A me sorprende come a San Francisco ci possano essere degli imprenditori che mettono in piedi un progetto come Public Bikes, prendendo dritto dritto il design delle classiche bici europee, olandesi e italiane in primis, e applicando al business un po’ di buon marketing moderno, costruendo un buon sito internet, un’ottima comunicazione, una buona integrazione con i social network e la rete in generale.
Public è solo uno dei tanti nuovi produttori di bici americani, che partendo dalle fixed per arrivare alle urban come queste, non fanno altro che trovare un buon nome, colorare la bici nei punti giusti e, soprattutto, comunicare bene al target giusto.
E’ così impossibile farlo in Italia? non solo avremmo le competenze tecniche, ma sicuramente anche la creatività e il senso estetico per creare delle bici vendibili in questo mercato, oltretutto sicuramente a prezzi di molto inferiori!
Questi vendono delle bici a 550 dollari unicamente perché sono colorate di arancio, hanno una bella sella e comunicano efficacemente a tutta quella enorme nicchia di hipster la fuori.
Vero che il prezzo alto serve anche a dare valore (apparente) ad un prodotto, ma è anche vero che se fosse prodotto in Cina verrebbe a costare 100 euro con la stessa identica qualità.
Perché le bici cinesi da 99 euro al market sotto casa devono essere brutte e queste, identiche per prestazioni e qualità generale (o quasi) devono costare cinque volte tanto? è tutto nel marketing.
Arriverà prima o poi qualcuno che trova una buona via di mezzo… nel caso ditemi dove devo andare per comprare, perché una bici così la vorrei, ma non certo a 600 dollari.
Come ho scoperto Public? ma guardando un viral ovviamente!
E ora guardate il video che hanno prodotto per spiegare come montare la bici una volta che ti è arrivata a casa nella sua scatolona.
Sveglia Italia.


Bah, è la versione per hipster della bici della nonna. A me personalmente non piace, non la comprerei mai.
Tanto di cappello all’idea, comunque.
Ah per 550 dolla piuttosto dolla mi prendo una MTB.
morte alle MTB! non è necessario sudare come maiali anche solo per fare 500 metri pedalando, perciò le odio, ora come ora.
LOL, che MTB hai provato?
Certo, se devi andarci in città non conviene, le MTB sono bici sportive, se spendi 400€ hai un ottimo mezzo con un cambio che ti permette di avere sempre il minimo sforzo (le bici da centro commerciale hanno dei cambi di merda che veramente ti fanno sudare per fare 500 metri).
Le bici dell’articolo sicuramente non hanno telai in alluminio e sono monomarcia, ergo meglio prendere una Bianchi da passeggio degli anni ’90, e sistemarla. Sicuramente è più hipster e risparmi 400 dollari.
ho una MTB bianchi media, forcellone anteriore ammortizzato, due pneumatici che saranno tipo da 40. mi rompe un po’ prenderla perché veramente sudi a buzzo. poi ho la bici da corsa: hai presente una spada? così.
la spada dove?
io faccio downhill senza sellino per sentire le asperità del terreno e interpretare al meglio il tracciato
scherzi a parte…. è un ottima idea e l’approccio di marketing è ottimo. Ho dubbi che qui funzionerebbe, gli americani copiano gli europei perchè sono così old style, gli europei copiano gli americani perchè sono così aggressive.
Ho detto bianchi da passeggio. Poi uno non può fare la spesa con una bici da corsa, perdìo.
Se non ho visto male dovrebbero avere il cambio nel mozzo. Questo non le fa valere sicuramente 500 dollari, ma è una cosa molto utile perché riduce di molto il rischio di rottura o usura o sporcizia, essendo appunto i cambi chiusi nel mozzo. Nulla però a che vedere con la gioia di riportare in vita una vecchia bici, considerando anche che la qualità nelle bici “entry level” si è abbassata drasticamente negli ultimi anni.
Già, una volta alla peggio usavano ferro. Oggi ci sono pezzettoni di plastica scadente.
