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La Convenienza di Holly

90
3 anni fa

12 minuti

Churchill disse che gli italiani perdono guerre come fossero partite di calcio e partite di calcio come fossero guerre: un chiasmo [1] significativo, visto dove nacque il calcio moderno. [2]

Come ogni gioco il calcio addestra alla vita reale, nello specifico a lavorare in squadra per raggiungere un obiettivo. Quindi se ne può esaminare qualche aspetto economico come la convenienza come professione.

I problemi più evidenti sono la selezione spietata e la durata che non arriva alla pensione. Si può fare l’allenatore o il giornalista, ma togliendo un allenatore per squadra si finirebbe con molti più giornalisti a parlarne di gente che gioca o lo segue!

No, wait…

Come sempre, l’articolo arriva grazie alla puntuale revisione di @Nicholas.

 

 

Il Modello

Holly ha un lavoro medio e sicuro a 100 netti annui nel suo villaggio, ma sogna l’ingaggio nella squadra della grande città vicina.

Nel suo mondo si lavora dai 20 ai 60 anni vivendo fino agli 80 con la pensione, supposta (no pun intended) metà del guadagno medio durante la vita lavorativa, proveniente dai versamenti dello stipendio. L’ingaggio dura al massimo fino a 40 anni: una volta perso è per sempre.

 

 

La soglia di povertà, sotto cui non si può scendere, è di 25 annui nel villaggio. In città tutto raddoppia: stipendio medio di 200, soglia di povertà di 50 e pensione di 100. Tutte le cifre, a meno di esplicitamente indicato, si intendono nette. Ogni centro ha un numero di lavori medi sufficiente per i locali.

Quanto converrà a Holly cercare un ingaggio? È un problema tipico dei mercati TWTA, cioè dove il vincitore prende tutto, affrontato in passato dal prode Nicholas:

 

Di seguito si faranno alcuni semplici calcoli sull’argomento.

 

 

 

La Sfida

Restando a casa Holly nella sua vita lavorativa prenderebbe 40 x 100 = 4.000.

Per allenarsi in città pagherà il costo opportunità, cioè rinunciare ai 100 annui del lavoro sicuro, a cui dovrà tornare comunque dopo 40 – 20 = 20 anni. Per vivere allenandosi deve poi farsi prestare almeno la soglia di povertà locale di 50 all’anno, assunto senza interessi per semplificare.

 

Nel caso peggiore non entrasse mai in squadra Holly perderebbe prestito e stipendio di 20 anni, in totale (20 x 50) + (40 – 20) x 100 = 3.000, che sarà quindi il minimo accettabile per un anno di ingaggio.

Nel caso migliore di ingaggio immediato, anche di un solo anno, ma senza dover pagare per allenarsi, Holly tornerebbe a casa a far nulla per 3.000 / 100 = 30 anni a stipendio medio, lavorando negli ultimi 40 – 1 – 30 = 9 anni, oppure da prima per avere di più.

Con l’ingaggio all’ultimo anno possibile, Holly restituirà il debito di 1.000 e gli resteranno 2.000 per fare vita media per 2.000 / 100 = 20 anni. Questo gli decurterebbe la pensione, perché per allenarsi non ha versato contributi: se vuole una media su tutta la vita lavorativa dovrà lavorare anche nei restanti 20 anni, per uno stipendio medio di
[ -( 19 x 50 ) + 3.000 + ( 20 x 100 )  ] / 40 = 100.

Nel caso peggiore di ritorno a casa senza ingaggio, Holly restituirà il prestito pagando la metà del suo stipendio ottenendo in 40 anni un totale di [ ( 100 x 20 )  – 1.000 ] / 40 = 25.

Vivrà cioè tutta la vita sulla soglia di povertà, con un miglioramento relativo al paese perché avrà lo stipendio dimezzato per pagare i debiti.

 

 

Il Bilancio

Il minimo ingaggio adatto a un ragazzo di città, per comodità chiamato Benji, è 20 x 200 = 4.000 più il minimo per vivere, cioè 4.000 + ( 20 x 50 ) = 5.000. L’ingaggio accettabile per Holly darebbe a Benji la nullafacenza per soli 3.000 / 200 = 15 anni, la metà di Holly.

 

 

Un ingaggio immediato frutterebbe a Benji 5.000 / 200 = 25 anni di nullafacenza contro i 30 di Holly; arrivando in squadra a 40 anni, Benji dovrebbe lavorare per andare in pari come Holly.

In soldoni, è il caso di dirlo, Benji ha uno svantaggio competitivo rispetto a Holly: deve mirare più in alto per ottenere comunque meno di quest’ultimo. Si capisce come mai uno rida sempre e l’altro sia perennemente serio. Benji comunque ha un lavoro sicuro se non viene selezionato, quindi non dovrebbe lamentarsi troppo.

 

 

Il vantaggio competitivo del villaggio è compensato dal costo opportunità di trasferirsi in città, che limita la convenienza solo a chi pensa di farcela: ad esempio un Holly che rinuncia al posto oppure un Mark Lenders che non lo ha, quindi nemmeno niente da perdere. Rispetto a Holly, Mark ha il vantaggio competitivo di un ridotto costo opportunità: il suo ingaggio minimo è 1.000, il massimo debito possibile.

