Apocalisse zombie: prima parte - Le cause
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Apocalisse Zombie

Sai come si dice fottuto in russia?…. fottuto!

Sono anni che non facciamo che guardare film, telefilm e cartoni animati sugli zombie e ogni tanto mi è capitato di chiedermi: e se ci stessero preparando a qualcosa?

Non so voi, ma io in questi anni ho iniziato a pensare alle conseguenze di una improbabile apocalisse, tenendo in considerazione i posti più “anti-zombie” visitati come possibile base per organizzare la resistenza (Lucca è al primo posto :res: ), e ho fatto tesoro dei film visti in modo da non trovarmi a sparare all’addome ad uno zombie come un nabbo bastardo.

Ma quali possono essere le cause scatenati la fine del genere umano, e l’inizio di un mondo popolato da corpi vuoti che sbavano e perdono pezzi per la strada?

Parassiti del cervello

Esistono parassiti che riescono ad entrare nel cervello della vittima, trasformandola in uno “schiavo”, uno di questi è il Toxoplasma gondii(i “posseduti”, tecnicamente non sono morti, quindi non rientra proprio nella definizione di zombie).

Questo parassita infetta molto facilmente i ratti, il “problema” è che per proliferare ha bisogno dell’intestino dei gatti e per farlo “prende il controllo” del ratto, usandolo come cavallo di Troia per arrivare direttamente nell’intestino dei gatti, come se fossero “programmati” per il suicidio.

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Si sa infatti che circa il 50% della popolazione mondiale è entrato in contatto col Toxoplasma gondii, e che circa il 16% degli americani di età superiore ai 12 anni (dati 1999-2000 U.S. NHANES) ha sviluppato anticorpi contro la toxoplasmosi, indicando che siano venuti in contatto con il parassita.

Se leggendo questo articolo hai sostituito ad ogni ricorrenza di Toxoplasma gondii parole come: “Sommo signore”, “Warchief”, “Padre Oscuro”, potresti essere uno di loro.

Alcuni studi hanno dimostrato che gli infetti tendono a mutare la loro personalità ed hanno più probabilità di impazzire, ma vi starete chiedendo(dopo esservi accertati di riuscire a leggere il nome del parassita ): quali sono le probabilità che questo possa portare all’apocalisse?

Tenete conto che esseri umani e ratti sono molto simili (alcuni si assomigliano pure), ma c’è bisogno che il Toxoplasma si evolva riuscendo a controlarci creando un mondo di corpi vuoti e senza istinto di preservazione controllati da sua maestà Toxoplasma gondii.

You’ve got to wonder if the lab workers don’t carry out their work under the unwitting command of the toxoplasmosa gondii already in their brains. If you don’t want to sleep at night, that is.

Neurotossine

There are certain kinds of poisons that slow your bodily functions to the point that you’ll be considered dead, even to a doctor (okay, maybe not to a good doctor). The poison from fugu (Japanese blowfish) can do this.

I malcapitati vengono indotti in uno stato di trance, senza memoria, capaci solo di semplici azioni, come: mangiare, dormire e gemere (fondamentale se sei uno zombie), molto simile a quello provocato dal lunedì mattina, dalla datura stramonium o da altre sostanze chimiche chiamate alcaloidi.

È successo ad Haiti (dove ha avuto origine la parola “zombie”) e sulla vicenda sono stati scritti diversi libri dal Dottor Wade Davis (Passage of Darkness e The Serpent and the Rainbow)).

In particolare si racconta di Clairvius Narcisse, dichiarato morto da due dottori e sepolto (non molto bene) nel 1962, perchè 18 anni dopo riappare al villaggio.

Si è scoperto in seguito che il sacerdote voodoo aveva usato sostanze chimiche per “zombizzare” le persone e farle lavorare nelle piantagioni di zucchero.

In ogni caso non c’è modo di rendere queste persone aggressive, quindi +1 alle Neurotossine.

Virus della rabbia

L’abbiamo già “conosciuto” in 28 giorni dopo, nella vita reale abbiamo una serie di disturbi cerebrali che fanno più o meno lo stesso (non contagiosi).

Poi un bel giorno arriva la malattia della mucca pazza, che può causare negli esseri umani la malattia di Creutzfeldt-Jakob.

Sintomi(indicato per gli ipocondriaci):

– cambiamenti nell’andatura
– allucinazioni
– mancanza di coordinamento
– contrazioni muscolari incontrollate
– delirio e demenza
– profblemi nekl scriverrre a compfhdter

Facendo esperimenti sulla serotonina si è riusciti a trasformare dei ratti in delle vere e proprie macchine assassine, manca solo una malattia in grado di distruggere l’abilità del cervello di riassorbire la serotonina, senza contare che questo virus dovrebbe diffondersi tramite sangue o saliva: con un morso si potrà contagiare la vittima.

Neurogenesi

Cellule staminali: possono essere utilizzate per rigenerare cellule morte.

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Qualcuno dirà: “la scienza può fare tutto: si possono fare trapianti e altre infinite operazioni sul corpo umano, ma quando si arriva alla morte celebrale, non c’è più nulla da fare!”, e invece no nerdone che non sei altro!.

Ci sono stati casi di pazienti in coma a cui è stato fatta ricrescere la parte del cervello danneggiata da un trauma cranico fino a quando si è riusciti a farli alzare e camminare di nuovo.

Alcuni scienziati, si stanno dedicando alla ricerca sulla rianimazione che bello moriremo tutti e spiegano come il processo di rianimare una persona sta provocando non pochi problemi a causa della corteccia cerebrale, ma per sopravvivere, basta il tronco encefalico

Il pollo Mike sopravvissuto per 18 mesi senza la testa penso che basti come esempio.

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Nanorobots

Nanobots are a technology that science apparently engineered to make you terrified of the future. We’re talking about microscopic, self-replicating robots that can invisbily build–or destroy–anything. Vast sums of money are being poured into nanotechnology. Sure, at some level scientists know nanobots will destroy mankind. They just can’t resist seeing how it happens.

Alcuni scienziati hanno già creato dei nano cyborg fondendo un piccolo microchip con un virus.

Quello che hanno scoperto è che questi cyborg possono operare anche mesi dopo la morte dell’ospite, quindi quando avremmo dei nanorobots nel crvello, sappiate che saranno programmati per funzionare anche dopo la morte, possono replicarsi, creare percorsi neurali e distruggere la corteccia celebrale mentre l’ospite è ancora vivo, che stai aspettando, ordina anche tu il tuo nanorobot!

Conclusioni

Se guardiamo bene, le passobilità che succeda una cosa del genere è nulla, i problemi del genere umano sono ben altri, ma da bravi nerd avere un buon piano d’attacco per le stronzate queste cose è d’obbligo, quindi nel prossimo articolo verrà illustrato il perfetto piano di sopravvivenza nerd all’interno del grotto di @itomi . :res:

fonte:www.cracked.com

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domenica 29 gennaio 2012 - 13:42
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