Il mio viaggio in Antartide: 7

57
2 anni fa

6 minuti

Per la prima volta l’aggiornamento antartico riassume gli avvenimenti delle ultime due settimane. Putroppo non ci sono buone notizie.

In queste due settimane la vita alla base è stata scandita soprattutto dalle vacanze di Natale e di Capodanno.

In queste due settimane la vita alla base è stata scandita soprattutto dalle vacanze di Natale e di Capodanno. Noi di BLAST però non ci siamo fermati un giorno (nemmeno la notte alcuni di noi) per avere tutto pronto in preparazione del volo e per cercare di sfruttare i giorni buoni per lanciare.

 

Cena di natale alla base di McMurdo. Ovviamente niente di paragonabile all’Italia, basti pensare che è durata solo 1 ora

 

L’evento principale a cui abbiamo partecipato è stata la cena di Natale (il 24 Dicembre) offerta dalla base. L’idea è simile alla cena del Ringraziamento. Ci sono una serie di stazione a buffet da cui attingere per il cibo. Ovviamente il cibo è diverso rispetto al solito, c’erano i tartufi ad esempio.

Unici assenti: verdura e frutta fresca.

Nel periodo tra Dicembre e Gennaio non vengono consegnate verdure e frutta fresca alla base di McMurdo, ma in genere a Natale c’è l’eccezione e la verdura e frutta viene consegnata.

Quest’anno purtroppo l’aereo che doveva consegnare la verdura il 23 Dicembre ha subito il cosidetto boomerang, cioè dopo 5 ore dalla partenza dalla Nuova Zelanda è tornato indietro invece che atterrare in Antartide per motivi metereologici.

 

Il più grande cinema di tutto il continente

 

La sera di Natale ci si è riuniti nel cinema cittadino per assolvere una delle tradizioni americane: vedere Die Hard.

La sera di Natale invece ci si è riuniti nel cinema cittadino per assolvere una delle tradizioni americane: vedere Die Hard. Ovviamente non mancavano i popcorn per gentile concessione degli amici della mensa.

Capodanno invece è stato festeggiato in grande stile con ICE STOCK, un festival musicale che dura circa 8 ore. Sul palco si sono susseguite band composte da persone che risiedono qui a McMurdo fino alla mezzanotte locale e poi DJ set.

Noi di BLAST siamo arrivati in ritardo alla festa, alle 23.20 circa, ma siamo almeno riusciti a festeggiare la mezzanotte li.

 

Capodanno con Ice Stock.

 

Si siamo ufficialmente Flight-Ready.

Il giorno di capodanno ci siamo dichiarati Flight-Ready con la NASA e abbiamo avuto il meeting FRR (Flight Readiness Review) in cui abbiamo discusso dei ruoli che CSBF e BLAST avranno durante il lancio.

Ormai siamo i prossimi a lanciare, X-Calibur ha lanciato ed è stato un successo per cui siamo rimasti solo noi. Durante la settimana di Natale abbiamo risolto un problema critico che avevamo ma di cui non eravamo a conoscenza che si era verificato alla fine di compatibilità la settimana precedente.

Quando siamo andati all’aperto il freddo era tale che la shell esterna del criostato si è contratta e questo ha fatto sì che una delle valvole che vanno dall’esterno all’interno del criostato si sia incastrata.

Infatti il materiale di cui è fatto il tubo che va verso l’interno non si è contratto come il criostato. Inoltre sembra che il motore che gestiva la valvola applicasse troppa forza e questo pure ha aggravato un problema. Questo inconveniente non si è mai verificato perchè in laboratorio ovviamente non siamo a -6 Celsius o più freddi.

Giusto per precisare, la maggior parte dei componenti è stata testata in camere da vuoto che simulavano temperature nella stratosfera o nella tropopausa (più fredde dell’Antartide). Purtroppo però questa camera non è grande a sufficienza per componenti di grandi dimensioni come il criostato.
Fortunamente con un lavoro immenso che ha tenute impegnate cinque persone (me incluso) 24 ore al giorno, a turni ovviamente, siamo riusciti a risolvere ed adesso il criostato è nuovamente alla temperatura desiderata.
Il 31 abbiamo avuto anche una visita inaspettata alla base, un cucciolo di foca è venuto a trovarci. Ovviamente non ci siamo avvicinati troppo, abbiamo rispettato l’Antarctic Treaty, però è stata una visita piacevole.
Dopo esserci dichiarati pronti al volo, abbiamo iniziato a parlare con il metereologo della base per capire le giornate migliori per il lancio. Questi giorni erano il 2, 3, 5 e 6 Gennaio. Noi ci siamo presentati tutte le volte pronti a lanciare, ma senza successo.
Siamo ancora a terra.

Putroppo il meteo non è stato dalla nostra parte e quindi BLAST è ancora al caldo nella highbay. La data successiva di lancio sarebbe stata il 9 Gennaio ma NASA ha deciso di cancellare la stagione per motivi legati a venti polari per cui il lancio è rimandato a Dicembre 2019.

 

Abbiamo provato ad andare sulla piattaforma di lancio il 7. Ma dal nulla è arrivato un vento da sud-est che ha obbligato alla cancellazione del lancio. Avevamo anche steso il paracadute, mancava solo il pallone

Il vortice polare si forma ad inizio/metà dicembre e dura fino a metà/fine gennaio.

Questo vento gira intorno al polo sud e permette ai palloni stratosferici di seguire traiettorie circolari. Quando il vortice inizia a spezzarsi i venti non sono più costanti lungo una circonferenza ma iniziano ad andare in direzione nord e spingerebbero i palloni fuori dal continente.

Questo è in generale contro le procedure NASA che prevedono che i paylod possano essere recuperati visto che contengono gli hard drive con i dati.

Alcuni strumenti vengono autorizzati a sorvolare l’oceano per diversi motivi. Nel primo caso i modelli metereologici prevedono che rientreanno sul continente. Quando però il vortice si spezza i modelli non sono affidabili. In seguito si considera il valore economico del payload. Se infatti il valore non è significativo può essere accettata la perdita dello strumento se la scienza prodotta è di alto livello. Infine, se i dati scientifici vengono scaricati tutti a terra non vi è la necessità di recuperare il pallone. L’ultimo caso è il più stringente, infatti BLAST produce quasi 2TB di dati al giorno e ha a disposizione poche centinaia di kbit/s. Solo una frazione viene scaricata.
La decisione della NASA è stata anche influenzata dal fatto che il lancio di X-Calibur è stato sì un successo, ma il volo è durato solo 2 giorni. Infatti alla fine del secondo giorno si è sviluppata una perdita nel pallone che ha portato X-Calibur a perdere quota fino a quando è stato deciso di terminare la missione.
Adesso finiamo di prepare BLAST che passerà un lungo e freddo inverno in Antartide pronto ad essere lanciato nella prossima stagione.
Lanceremo, prima o poi.

Penso che questo sia il mio ultimo aggiornamento dall’Antartide, visto che se tutto va bene tra il 15 ed il 19 dovrei essere nuovamente a Philadelphia. Vi terrò aggiornati su futuri sviluppi per BLAST, grazie per averci seguito.

 

BLAST team nella foto pre-lancio (non avvenuto)

 

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