React world: il primo epic fail del 2016

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Mai fare arrabbiare l’internet: un canale di successo raggiunge 14 milioni di iscritti, decide di aprire un franchising per rinforzare il proprio marchio, e così perde 300.000 iscritti in 4 giorni.

I Fine Brothers sono due fratelli che hanno raggiunto un discreto successo con il loro canale Youtube, basandosi sulla formula React; mostrando cioè qualcosa ad una certa tipologia di persone, e filmando quelle persone per far vedere come reagiscono.

Su quel canale ci sono video di bambini, adolescenti, adulti e anziani, che reagiscono a video di altri Youtubers, videogames, tecnologia vecchia e nuova, e persino a tipi di cibo poco conosciuti negli Stati Uniti.

Intorno a React nel canale sono cresciuti altri format, ma è principalmente React che tiene in piedi tutta la baracca.

La “baracca” stava peraltro in piedi molto bene, fino a pochi giorni fa; il canale era in continua crescita, con più di 14 milioni di iscritti (quasi 14.100.000, al picco), un sacco di sponsor esterni a Youtube, una quarantina  di persone che lavorano per loro e ricadute in ambito televisivo con programmi creati da loro, ad hoc, anche per la TV.

 

 

E poi cosa è successo?

Quattro giorni fa, hanno pubblicato un video in cui presentavano il loro nuovo progetto: React World. In pratica si trattava di un marchio, sul tipo dei franchising, che chiunque avrebbe potuto (o dovuto?) usare, per pubblicare filmati di reazione simili al loro format.

I filmati di reazione sono presenti su Youtube da ben prima che i Fine Brothers avessero successo (qualcuno si ricorda i vecchi filmati di reazione a “2 girls 1 cup”?). Malgrado questo, i Fine Brothers avevano già cominciato a mostrare poca tolleranza nei confronti di tutti quelli che usano il loro stesso format.

Ne sono esempi la chiusura di un canale Youtube di nome “Senior React”, e di un altro canale di nome Oculus che trasmetteva il format: “British kid react”.

Si trattava inoltre di un trend in crescita, e i Fine Brothers cominciavano ad attaccare anche la televisione, come dimostra questo Twit di accusa nel confronti del The Ellen DeGeneres Show, a cui ha fatto seguito una campagna di commenti negativi sul sito della trasmissione.

Si è inoltre scoperto che i Fine Brothers avevano messo sotto copyright non solo i marchi dei loro programmi e del loro nuovo progetto, ma anche la stessa parola React.

A questo punto gli altri creatori di contenuti si sono parecchio arrabbiati perché, per evitare violazioni di copyright, avrebbero dovuto usare il marchio React World per pubblicare un qualsiasi filmato di reazione, facendo pubblicità ai Fine Brothers senza avere niente in cambio.

Un trappolone!

E cosa succede quando l’internet si sente in trappola? Reagisce.

 

 

Il big fail

La controffensiva, come spesso accade, è partita con un messaggio su Reddit. L’idea era di colpirli dove fa più male, semplicemente disiscrivendosi dal canale.

È partita quindi una campagna in tal senso, nei commenti sotto ai video dei Fine Brothers, sui principali gruppi di discussione, e in un gran numero di videomessaggi di risposta in tantissimi canali YouTube.

E non è ovviamente mancato neppure il videomessaggio di reazione di Hitler.

La risposta è stata enorme. In 24 ore si erano disiscritte 100.000 persone.

I Fine Brothers hanno pubblicato allora un filmato di risposta in cui spiegavano meglio la loro idea di React World, difendendone i contenuti. Una brutta mossa, dato che nelle 48 ore successive hanno perso altri 150.000 iscritti.

A questo punto i Fine Brothers hanno capito l’antifona.

Da qualche ora sono spariti sia il video originale di presentazione di React World, sia il video di risposta dei Fine Brothers. Nel caso interessasse, il primo dei due è comunque parzialmente visibile in alcuni video di commento, tipo questo:

Nel frattempo su Reddit è comparso un nuovo messaggio che afferma che React World è stato definitivamente cancellato.

L’emorragia di iscritti al canale non è però ancora terminata. Siamo a 300.000 iscritti persi, e ancora adesso è possibile vedere in tempo reale il contatore degli iscritti che scende.

 

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mercoledì 3 febbraio 2016 - 10:57
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