi il lobo frontale per eliminare il suo ricordo
Voto finale: 6 (ciò non toglie che mi guarderò anche gli altri 2)
Il film mi ha deluso, diciamo pure che mi ha fatto schifo, se volevano fare un film condito di cose inventate a sproposito non dovevano chiamarlo “lo hobbit”. Una truffa bella e buona, sicuramente eviterò i prossimi due episodi
È un po’ la fregatura del “liberamente tratto”… Mettiti una faccia!
Scusami a te è piaciuto e non volevo offenderti o fare l’esperto che non sono. Forse la dovevo articolare di più. Lo Hobbit non è il prequel del Signore degli Anelli, il regista è stato scorretto perché invece da intendere questo. Sono due storie che danno spessore allo stesso mondo, niente di più. Solo l’anello è in comune tra i due, ma niente fa pensare sia così potente nello Hobbit. Mi piacciono i libri, non mi piacciono i furbi che vogliono guadagnare snaturandone uno. Qua mi sembra si voglia fare un nuovo Guerre Stellari, e la cosa per me è già finita alla prima. Vado a rileggermi il libro, ciao
Ok, sta bene. Però la tua critica non è credibile perchè sei senza faccia.
Guarda, leggendo la recensione, e leggendo anche numerosi commenti, mi trovo d’accordo sul fatto che fosse IRRAGIONEVOLMENTE LUNGO. I cosiddetti “fanboy” obiettano che in una sola trilogia condenseranno tutta l’opera restante di Tolkien riguardo il LotR…ma STIGRANCAZZI? 3 ore a film per 3 film? Ma scherziamo? E i libri a che servono, se tanto me li trasponi lettera per lettera? Un film NON PUò essere questo! Non può avere la pretesa di sovrapporsi, o addirittura sostituirsi, al libro. Quando vorrò sapere tutto per filo e per segno dello Hobbit, prendero la mia copia de “lo Hobbit annotato” e lo rileggerò. Ma quando mi metto davanti all schermo/tv/pc io voglio essere intrattenuta con leggerezza, e non ISTRUITA SULLA STORIA DELLA TERRA DI MEZZO. Lo Hobbit era una favola, cavolo. Cos’è sta roba che hanno tirato fuori? Gli altri due film li guarderò perché oramai voglio sapere dove andranno a parare, ma a meno di grosse sorprese direi anche basta. Hype sottozero per questa saga.
Sinceramente quando avevo letto settimane fa che lo Hobbit veniva nella trasposizione cinematografica diviso in 3 parti, ero rimasta delusa e soprattutto mi domandavo come avessero fatto a dividere un libro, non lunghissimo, in 3 parti. Ma poi ieri che l’ho visto al cinema mi è piaciuto abbastanza. L’ho trovato un po’ lungo all’inizio ma poi dotato di ritmo incalzante. Però mi auguro che i prossimi 2 episodi siano più corti. Devo rileggermi il libro perchè non me lo ricordo più molto. Spero che facciano una versione in dvd in 2D. Sicuramente ci sarebbero stati più spettatori piccoli, essendo appunto tratto da un libro godibile anche per i più piccoli, se il film fosse stato meno lungo e in 2D.
Ho letto il libro, ho visto il film in 2D e mi è sembrato buono, ma rimango con la solita opinione, il numero perfetto era 2; Due film sono abbastanza lunghi da non tagliare nulla, abbastanza corti per non allungare il brodo con aggiunte o lungaggini non necessarie; hanno voluto farlo in tre parti per spillare più soldi. Pazienza, avrebbero potuto farlo in un solo film o non farlo proprio..