È vero che siamo bravi produttori ma le tante statistiche che ci sono giro dicono che non siamo grandi utilizzatori…
le ho viste a SFO l’altr’anno e sono una figata!!!
Sebbene ho visto che in Emilia Romagna la bici la si usi parecchio, da Roma in giù usare una bici in città significa rischiare di morire (specie a Roma in cui durante l’anno vengono uccisi parecchi ciclisti
Però certo il discorso che fai tu, Itomi, non fa una piega.
Usare una bicicletta per circolare sulle strade italiane è una follia.
Fra asfalto bucato, automobilisti ubriachi/drogati alla guida o semplicemente imbecilli patentati e diffuso poco rispetto delle regole, non stento a credere che gli italiani utilizzino poco la bici. Aggiungiamoci anche la rinomata sedentarierà e il quadro è completo.
Già a Torino non è simpatico girare in bici, figuriamoci nella città italiana media (ergo decisamente meno ordinata e con traffico molto più caotico).
Per il resto il discorso del capo è giustissimo, semplicemente manca la richiesta qua in Italia.
guarda, io sono un po’ estremo forse, ma ho fatto 7000 km l’altr’anno, tutti in contesto urbano e non mi è mai successo nulla di cui parli (a parte quella volta in cui ho preso una poccia e nascosta dentro c’era una bottiglia di vetro… ho bucato). La bici: ti sveglia la mattina, non ti fa mai fare ritardi, fa ingrassare il portafogli e dimagrire te, è attività aerobica, è utile e dilettevole, è macha se usata sotto la pioggia. E’ pericolosa solo per utenti niubbi.
Guarda che anche io uso spesso la bici in contesto urbano, soprattutto in strada per andare all’università (dalla periferia di Torino fino al centro).
Sul momento non sembra nemmeno a me, però poi se sommo tutto quello che vedo fare dalla gente mi rendo conto che tanto sicure le nostre strade non sono. Mi capita di fare certi pensieri pure in macchina eh, magari sono un po’ paranoico io.
esempio: le biciclette per natura del veicolo DEVONO spesso sorpassare sulla destra. Se sei un ciclista e passi sulla destra: 1) non passare sulla destra agli incroci, perchè se svoltano finisci sotto 2) tieni la mano sul freno anteriore che se per qualche assurdo motivo uno apre la portiera tu inchiodi, ti ribalti, ma almeno non collidi
in generale:
1) non fidarti delle frecce
2) non farti prendere dall’adrenalina, tieni il controllo di te, e non fare lo slalom tra veicoli in moto (fallo se sono fermi)
3) occhio anche alle auto parcheggiate: sembra una menata ma dopo un po’ che lo fai, automaticamente riconosci se l’auto parcheggiata ha passeggeri o no, se li ha attento agli sportelli
4) semafori rossi e stop: sono entrambi segnali che sopperiscono alla stupidaggine, quindi, se sei stupido rispettali ciecamente, se sei capace di rallentare un minimo per constatare il via libera bruciali. L’unica cosa che non devi fare è bruciarli ciecamente, anche se fermandoti perdi tutta l’energia cinetica faticosamente acquisita.
5) altro
@pingitore sei convinto di quello che stai dicendo sopratutto al punto 4, immagino che il tuo sia un consiglio di come sopravvivere ma di certo in insegni a essere un ciclista educato.
Non serve dire che come ci sono automobilisti teste di cazzo o pedoni teste di cazzo ci sono anche ciclisti della stessa pasta.
Le biciclette sono veicoli e devono rispettare il codice della strada ….puoi essere calmo quanto vuoi ma al semaforo rosso ti fermi, e non fai zig zag tra le auto anche se sono ferme, non vai contro mano “tanto è una bicicletta” non corri sul marciapiede ma sopratutto usi i segnali luminosi.