Il posto di Holly al villaggio molto probabilmente finirà a un Mark che non vuole rischiare spostandosi, liberando opportunità di lavoro. L’ingaggio di Holly potrebbe generare altri posti: ad esempio venditori di gadget che piazzano le magliette con il suo numero. Se la selezione lasciasse fuori molti emuli di Holly, potrebbe addirittura generare altre squadre di calcio.

Holly avrà quello stipendio perché la squadra pensa di guadagnare più di quello che costa: la creazione di valore è valida per ogni tipo di impiego.
È importante notare come il valore venga sia dalla domanda che dall’offerta: lo stipendio della squadra viene dalla domanda di chi paga per vederla, ma prima che venisse fondata creando l’offerta non si sapeva che questa domanda ci fosse.

 

Jean-Baptiste Say enunciò nel Traité d’économie politique del 1803 la legge del mercato o degli sbocchi, spesso riassunta nella frase “l’offerta crea la sua propria domanda” poi criticata da Keynes nella sua Teoria generale del 1936 e rovesciata in “la domanda crea la sua propria offerta”. Faites votre jeu!

 

 

 

L’Accettazione

Se Holly va in squadra, Benji si consolerà con il lavoro medio disponibile e Mark cercherà lavoro in città per non tornare a casa. Se venisse selezionato un altro cambierebbe poco.

Il lavoro medio è garantito solo per i locali, però Mark deve solo restare sopra la soglia di povertà. Se gli impieghi sotto la media fossero disponibili a tutti ne basterebbe uno da 51 annui, cioè il 2% sopra la soglia di povertà locale, per permettere a Mark di tornare a casa un anno prima della pensione senza dover lavorare. In caso non lo trovi subito, potrebbe aspettare a credito fino a 6 anni per un lavoro da 50 annui, o fino a 23 anni per un lavoro con stipendio medio [3].

Mark avrebbe sicuramente trovato un lavoro da 25 al villaggio: per ipotesi poteva averne addirittura uno medio. In città però il minimo è doppio e può arrivare anche sopra la media di casa.

 

Per i ragazzi a cui conviene trasferirsi non cambia quindi molto: con la soglia di povertà della città doppia rispetto al villaggio molti impieghi sono comunque appetibili. Trasferirsi blocca risorse sotto forma di prestito finché il debitore non trova posto, ma volendo ridurre il debito il più possibile in generale i provinciali faranno più dei locali che non ne hanno.

Neanche a Benji cambia qualcosa: avendo un impiego sicuro non cercherebbe uno sotto la media cittadina neanche perdesse la selezione, anzi potrebbe essere sfavorito nella ricerca visto che ha possibilità in più rispetto a un debitore che può rischiare meno.

Alla città convengono i ragazzi del villaggio: aumentano la scelta disponibile per posti selezionati, occupano posti sotto la media che i locali non farebbero e la loro stessa presenza può crearne altri, anche medi o superiori.

Al villaggio non conviene perdere Holly e Mark, ma come detto non vanno via tutti: solo chi pensa di farcela o non ha niente da perdere. Liberano comunque posti e non vietano arrivi qualcun altro: sarà difficile che arrivi da dove la media è più alta come in città, ma non è detto.

I locali potrebbero creare posti nuovi sia in città che nel villaggio, ma non sono incentivati perché il lavoro medio per loro è assunto sempre disponibile. Non è impossibile che lo facciano, ma devono rinunciare alla sicurezza e competere nella creazione di posti: a questo punto potrebbero anche semplicemente emigrare come Holly.

Il posto medio assicurato è una assunzione, non una garanzia: una situazione di equilibrio in cui il lavoro nasce (e muore) in numero sufficiente almeno per i locali. È una situazione ideale, ma il modello è molto semplificato.
Nell’ipotesi c’era al villaggio un posto medio anche per Mark che però poteva non essere interessato o capace, cioè con uno squilibrio di competenze (skill mismatch).

 

 

 

La Rivincita

C’è solo un modo in cui Mark può influenzare lo stipendio di Benji: producendo un bene equivalente a un costo inferiore. Valutarlo è complicato, ma in generale vuol dire che Mark produce lo stesso bene di Benji in tempo uguale o inferiore: i due hanno quindi una produttività paragonabile, che può essere visto come una misura della competenza.

In caso questo succeda, ci sono due possibilità:

  1. Benji ha una competenza paragonabile a Mark per quello che serve produrre.
  2. quello che Benji e Mark producono è talmente scarso che la competenza non serve

 

 

Per i più attenti, le due affermazioni sono praticamente equivalenti: la differenza è che nel primo caso Beni e Mark possono studiare altro o di più per avere qualche vantaggio, nel secondo no. Comunque vada o Mark ha competenza simile, quindi il lavoro non è più sicuro per Benji, oppure quel lavoro costa più per quello che produce, non sarà più medio e il suo stipendio calerà.

È importante notare come nel secondo caso studiare non serva: è un problema di struttura della domanda, che si risolve incentivando aziende che valorizzino la competenza più di quelle che non lo fanno.

