Da lunedì 4 settembre su Infinity sarà disponibile, anche in 4K, l’adrenalinico action Run All Night – Una notte per sopravvivere. Protagonista assoluto Liam Neeson, divenuto negli ultimi anni l’attore action per eccellenza.

Liam Neeson nasce a Ballymena il 7 giugno del 1952. L’attore cresce durante una delle fasi più dure del conflitto nordirlandese.

Liam Neeson nasce a Ballymena il 7 giugno del 1952. L’attore cresce durante una delle fasi più dure del conflitto nordirlandese.

La cittadina unionista a maggioranza protestante, è stata una dei centri più colpiti dai “troubles”. Non è un caso che in un intervista descriverà la sua città come «una comunità di duri lavoratori che è stata testimone del pregiudizio di cui è vittima la maggior parte dell’Irlanda del Nord».

Figlio della cuoca Katherine Neeson e del custode della Ballymena Boys All Saints Primary School Bernard Neeson. Sin dalla giovane età Liam Neeson si avvicina agli sport di combattimento. A soli 9 anni inizia a prendere lezioni di boxe alla All Saints Youth Club.

Divenuto un giovane campione, dovrà abbandonare il ring a causa di una sincope. Nonostante ciò il suo interesse per il combattimento non verrà mai meno. Infatti durante la sua militanza nei Royal Marines inglesi si specializzerà in arti marziali miste.

 

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L’interesse per la recitazione si manifesta sin dalla giovane età.

L’interesse di Liam Neeson per la recitazione si manifesta sin dalla giovane età, anche se non per motivi puramente artistici. Il giovane Liam infatti accetterà di recitare in uno spettacolo scolastico solo perché la ragazza per cui aveva una cotta era tra le attrici.

Negli anni continuerà a recitare in produzioni scolastiche. Iscrittosi alla Queen’s University Belfast lascerà gli studi per seguire la sua carriera di attore.

La prima esperienza cinematografica arriva nel 1978 con il film Pilgrim’s Progress. Due anni più tardi interpreta Galvano nel fantasy Excalibur.

Dopo essere tornato nella sua città natale, dove svolgerà lavori saltuari – incluso quello nel birrificio della Guinness – nel 1976 si unirà al Lyric Players’ Theatre di Belfast, dove si esibirà per due anni.

La prima esperienza cinematografica arriva nel 1978 con il film Pilgrim’s Progress. Trasferitosi a Dublino continuerà a recitare in teatro. Dopo essersi unito all’Abbey Theatre, nel 1980 il regista John Boorman lo vuole nel film Excalibur, dove interpreta Galvano.

 

 

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Negli anni ’80 recita parti secondarie in molti film d’autore come Il Bounty e Mission. Primo ruolo di rilievo sarà Darkman.

Trasferitosi a Londra, si divide tra il teatro ed il cinema, dove ottiene ruoli secondari in film d’autore come Il Bounty, Mission e Suspect – Presunto colpevole.

Dopo aver preso parte come guest star in un episodio di Miami Vice, ottiene il primo ruolo di rilievo nel 1990 in Darkman di Sam Raimi.

La fama mondiale arriverà nel 1993 grazie a Steven Spielberg. Il regista de Lo Squalo lo sceglie come protagonista per Schindler’s List. Una performance che gli valse la nomination agli Oscar, ai BAFTA e ai Golden Globes come miglior attore protagonista.

Grazie al ruolo di Oskar Schindler, venne scelto per interpretare i biopic dedicati a Rob Roy e Michael Collins. Proprio il ruolo del patriota e rivoluzionario irlandese gli varrà la Coppa Volpi al Festival di Venezia del 1996.

La fama mondiale arriva grazie a Steven Spielberg che lo sceglie come protagonista di Schindler’s List.

 

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Nel 1998 viene scelto per interpretare il ruolo di Jean Valjean nell’adattamento de I Miserabili di Victor Hugo e nel 1999 è tra i protagonisti dell’horror soprannaturale The Haunting. Nello stesso anno viene scelto da George Lucas per ricoprire il ruolo del Maestro Jedi Qui-Gon Jinn in Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma.

Un ruolo che oltre ad avvicinarlo ai blockbuster lo fa entrare nel cuore dei fan della saga di Star Wars. Infatti la sua interpretazione, sarà una delle poche cose positive del primo episodio della trilogia prequel dell’amata saga di fantascienza.

Negli anni è protagonista di pellicole come Star Wars, K-19, Le Crociate, Batman Begins, e molti altri.

Un ruolo quello in Star Wars che lo avvicina lentamente, ma inesorabilmente, al cinema action. Negli anni è protagonista di pellicole come K-19 di Kathryn Bigelow, Gangs of New York di Martin Scorsese, Le Crociate di Ridley Scott, Batman Begins di Christopher Nolan e molti altri. In questi anni lo troviamo tra i protagonisti della commedia romantica corale Love Actually e nei biopic Kinsey e The Aviator.