Non capite una mazza! Ma come fate a criticare, a trovare le pulci, a un film del genere che stacca di almeno DIECI spanne tutti i film degli ultimi anni? Siete troppo nerd per sapere che non si giudicano i film sulla fedeltà a un libro, il linguaggio cinematografico è DIVERSO (mettetevelo in testa) da quello letterario, quello che importa è che il film conservi l’essenza del libro non che lo copi (altrimenti sai che palle vedere le stesse cose del libro? niente sorpresa e niente suspence, solo un lavoro erudito da sbadigliamento)… e non potete nemmeno criticarlo per la poca epicità infatti lo spirito tolkeniano de Lo Hobbit è quello di un’avventura fiabesca, le parti epiche ci sono solo a piccoli tratti, è un’opera DIVERSA dal Signore degli Anelli, qui è giustissimo che il regista puntasse più sul viaggio e sul sense of wonder, e direi che l’ironia introdotta nel film è perfetta, non rovina la parte epica e dà sapore alla parte fiabesca. Alcune parti allungate? Ma diosantissimocane non sono parti allungate ma scene che servono a spezzare la concitazione di altre parti (come la battaglia con i goblin) non vi aspettavate mica battaglie su battaglie stile videogioco? E’ una fiaba, per quanto in stile tolkien, difficilissima da rendere come film ma jackson ha tirato fuori il capolavoro anche stavolta facendo una pista a tutti gli altri filmettini fantastici degli ultimi anni (harry potter in primis) per la maturità, il cast azzeccatissimo, e la sapienza narrativa, nonchè la visionarietà dei paesaggi e personaggi fantastici (è tutto un gioco di specchi e rimandi con il signore degli anelli che ha fatto sbavare me fan della saga), questo film è PERFETTO! Perfino i suo i piccolissimi difetti lo rendono perfetto!
Perdonami, mi sono fermato -volutamente- a “Non capite una mazza!”.
Purtroppo la potenzialità del tuo commento viene falcidiata dall’intro.
scusa se ho urtato la tua sensibilità, ma quanto siete permalosi e suscettibili, non mi sembra di aver usato parole volgari – ho espresso un giudizio netto sì davanti però a una recensione altrettanto netta che sostanzialmente stronca un film bellissimo arrivando addirittura brutalmente ad affermare che è: “stratagemma commericale bello e buono” questo sì che mi pare un giudizio violento rivelatore di qualcuno che non ha capito nè tolkien nè l’amore trasfuso da peter jackson nei suoi film – un amore sincero non la solita trovata commerciale – se usaste allora lo stesso metro critico dovreste considerare il 99% dei film odierni come spazzatura e invece mi pare che su questo sito li recensiate (da the avengers in giù) con gusto e con giudizi tuttosommato positivi quando invece siete di fronte al capolavoro degli ultimi decenni andate a trovare il pelo nell’uovo – davvero ridicolo.
Scusa Peter, non ti avevo riconosciuto; perdonami.
ahah ma a te non ti è mai capitato nela vita di difendere un’opera d’arte contro chi dava dei giudizi banali?
Sai, forse hai ragione. Da buon intenditore di cinema, vedo che il tuo ragionamento non è banale, ma valido.
Ma non si discute così.
Il tuo stile è fastidioso e offensivo.
Se tu fossi un flamer, capirei il tuo comportamento, ma ti beccheresti tanti tanti insulti (oltre al consiglio di stare alla larga da un forum).
Se tu volessi far passare il messaggio, topperesti in pieno, perché persone civili si fermerebbero indignate già alla prima frase “Non capite una mazza!” e chi non si fermerebbe subito si innervosirebbe molto per tutti quei capslock e punti esclamativi.
Datti na calmata.
Ma anche no.
Si possono capire certi “adattamenti” di scene, ma altre differenze no.
Per esempio, più sopra criticavo la scena con i Troll. In effetti, la scelta del film è corretta, perché ha una sua utilità narrativa (Bilbo salva i Nani) e anche perché “spezza” la storia.
La scena della battaglia dei giganti non ha senso, ma non perché “diversa” dal libro: non ha senso perché è una scena messa lì per fare virtuosismo di CGI e per usare il 3D.
L’aggiunta del personaggio di Azog per esempio, non è dal libro, ma è ottima perché permette di inserire elementi dalle appendici e altre scene interessanti. Ero partito prevenuto su questo personaggio ma mi sono ricreduto e gli faccio i complimenti (pur riservandomi di vedere come lo fanno evolvere).
Poi non è vero che vedere le stesse cose dal libro sia per forza noioso. Prendi i film sulle opere di Amleto, in particolare quelli di Kenneth Branagh: i dialoghi sono identici a quelli dell’opera teatrale, semmai sono solo rimontati.
Il problema non è che ci siano elementi diversi, ma il come questi elementi differenti (o aggiuntivi) si inseriscono in un contesto già noto e già amato per come è. Per cui, criticare l’indovinello finale non è sbagliato, perché va a modificare un punto importante della vicenda e va a rendere quasi banale un momento che dovrebbe essere di grande tensione.
