Top 10 Videogiochi Indie 2015 #LegaNerd

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Dopo la Top 10 Videogiochi 2015 ritenevo doveroso dedicare un articolo ai nostri amati sviluppatori indipendenti, che ormai ogni anno ci regalano perle di rara bellezza a prezzi contenuti, trattando temi spesso “scomodi” ai grandi studi di produzione e con una qualità sempre crescente.

Eccoci qua… il panettone è finito, sono rimaste solo le ultime due fette di pandoro e il capodanno è alle porte, è ora di mettere in fresco lo spumante di prendere un bel respiro in vista delle ultime fatiche mangerecce che ci aspettano. Quale miglior momento per stilare una nuova classifica annuale?

 

La classifica è qualcosa di puramente formale. In questo caso penso sia l’utente a dover stilare la propria top ten a seconda delle preferenze.

 

 

Soma

PC e PlayStation 4

Soma è sicuramente qualcosa che va oltre al semplice gioco Indie come lo conosciamo. Dagli sviluppatori di Amnesia, ne ricalca l’angoscia e il senso di insicurezza, ma allo stesso tempo si distacca dallo stile della loro prima fatica. Iniziamo nella nostra stanza, in un’apparente tranquillità; capiremo presto però che la storia si dipanerà in ben altri scenari, quando verremo catapultati in una futuristica stazione sottomarina.

Qui avremo a che fare con una sorta di entità che riesce a comandare gli apparati tecnologici della stazione e a rivoltarceli contro. Il tutto renderà la nostra esperienza qualcosa di angosciante e ci vedrà camminare spesso in corridoi e stanze semibuie. Ancora una volta i Frictional Games sono riusciti a tirare fuori dal cilindro un “must have” del genere horror.

 

 

 

 

Everybody’s Gone To The Rapture

PlayStation 4

Everybody’s Gone To The Rapture è esclusiva PlayStation 4, ed è il secondo titolo dei The Chinese Room dopo l’ottimo ma poco longevo Dear Esther. Ambientato in un piccolo villaggio dello Shropshire inglese durante l’Apocalisse, questo titolo ci racconta, a detta degli sviluppatori, “della fine del mondo”.

Non siamo di fronde ad un videogioco in senso stretto, ma piuttosto ad una storia, un racconto che saremo noi a dipanare in tutte le sue parti, in un susseguirsi non lineare di ricordi frammentati e indizi che ci porteranno a scoprire cosa è realmente successo.

Paragonabile a “The Vanishing of Ethan Carter”, ne esce vincitore sotto l’aspetto della narrazione, ne perde a causa delle lunghe camminate che dovremo affrontare (sarebbe stato utile un pulsante “corsa”, che avrebbe si rovinato parte dell’atmosfera, ma avrebbe di certo reso il titolo più fruibile).

 

 

 

 

Ori & The Blind Forest

PC, Xbox One e Xbox 360

Dopo aver presentato un’esclusiva Playstation, passiamo ad un’esclusiva della concorrenza. Ori & The Blind Forest è uscito per le console Microsoft oltre che su PC. Quello che lascia a bocca aperta è la grafica splendida, colorata, quasi un dipinto sullo schermo. Giocando a questo platform ci accorgiamo che i comandi sono pressoché perfetti, ogni singolo movimento del pad viene perfettamente riproposto in gioco, permettendoci salti e piroette precise al millimetro per riuscire a superare i livelli più difficili.

Oltre al classico sistema stile Metroidvania, abbiamo anche una parte più RPG, che ci consente di sviluppare le abilità del nostro alter ego al salire dei livelli e sbloccarne caratteristiche uniche e utili per superare i tanti enigmi ambientali che il gioco di Moon Games ci propone. Quello che fa specie è che il gioco si sviluppa su di un’unica grande mappa, che ci troveremo a dover ripercorrere in lungo e in largo alla ricerca di oggetti lasciati indietro perché non ancora capaci di poterli raccogliere.

 

 

 

 

Keep Talking And Nobody Explodes

PC e MAC

Keep Talking And Nobody Explodes, gioco passato in sordina perché un po “di nicchia”, perché richiede due persone per esser giocato. Il titolo di Steel Crate Games ci mette nei panni di un esperto in disinnesco bombe, in comunicazione verbale con l’artificiere che sta fisicamente disinnescando la bomba.

Il videogioco si compone di due parti: la parte su pc, nella quale si vedrà la bomba da disinnescare e il player improvvisato artificiere dovrà spiegare a parole all’esperto cosa vede e chiedere istruzioni su come muoversi.