 

 

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Ma sarà solo nel 2008, dopo una lunga carriera fatta di film impegnati, che l’attore nordirlandese entra di prepotenza nei cuori degli appassionati di cinema action. Sarà grazie a Taken e ai panni di Byan Mills, che Lia Neeson diventerà l’attore action per eccellenza degli ultimi anni.

In particolare grazie ad una breve ma intensa telefonata, in cui il nostro eroe senza andare troppo per il sottile minaccia i criminali che gli hanno rapito la figlia. Ignari di cosa li attenderà.

Grazie al suo ruolo in Taken entra nel cuore degli appassionati del cinema action. In particolare per merito di una breve ma intensa telefonata.

 

Una scena che dimostra ancora una volta come una telefonata ti cambia la vita. Soprattutto se a rispondere è Liam Neeson. Una scena che dimostra come una telefonata ti allunga la vita solo se non risponde Liam Neeson. Quindi diffidate delle pubblicità SIP. Sono truccate!

 

 

Taken conferisce a Liam Neeson nuova fama e molti meme.

Un franchise quello di Taken che, oltre ad aver dato vita ad una trilogia di grande successo al botteghino, conferisce all’attore una nuova notorietà.

Dovuta anche in parte ai meme generati dal primo capitolo. Nel 2008 non si contavano video ed immagini comiche con protagonista Byan Mills, ironizzando sul fatto che solo dei pazzi rapirebbero i membri della famiglia a chi ha addestrato cavalieri Jedi, Batman ed ha governato l’Olimpo.

 

 

Una nuova fama che vede l’attore protagonista di molti altri action. Oltre ad aver interpretato Zeus nel remake di Scontro tra Titani, lo ritroviamo nei panni di John “Hannibal” Smith nel film A-Team. Inoltre è la voce del leone Aslan nei film de Le cronache di Narnia, lo ritroviamo nel thriller Unknown – Senza identità, in cui interpreta il Dr. Martin Harris.

Scelto da Spielberg per il ruolo di Lincoln nell’omonimo biopic, rinuncerà al ruolo poiché troppo vecchio. Torna nel ruolo di doppiare sia in Ponyo sulla scogliera di Miyazaki, sia per The Lego Movie, dove dà la voce a Poliduro. Torna a lavorare con Martin Scorsese in Silence, dove interpreta Padre Cristóvão Ferreira.

Una carriera quella di Liam Neeson che lo ha visto affermarsi prima come attore di cinema d’autore, per poi passare al cinema action. Un genere in cui si trova a suo agio.

 

Run All Night

 

Tra gli action che lo vedono protagonista da segnalare Run All Night, disponibile su Infinity da lunedì 4 settembre, anche in 4k.

Lo dimostra in maniera perfetta Run All Night – Una notte per sopravvivere. Il film che sarà disponibile su Infinity da lunedì 4 settembre, anche in 4k, vede l’attore interpretare l’ex killer di origini irlandesi Jimmy Conlon. L’uomo è tormentato dai sensi di colpa, che cerca di affogare nell’alcol.

Come se non bastasse suo figlio Michael non vuole avere nulla a che fare con lui, nel tentativo di crearsi una vita tranquilla ed una famiglia. Le cose però per il giovane non andranno come sperava. Michael sarà testimone di una sparatoria che vede coinvolto Danny, il figlio tossico dipendente del boss irlandese Shawn Maguire.

L’uomo è anche il capo ed amico fraterno di Jimmy, e la cosa costringerà l’ex killer a scegliere se rispettare il codice d’onore che lo lega a Shawn o salvare suo figlio.

Run All Night è un’adrenalinica caccia all’uomo che tiene incollati allo schermo.

Ci sono notti che sembrano interminabili. Nottate in cui le ore trascorrono lente e sembrano giorni, nonostante succeda di tutto. Proprio da questo punto parte Run All Night – Una notte per sopravvivere. Diretto da Jaume Collet-Serra (Orphan, Unknown, Non-Stop) e sceneggiato da Brad Ingelsby (Il fuoco della vendetta, The Dymatier), la pellicola è un action che riesce a pieno nel suo intento: catturare ed intrattenere lo spettatore.

Il film non è certamente il primo ambientato in una sola notte, e sicuramente non sarà l’ultimo, ma ha il grande pregio di riuscire a tenere alta la tensione per l’intera durata. Una pellicola che sin dalle prime scene si mostra per quello che è, ovvero un’adrenalinica caccia all’uomo. Che tiene incollati allo schermo.

 

 

Run All Night liam neeson ed harris

 

 

Non mancano dialoghi pieni di pathos e sentimento. Veri e propri duelli western verbali.

Una storia circolare, che inizia dalla fine, tornando indietro per mostrarci senza riserve gli eventi che hanno portato alle inquadrature iniziali. Riportandoci lì dove tutto è iniziato e dove tutto finirà, suggerendoci l’epilogo di una lunga ed interminabile notte.