Se non avessero messo la scena della battaglie con i giganti (beh che ti aspettavi che finisse che prendessero tutti insieme il thè?!) avreste detto che il film era troppo noioso perchè non succedeva nulla, come ho già detto state trovando il pelo nell’uovo cercate invece di giudicare l’opera nella sua complessità considerando che è un film che deve intrattenere adulti *e* bambini. Sulla corrispondenza libro-film: hai scelto l’esempio sbagliato perchè shakespeare è teatro e quindi qualcosa di DIVERSO dalla narrativa, si presta per essere trasposto a livello di cinema in quanto fatto sostanzialmente di battute e dialoghi e scene, ma non si può fare la stessa operazione tra romanzo e film. Il vostro problema è che giudicate lo hobbit troppo sulla traccia del libro, lo stesso errore fu commesso dai molti denigratori del trilogia jecksoniana de Il signore degli anelli (salvo poi accorgersi retrospettivamente che nella media dei film che escono al cinema era stato cmq un capolavoro destinato a fare la storia) ma io che il libro l’ho letto più di dieci anni fa e che quindi non ricordavo molto della storia ho goduto alla grande la visione del film percependo che ne era stato catturato lo spirito e questo mi basta per giudicarlo in positivo – forse ci sono delle piccole sbavature (come radagast che mi pareva un po’ fuori luogo sia come entra che come esce di scena) che hanno provocato un calo della tensione (te lo posso concedere) ma questo è ben diverso dal dire (come fa la recensione) che è: ““stratagemma commericale bello e buono”!!
Il problema di questo film è che è paradossalmente troppo nerd.
Jackson ha voluto fare non un libro su “Lo Hobbit”, ma un largo prequel al SdA: mettendoci dentro tutte quelle parti prese dalle appendici e dai racconti perduti/ritrovati scritti da Tolkien, sparsi qua e là. Cose che solo i veri nerd della saga conoscono.
Lui ha cercato di prendere tutti questi pezzi e metterli in fila, facendone una saga che abbia un senso narrativo. Un’operazione moooolto ambiziosa.
Però spesso queste parti erano solo raccontate, non sceneggiate: Jackson ha dovuto inventarsi dialoghi e scene, e si vede. Radagast è assurdo come l’ha costruito: E’ comunque un istari, mica è un fattone.
Inoltre è voluto rimanere fedele allo spirito del libro, ma certe cose – il muco dei troll, il Re dei goblin nella caverna, la battuta di Saruman sui funghetti allucinoggeni – poteva semplicemente evitare di metterle dentro. Apprezzo il tentativo, si vede che è un appassionato della saga, ma non condivido (da appassionato anche io) le sue decisioni di sceneggiatura.
Poi c’è il problema prettamente commerciale di fare 3 film invece che 2 su materiale minore e più scadente di SdA.
Comunque il film è bello, per carità, meglio di qualsiasi fantasy uscito negli ultimi anni, ma è un peccato.
Altri tre “pipponi”? No grazie. Preferisco ricordamelo come l’ho letto
credo tu abbia perfettamente sintetizzato l’essenza della mia recensione!
Mi permetto un piccolo commento, poi torno nel mio tugurio.
Io l’ho visto il 19 Dicembre, in lingua originale e in 2D.
L’ho trovato estremamente godibile, e posso assicurarvi che, nonostante non sappia effettivamente come il doppiaggio italiano sia venuto, in Inglese (British English a voler esser pignoli) regala un sapore completamente diverso all’opera (così come accade con SdA).
Anche la scena con il Re dei Goblin, citata svariate volte come stucchevole e snaturante in altri commenti, trova uan sua collocazione e una sua “forza narrativa” grazie alla lingua.
Ribadisco che non ho idea di come siano state tradotte le sue battute o che voce gli sia stata data, ma sicuramente il lingua originale l’effetto è ben diverso.
Impareggiabile poi la sfida a indovinelli fra Bilbo e Gollum, pelle d’oca per tutto il pezzo (il modo di parlare di Gollum/Smeagol è molto più particolare in originale che in italiano, anche nella trilogia precedente).
Detto questo torno nel mio antro.
La prima cosa che ho detto agli amici, uscendo dal cinema, è stata: “Ragazzi, non vedo l’ora di rivedermi sto film in bluray, extended e lingua originale!”.
Penso che ne godrei maggiormente, proprio come in SdA, ovviamente chiudendo due occhi sulle parti, ahimé, negative.
vivendo all’estero, l’ho visto anche io in inglese. E quindi non ho avuto problemi per le voci di Gandalf o del Goblin King, visto che sono quelle degli attori originali…
Altro che Terra di Mezzo. I veri TROLL vivono in Lega Nerd!
