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Come tutti gli studenti di Lingue e letterature sapranno, una delle prime materie che si deve sostenere per comprendere meglio il processo degli studi è la Linguistica Generale (o, comunque, un esame che verte sulla linguistica).
Definire cos’è la linguistica è molto complesso perché è una disciplina che abbraccia moltissimi aspetti e presenta davvero tante sfaccettature: vi basti sapere, come dice la cara Wikipedia, che è “una disciplina scientifica che si occupa del linguaggio umano”.
Oltre ad assicurarvi che i libri e le dispense di questa materia sono stati tra i testi universitari più interessanti mai letti, studiandola mi sono appassionato ad un particolare campo: l’origine e l’etimologia delle parole.

Detta così sembra banalotta come cosa, direte voi “beh, ‘ccazzo ci vuole: parole latine e greche che si mescolano tra loro”. In parte è vero, ma ci sono molti modi in cui un nuovo termine può nascere (non vi faccio l’elenco perché non credo vi interessi) e non potete immaginare quanto alcuni siano curiosi.

Ve ne riporto solo un paio, che ho trovato davvero singolari:

Gettonato: Mostra Approfondimento ▼

Sabotatore: Mostra Approfondimento ▼

Infinocchiare: Mostra Approfondimento ▼

Una citazione a parte, poi, meritano le parole “quotidiano” e “wireless“.

Per quanto riguarda la prima:
Mostra Approfondimento ▼

Caso ancora più particolare è la storia della parola “wireless”.
Mostra Approfondimento ▼

Spero di non avervi annoiato con questo lungo articolo: alcune cose possono sembrare scontate ai più ma vi assicuro che prestando caso a tanti dettagli come questi si possono notare davvero molte piccole perle della propria lingua.

Mi dispiace non poter indicare una fonte o un link di approfondimento, ma sono tutte cose che ricordo e che conosco per cultura personale: non escludo, quindi, che possano esserci piccole imperfezioni: in tal caso, segnalatemele.

Scrabble Nerd è la rubrica sulla linguistica che parla di come sono nati e cosa significano alcuni termini e modi di dire italiani

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37 Commenti

  1. Avatar di Charlie | A65 Charlie | A65 30/1/2011 14:45

    ahaha..un giorno di questi avrei fatto un’articolo UGUALE identico sugli stessi termini!
    E quindi FAV! per la tua capacitò di leggermi nel pensiero!

  2. Avatar di Idiosyncratic Idiosyncratic 30/1/2011 14:58

    Uuuuh, linguistica!
    All’uni mi intrufolavo alle lezioni di linguistica della mia coinquilina.
    Da noi, avevamo affrontato l’argomento nel corso di introduzione allo studio del latino (in pratica, 30 ore di excursus etimologico :p).

    FAV!

  3. Avatar di Elfleur Elfleur 30/1/2011 15:03

    interessante articolo, FAV! :D

  4. Avatar di Akiyama Akiyama 30/1/2011 15:04

    Al liceo sviluppai una teoria interessante sull’etimologia del termine “rivoluzione” dopo che durante una versione di latino notai che il suo progenitore, il verbo “revolvere”, significava solo “girare attorno”.

    Infatti, mi chiedevo come avesse preso il significato attuale e feci il collegamento quasi subito con l’opera di Copernico, il “De revolutionibus orbium celestium”, poi chiamato solo “De revolutionibus”, che fu una vera e propria “rivoluzione”. Non ho mai trovato conferme certe di questa teoria, però penso di averci preso. :D

    In ogni caso, bell’articolo, fav!

  5. Avatar di CyniCal CyniCal 30/1/2011 15:08

    favvissimo.
    amo linguistica.

