The Games Machine #LegaNerd
di
Laido Laido
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In origine è stata pubblicata dalla casa editrice milanese Xenia Edizioni, diretta da Bonaventura Di Bello, ed era stata concepita come testata dedicata ai videogiochi per home computer a 16-bit, ovvero principalmente Amiga e Atari ST (i PC avrebbero avuto un certo peso solo a partire dall’autunno del 1989), ma che non trascurava altri sistemi, sia tecnicamente “inferiori” (console come Nintendo Entertainment System, Sega Master System ed Atari VCS, e i computer MSX2) che “superiori”: nel primo numero della rivista una delle recensioni fu dedicata a Conqueror ed al sistema su cui girava, l’Acorn Archimedes.

É innegabile che Lega Nerd sia il miglior sito italiano nel suo genere (ci piace ribadirlo) eppure ogni tanto, qualcuno si accorge di una lacuna.
L’utente indignato si chiede con stupore “Ma com’è possibile che X non ci sia su Lega Nerd?”, non resiste… corre a documentarsi come meglio può e cerca di rimediare.

Ed eccomi qui, insonne autore impegnato a dipingere con mano tremante un dettaglio che sfuggito al dipinto.
Cercando di dilungarmi per non infrangere la seconda direttiva della Guida Autori Aggiornata. :D

The Games Machine è stato (ed è tutt’ora) per ogni buon nerd, alimento cartaceo di prima necessità (insieme a Focus) dal Settembre 1988.
Attualmente è la più longeva rivista del settore ad essere pubblicata in Italia.

Ai consigli di TGM mi affidavo per essere certo di spendere in maniera ottimale la mia paghetta nei negozi di videogames.

Un magazine con un taglio innovativo: sezioni dedicate ad ogni console, alle novità dal Japan, l’angolo degli smanettoni (dove si parlava di hardware), soluzioni e trucchi dei giochi, recensioni veritiere e dettagliate.
Vi sembra il formato di ogni magazine sui videogames? Esatto!
Ma loro sono stati i primi, tutto ciò che è venuto dopo ha camminato sulla strada ben battuta di TGM.

Per la prima volta nelle edicole veniva venduto un giornale per nerds, scritto da nerds.
La redazione, sentendosi parte del target dei lettori, si sentiva in dovere di approcciarsi in maniera diretta e professionale ma confidenziale, scherzosa e goliardica (un po’ l’aria che si respira su LN), questa innovazione è sicuramente uno dei punti forza che ha decretato il suo successo.

TGM ha una simpatica tradizione che si tramanda nel tempo: inventarsi una falsa notizia legata al mondo dei videogiochi in ogni numero di aprile.

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Un altro motivo per cui questo magazine andava per la maggiore erano i “Silver Disk” allegati:

A partire dal numero 71 (febbraio 1995), la rivista è uscita in due edizioni: normale e con allegato.
Inizialmente quest’ultimo consisteva di un CD-ROM chiamato silver disk contenente demo di videogiochi e altro software; dal numero 111 i dischi diventano due, quando precedentemente venivano allegati in maniera occasionale.

Nel numero 122 (settembre 1999) viene allegato, insieme ai silver disk, un videogioco completo: come per il doppio CD, sarà occasionale fino al numero 147, quando diventerà pratica comune fino al numero 255.

Dal numero 175 (novembre 2003) la versione CD-ROM è stata affiancata ad una versione DVD, fino al numero 204 (gennaio 2006) quando i CD vengono abbandonati dopo 229 uscite.

Il DVD non è stato allegato per alcuni mesi (da febbraio ad aprile 2009) durante i quali è stato sperimentato un servizio online, che permetteva agli utenti della rivista di usufruire del download di vari tipi di file, ma è stato di nuovo allegato a partire dal numero 247.

Sempre sulla Lega potete trovare un esempio di come “lavora” la redazione TGM (Gaburri FTW).

Sito ufficiale: www.tgmonline.it
Forum TGM: http://forum.tgmonline.it

Fonte Wiki

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lunedì 17 gennaio 2011 - 1:58
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