iPad 2: le impressioni di un "hater" #LegaNerd
di
peppeuz
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Sia chiaro, il titolo è messo lì solo per attirare l’attenzione.
Non sono un fanboy, non sono un hater, sono solo uno che da tre anni usa felicemente Android e non ha mai avuto un Mac perché non ne sente la necessità.
E questa non è una “recensione”, sono solo le cose che mi sono passate per la testa in questi primi quindici giorni di utilizzo.

Ma cosa ci fai con un iPad 2? Perché te lo sei accattato?

E’ proprio questo il bello: non l’ho comprato, l’ho vinto ad un concorso (ma non di quelli scemi ad estrazione, mi sono impegnato).
Quindi non l’ho pagato e posso dire il cazzo che mi pare senza passare per scemo.

Avete finito di rodervi il fegato e preparare le bambole voodoo? Pronti a continuare a leggere?
Quindi cos’ha da dire un pezzarcularo come me su un prodotto magically magical come un iPad 2 32GB WiFi-only? Partiamo dall’inizio.

Arriva a casa il corriere e sono felice come un bambino il giorno di Natale, anzi probabilmente molto di più: prima ancora che suonasse l’omino col pacco ero già sotto pronto a firmare.
Apro la confezione tutto felice e l’iPad 2 è lì che mi aspetta, bello ed immobile.
Lo tolgo dall’apposito alloggio e… ehi, un momento, chi cazzo mi ha fottuto le cuffiette?

Bah, salta fuori che uno paga un tablet 600€ e non ha neanche diritto ad avere delle auricolari di merda, in compenso però ha due adesivi con una mela bianca. Sticazzi perché le cuffiette non mi mancano, però fanculo Apple, ti potevi sprecare un po’ di più (tuttavia mi dicono dalla regia che non ci sono auricolari neanche nella scatola del Transformer Prime, quindi dev’essere un vizio…).

Lui (sì, in un impeto d’estasi è stato personificato) è bello, compatto, piacevole al tatto, leggero (nei limiti del possibile, considerando il retro in alluminio) e quando lo accendo, ringraziando Dyo, non ho bisogno di collegarlo ad iTunes perché posso effettuare la configurazione iniziale via Wifi.
Un bel passo avanti, ci sono volute 5 versioni di software perché se la capissero ma finalmente è possibile.

Finalmente, dopo millemila step che mi sembravano eterni, sono nella home.

Apro un po’ di app random, faccio una ricerca online, vado avanti e indietro tra le due pagine: niente da fare, è fluido della Madonna e non c’è verso di farlo rallentare. Bello bello.

Primo problema: io tra 3 giorni devo andare a Roma, quindi è proprio il caso che mi carichi qualcosa da vedere in treno. Ricordo (dal mio iPod Touch 1G – sì, l’avevo omesso, ma ho altro di Apple) che non si possono semplicemente trasferire i file avi, mkv o quel che cazzo sono e che bisogna convertirli.
Bene, scarico il primo dei programmi scemi di conversione video (che per fortuna ha già l’impostazione predefinita per convertire per iPad) e avvio.
Per un’oretta di conversione video mi dava un’attesa improponibile, ma poi, soprattutto, penso: e i sottotitoli poi come ce li metto?
E qui smadonno: ma seriamente per fare una cosa che sul mio Optimus Dual mi costerebbe due drag&drop devo rippare i sottotitoli, aspettare millemila ore di conversione e poi sincronizzare? Non è concepibile.

E quindi googlo un po’ meglio e scopro che c’è un bel programma su AppStore che si chiama CineXplayer tramite il quale, direttamente da iTunes, si possono sincronizzare e vedere avi e SRT.
Certo, costa pure 3 euri mortacci sua, e in mente mia penso che dopo averlo pagato, qualora non andasse, non potrei neanche avere il rimborso entro un quarto d’ora come ce l’ho su Android.
Però i commenti son quasi tutti positivi, quindi mi fido, acquisto e provo.
Per fortuna funziona tutto, in pochi minuti (la copia era veramente velocissima) ho tutta la stagione completa di Firefly con sottotitoli funzionanti. Bene, bravo.
Certo, ho pur sempre dovuto utilizzare iTunes per fare una cosa così scema, però non mi stupisco.

Ma io oltre che vedere Firefly vorrei anche provare un po’ com’è leggere sull’iPad con iBooks.
Quindi controllo se c’è un’app di Box.com sull’AppStore, visto che c’ho un bel po’ di epub caricati lì.
Bene, l’applicazione c’è, effettuo il download e da lì scarico un libro.

E ora dove cazzo è finito? Come lo apro con iBooks? Maledizione datemi un fottutissimo file manger. Voglio il mio file manager!

Dopo due minuti di imprecazioni contro la stupidità di Apple mi decido a fare quel che sapevo sarebbe successo presto, quindi prendo il cavetto, alzo l’iPad al cielo e con sguardo malefico urlo Jailbreaaaak!
Lo sblocco con l’ultimo tool di quei bravi ragazzi di dev-team ci mette una decina di minuti, terminati i quali ho Cydia installato senza problemi e iFile sul mio dispositivo.
Quando finalmente ho un file manager mi accorgo che dall’applicazione di Box potevo indicargli di aprire il file via iBooks (shame on me), ma comunque sincronizzo gli altri via iTunes perché la procedura era più comoda.