La bici può provocare danni seri alle persone sia il suo conducente sia chi si trova intorno, a milano in piazza duomo vedo gli slalom delle bici in mezzo alla gente 3 giorni fà un bimbo a rischiato di essere messo sotto oppure un’altro ciclista vicino 5 giornate ha rischiato di fare un volo perchè non si è fermato al semaforo e non ha visto la macchina che arrivava…se poi succedeva il poveraccio della macchina (che ha ragione) si trova nei casi perchè voi ciclisti non potete perdere il “passo”
Mettetevi un casco come fanno in Olanda visto che qualcuno nel post nella parte bassa la menzionata, purtroppo in Olanda sono più civili di noi sia come strutture che come senso della strada, però cazzo non lamentatevi dell’italia e di come cresce se poi quando a voi ciclisti vi si fà notare che non rispettate i codici me ne venite fuori con un “che vuoi succeda è una bici”
Io avvolte vorrei che succeda un piccolo incidente dove avrai la colpa di tutto mio caro ciclista.
E lo dico come uno che sogna milano ciclabile perchè ho vissuto in bicicletta.
Poi non ho ancora capito perché ti sei messo ad insegnarmi come andare in bici. Ho solo detto che è pericoloso farlo sulle nostre strade, ma fidati, sono capacissimo di andare in bici in strada.
Semplicemente sono conscio dei pericoli che ci sono sulla strada e vedo tanta, ma tanta diseducazione/maleducazione negli automobilisti.
Poi guarda, la storia del non rispettare gli stop, ma soprattutto i rossi, è un’emerita puttanata.
Sei a conoscenza del fatto che ora come ora in Italia le infrazioni commesse in bici vanno ad incidere sui punti della tua eventuale patente di guida? E non parlo solo di stop e rossi, ma di qualunque infrazione, tasso alcolemico compreso.
Prima di venire a fare il figaccione che sa destreggiarsi in mezzo alla strada impara un minimo le norme e l’educazione, perché solitamente gli incidenti succedono proprio perché la gente si crede più furba degli altri e per esempio non usa la segnaletica, la interpreta a piacimento.
Chiedo scusa per la percepita arroganza, che non era certo il mio scopo. Circa i punti della patente, sono consapevole e sono anche consapevole che si tratta di una formalità. Circa la tua etichettatura volgare dei miei pensieri sugli stop mi permetto di dissentire, nontanto per i toni (il cui dissenso spero vada da sé). Lo spirito con cui non rispetto taluni segnali di arresto e non, non è la ricerca di presunzioni di furbizia, ma la constatazione lucida del pericolo (se mi arresto) o della sicurezza, se, dopo aver rallentato, procedo. Questo atteggiamento è maturato con anni di esperienza hardcore nell’uso della bici in contesto urbano e stò bene attento a non abusarne. Ribadisco le scuse, ogni volta che intevengo su LN qualcuno si sente attaccato od offeso ma in nessun caso quello è stato il mio scopo.
sicuramente non volevi fare il figo, però rendiamoci conto che te ne esci con una specie di “consigli” su come andare in bici, forse qualcuno se la prende
, aver maturato esperienza non ti esime dal tener conto che non puoi calcolare tutte le variabili di un traffico auto/pedone che sia, la tua constatazione lucida del pericolo può non collimare con la constatazione lucida del pericolo di qualcun’altro
siamo d’accordo… forse avrei dovuto premetterlo
io indosso il casco, luci e persino braccialetti catarinfrangenti luminosi quando uso la mia bicicletta. Il tuo approccio alle norme è condivisibile ma non è l’unico. Io sono un giusnaturalista e so di non aver mai messo in pericolo nessuno con il mio atteggiamento. Ribadisco inoltre che le violazioni che regolarmente commetto, non le commetto in virtù della mia identità di ciclista (come dici tu “tanto è una bicicletta”) ma, che tu o chicchessia ci crediate o no, consapevole di chi come me occupa lo spazio in quel momento e della sua percezione di me.