E il manuale di disinnesco bomba, che sarà una copia cartacea (È già disponibile online un manuale tradotto in italiano, utilissimo perché alcune parti sono molto ostiche), che l’esperto andrà a consultare, cercando di dipanare la matassa di enigmi e a comunicare al compagno ciò che dovrà fare per salvarsi la pellaccia.

Unica pecca di questa genialata (che può essere giocata anche con Oculus Rift, nel caso ne siate provvisti) è che a lungo andare diventa ripetitivo e gli enigmi si susseguono spesso uguali. Vi assicuro che è un must-have per le serate tra amici.

 

 

 

 

Skyhill

PC e MAC

Skyhill è un survival, ambientato in hotel preso d’assalto da un’orda di zombie, che infestano gran parte dei piani della struttura. Il nostro compito sarà quello appunto di sopravvivere e scendere fino al piano terra, per tentare la fuga. E a che piano avremo ben pensato di prendere una camera? ovviamente all’ultimo, al numero 100.

La composizione dei livelli (piani) è randomica e non è mai uguale ad ogni run. Il gioco si compone anche di semplici enigmi e difficili combattimenti, che ci lasceranno spesso, soprattutto ai livelli di difficoltà più alti, a corto di energia o addirittura morti stecchiti. Alla morte è possibile ricominciare dal centesimo piano, sbloccando però un perk che andrà ad aiutarci nel corso dell’avventura.

Il gioco ha anche un buon sistema di livelli per migliorare le nostre capacità, e di crafting, grazie al quale possiamo costruire e potenziare armi, cibo e medicinali. Unico difetto? sicuramente la ripetitività.

 

 

 

 

Rocket League

PC, PlayStation 4 e Xbox One

Psyonix Studios ci porta quest’anno un titolo che più arcade non si può. C’è poco da dire su Rocket League, dovremo “giocare a calcio con le macchinine radiocomandate”. Il titolo si compone appunto di due squadre da due macchine, un pallone, un campo da calcio e due porte, il resto è tutto ovvio. Il bello del gioco sono i gol assurdi che si riescono (spesso casualmente) a fare, le esultanze particolari e sembra che gli sviluppatori lo stiano supportando come si deve.

 

 

 

 

Hotline Miami 2: Wrong Number

PC, PlayStation Vita, PlayStation 3 e PlayStation 4

Hotline Miami 2: Wrong Number è a tutti gli effetti il seguito del primo capitolo. Ne riprende tutto, la grafica con visuale dall’alto, i pixelloni, il sangue a fiumi, il gameplay immediato, la storia cruenta. Un seguito di successo sotto tutti gli aspetti, non potevamo aspettarci di meglio.

Per chi non lo conoscesse, Hotline Miami è un videogioco nel quale impersoneremo un killer che, a causa di eventi che vengono narrati nella trama, dovremo fare stragi e spargere sangue (letteralmente) tra i nemici. Quello che mi ha stranito di questo secondo capitolo è che, seppur lasciando praticamente immutata l’impostazione di grafica e comandi del primo titolo, rimane comunque molto poco ripetitivo. Nota di merito per la colonna sonora, stupenda.

 

 

 

 

Massive Chalice

PC e Xbox One

Massive Chalice è uno strategico a turni, con elementi GDR. La storia del gioco si svolge durante trecento anni, perché sono proprio questi quelli che servono al gigantesco calice parlante che vigila sul nostro reame, per prepararsi a respingere una volta per tutte l’attacco delle forze ostili che ci minaccia.

Saremo quindi chiamati a gestire in prima persona, in quanto immortali, le sorti del nostro regno, creando fortezze e comandando le truppe in battaglia e sostituendo gli eventuali eroi che inevitabilmente cadranno.

 

 

 

 

Titan Souls

PC, PlayStation Vita e PlayStation 4

Titan Souls è un ottimo titolo. Action-adventure vecchia scuola, con visuale dall’alto e grafica a 16 bit, impegnativo come se ne vedono pochi e con boss-fight sempre originali. Anche questo, come Skyhill, è un gioco che ci vedrà spesso cadere sotto i colpi del nemico, ma vedrà anche rialzarci più forti.

 

 

 

 

Westerado: Double Barreled

PC

Westerado: Double Barreled è l’ennesimo titolo con grafica “pixellosa” che va tanto di moda. Un western senza mezzi termini, poco longevo ma ricco di contenuti, molto impegnativo e con dialoghi ben strutturati. Sicuramente un must-have per gli amanti degli spaghetti western.

 

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martedì 29 dicembre 2015 - 11:03
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