  6. Avatar di J J 30/1/2011 15:09

    Davvero interessante, favvato!
    Sarebbe bello farlo anche per i proverbi e i modi di dire, considerando che ce ne sono di diversi anche a seconda delle regioni.. :-D

    • Avatar di Peppeuz Peppeuz 30/1/2011 15:13

      Sarebbe MOLTO interessante: ti dico solo che io una volta passai praticamente una nottata chattando con un amico sull’origine del modo di dire “vecchio come il cucco”: alla fine scoprimmo che il “cucco” poteva riferisi ad “Abacuc”, un profeta che visse molto a lungo, oppure al nome dialettale del “cuculo” (ossia proprio “cucco”) in quanto è un uccello piuttosto longevo.

      Adesso queste notizie si trovano anche su Wikipedia (ho appena controllato), ma 5/6 anni fa no…

      • Avatar di J J 30/1/2011 15:23

        La parte su Abacuc la sapevo (anche se l’ho scoperto per caso xD), ma non che ci fossero scritti su Wiki..mi informerò!
        Quelli dialettali mi hanno sempre affascinato,hanno radici anche storiche che non ti aspetteresti mai xD Fare un post per ogni regione sarebbe immane come lavoro però.. u.u

      • Avatar di Idiosyncratic Idiosyncratic 30/1/2011 15:42

        Come “piantato in asso”, “pezzo da novanta”, “abbiamo fatto 30, possiam far 31″ etc.

        Qualcuna era stata pubblicata qui sulla Lega nei digest che si facevano una volta :)

        • Avatar di Peppeuz Peppeuz 30/1/2011 15:44

          “abbiamo fatto 30, facciamo 31″ (e varianti) penso si riferiscano ai molti giochi di carte in cui il punteggio massimo è 31…no?

          • Avatar di Idiosyncratic Idiosyncratic 30/1/2011 15:54

            No, si riferisce all’elezione di 30 cardinali da parte di Papa Leone X (?). Quando si accorse di aver dimenticato un prelato meritevole, aggiunse un 31° cardinale :)

            Il pezzo da 90 invece si lega alla tradizione dei pupi in Sicilia. Le marionette dei personaggi principali (ed es. il saladino) sono più grandi delle altre perchè più importanti.

            Almeno, queste sono le etimologie accreditate oggi :)

            • Avatar di Peppeuz Peppeuz 30/1/2011 15:59

              Mi inchino alla tua conoscenza e vado a piangere in un angolo per la boiata detta…

              • Avatar di Idiosyncratic Idiosyncratic 30/1/2011 16:03

                Ma va là!
                Sappi che per ogni post che farai sulla linguistica avrai un FAV assicurato da parte mia :D

              • Avatar di Peppeuz Peppeuz 30/1/2011 16:09

                grazie! :D

                ho prestato il libro ad un’amica ma appena lo riprendo voglio assolutamente scriverne uno sulle tecniche linguistiche utilizzate nelle pubblicità: sono davvero geniali!

              • Avatar di J J 30/1/2011 16:11

                Io mi sono sempre chiesta il perchè di “darsi all’ippica” e fare fiasco xD magari puoi illuminarmi

              • Avatar di Idiosyncratic Idiosyncratic 30/1/2011 16:33

                Darsi all’ippica non ne ho idea ^^’

                Per il “fare fiasco” io l’ho sentita sempre così.
                I fiaschi sono gli scarti di lavorazione del vetro. Quando una bottiglia soffiata “veniva male”, si continuava a soffiare il vetro realizzandone un fiasco.
                E’ curioso che l’etimologia di fiasco si leghi proprio all’atto del soffiare attraverso la radice fla- / fia- (ma peppe te lo sa spiegare meglio) :)

              • Avatar di J J 30/1/2011 16:45

                Grazie mille ^-^

              • Avatar di J J 30/1/2011 16:46

                Adesso lo dirò a tutti xD

              • Avatar di lugg lugg 4/2/2011 20:09

                Salve a tutti, sono iscrito da un po’ e per lo piu’ lurko.
                Darsi all’ippica deriva da Starace:
                http://it.wikipedia.org/wiki/Darsi_all%27ippica
                Su finocchio come sinonimo di gay e su infinocchiare, wikipedia e’ salomonica:
                http://it.wikipedia.org/wiki/Foeniculum_vulgare
                Saluti
                :)

              • Avatar di lugg lugg 4/2/2011 20:11

                Aggiungo, scusate mi e’ scappato un enter: “finocchio” e’ sinonimo di gay in quanto la pianta femmina non si distingue dal maschio (e’ ermafrodita).
                Su “infinocchiare” io conoscevo la versione dei semini nella carne non freschissima.