Ho visto episodi analoghi a quelli che citi e li ho deplorati io stesso. Io non mi identifico in quei ciclisti. In buona sostanza, per spiegarti come la penso, ci sono diversi modi di essere civili. Uno di questi è rispettare ciecamente le leggi, ma converrai con me che non è necessariamente il modo più efficiente di essere civili. Il mio comunque non è e non sarà un invito alla violazione, il punto 4 parte dalla constatazione che il ciclista ha una tendenza connaturata (come il motociclista) alla violazione delle norme del codice stradale. Ciò presupposto, c’è modo e modo. Il mio modo, molto modestamente, mi aggrada.
Ma infatti nessuno sta parlando di rispettare ciecamente tutte le stronzate proposte sulle strade italiane, semplicemente passare con il rosso è quanto di più pericoloso si possa fare ad un incrocio… perché puoi avere tutta l’esperienza di questo mondo, ma l’errore umano può esserci sempre.
Hai ragione, è evidente che in certe situazioni l’esperienza non è sufficiente. In periferia esistono semafori che fermano direzioni spesso senza alcun veicolo e decisamente visibili. In quei casi secondo me non genera nessun pericolo bruciare il semaforo. Casi in cui il traffico è molto promiscuo (biciclette, pedoni, autobus, auto, motociclette, scooter) l’esperienza stessa ti dice che è bene rispettare ogni segnale di stop. Il mio consiglio riferiva a quelle situazioni in cui parrebbe sicuro violare quella o quell’altra norma ma ci sono comunque delle accortezze da tenere.
Bah, in ogni caso mi pare che il gioco non valga la candela. Alla fine cosa risparmi, 20 secondi ad ogni semaforo?
Non è preciso, 20 secondi è la sosta del semaforo in sè, la cosa che risparmi è l’energia. Mantenere la velocità ha un costo energetico irrisorio, ma riprenderla è molto faticoso. Inoltre il gioco non è molto oneroso. Quello che scrivo infastidisce ma chiunque converrà che certe soste sono inefficaci. Il semaforo interrompe un flusso di veicoli per permettere all’altro di procedere. Se però il flusso di veicoli è uno solo, il semaforo non solo è inefficace ma è persino dannoso. Per questo esistono le rotatorie e per questo in determinate condizioni di visibilità e di velocità brucio certi specifici segnali d’arresto. Circa i tempi: da casa mia alla facoltà di ingegneria di brescia, con l’autobus, ci metto 1 ora e un quarto, in bicicletta ci metto 22 minuti (so come te che la differenza non la fanno certo i semafori bruciati).
ne sono convinto @pingitore, ma rimane il fatto che se si vuole un paese migliore c’è bisogno di cittadini che rispettino le regole anche queste cagate, e qui non si parla di essere civili rispettando il codice della strada, perchè rispettarlo non è essere “civili” ma essere “rispettosi” delle regole, della sicurezza altrui e della propria, non mi sembra un grande sforzo da fare.
Qui stiamo contrapponendo una tua idea o modo di vedere alla palese realtà che ti stò mostrando io; e cioè che tu non rispetti (a tuo dire) sempre/a volte certe regole, si può ragionare all’infinito facendo così, sono convinto che se causerai qualcosa sarai onesto da ammetterlo, secondo me, senza offesa, è da stupidi.
non mi offendo, ma dissento
@theblack curiosità. Figa questa cosa che ti fai periferia-centro… quanti km ogni giorno di andata? io ne faccio 15Km in macchina sporadicamente.
Domanda da profano… ma quando arrivi, non sei sudato? dove ti fai la doccia? all’uni? me lo sono sempre chiesto 0.0 Mi piacerebbe tanto iniziare a seguire le tue orme, ma quello che mi da più fastidio, non è tanto la fatica… chissene… se sono stanco, mi fermo; quanto il sudore e la puzza successiva che trasporti per le 4/6/8 ore di lezione.
