La mattinata di questo sabato di fuoco al Lucca Comics & Games 2016 si è aperta in ambito gaming con una partita a Magic con due ospiti d’onore della fiera toscana.

Stamani mi sono recato nel super padiglione dell’Area Games del Lucca Comics & Games, precisamente presso la zona dedicata a Magic: The Gathering, dove insieme agli amici di Orgoglio Nerd (Gabriele Bianchi e Jacopo Peretti), abbiamo avuto uno slot esclusivo di una intera ora per intervistare e soprattutto giocare una partita a Magic con Brandon Sanderson e Steve Argyle. Due grandi amici, ma soprattutto due giganti del romanzo e dell’arte fantasy.

Brandon Sanderson, classe 1975, è uno dei più quotati scrittori fantasy statunitensi. Il suo primo romanzo pubblicato è stato Elantris, nel 2005. Da quel momento in poi ha pubblicato 27 opere tra libri e racconti, e sul suo sito ufficiale si possono anche osservare le barre di completamento dei suoi lavori in corso. Un vero nerd, insomma, super appassionato, come ci ha confessato egli stesso tanto di giochi da tavolo, come di carte collezionabili, di giochi di ruolo da Dungeons&Dragons a molti altri e anche di videogiochi.

Tra le altre cose potrà interessarvi il sapere che in seguito alla morte di Robert Jordan (autore della saga fantasy La ruota del tempo), la moglie, Harriet McDougal, scelse di affidare proprio a Sanderson l’incarico di portare a termine la saga, sulla base degli appunti e delle indicazioni lasciatele dal marito.

Se voleste approfondire sull’argomento vi riporto un articolo scritto proprio di recente da Itomi proprio su La ruota del tempo.

 

 

Steve Argyle invece è tra i più prolifici illustratori nel mondo del gioco e negli ultimi tre anni è stato ospite fisso del Lucca Comics & Games. Lui stesso si definisce un appassionato di fumetti e animazione, giochi di ruolo e videogames,  tutti hobby che hanno avuto una forte influenza sulla sua carriera artistica.

Argyle ha frequentato la University of Utah dove ha scoperto i segreti di 3DStudio Max, innamorandosi dell’arte digitale e proponendosi da subito alle grandi case videoludiche. Approda così giovanissimo presso Sony come sviluppatore delle grafiche per i giochi PlayStation Twisted Metal Black, War of the Monsters, Downhill Domination e di Warhawk.  

Alla ricerca di nuove sfide, è tornato in accademia per riprendere lo studio delle tecniche tradizionali e ha iniziato a lavorare come freelance per Wizards of the Coast (Dungeons & Dragons e Magic: The Gathering), oltre che per LucasArt, Sony Online

Entrtainment, Alderac Entertainment Group (Legend of the Five Rings), e tanti altri. Nello specifico era ospite quest’anno in quanto tra i disegnatori della nuova espansione di Magic di cui vi abbiamo anche parlato con tanto di video che potrete trovare qui sotto.

 

Steve Argyle si è dunque prestato, insieme al suo amico Brandon Sanderson, a giocare una partita di Magic con noi intavolando un’amichevole chiacchierata tra nerd. Il match si è svolto nella formula due contro due, dove io e con il supporto morale di Joshua e Gabriele di Orgoglio Nerd col supporto di Jacopo, abbiamo sfidato i due campioni d’oltreoceano. La formula era quella con mazzi da trenta carte, improvvisati sbustando tre bustine ciascuno e bilanciandoci con terre base a volontà.

Abbiamo lasciato a Sanderson e Argyle le bustine di Kaladesh ripiegando sull’espansione Innistrad, scelta poco strategica visto il bilanciamento molto differente tra le due espansioni che come immaginavamo fin da subito, ci è costato una amara sconfitta contro il team super affiatato. Nel nostro piccolo siamo però riusciti per un po’ a tenergli testa e metterli leggermente in difficoltà.

 

 

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Steve Argyle e Brandon Sanderson

 

 

I ragazzi di Orgoglio Nerd hanno ripreso in diretta su Facebook l’intera partita, con tanto di nostre strategie fallite (purtroppo) e lenta agonia all’insegna però di una piacevole chiacchierata a tema nerd, tutta però ovviamente in inglese.

Per ovvie necessità – quali poter giocare agilmente creature a basso costo di evocazione in temi abbastanza brevi – i colori che abbiamo utilizzato un po’ più degli altri sono stati ovviamente il verde, il rosso e il bianco.

Le nuove espansioni di Magic offrono però un ottimo bilanciamento tra i vari colori e con la più recente Kaladesh si è visto anche un ritorno di fiamma per gli artefatti. Un aneddoto da ricordare, mentre ci confrontavamo al tavolo nella fase di deck building, è stata la ovvia confessione dei colori con cui di solito si gioca e, come me, anche Brandon Sanderson ha confessato di prediligere il blu, definendoci dei giocatori un po’ “evil”.

L’esito della nostra partita a Magic, come credo abbiate capito, è stato di sconfitta per il fronte italiano.

L’esito della nostra partita a Magic, come credo abbiate capito, è stato di sconfitta per il fronte italiano. Alla fine del match però, tra le varie cose di cui si è chiacchierato insieme ad Argyle Sanderson, mi preme riportarvi due considerazioni di Sanderson sulle domande che gli ho posto proprio riguardo alla serie di libri fantasy de La ruota del tempo, come detto sopra un’opera che Robert Jordan non è riuscito a concludere e che è stata affidata dalla moglie a Sanderson che l’ha conclusa scrivendo gli ultimi tre libri.

Ho chiesto a Brandon se avesse intenzione di proseguire prima o poi (lui o qualcun’ altro, qualora lo sapesse) la serie de La ruota del tempo ed egli ha risposto che l’ipotesi non è proprio ponderabile. Jordan aveva concepito l’opera – stando a quanto scritto nei suoi appunti e a quanto riferisce la stessa moglie – affinché si concludesse nel modo in cui si è concausa.

Per rispetto, dunque, della volontà dell’autore originale, non è nei suoi piani di proseguire la serie né di avanzare tale proposta, ma nulla vieta alla moglie di Jordan in un futuro ipotetico (visto che ne detiene i diritti) di affidare ad un altro scrittore un continuo.

Ho approfittato per chiedergli anche se avesse qualche notizia sulla produzione della serie tv basata su La ruota del tempo e se, nel caso, fosse in qualche modo coinvolto. Brandon ha risposto di essere a conoscenza della produzione di una serie tv, ma che al momento non è stato contattato da nessuno e non sa dire, ovviamente, a che punto siano i lavori.

 

 

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