 

Posto ad esempio che i Benji siano tutti laureati mentre al villaggio manca l’università, se in città il posto medio richiede la laurea Benji parte avvantaggiato. Se però Mark produce quanto Benji in tempo simile, evidentemente il valore aggiunto della laurea rispetto ai beni prodotti è nullo.

Benji si arrabbierà comunque, ma sarebbe importante che invece che con Mark se la prendesse con l’università o la facoltà che ha scelto lui, non avendolo formato adeguatamente.

Un impiego che crea meno valore del suo costo esiste solo perché sussidiato, cioè pagato da qualcun altro, in generale dal pubblico. Sul lungo periodo equivale a fare prestiti a Mark per più di 23 anni, quando nemmeno lui continuerà a cercare lavoro in città.

Il sussidio serve però per un Roberto afflitto da cecità: il suo posto renderà meno della media, ma gli permetterà di mantenersi offrendo comunque un valore aggiunto alla società invece di ricevere soldi solo per stare a casa.

 

Se Benji impedisse in qualche modo  a Mark di avere il lavoro nonostante la produttività, sarebbe come imporre alla squadra di scegliere solo locali: Holly farebbe vincere un’altra squadra costringendo quella cittadina a pagare di meno i Benji stessi.

Holly di fatto si sposta perché il villaggio non può investire in una squadra che gli dia uno stipendio medio. Nessuno impedisce a un Benji che ha perso il suo posto ex-medio di andare dove la sua formazione garantisca uno stipendio adeguato, come fa Holly.

 

 

 

 

Conclusioni

Lasciare il certo per l’incerto non è mai facile: vanno considerati molti fattori.

Lasciare il certo per l’incerto non è mai facile: vanno considerati molti fattori. In questo articolo se ne sono considerati solo alcuni, economici ed estremamente semplificati. I risultati sono però completamente generali: si può sostituire “calciatore” con “negoziante”, e mettere “Centro commerciale” al posto di “squadra di calcio”: il risultato è indifferente.

Riassumendo, Holly proverà a farsi selezionare se è sicuro che lo stipendio lo ripagherà sia della spesa (o perdita) per qualificarsi. Dovrebbe considerare il totale accettabile su tutta la sua vita lavorativa per non rimpiangere la scelta in futuro.

Benji ha uno svantaggio competitivo rispetto a Holly, che lo ha a sua volta rispetto a Mark, ma è il contrario per il costo opportunità di ciascuno. Ognuno troverà un posto adatto ad esigenze e capacità, senza influenzare gli altri a meno di equivalenza del lavoro.

La città guadagna dall’arrivo di Holly e Mark: la competizione migliora la squadra, occupa lavori non richiesti dai locali e ne genera altri. In genere ogni posto non sussidiato crea valore e potenziale altro lavoro. È anche il motivo per cercare persone e investimenti dall’esterno: un’economia chiusa difficilmente è ottimale.

Il villaggio non guadagna dalla partenza di Holly e Mark, ma le opportunità presenti non verranno sprecate e niente vieta di crearne altre: come per le squadre di calcio, per scoprire che c’è domanda occorre creare l’offerta.

In soldoni c’é sempre posto per tutti in economia, specie se si permette l’allocazione ottimale delle risorse: i posti cambieranno nel tempo in base a domanda e offerta che interagiscono. È sempre possibile creare altra offerta per cui si trovi una domanda. Il rischio è di non arrivare a ciò che si mira, ma se va bene si migliora la situazione propria, e probabilmente anche altrui.

 

 

 

 

Note

[1] dal greco χιασμός, chiasmòs, letteralmente “a forma di chi’ (semi-cit. Fornaciari) ovvero la lettera dell’alfabeto greco χ, quindi “incrocio”.

[2] precisamente in Inghilterra nel 1863, con la divisione del rugby dall’association football.

[3] Mark ha X anni in cui paga 50 all’anno per trovare un lavoro da Y che può variare da 50 a 200, nei restanti 40 – X. Quanto può essere al massimo X perché riceva almeno 25 all’anno per 40 anni = 1.000 più i 50 annui spesi?

-50 X + Y ( 40 – X ) >= 1.000 + 50 X

cioè

-100 X + 40 Y – Y X >= 1.000

con Y = 50:   -100 X + 2.000 – 50 X >= 1.000, cioè 150 X <= 1.000 ovvero X <= 6,67

con Y = 200: -100 X + 8.000 – 200 X >= 1.000, cioè 300 X <= 7.000 ovvero X <= 23,33

Holly può fare un calcolo simile, ma deve pareggiare almeno 100 x 40 anni = 4.000, e quindi può restare X <= 13,3 anni per un lavoro medio di città.

-50 X + Y ( 40 – X ) >= 4.000 + 50 X

con Y = 200:  -100 X + 8.000 – 200 X >= 4.000, cioè 300 X <= 4.000 ovvero X <= 13,33

Per stare sul sicuro, si arrotonda sempre all’intero inferiore lasciando di fatto un anno di nullafacenza bruciandosi i risparmi.

[4] Quattro

 

 

 

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