Collet-Serra mette in scena una storia fatta di inseguimenti, fughe a perdi fiato, sparatorie e scazzottate all’ultimo sangue. Senza risparmiarne neanche una goccia. Una vicenda dove non mancano dialoghi pieni pathos e sentimento. Veri e propri duelli western verbali, dove traspaiono l’onore e le logiche di un mondo criminale ormai sul viale del tramonto.

Dialoghi che mettono in evidenza l’amore per i gangster movie di una volta, dove i criminali avevano “un’etica”, un’anima. Criminali spietati per cui la famiglia e il rispetto contavano più dei soldi.

Una storia fatta di inseguimenti, fughe a perdi fiate, sparatorie e scazzottate all’ultimo sangue. Senza risparmiarne neanche una goccia.

Jimmy e Shawn sono proprio questo, criminali che seguono quei “valori” che li hanno guidati nel corso della loro carriera. Due amici fraterni che arrivano alla resa dei conti proprio a causa delle rispettive famiglie.

Due uomini d’onore consapevoli che quello che è successo li porterà su una strada che non prevede vie d’uscita. Se non la morte. Due gangster che decidono di andare fino in fondo, rispettando le regole di un gioco sanguinario che li obbliga a mettere le carte in tavola da subito, permettendogli di giocare alla pari. Perché non c’è onore nel barare.

 

 

Run All Night jaume collet serra

 

Run All Night ha nella buona sceneggiatura uno dei suoi punti di forza. Uno script che racconta una vicenda piena di adrenalina ed azione, dove non ci si annoia mai. Una pellicola in cui il tempo scorre veloce ed inesorabile.

Uno scandire delle ore che passano in presa diretta, dove si susseguono senza sosta colpi di scena. Un ritmo incalzante e mozzafiato che tiene alta la tensione.

Punto di forza è la buona sceneggiatura, in grado di dare vita ad una vicenda piena di adrenalina ed azione, dove il tempo scorre veloce e si susseguono colpi di scena.

Una pellicola che mette in evidenza come le colpe dei padri ricadano sui figli. Di come il conto, presto o tardi, si paga sempre. Perché nessuna cattiva azione resta impunita. Il crimine non paga, mai. Non è un caso che tutti i criminali presenti sulla scena passino a miglior vita. Ma c’è sempre modo di fare ammenda.

 

 

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Liam Neeson interpreta un ex killer tormentato dal suo passato.

Il tutto supportato da un buon cast, guidato da un Liam Neeson (sempre più a suo agio in ruoli action). L’attore nordirlandese veste i panni di un ex killer che cerca di affogare i rimorsi nell’alcol. Senza riuscirci. Un uomo tormentato dal suo passato che non lo lascia in pace, un continuo incubo da cui non riesce a svegliarsi.

Un uomo solo, abbandonato da tutti, distrutto dai suoi crimini e dal non essere riuscito a svolgere il suo ruolo di padre come avrebbe voluto. Demoni che riuscirà in parte a tacere adempiendo alla missione più importante della sua vita: salvare suo figlio. E trovando così forse la pace.

Perfetto il cast, a partire dalla coppia Liam Neeson/Ed Harris.

Al suo fianco un cast di nomi importanti. Ed Harris è perfetto nel ruolo del boss Shawn Maquire. L’attore americano è ormai padrone di tali ruoli e si vede. In stato di grazia. Convincenti anche Bruce McGill (Animal House, MacGuyver, Rizzoli & Isles) nei panni di uno degli uomini di Maquire e Joel Kinnaman ormai abituato a ruoli action.

Breve ma intensa la parte di Nick Nolte, qui fratello disilluso del protagonista Neeson. Vincent D’Onofrio non è certo una sorpresa nei panni del poliziotto ligio ed incorruttibile, cosa che invece è Common nella parte di un killer inarrestabile. Loro sono senza dubbio uno dei punti di forza del film.

 

Run All Night liam neeson common

 

A fare da sfondo una New York grigia e fredda. Teatro di loschi affari e crudeli omicidi. La Grande Mela diviene il palcoscenico di una tragedia shakespeariana in cui sangue e rimorsi scorrono a fiumi.

Run All Night è un film in cui vengono messe a confronto due generazioni e i loro diversi punti di vista. Da una parte la vecchia guardia, che conscia degli errori del passato, usa la sua saggezza ed esperienza. Dall’altra l’impulsività e l’arroganza giovanile.

A fare da sfondo una New York grigia e fredda, palcoscenico di una tragedia shakespeariana in cui sangue e rimorsi scorrono a fiumi.

Una storia di vendetta e redenzione, che dopo una lunga cavalcata per la città, si conclude nella natura incontaminata dei boschi. Un luogo paradisiaco in cui anche il peggiore peccatore può trovare la pace. Degna conclusione di un’emozionante caccia all’uomo. Siete pronti a correre per la vostra vita?

 

 

Run All Night – Una notte per sopravvivere sarà disponibile, anche in 4K, su Infinity.
Native in collaborazione con Infinity TV