Ne passo tre o quattro e poi mi butto sul letto a scaricare un po’ di giochi e a giocare e navigare.
Ed intanto trovo un bel programma di lettura feed gratuito chiamato MobileRSS e, soprattutto, leggiucchiando sul manuale (RTFM!) scopro le gestures multitouch.
Le gestures multitouch!
Comprerei l’iPad spendendo 600 euri solo e soltanto per poter fare lo swipe con 4 dita tra le applicazioni e chiudere le stesse con 5 dita (con un gesto contrario al pinch-to-zoom per intenderci)! Macchefigata!
Seriamente, non pensate che mi stia lasciando prendere dall’estasi, le gestures multitouch sono orgasmiche, funzionalità ai massimi livelli, una comodità imbarazzante™.

Comunque sia, passo i giorni a spiegare al mio diffidente padre cos’è quella cosa che ho vinto (ma sicuro che è proprio gratis? Sì, papà, ti giuro che al giorno d’oggi queste cose succedono…) e a farmi il ganzo con la famiglia, specialmente con la sorella maggiore con la quale ci dilettiamo con un paio di giochini carini come Angry Word (scaricatelo!), Where’s my water? e Archibald’s Adventures.

Chatto un po’, apprezzo l’impeccabilità del push e le notifiche spudoratamente copiate da Android… e mi domando cosa aspettino a copiare anche un cazzo di tasto rapido per attivare/disattivare il wifi.
Nel frattemo provo la videochiamata via Facetime con quel MacFag di @mistya e anche Skype e tutto funziona benone.
Ah, dimneticavo che i pezzarculari di Apple un flash alla fotocamera posteriore potevano mettercelo, ma sticazzi, per quello c’ho il cellulare.

Arriva il momento della partenza e per la prima volta in vita mia sono quasi felice di farmi le sette ore di treno: un po’ di tempo da passare esclusivamente con il nuovo arrivato, per vedere come si comporta la batteria.
C’è poco da fare: se Apple dice fino a 10 ore d’autonomia, c’è da credergli.
Passo tutto il tempo con l’iPad, non lo mollo neanche un istante, guardo Firefly, gioco, navigo su internet condividendo la connessione dall’Optimus Dual e dopo oltre sei ore e mezza di utilizzo intenso arrivo a Roma con oltre il 60% di autonomia residua.
OMFG, questo sarà la svolta per tutti i miei futuri viaggi e non solo.

La faccio breve perché me la sto tirando troppo, dico solo che a Roma dalla mia ragazza mi sono scaricato sul suo computer le nuove puntate di The Walking Dead ma visto che non avevo cazzi di installarle iTunes e considerando che al di là di quel che dicono i babbani il jailbreak porta seriamente dei vantaggi, mi ricordo di quella bellissima cosa chiamata SSH, quindi scarico OpenSSH da Cydia, trovo la cartella dove CineXplayer tiene video e sottotitoli e trasferisco il tutto.

Mentre la mia lei studia io sto spesso all’iPad e ci compro anche una cover (simil Smart Cover, ma che protegge anche il retro), apprezzando veramente tanto la tastiera: una votla che il tablet è poggiato sullo stand sul tavolo, si riesce a scrivere fottutamente bene. Commento sui forum, chatto con IM+, scrivo parti di questo articolo…
Su Android sono diventato un fan della Swype, ma per dimensioni così grandi devo dire che una QWERTY fatta con i controcazzi come quella di iOS va benone.
Il viaggio di ritorno procede altrettanto bene grazie all’iPad, alle serie TV che mi son potuto vedere, ai giochini, alla navigazione… seriamente, nei viaggi è una svolta.
Pesa un cazzo, si maneggia benissimo e fa tutto quel che deve.

Alla luce di tutto questo, della comodità, delle gestures multitouch orgasmiche, dell’autonomia, delle notifiche push che funzionano da Dyo, della fluidità e di tutti i pompini che potrei fargli, me lo ricomprerei? Probabilmente no perché sono un fottuto poveraccio e 600 euri sono tanti, ma sono estremamente contento di averne uno per le mani e a chi può permettersi un tablet straconsiglio l’incauto, sia esso l’iPad o il Transformer Prime (oggettino anch’esso molto molto carino, ma questa è un’altra storia).

Come avevo predetto, ormai è un prolungamento del mio corpo, me lo porto ovunque perché sebbene quando fu presentato l’iPad 1 fossi uno tra i detrattori (ma che cazzo me ne faccio di un iPhone con lo schermo grosso!1!one!!), ho iniziato ad apprezzare la comodità di un tablet nella vita quotidiana: appena sveglio per leggere i feed non perdo più la vista sul cellulare, quando a tavola discutiamo su qualcosa ed io porto l’immenso Internet a prova di ciò che dico non devo prendere il portatile, per mostrare su Streetview a mio padre dov’è l’ufficio che stava cercando mi basta il leggerissimo e portabilissimo iPad… insomma non è un oggetto fondamentale, ma ancora una volta, se avete soldi da spendere, accattatavello.
Certo, sto continuando a bestermmiare perché per fare qualsiasi cazzata mi serve iTunes, quando lo uso mi sento un po’ con le ali tarpate dopo tre anni di flashing e smanettamenti assurdi con Android, per fare alcune cose ancora ci metto dieci minuti (le impostazioni… mio Dio, rifate tutte le impostazioni!) ma c’è da riconoscere senza alcun dubbio che i prodotti Apple, nella loro “limitatezza” (no offence), sono assolutamente perfetti.

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peppeuz

Sarebbe bello poter scrivere una breve descrizione di me che non risulti noiosa o forzatamente geniale e quindi bistrattata ma, essendo impossibile, non lo farò.
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giovedì 23 febbraio 2012 - 20:14
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