Altra cosa… non so se passi mai da c.so orbassano, credo sia così anche altrove, ma è pieno di auto in doppia fila… in quei casi come fai? Io oggi ho incontrato tre ciclisti che sono stati costretti a sorpassare delle macchine in doppia fila; il mio pensiero era solo “togliti dal cazzo”
Trovo che le corsie siano troppo strette, spesso ci passa una macchina giusta… come si può pensare di rendere sicuro tutto per un ciclista in queste condizioni?
boh, io sinceramente l’articolo non l’ho capito.
ci stai consigliando di mettere su un business di bici o era ironico?
P.S.
Io non comprerei mai una bici di una società che fa un video di 5 min, per quanto ironico (ci credo poco), sul suo montaggio 0.0
Il punto è che con la dovuta sponsorizzazione puoi vendere il ghiaccio agli eschimesi. Qui in Italia non si punta per niente ne sull’urbanizzazione ne sull’uso della bicicletta, che tra l’altro trovo uno dei mezzi di locomozione più nobili che esistano. Con la dovuta promozione e un minimo di piano regolatore puoi indurre la gente a usare di più la bicicletta. Il tutto creando anche un bel business piuttosto remunerativo.
morbo ci buttiamo nel business, nel caso?
Ma guarda, quando vuoi. Tra l’altro qui a Hipsteropoli c’è una ciclofficina che va alla grande. L’ho vista crescere a dismisura nell’arco di pochissimo tempo.
quanto vorrei una ciclofficina qui da me. dannazione.
Scommetto che la crescita sia stata “spinta” grazie alle fixed
Puntare sull’uso della bici? Urbanizzazione? E poi chi le compra le fiat?
Magic italy…
Gli americani.
A me andrebbe benissimo ma non si è mai fatto nulla in quelle direzioni a livello di governi… per i trasporti pubblici idem, in compenso l’italia è tra le prime per numero di macchine per abitante… sapendo cosa è da sempre la fiat non credo che tutte quelle mancanze siano un caso.
dipende da zona a zona. qui dove vivo io c’è una pista ciclabile che unisce 6 paesi (e forse ho dimenticato qualcuno nel mezzo) e che solo per una manciata di Km non raggiunge la Palazzina di Caccia di Stupinigi. Ogni giorno le strade si rimpiccioliscono a favore delle bici.
Se vivi in una grande città questo è più difficile, dato che la gente ha dei ritmi più serrati, ma già a 10Km di distanza il mondo cambia.
Qui in Italia, l’italiano vuole la macchina. fa figo!!!
pensa a me piace questa: http://www.teslamotors.com/models/specs
e vengo preso per il culo.
Se non c’è benzina/gasolio/carburante liquido, non è macchina
“non è mezzo di trasporto” – il cervallo va in palla dopo due esami in tre giorni e il terzo domani
anche per i miei, ma ci sto lavorando
in alternativa:http://www.toyota.it/innovation/hybrid.aspx
Appunto perchè “fa figo” si dovrebbe promuovere una cosa rispetto all’altra. Poi non è che le due cose non possano coesistere. Basterebbe limitare l’uso della macchina ad un uso più razionale. Qui a Roma la gente per fare 1 km prende la macchina, parcheggia in doppia fila, torna a casa, cerca posto per 1 ora e bestemmia fino alla mattina dopo quando riprende la macchina. Ti sembra normale?
beh, ragazzi, un po’ di intelligenza -.-
non serve una campagna di marketing virale 0.0
No, serve un virus per quelli che vanno nel panettiere sotto casa in macchina.
se vuoi una bici così, te la puoi benissimo fare da solo. è la strada che sto percorrendo io e ti fai le cose come cazzo ti pare.
comunque il discorso di giumini non fa una piega. sto girando su una bici da corsa (grazie @aramil!), è vero che son pesante, ma l’altro giorno ho preso una buca non vista (le vedo tutte) e ho forato. non è possibile questa vita, ogni giorno a rischiare la pelle con camion e macchine che non sanno manco cosa sia una bici.