          • Avatar di Idiosyncratic Idiosyncratic 30/1/2011 15:56

            (alle superiori, eoni fa, tenevo un quadernino dei “Perchè si dice, perchè si fa”. Mi ero intrippatissima su ste cose :D )

  7. Avatar di paxvinci | Né paxvinci | Né 30/1/2011 16:19

    :gn: all’attacco! “gionrale quotidiano”, desgignò, spceficicare :sniper: poi mi son dovuto fermare…mia moglie mi ha deconcentrato!

  8. avatar renef09 30/1/2011 16:23

    Molto interessante! Bravo peppeuz! [+1] :-D

  9. avatar moksone 30/1/2011 16:31

    Per conoscere il significato delle parole, lasciatevi aiutare da una etimologa di fama mondiale:

    http://www.hotforwords.com/category/videos/

  10. Avatar di picchiopc picchiopc 30/1/2011 17:40

    un articolo molto bello :D

  11. Avatar di BiggMatt BiggMatt 30/1/2011 22:23

    Io avevo sentito di un altro significato per infinocchiare: La carne quando non c’era il frigorifero veniva servita nei ristoranti anche se poco fresca, infinocchiandola, cioè riempiendola di semi di finocchio che ne davano un sapore migliore. Me lo sono inventato mentre dormivo o che voi sappiate c’è anche questa teoria?
    BTW good job :D

    • Avatar di Idiosyncratic Idiosyncratic 30/1/2011 23:21

      E’ che il finocchio ha un sapore deciso che copre il rancido. Probabile che lo usassero un po’ ovunque :)

    • Avatar di Peppeuz Peppeuz 31/1/2011 01:52

      Non so dirti, è possibile che venisse utilizzato anche così :)

      Dopotutto, come dice Pau, il punto è che ha un sapore forte che copre gli altri: non mi stupirei neanch’io se fosse stato usato in più di un “campo”…

  12. avatar -Priest- 31/1/2011 02:23

    Articolo interessantissimo! +1 [quote]“l’essere umano è spinto a minimizzare il sistema del linguaggio, ad ottenere quindi un ‘miglior risultato funzionale’ con il ‘minore sforzo possibile’.
    Questa tendenza al minimo sforzo produrrà quindi una riduzione delle differenze nel sistema linguistico”[/quote]
    Riguardo la tua citazione, la domanda nasce spontanea (cit.): Sono i bimbominkia l’evoluzione!? :-O

    Potrebbe il termine “finocchio”, inteso come omosessuale, ricondursi al termine infinocchiare?
    Il mio pensiero è stato: giacché l’inifinocchiamento avvenga, sono indispensabili la parte infinocchiante (colui che te la piazza) e l’ifinocchiato (colui che se la prende). :D
    Anche se in rete ho trovato questa possibilile e attendibile versione:
    [quote]Termine di origine toscana e diffusosi poi nel resto dell’Italia, ma soprattutto al Nord, utilizzato in genere per connotare negativamente un uomo gay. Una credenza popolare spiega l’origine di “finocchio” risalendo ai roghi medioevali e all’usanza di buttare fasci di finocchio nel fuoco per coprire l’odore di carne umana bruciata. L’etimologia più accertata è quella che assimila nel Medioevo finocchio a persona dappoco e senza valore, se non spregevole: i semi di finocchio non avevano alcun valore rispetto alle pregiate e costose spezie importate dall’Oriente. Ancora oggi sono in uso in Toscana modi di dire quali “essere il finocchio nella salsiccia” per indicare qualcosa o qualcuno privo di valore.[/quote]

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