Se state leggendo questo articolo, almeno una volta nella vostra vita siete stato un prode eroe. Uno di quelli belli, alti che corre a salvare la propria principessa o a raccogliere mille tesori. Un classico chierico o guerriero, esperto nelle arti magiche o ranger difensore della natura. Beh, scordatevi tutto questo, ora dovrete essere un cattivo, temibile boss finale e attirare e sconfiggere nel vostro dungeon i migliori eroi del villaggio per poter quindi oziare in pace. Il tutto a 8 bit.

Forse nessuno si è mai messo nei panni di un classico cattivo da dungeon.

Forse nessuno si è mai messo nei panni di un classico cattivo da dungeon. Dopo anni da scagnozzo hai ottenuto la promozione a cattivo di una stanza tutta tua e magari se riesci a sopravvivere alla miriade di eroi che girano per il dungeon, potresti andare in pensione come Boss Finale.

Ed ecco di cosa stiamo parlando. Tu sei quel Boss Finale, mega boss di fine livello, il cattivone da sconfiggere ma prima di te, gli eroi dovranno superare il tuo dungeon, da te elaborato con potenti trappole e mostri intermedi, superare i tuoi incantesimi. Solo i più valorosi potranno arrivare a te e avere l’onore di essere sconfitti da un tuo amorevole colpo.

 

 

 

Capiamo in cosa consiste

Boss Monster è un card game dove il vostro compito sarà quello di creare un dungeon di carte davanti alla vostra carta mostro finale, dove richiamare i vari eroi del villaggio e sconfiggerli.

Per prima cosa parliamo del dungeon. La vostra carta mostro sarà alla fine del percorso e davanti a questa potrete giocare fino ad un massimo di 5 carte dungeon che si diversificano in carte trappola o mostro. Le prime avranno un effetto da innescare, le seconde saranno un mostro che danneggerà nella sua avanzata l’eroe di turno.

 

 

Un dungeon è composto al massimo da 5 stanze.

Ogni turno inizia con una fase di costruzione, segretamente sceglierete che stanza implementare o se fare un level up di una stanza esistente (andando a giocare speciali stanze sopra ad altre stanze). Ogni stanza avrà non solo effetti particolari, ma anche simboli che determinano l’attrattività dei vari eroi.

Finita la costruzione, gli eroi giungeranno nel villaggio, un luoco comune a tutti i giocatori. Ogni eroe avrà un tesoro che lo attrae maggiormente (soldi, mostri, magia etc) e quindi si muoveranno verso il dungeon con il maggior numero di simboli del tesoro che cercano.

La fase del dungeon è abbastanza schematica. Divisi gli eroi nei vari dungeon uno alla volta inizia il percorso in stanza in stanza dove ad ogni ingresso attiverà l’abilità speciale o nel caso sia una trappola il giocatore sceglierà se attivarla o meno.

Durante questa fase è possibile usare anche particolari carte incantesimo che possono favorire il mostro nel dungeon o penalizzare il dungeon avversario. Se l’eroe giunge a fine del dungeon ruberà il tesoro al contrario se verrà sconfitto diventerà un’anima del Boss Monster.

Il gioco termina quando un Boss Monster raggiunge un tot di anime o questi viene eliminato se un tot numero di eroi rubano il tesoro.

 

 

 

Ma quindi com’è?

Il gioco in se non è nulla di particolarmente entusiasmante se non per l’originalità dell’inserimento nostalgico dell’8bit.

Il gioco in se non è nulla di particolarmente entusiasmante se non per l’originalità dell’inserimento nostalgico dell’8bit e dello stile RPG che in gioventù ognuno di noi ha provato.

Ovviamente per i meno nerd o i più giovani, questa caratteristica non sarà un punto a favore e quindi si ritroverà un gioco che per quanto non banale, se non apportato con una buona strategia potrebbe sembrare insipido.

Al contrario, se si supera l’apparenza il gioco prevede una buona meccanica d’interazione.

La fase degli eroi è molto interessante, questi si muovono verso il dungeon con un maggior numero di simboli richiesti, questo fa si che durante la costruzione non solo bisogna guardare il proprio dungeon, ma magari interferire con l’avversario pareggiando o superando i suoi simboli per gli eroi che sono in quel momento nel villaggio.

Se i simboli sono pari gli eroi resteranno nel villaggio garantendone un numero maggiore al turno seguente. Quindi strategia e interazione per accaparrarsi gli eroi… o magari far si che in un turno con un buon numero di eroi vadano tutti nello stesso dungeon così da aumentare le possibilità di danneggiare il Boss avversario.

 

 

La grafica è intrigante e simpatica ma si poteva fare di meglio, abbastanza monotona dopo un pò, speravo di vedere qualcosa di classico preso da giochi famosi ma così non è.

Poco interessante è anche l’eroe in movimento, questi non hanno abilità particolari che li differenziano tra loro o che rendono più imprevedibile il loro avanzare nel dungeon e sopratutto man mano che avanzano, o finiscono in una trappola (e per effetto di questa spesso dovrete scartare la stanza per attivarla) o non modificano il dungeon.

Quindi avrete mostri nel dungeon che al 10 eroe passato sono forti quanto al primo… un pò surreale. Questo aspetto rende più statico e programmabile il gioco, gioco che invece dovrebbe avere più l’aspetto scanzonato dai grandi colpi di scena.

 

 

68
Boss Monster: il gioco da tavolo a 8 bit
Recensione di Fico