Io infatti sto convincendo un pò di persone a vandalizzare le macchine che danno fastidio ai ciclisti. In quanto alle buche, considera che con 30 €uri/each puliti puliti puoi comprarti le gomme tubeless o addirittura quelle dei bersaglieri piene che non si bucano mai.
oppure delle bici che non sanno manco cosa sia un semaforo o un segnale stradale di precendenza, senso vietato ecc ecc…
:HT:
LOL!
Anche se non centra un granche questo commento, mi è venuto in mente leggendo l’articolo: c’è una parte di me che è disposta a pagareun po’ di più per un prodotto che per una volta non arriva dalla Cina. Sparero a questa parte e avanti con la globalizzazione..
eppure riccastri cinesi comprano Gucci e Ferrari… no?
Ti consiglierei di spendere 50 €uri nelle ciclofficine che si stanno espandendo in tutta Italia per avere una bici montata da loro “riciclata” dagli scarti che trovano in giro.
Oltre ad essere più belle di queste hipsterate del quartzon hanno la feature di essere totalmente customizzabili.
Vi rendete conto che in Italia se su una bici c’è scritto “Public Bike” è quasi un incitamento al furto della stessa?
lol
dipende da cosa vuoi: se vuoi una citybike che sia nuova, ma vecchio stile e stilosa, la strapaghi perchè i produttori speculano su questo aspetto. Se vuoi una bicicletta da città che dia garanzie di qualità e che costi poco, fatti un giro da decathlon e con meno di 200 € porti a casa roba studiata da ingegneri mica male. Se invece vuoi un mezzo urbano ecologico poco costoso, compra un kit di elettrificazione ed elettrifica la tua bici (ti costa tipo 200 €)
sono anni che uso la bicicletta a Milano. mi hanno rubato 4 ruote lasciandomi il telaio e una bici intera. la trovo pratica, veloce, maneggevole, vado ovunque, anche in pieno inverno e con la neve. ho una MTB pagata 500 euro che sul pavè di Milano và benissimo. mi son venute 2 gambe enormi che non stanno nei jeans della mia taglia (devo prenderli più grossi e usare la cintura). quando ho strada tengo una media di 23 Km orari, una volta pedalando come un forsennato sono arrivato a 68 Km orari (per circa 5 secondi) ma…..
le strade di Milano sono piene di gente che non considera le biciclette, gira a caso, stringe, spalanca portiere senza guardare chi sta passando, è praticamante impossibile svoltare a sinistra in un incrocio, anche i pedoni ci mettono del loro e mancano i pali per legare le bici in modo sicuro (la mia catena con lucchetto pesa 2,5 Kg). indipendentemente da quanto una campagna pubblicitaria possa esser fatta bene non tutti sono in grado di divincolarsi in mezzo al traffico di Milano, il problema è tutto li.
usa i pantaloncini, problema gambe risolto.
quando pedalo sicuro, ma le gambe son quelle anche se vado in giro a piedi o in auto.
Come ti capisco!
Mi sono chiesto subito ma perchè PUBLIC?
Dal titolo credevo fosse un sistema di “Bike Sharing” gratuito e stavo per dirti che qui sono già alcuni anni che ci sono le biciclette gratuite.
Ma poi ho letto il post e non è altro quello che propone lo Zio Andy nell’ultima stagione di Weeds (chi non sa, non sa).
Che poi “sveglia Italia” un cazzo, siamo nella terra di Pantani, marchi come Vicini, Venturi, Cinzia e parecchi altri nomi ti dicono niente?!
Quello che manca non sono le aziende che promuovono, producono e vendono ma
la progettazione urbanistica fatta dagli anni 70 fino ad oggi tesa all’uso di mezzi ecosostenibili.
Essì che in Romagna non ci possiamo lamentare per via di un costante aumento di piste ciclabili, ma la situazione nel resto della penisola è deprimente quindi graziearcazzo.com che in america reinventano “la ruota” e fanno pure i fighi.
