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Gunpla: Gundam plastic models

7 anni fa

7 minuti

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Kit, tronchesine, carta vetrata, compound, colori… e si inizia. La storia dei Gunpla (ガンプラ Ganpura) inizia nel 1980: si era da poco conclusa la serie Mobile Suite Gundam e dato il grande impatto che ebbe sul pubblico la Bandai decise di iniziare una serie di modelli che riprendevano i MS (Mobile Suite) principali della serie.

La storia dei Gunpla
inizia nel 1980

Sebbene fossero privi di collegamenti snap-in, con i pezzi di unica colorazione per ogni sprue, con forme più umanoidi che da mecha e con assenza di polycaps che rendono mobili le giunture e quindi che richiedevano l’uso della colla e dei colori per essere completati… fu cosi tanto il successo riscontrato che la Bandai continuò a produrli e a investire nel settore ricerca e sviluppo tanto da creare la MSV (Mobile Suite Variation) Il cui kit di punta era il Perfect Gundam PF-78-1.

Perfect Gundam PF-78-1

Perfect Gundam PF-78-1

 

La MSV era nota per l’Injection System che permetteva di stampare in una sola sprue pezzi di vari colori, anche un pezzo solo di diverso colore rispetto a tutto il resto, novità che ha permesso di ridurre l’esigenza di colorare il modello dopo l’assemblaggio.

Sprue di vari colori pronte per essere tagliate e da cui si ricavano i vari pezzi del Gunpla.

Sprue di vari colori pronte per essere tagliate e da cui si ricavano i vari pezzi del Gunpla.

 

Un’altra variazione che ha cambiato notevolmente il modo di assemblare i Gumpla è stata l’introduzione dei polycaps nel modello Z-Gundam: dei pezzi di congiunzione in plastica morbida, di solito polietilene, che permettono dei movimenti più fluidi.

Polycaps

Polycaps

 

Altra modifica che ha totalmente rivoluzionato lo schema di montaggio dei vari Gunpla è il sistema snap-in che permette di unire i pezzi senza bisogno di colla, sistema introdotto nel 1987 ma che divenne di uso comune nei Gunpla solo l’anno successivo.

 

 

Classificazioni

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I Gunpla vengono divisi in scala (dimensioni) e grade (dettaglio), ecco le varianti principali disponibili fino ad oggi:

  • Super Deformed
  • Scala 1:144 / High Grade (HG), Real Grade (RG), First Grade (FG)
  • Scala 1:100 Master Grade (MG)
  • Scala 1:60 Perfect Grade (PG)

 

Il sistema di classificazione in Grade.

Nel 1990 Bandai introduce il sistema di classificazione Grade, iniziando con la linea High Grade, che vede l’introduzione di una vero e proprio sistema di scala creando i vari kit in scala 1/144.

Ogni kit vanta un dettaglio e una mobilità che fino a quel momento nessun kit aveva raggiunto e raggiunge l’apice con il sistema di trasformazione del MSZ 006 Zeta Gundam.

MSZ 006 Zeta Gundam

MSZ 006 Zeta Gundam

 

 

Nel 1993 il sistema di polycaps viene unificato per i diversi tipi di Gunpla permettendo così un risparmio economico e di tempo.

Nel 1995 viene introdotta la linea Master Grade: le differenze essenziali sono l’utilizzo della scala 1:100, l’introduzione di un inner frame che con il tempo si sviluppa sempre di più creando un vero e proprio scheletro che permette al MS di essere più mobile e quindi di essere bloccato in un numero di pose maggiori con un aumento di pezzi e di dettagli raggiungendo l’apice con il kit del Sazabi Ver.Ka:

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Neo Zeon Mobile Suit MSN-04 Sazabi Ver.Ka

 

 

 

 

La massima evoluzione del inner frame si raggiunge con la linea Perfect Grade che vede la luce nel 1998 dopo il rilascio dei kit Evangelion Perfect Grade.

I kit PG sono il non plus ultra, avendo un intero scheletro composto da varie articolazioni a loro volta composte da decine di pezzi che li rende più realistici, un livello di dettaglio dell’armatura incomparabile e un sistema di led.

Perfect Grade RX-93

Real-Grade-RX-78-2-Gundam-2Viene adottata la scala 1:60, ma essendo la linea più costosa (200€ circa per i kit recenti, quelli più vecchi si possono trovare a poco più di 100€) la varietà di PG riprodotti è inferiore.

Questo viene colmato da una sempre maggiore qualità dei kit in uscita.

