Sarà nelle nostre sale il 28 Marzo, ma sono già arrivate le prime reazioni dalla stampa statunitense durante il SXSW per Ready Player One, l’attesa trasposizione diretta da Steven Spielberg tratta dall’omonimo libro di Ernest Cline. E… tirate un sospiro di sollievo, perché il film sembra essere un successo!

Pronti a mangiarvi le mani? Perché oltreoceano Ready Player One è stato già visto da alcuni fortunati del settore giornalistico durante il SXSW. Il film di Steven Spielberg, tripudio alla cultura nerd e al cinema cult degli anni ’80, trasposizione dell’omonimo libro di Ernest Cline, sarà nelle nostre sale il 28 Marzo mentre in quelle statunitensi il 29 Marzo.

Il film è ambientato nel 2045, anno in cui il mondo sta per collassare sull’orlo del caos. Ma le persone hanno trovato la salvezza nell’OASIS, un enorme universo di realtà virtuale creato dal brillante ed eccentrico James Halliday (Mark Rylance).
A seguito della morte di Halliday, la sua immensa fortuna andrà in dote a colui che per primo troverà un Easter egg nascosto da qualche parte all’interno dell’OASIS, dando il via ad una gara che coinvolgerà il mondo intero. Quando un improbabile giovane eroe di nome Wade Watts (Tye Sheridan) deciderà di prendere parte alla gara, verrà coinvolto in una vertiginosa caccia al tesoro in questo fantastico universo fatto di misteri, scoperte sensazionali e pericoli.

Ready Player One

 

E le prime reazioni della stampa sembrano essere decisamente positive. Sebbene sia ancora presto per dirlo, ma il film di Spielberg potrebbe davvero essere il successo sperato. Alcuni critici della stampa illustre statunitense, come John DeFore dell’Hollywood Reporter, Eric Vespe di Ain’t it Cool News e Eric Kohn di Indiewire hanno affermato, nei commenti a caldo su Twitter, che Ready Player One sia il titolo più sorprendente di Spielberg in termini di “puro spettacolo”.

Nella sua recensione, John DeFore afferma che uno dei romanzi più amato dai “fan boy” ha avuto il film che si meritava.

Altri giornalisti si uniscono al coro, come per esempio Scott Weintraub di Nerdist e Tasha Robinson di The Verge, ricredendosi sull’iniziale scetticismo rivolto al film.

Ma, sebbene ridotti a un numero ristretto, non mancano le note stonate tra le reazioni di chi nel film di Spielberg non ci ha trovato nulla di speciale, come per esempio Kristy Puchko, che ha affermato:

Nessun inno d’amore nei confronti della cultura nerd. Ready Player One è un vecchio gioco che strizza l’occhio alla nostalgia, ma non offre nulla di nuovo ed eccitante.

 

FONTE: THR