Giusto un paio di pensieri sparsi.
Groningen è una città olandese. Conta 200k abitanti e 300k biciclette ecco il link alla goodnews di Report che ne parla (http://www.youtube.com/watch?v=ucEXc-VP_q8). Bianchi esporta ancora in tutto il mondo, i corrieri estremi di new york, quelli che vanno in giro con bici da corsa SENZA FRENI
stravedono per i modelli Bianchi, solo che costano un tuono…
sono fixed, non senza freni, detta così è un po’ forzatina.
???
Freno a pedale. Google is your friend.
magari il tuo…. a me non da neanche uno spicciolo… eppure sono socio sotto molti lati…
In Olanda i bambini escono fuori dalla vagina delle loro madri con una bici sotto al culo.
graziearcazzo.com anche per te.
devono avere vagine di un certo tipo in Olanda…
Sveglia Italia era riferito a questo Pasquale, ma soprattutto all’inefficenza nostrana nel marketing moderno, punto in cui Public è invece al top.
Si ma la sostanza per me non è nel marketing!
Il problema alla radice è la carenza culturale degli urbanisti italiani.
C’è stata ignoranza storica dal punto di vista della mobilità sostenibile ed automaticamente non ci sono mai stati seri progetti tesi a questo.
Negli anni 60/70 si poteva parcheggiare le auto nelle piazze dei centri storici, girare ovunque ecc… Una giungla totale che ha instillato l’abitudine nella società italiana che l’automobile viene prima di tutto.
Solo nell’ultimo decennio si è cominciato a muovere qualcosa, facendo rilevazioni approfondite agli incroci, capendo che i centri urbani devono essere svuotati dalle automobili, che l’inquinamento sta facendo venire allergie a chiunque, che serve puntare sui mezzi pubblici elettrici e/o comunque low-pollution e infine si stanno facendo delle benedette piste ciclabili.
C’è chi si lamenta del fatto che sia ancora tutto troppo poco, ma raghèz, in Italia che qualsiasi cosa “pubblica” abbia tempi biblici è un fatto assodato!
Quindi, diciamo tra 15/20 anni, quando la sostenibilità diverrà una condizione urbanistica sine-qua-non, magari anche in Italia vedremo fiorire nuove e giovani aziende sui generis che, con mio sommo piacere, lavoreranno col mercato italiano, altrimenti è bene che la Bianchi venda all’estero e che da noi ci siano solo ciclisti pseudo-agonisti e non troppi ciclo-users.
E no, non ho tempo di scrivere un articolo su quello che è il discorso urbanistica-mobilitàpubblico/privata(aereoporti,ferrovie,autostrade)-lavoro-società perchè mi viene l’ulcera ancor prima di cominciare.
E poi sia chiaro, la bici è la bici.
Siamo cresciuti a pane e BMX (rossa/bialla o blu/gialla), quindi Hipster un cazzo!
Non pensi che lo stato risponda semplicemente alla richiesta dei cittadini? Se la gente vuole le biciclette (e con la dovuta promozione le vorrà) lo stato/città dovrà adattarsi di conseguenza. Se non altro per non perdere voti. Poi ovviamente hai ragione sui tempi biblici dell’amministrazione pubblica, però almeno potrebbero smuovere le acque.
Morbo, in certe cose la democrazia non centra un cazzo, perà in Italia c’è sempre un cazzo di però.
Te la faccio facile: inquinamento = male.
Fatto oggettivo.
Genericamente nelle amministrazioni italiche invece sai cosa si fa?
“Eh la ZTL, i giovedì alternati, le targhe pari, quelle dispari e lo zero?!
