Hawkeye, la recensione del quinto episodio: aggiungi una nuova Ronin a tavola

5 mesi fa

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Hawkeye recensione quinto episodio

La serie TV di Disney+ dedicata ad Occhio di Falco sta arrivando al gran finale, e vogliamo aprire questa recensione del quinto episodio di Hawkeye sottolineando la forte presenza di un nuovo personaggio,  introdotto nel finale della quarta puntata: stiamo parlando della Yelena Belova interpretata da Florence Pugh (che è stata anche bloccata su Instagram per aver annunciato la sua partecipazione al telefilm). Potremmo quindi dire che si aggiunge un nuovo Ronin alla tavola dei già tanti guerrieri combattenti presenti in Hawkeye.

Yelena ed il confronto con Kate Bishop

Hawkeye recensione quinto episodio

Yelena Belova è un personaggio introdotto all’interno del lungometraggio dedicato a Black Widow, e l’intento del character, una volta arrivata a New York, sarà quello di vendicare in qualche maniera Natasha Romanoff. Sembra che, nonostante il forte legame tra Natasha e Clint, Yelena attribuisca ad Occhio di Falco delle responsabilità sulla scomparsa di Vedova Nera, e perciò la Grande Mela in questa quinta puntata di Hawkeye si trasforma a mano a mano in un campo di battaglia in cui il personaggio interpretato da Jeremy Renner sembra essere considerato il bersaglio principale da parte di tutti gli altri protagonisti. Il quinto episodio di Hawkeye è stato ideale anche per mettere  a confronto Kate Bishop con Yelena, due spiriti completamente diversi, e due personaggi che, in maniera differente, hanno bisogno di misurarsi in combattimento per trovare una parte di identità.

Proprio il confronto tra Kate e Yelena mette in evidenza delle caratteristiche della figura interpretata da Hailee Steinfeld che fino ad ora non erano emerse in una certa maniera: mai come in questo quinto episodio vediamo una Kate così insicura di sé stessa e di ciò che ha intorno. Le persone che circondano la madre, la comparsa di Yelena che muove davanti a lei delle accuse precise a Clint Barton, la stessa mancata presenza di Hawkeye in un momento decisivo. Tutti questi elementi faranno emergere una Kate fragilissima, anche se la drammaticità della crisi del character non è emersa a dovere. Questo è forse il problema principale dell’interpretazione della stessa Hailee Steinfeld e del suo personaggio: sembra che manchi nel momento decisivo quel pizzico in più di intensità per rendere la sua performance un qualcosa di completamente tridimensionale e di spessore. Vero è che stiamo parlando di una serie TV aderente ai canoni classici del Marvel Cinematic Universe, ma lo stesso Jeremy Renner ha dimostrato che basta poco per ribaltare totalmente il mood di una scena, e di una stessa performance.

Interessante è la presenza di Florence Pugh con la sua Yelena, che tira fuori ancora una volta un personaggio di forte personalità, ma anche molto istintivo. Si tratta di caratteristiche che servono per esaltare l’opposto range su cui si muove il personaggio di Kate Bishop. Il confronto tra le due attorno ad un tavolo è forse il momento più interessante del quinto episodio di Hawkeye. Ma, c’è un’altra combattente che viene messa in evidenza in quest’episodio: stiamo parlando di Echo, che, soprattutto nel finale di puntata, dovrà mettere in discussione alcuni suoi pensieri e dogmi che la stavano spingendo ad agire in un certo modo.

Il fantasma di Natasha Romanoff

Hawkeye recensione quinto episodio

Intenso è anche il momento in cui Hawkeye si ritrova davanti ad un’iscrizione che ricorda la battaglia degli Avengers di New York del 2012, quella mostrata nel primo film con la squadra dei Vendicatori uniti.

Sarà in questa scena che Occhio di Falco chiamerà in causa ancora una volta Natasha Romanoff, lasciandosi andare ad un momento di riflessione, prima del grande finale action. E siccome diverse voci avevano parlato di una quinta puntata esplosiva sicuramente l’ultimo frame dell’episodio tira fuori una presenza che in molti aspettavano e che apre ad un’ultima puntata veramente eccitante. Il tutto però senza dimenticare il fatto che Hawkeye si muove sui classici canoni del Marvel Cinematic Universe, oscillando tra umorismo, azione e qualche pizzico di dramma.

Mentre il quarto episodio (di cui vi proponiamo qui la recensione) tirava fuori un po’ di riflessione, alcuni spunti drammatici, ed anche una certa capacità recitativa dei protagonisti chiamati in causa, sottolineiamo in questa recensione del quinto episodio di Hawkeye che si tratta di una puntata che torna ad essere all’insegna del movimento, e che mescola un po’ le carte in tavole, aggiungendo anche un paio di assi da un altro mazzo. Sotto il punto di vista degli spunti narrativi parliamo di un episodio abbastanza pieno, e che introduce un finale di stagione che sarà comunque all’altezza delle aspettative.

Con Hawkeye ci muoviamo su un terreno piuttosto sicuro, con i Marvel Studios che sono andati a produrre un progetto pienamente nei canoni dei suoi lungometraggi, dopo aver sperimentato un po’ in telefilm come WandaVision e Loki. Gli appassionati quindi sanno ciò a cui vanno incontro vedendo Hawkeye. Del resto è bastata la prima puntata a far intendere il mood dell’intera serie, ed arrivati ad un passo dal finale di stagione possiamo dire che questo telefilm dedicato ad Occhio di Falco è sufficientemente convincente, anche se si può considerare un punto di passaggio piuttosto che un vero e proprio riferimento imprescindibile.

Ricordiamo che gli episodi di Hawkeye sono disponibili su Disney+.

64
Hawkeye
Recensione di Davide Mirabello

Il quinto episodio di Hawkeye mette al centro il personaggio di Yelena Belova, una figura importante per tirare in ballo Black Widow e tutto ciò he lasciato spiritualmente il personaggio di Scarlett Johansson.

ME GUSTA
  • Il personaggio di Yelena Belova ravviva la puntata e apre un interessante confronto con Kate Bishop.
  • La presenza ideale di Natasha Romanoff crea degli interessanti spunti narrativi.
FAIL
  • Si consolida l'idea che Hawkeye sia una serie che non toglie né aggiunge nulla di nuovo al Marvel Cinematic Universe.
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