Non sono d’accordo con la recensione. Secondo me la trasposizione cinematografica de Lo Hobbit non era delle più semplici ed un copia-incolla del libro avrebbe portato a tragiche conseguenze, leggasi noia mortale.
Certo è che tre film sono verosimilmente troppi, ma, almeno per questa prima parte, ho trovato il ritmo narrativo equilibrato, tranne forse la scena iniziale.
Male e malissimo la voce del re goblin.
Bene e benissimo la sboroneria in combattimento dei nani. Era ora che Jackson facesse un po’ di mea culpa e riscattasse il buon nome dei nani: Legolas merda, Gimli supereroe! (ma qua forse sono un po’ di parte)
Alla fine concordo con chi sostiene che cinema e letteratura non possano essere messi sullo stesso piano.
Quel che intendevo dire nella recensione è che l’adattamento dell’opera di Tolkien secondo me non è riuscito fino in fondo e ciò a causa di alcune particolari “licenze” che il regista e gli sceneggiatori si non voluti prendere e che sono andate a scapito di certi personaggi.
Il tanto discusso re dei Goblin, dotato di una voce orrenda, di battute ridicole, ucciso in una sequenza da slapstick comedy. Radagast ridotto ad uno pseudo hippy silvestre, Gandalf modello Duncan Mc Leod e Thorin figaccione (mentre gli altri nani paiono usciti da un manicomio criminale) non si possono guardare.
Meglio altre scene, come la battaglia fra nani e orchi o l’attacco di Smaug (i giganti invece non hanno aggiunto nulla a mio parere).
Ho apprezzato il tentativo, davvero, ma sinceramente l’adattamento non è stato dei migliori.
Lo stesso posso dire anche nei confronti de Il Signore degli Anelli e in particolar modo del secondo e terzo film dove le licenze sono davvero andate oltre l’immaginabile (Legolas figo che fa surf con lo scudo mi ha fatto alzare dalla poltrona ai tempi).
E ripeto anche qui: tanto di cappello ad un regista che si è voluto imbarcare in una simile opera, e guardando al risultato finale non posso certo dire che la trilogia sia poco interessante.
Vedremo cosa succederà nei prossimi capitoli, soerando sia stato fatto un lavoro migliore per quel che riguarda l’adattamento del libro e soprattutto il dinamismo generale della storia…
condivido esattamente quanto scritto.. indubbiamente è un’ottima esperienza cinematografica ma uscendo dal cinema noti che manca quel piacevole retrogusto che canalizza la bellezza del libro.
Mancanza di retrogusto…secondo me uno i film se li godrebbe al massimo se non avesse letto i libri prima. Sono d’accordo con chi sostiene che Jackson ha voluto fare una cosa fin troppo nerdaiola, con vari pezzi presi da varie parti (la storia di Dol Guldur dovrebbe essere in una delle appendici del SdA, mentre per esempio la citazione degli istari blu è nei vari scritti caotici raccolti dal figlio…
Il problema maggiore, che vale sia per il libro che per il film, è che entrambi hanno una forte caratura a sè, ma sono considerati (e forse questo non è un bene) per essere dei prologhi al SdA, invece che opere con una loro precisa “anima”.
Ciò detto, io devo solo chiedere ai chi l’ha visto in lingua originale: ma la voce del re goblin faceva così cagare? Perché è stata l’unica cosa che mi ha fatto veramente storcere il naso.
Come già detto nel mio precedente commento, il trattamento riservato al re dei goblin nella versione italiana deve essere proprio una merdapezzettoni, visto che nella versione originale sia voce che battute sono perfettamente in linea con il personaggio, e anzi ne danno una caratterizzazione decisamente apprezzabile.
@nani a quando il CSB de “Lo Hobbit”?
Nessun commento per la versione a 48fps?
Per me è la grande cagata del secolo! Mi ha praticamente rovinato la visione del film!
Rende tutto molto più plasticoso perchè fa sembrare il tutto un filmetto da due soldi per la tv… Invece di aggiungere, ha decisamente tolto qualcosa alla visione del film, che essendo un fantasy ha bisogno di quella “patina” che rende tutto magico.
In rete le critiche non mancano. Spero non diventi un trend come il 3D e sparisca al più presto.
#il48fpsharottoilcazzo