Ma comunque ci sono le soglie di sopportazione che vengono definite dalle tabelle UE sulla base dell’esperimento fatto nella cittadina di Sarcazzostan, dove si è rilevato che fino a 1000 macchine al giorno la salute del cittadino non è poi così a rischio e poi vuoi mettere i camio’ che devono trasportare le merci che sennò non si sa mai, scioperano e la follettofrost magari non mi porta il postalmincha, che poi lo sai c’è la crisi, cazzo la crisi… e quindi ok dai, ci pensiamo domani che sono le 13.00 e mi comincia Beautiful che se poi me lo perdo magari Brooke si sposa suo nipote e ci fa 4 figli maschi, un ermafrodita e tre cani di cui due Golden Retriever e un Pincher nano che poi si scopre essere il cugino di Ridge che mmammamia oh cheggiornata…”
Capito adesso?!
Il cittadino NON CONTA UN CAZZO e le opere sono solo nelle chiacchiere.
Ripeto, qui da me le cose girano meglio di sicuro, ma la norma è un enorme CHICCAZZOSENEFOTTE.
Hai capito adesso?!
Idealismo ZERO.
Ma perchè cazzo ogni volta che uno dice, anche sottovoce, che qualcosina ina ina magari potremmo cambiarla viene additato come l’idealista di staminchia. Ce lo sappiamo tutti di non contare un cazzo. Ce lo sappiamo tutti che il mondo è una merda e che Brooke è una zoccola. Quello che mi chiedo è, se la sfiducia nella “macchina paese” è così radicata nelle nostre testoline di merda come cazzo faremo a andare avanti? Siamo tutti buoni ad additare quelli di filetto che si levano dai coglioni perchè si vogliono staccare dall’italia, poi non riusciamo nemmeno ad avere un minimo di fiducia in un possibile , anche minimo, cambiamento per risollevare l’infimo status sociale che abbiamo. Questa mi pare veramente una cazzo di ipocrisia. Il paese questo è; o provi a cambiarlo o te lo tieni senza lamentarti.
Io l’ho capita da un tot la faccenda perchè ci ho studiato sopra, non parlo a cazzo e non ho niente di radicato in testa. I fatti mi dicono che viviamo in un paese che allo specchio mostra un malato terminale.
E non c’è cura.
Infine se resto qui è perchè ci sono costretto, non per voglia di starci.
E vai a dare dell’ipocrita a qualcun’altro, morbo di ‘sta ceppa.
Ma si, continuiamo a sputare sul nostro paese tanto è morente, che ci frega. Tanto non lo sentiamo nostro. Tanto se la vedranno i nostri nipoti. Masticazzi.
Comincia a scusarti, invece di tergiversare scrivendo altre stronzate.
Non ti ho mica offeso la madre. Ho detto che una determinata azione mi sembra ipocrisia. E parlavo anche in modo generico. Ti sei sentito troppo colpito nel vivo forse.
E comunque che dovrei fare anche? Inchinrmi e baciare l’anello magari.
Mi hai dato dell’ipocrita quando io ti ho spiegato per bene come stanno le cose.
Basta che ti scusi, o che predichi bene e poi razzoli male anche te?
Morbo, scusati, che sennò non si muove un cazzo in Italia.
Ovvio se ti sei sentito offeso mi dispiace, e mi scuso. Ma per me rimane un ipocrisia. E comunque per essere precisi mi hai spiegato la tua versione dei fatti, non una verità assoluta.
Siete solo degli hipster di merda che vogliono delle biciclette di merda per fare gli hipster di merda con gli altri hipster di merda.
Stai provando il discorso per quando farai outing con i tuoi amichetti?
Mia versione dei fatti un cazzo.
I fatti son fatti, non opinioni.
E cmq scuse accettate.
Limoniamo?
Ps. Pazquo, te pensa al 9!
Con la lingua sono 30 € in più.
Puttanella!
Trucchi del mestiere che mi ha insegnato Giumini.
ultima stagione di weeds? cazzo, che numero è? io sono rimasto a quando la famiglia si trasferisca al mare… devo aggiornarmi!!!!
che cumuloi di stronzate.
Basta andare alla fiera di senigallia a milano per comprare uan bianchi favolosa d’epoca a 50 euro.
loro sono i veri guru del marketing