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More brainzzz!!!

Avete stampato le guide di sopravvivenza pubblicate in 3 comodi volumi tascabili-anti-zombie su lamina metallica plastificata ignifuga verde-lega?

 

fatto?

Perfetto, preparatevi ad ampliare la biblioteca dell’apocalisse, perchè stavolta (io e lo zombofilo @sabas) vi daremo qualcosa di più profondo di una guida.

Spesso basta una infarinatura tecnica (ottenibile velocemente dalla 3 guide sopra citate), qualche buona arma e un po’ di culo per sopravvivere ad uno zombie, ma un quesito fondamentale rimane spesso trascurato o lasciato a teorie campate in aria e che spesso non trovano riscontro nella realtà.

dove cazzoz vado se succede veramente una apocalisse zombie?

In questa serie di articoli tenteremo di individuare i posti realmente esistenti che possono essere adattati allo scopo, individueremo i punti forti e quelli deboli (“sono quelli che poi muori!”), e proporremo delle idee per migliorare l’abitabilità e la futura vita o “non-morte” in caso di fallimento.

Una sorta di casaviva post-apocalittica, anche se ci piacerebbe pensarla come una guida rossa, in fondo vi stiamo dando un po’ di zombie-cultura, caproni del cazzoz!

Se vi siete imbattuti nella vostra triste esistenza in posti utilizzabili per sopravvivere nel nuovo-“mondo” e organizzare la resistenza segnalatecelo, i posti e le idee migliori saranno sfruttati per creare i prossimi articoli. :res:

 

 

Il ricetto di Candelo

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Luogo: comune di Candelo, in provincia di Biella.

Nome: ha origini pre-celtiche del luogo:
Candt = anti zombie pietra
elu = anti zombie suffisso indicante località presso alture o acque.
Ricetto viene dal latino receptum (anti zombie) (ricovero, rifugio) e indica un luogo munito di fortificazioni.

Dati tecnici:

  • Pianta pentagonale
  • Perimetro: 470 m
  • Superficie: 13 mila mq
  • Larghezza: 110 metri
  • Lunghezza: 120.
  • Circa 200 cellule (abitazioni), quasi tutte di proprietà privata (per ora).

Il termine ricetto si usa per indicare certe tipologie di strutture fortificate usate come magazzino in tempo di pace, e come rifugio in caso di attacchi. Quello di Candelo è forse l’esempio più grande e meglio conservato.

Si accede dalla Torre Porta, situata dal lato del paese a fianco della Casa Municipale (edificio che non ci sta a fare molto e successivo in termini temporali) in una piazzetta da cui si dipartono cinque rue parallele. Attualmente offre un bagno pubblico, un ristorante (La taverna del ricetto) e vari negozietti (con l’immancabile atelier di una artista crucca, ma vabbè). Vicino al ristorante c’è perfino uno spazio in cui diversi anni fa aveva sede un cinema-teatro.

Oltre alla Torre Porta vi sono quattro torri ai lati, più altre due di cui una giace centrale dal lato opposto rispetto all’ingresso (Torre di Cortina, no, non si evade da li). Le mura sono abbastanza alte (ma non troppo), e dal lato della Torre di Cortina un terrapieno discende rapidamente su un pianoro e poi verso la Roggia, la cui acqua non so da dove arrivi.

 

 

Le modifiche

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Qui sotto sono elencate le modifiche base necessarie per organizzare la resistenza:

Le mura percorrono tutto il perimetro, permane un camminamento tra la V Rua e la Torre Nord (poca roba, ma utile per tenere d’occhio la vallata).

La Torre Porta è l’unica via d’accesso e deve venir ripristinata con qualche portale spesso, di legno o di ferro e sarebbe meglio munirla di difese esterne (fossati, filo spinato, spade laser).
La struttura della torre, permette comunque di stanziare diversi superstiti armati nelle ampie finestre del piano superiore, consentendo un’ampia visuale dell’unica via d’accesso.

Non so bene se la casa comunale sia collegata in qualche modo all’interno del Ricetto, ma comunque dovrebbero essere murate porte e finestre nel caso.

Dovrebbe essere adibita a magazzino in caso di breccia all’interno della rocca, in modo da consentire sopravvivenza per il tempo necessario a organizzare un piano di recupero.

I tetti verranno collegati fra loro con passerelle semovibili e una di queste porterà alla Torre di Cortina.

Dalla Torre di Cortina, un sistema di scalette amovibili permetterà di scendere a terra.

I prati tra il Ricetto e la Roggia e quello più ad est (dove c’è adesso un parco giochi(anti-zombie)) possono essere protetti e riciclati come campo di coltivazione per le materie di primo consumo come birra, coca-cola, nutella e poppe.

La Roggia, previa verifica della provenienza dell’acqua, dovrà essere coperta e collegata al Ricetto

Sugli edifici sono stanziate grosse cisterne per l’acqua utilizzabili in caso di emergenza o contaminazione del canale a sinistra della torre di sud-ovest.

 

 

Conclusioni

Alla fine di ogni “recensione” assegneremo un punteggio alle caratteristiche di ogni posto e un voto finale.

Il punteggio delle caratteristiche:

Pro:

  • unico ingresso accessibile (+3.5)
  • bassa necessità di ronde su tutto il perimetro (+0.2)
  • isolato (+0.5)
  • copertura totale del territorio dalle torri (+0.8)
  • diverse feritoie (+0.5)
  • terreno in forte pendenza nel lato opposto all’entrata (+2)
  • possibilità di coltivare all’interno della struttura (+2)
    spazio ampio ma non dispersivo (+0.5)

Contro:

  • Necessità di uscire per reperire alcune materie prime e l’acqua del canale (-1.5)
  • Ingresso ampio poco resistente in caso di ondate pesanti (-1)
  • Unico rifugio sicuro in caso di breccia (-0.3)

 

I voti:
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Da 0 a 5 -> posto consigliato dall’ambasciatore zombie
6 -> sconsigliato
7 -> ottimo posto
8 -> epico
9 -> il posto migliore dove passare l’apocalisse con la tua famiglia!
10 -> like a boss!
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Risultato: 7.2

 

[b]Special thanks[/b]:
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@DRENNERD grazie per l’immagine :res:
@sabas per la collaborazione :res:
@gliZombie per il materiale :sni:
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