Geocaching: la caccia al tesoro 2.0 #LegaNerd
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Geocaching_Groeden_Val_Gardena

Il Geocaching è una divertente attività all’aria aperta che porta la caccia al tesoro nel mondo moderno. Da piccoli chi di noi non ha mai partecipato ad una caccia al tesoro? È un’attività divertente, all’aria aperta e ha quel tono piratesco che ci affascinava tanto.

Bene! Intanto gli anni sono passati, abbiamo studiato(forse), lavoriamo(ancora più forse) e dei vecchi giochi rimane solo il ricordo; forse però non sapete che quella vecchia attività si è evoluta in quello che è oggi il Geocaching!

Tutto gira ora attorno ai GPS, che ci guideranno alle coordinate, più o meno precise, in cui cercare il geocache, aka il “tesoro” da trovare, nascosto da altri giocatori come noi.
Una volta trovato il cache si firma il quadernetto/foglio incluso (in gergo tecnico, il logbook) e si rimette il tutto al suo posto, andando poi sul sito o sull’app a segnare il ritrovamento.

A volte dentro possiamo anche trovare degli oggetti che si possono tenere a patto di sostituirli con altro.

“Le coordinate sono chiare, dov’è la difficoltà?”  è la classica domanda che ci si pone a questo punto (insieme a “Cosa si vince?”, ma ci arriveremo dopo).

Geocaching Geocache roccia fake

In effetti è vero che la posizione del cache è più o meno chiara, in base alla precisione di chi l’ha nascosto (il CO, current owner), ma questo potrebbe essere di varie forme e dimensioni nonché ben mimetizzato con l’ambiente circostante, e non sempre il CO ci viene in aiuto con descrizioni o suggerimenti dettagliati.

Per “dimensioni varie” si passa dalle dimensioni di un’unghia a quelle di un camion! E per “ben mimetizzato” ne ho visti a forma di roccia fintaviti, guscio di lumaca ecc…

Oltretutto esistono varie tipologie di geocache speciali, che non rientrano nel trovare il classico cache Traditional. Queste le principali:

  • Multi Cache: una catena di indizi che ci porterà ognuno al prossimo step fino a quello finale con il logbook
  • Mystery Cache: bisognerà risolvere un enigma, spesso con indagini “sul campo”, per ottenere le coordinate finali del cache
  • Earth Cache: anche questo non è un vero e proprio tesoro da trovare, ma piuttosto una ricerca sul campo a scoprire zone particolari del territorio. Per poter loggare il ritrovamento bisogna rispondere ad alcune domande (o inviare foto) che richiedono un passaggio in zona per ottenere le risposte ad attestare di non avere barato
  • Event Cache: un ritrovo di vari giocatori dove scambiarsi info, Travelbug e Geocoin e, spesso, mangiare/bere/divertirsi in compagnia. Spesso si finisce poi con l’andare a caccia di tesori tutti insieme!
  • Travelbug: sono delle piccole targhette attaccate ad oggetti comuni. Hanno un codice di tracciamento ed una missione e vengono spostati dai geocachers da un contenitore all’altro per farli arrivare più vicini all’obbiettivo o semplicemente macinare km.
  • Geocoin: simili ai Travelbug, ma su delle monete spesso particolari e piuttosto caratteristiche. Sono più rare da trovare, anche perchè relativamente costose, ed in genere vengono conservate da collezione dai proprietari.

 

Geocaching TravelbugsSe trovate/prendete/depositate un TB o un GC segnalatelo sempre sul sito, così non vanno persi e si possono seguire negli spostamenti!

Vista la varietà delle tipologie di geocache e delle zone dove possono essere nascosti, sulla pagina descrittiva di ognuno trovate varie informazioni che ci aiutano a capire l’effettiva difficoltà della ricerca: state attenti perché alcuni sono nascosti in zone pericolose o che necessitano di attrezzature particolari per essere raggiunte (per esempio in cima all’Everest, non sto scherzando).

Per partire alla ricerca del nostro primo tesoro, possiamo usare sia GPS portatili (per esempio sui Garmin, come la serie Etrex, esiste nativamente la funzione Geocaching) o banalmente uno smartphone con le varie app ufficiali e non.

 

 

geocaching

 

Sarebbe meglio fare le nostre ricerche senza essere visti da altri.

Ovviamente sarebbe meglio fare le nostre ricerche senza essere visti da altri, soprattutto per i geocache presenti in zone urbane, visto che delle persone che sbirciano in ogni angolo e mettono o spostano oggetti farebbero salire dubbi a più di una persona ignara del gioco (i cosidetti babbani).

L’attività è di per se gratuita, ma la Groundspeak, società ideatrice del gioco oramai più di 15 anni fa, ovviamente propone piani a pagamento (circa 30€ annui) per poter sfruttare tutte le funzioni del sito/app e trovare alcuni cache riservati ai soli utenti Premium. Allo stesso tempo esistono alternative gratuite, come OpenCaching, ma non forniscono la stessa quantità di tesori nascosti (quasi 3 milioni nel mondo!) di quello ufficiale.

Rimaniamo con l’ultima domanda in sospeso:

Cosa si vince?

Ahimè, la risposta è niente, a parte il divertimento della ricerca, magari da fare in gruppo con amici e vedere il proprio counter dei found salire (non fate i furbi, molti owner controllano le firme!).

Ah, prima che partiate con un “da me non ci sarà di sicuro nessun geocache nascosto!” guardate bene sul sito: ce ne sono moltissimi anche in Italia! (solo qui da me e nel raggio di 30km ce ne saranno un centinaio, e non abito in una metropoli!)

 

Andrea Bocchino a.k.a. DaRk_ViVi

Sistemista in real life e nerd da sempre, appassionato soprattutto di videogames, telefilm e, ultimamente, geocaching. Se parlate di viaggi nel tempo, avete la mia attenzione.
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giovedì 25 febbraio 2016 - 12:38
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