 

Per celebrare il 20° anniversario del franchise, nel 1999, Bandai ha rilasciato i First Grade kit della serie originale commercializzati come modelli a basso costo, questi kit erano caratterizzati dalla semplicità dei kit originali, con in più la presenza del sistema snap-n e con design più moderni.

La linea HG si evolve diventando HGUC (High Grade Universal Century) e continua ad evolversi kit dopo kit. L’idea di base per questa serie è racchiusa nella volontà da parte di BANDAI di comporre una linea esclusivamente dedicata all’Universal Century, cioè all’universo narrativo originale di Gundam, quello dell’oramai storica serie “0079 Mobile Suite Gundam“.

 

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Il nuovo millennio

Nel 2000 con l’avvento della serie SEED viene introdotta una nuova classificazione, il No Grade, a livello di dettagli si fa un passo indietro, non viene usata solo una scala ma bensì due, la 1:144 e la 1:100 e le articolazioni mobili sono ridotte solo all’essenziale.

 

MG RX 78-2  2.0

MG RX 78-2 2.0

Nel 2009 si festeggia il 30° anniversario della serie e per festeggiare la Bandai rilascia Il kit MG RX 78-2 2.0 e vari altri kit limited edition di cui parlerò più avanti nella sezione dedicata.

Nel 2010 la Bandai rilascia la linea Mega Size in scala 1:48 il cui primo modello è l’RX-78-2 Gundam come parte della campagna per il 30° anniversario del franchise.

 

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Questo kit presenta molte innovazioni che lo rendono facile da montare per modellisti alle prime armi, le parti sono attaccate in maniera sottilissima tanto da non avere bisogno di tronchesine per essere staccati dai vari sprue.

Nello stesso anno viene rilasciata la linea 1:144 Real Grade, che prende elementi di design dalla linea MG come Inner frame e un livello di dettaglio elevato, queste due linee sono stati rilasciate dopo la famosa statua di Gundam scala 1:1 in mostra a Tokyo.

 

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Nel 2011, Bandai rilascia la linea Entry Grade, modelli a basso costo in scala 1:144 venduti solo in alcune parti dell’Asia. A differenza di altri kit della stessa scala, tutti i kit EG sono fatti in Cina.

La serie è stata però interrotta dopo la sua prima serie: tornata a produrre in Giappone, Bandai ha introdotto la linea Advanced Grade per Mobile Suit della serie Gundam AGE, una linea economica che si concentra più sui dettagli esterni che sulle articolazioni.

Come parte della celebrazione del 35° anniversario di Gundam, Bandai ha rilasciato il MG RX-78-2 Gundam ver. 3.0, che incorpora le tecniche utilizzate nei kit MG 2.0 e nella linea RG.

 

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Esiste anche una linea che non è legata prettamente ai MS della serie Gundam, si chiama Universal Century HardGraph ed è composta dai soldati e mezzi di trasporto logistici e tattici. In alcuni di questi set sono presenti anche parti singole di MS così da poter ricreare un diorama in scala 1:35.

Esiste anche una serie che riproduce le astronavi di Gundam come la White Base che va dalla scala 1:1700 fino alla 1:400.

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Limited e Special edition

Esistono tante linee “Normali” quante ce ne sono di Special e Limited: si inizia con le linee dedicate ad una sola serie animata come ad esempio Thunderbolt, le versioni per pubblicizare la 7-Eleven, una catena di convenience store, gli Extra Pearl, Metalic Coating, Titanium Finish, Extra Finish che possiedono una finitura metallica, Cer. clear e cioè con parti o con il totale dei pezzi trasparenti così da poter vedere l’inner frame interno, le OYW cioè con gli schemi cromatici riguardanti la One Year War, le Expansion Version che contiene parti aggiuntive sino ad arrivare a edizioni fatte in oro 24 carati… Queste edizioni esistono, tranne per poche eccezioni, sia in versione HG che MG.

 

 

Attrezzi

Esistono due tipologie di montaggio, a secco e non. Quella a secco  prevede solo il montaggio delle parti trovate nel kit.

I modellisti più esperti oltre al montaggio, primerizano i vari pezzi per poi dipingerli per dettagliare ancora di più il kit, in alcuni casi si aggiungono parti extra in vendita in negozi specializzati o aggiunti tramite plasticard e quindi “Fatti in casa”.

Gli attrezzi basici che vi serviranno sono:

 

Questi sono invece attrezzi per dettagliare il proprio kit:

 

 

Questi sono gli attrezzi per fare un lavoro completo nel montaggio a secco, per gli esperti si possono usare praticamente tutti i vari utensili che si trovano in un buon negozio di modellismo, il limite è solo la fantasia e il portafoglio.

 

 

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