Università Inglese – Quarta Parte

10 anni fa

12 minuti

Prefazione

Ed eccoci finalmente arrivati alla fine di questa immane fatica. Con questo quarto articolo si chiude questa mia digressione sull’università inglese. Spero, riguardando indietro agli articoli precedenti, di essere riuscito a scrivere una guida compatta e completa che possa costituire un punto fisso per coloro che negli anni a venire decideranno di tentare quest’avventura facendo tesoro delle informazioni riassunte in questi quattro articoli.

Questa quarta parte è scritta sotto forma di una F.A.Q., frequently asked questions, riassumendo tutte le domande più corpose che mi sono state fatte durante questo mese. Naturalmente ho incluso solamente quelle domande più generiche, di pubblico interesse. Se dovessi essermi dimenticato qualcosa non esitate a farmelo sapere ed integrerò il prima possibile. Colgo anche l’occasione per scusarmi circa la lentezza nel pubblicare quest’ultima parte ma purtroppo sono reduce da uno stressante periodo d’esami.

Vorrei anche ringraziare pubblicamente @irasshaimase, poiché’ ricevere il suo messaggio privato spronandomi a scrivere il quarto articolo di questa serie mi ha ricordato che scrivendo posso fare piacere a qualcuno e non c’è niente di più bello di questo (ora basta smancerie).

F.A.Q.

IELTS, TOEFL ed altre schifezze

[more]Uno dei requisiti necessari per studiare in Gran Bretagna è una discreta padronanza della lingua. Mi piace pensare che la maggior parte delle persone sane di mente non andrebbe mai a studiare in un’università inglese sapendo di non avere la conoscenza linguistica necessaria. Evidentemente (e forse giustamente) le università non la pensano allo stesso modo e per questo, non importa quale ateneo abbiate scelto, se venite da un paese non anglofono dovrete sostenere un test di inglese. Il più usato in questo senso è l’International English Language Testing System, meglio noto come IELTS (si pronuncia ‘aielts’). Una valida alternativa, ormai accettato in tutte le università, è il Test of English as a Foreign Language, also known as TOEFL. Il punteggio necessario varia ovviamente in base al test scelto (sono espressi in due scale completamente diverse), dall’università e dal corso di studi. Uno psicologo clinico avrà naturalmente un maggiore bisogno di una buona conoscenza dell’inglese rispetto ad un matematico o ad un ingegnere, in quanto il suo lavoro richiede un certo grado di padronanza della lingua. Da questo momento in avanti prenderemo in esame principalmente l’IELTS per due motivi: è il più utilizzato ed è il test che ho dovuto sostenere io. Fermo restando che la quasi totalità di informazioni può essere trovata online vediamo un breve panoramica.

Il test è composto di quattro parti: reading, listening, writing e speaking. Ad ognuno di questi quattro attributi sarà assegnato un punteggio indipendente in una scala da 1 (minimo) a 9 (massimo); sarà poi presente un quinto voto, noto come overall, che dovrebbe indicare la vostra preparazione generale in inglese ma che non viene generato da una mera media matematica dei quattro voti sopra citati. La maggior parte delle università richiede un determinato voto in overall, altre che tutti i punteggi non siano inferiori ad una determinata soglia ed altre ancora entrambe le cose (ad esempio un 7 in overall ed almeno 6.5 in ogni materia). Si è scritto molto sull’IELTS e non è quindi il caso che mi dilunghi maggiormente. Tutta la valanga di informazioni di cui necessitate può essere trovata in rete; alcuni indirizzi web utili sono citati nella sitografia alla fine di questo articolo.[/more]

Perché andare in U.K.?

[more]Fondamentalmente credo che tutto parta da questa domanda. Perché andarsene in U.K., dove piove e tutti parlano una lingua diversa dalla nostra? Esistono una serie di ragioni abbastanza quotate che andrò ad elencare ma mi piace pensare che poi ognuno lo faccia per qualche propria intima motivazione. Sicuramente tra le più gettonate (e non per questo meno importanti!) ci sono: per imparare l’inglese, per confrontarsi con un sistema diverso, per conoscere persone nuove, per fare qualcosa di eccitante, per ampliare la propria cultura, perché le università inglesi sono qualitativamente migliori di quelle italiane e per scrivere qualcosa in più sul proprio curriculum. Ma la mia preferita rimane sempre: because it is a fucking hard challenge, man!
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Quanto velocemente si impara la lingua?

[more]E’ importante che abbiate un base di partenza, ma niente di più. E’ banale ma non c’è modo migliore per imparare una lingua che parlarla parlarla parlarla. Meglio se con un madrelingua. Un buon consiglio iniziale potrebbe essere quello di iscriversi per il primo mese ad una scuola full-immersion per fare un po’ di pratica e, perché no, per conoscere qualcuno con cui esercitarsi. Detto questo dopo un tre-quattro mesi di pratica il vostro inglese sarà più che sufficiente per avere ottime conversazioni e per non avere problemi con nessuna materia. Naturalmente padroneggiare la lingua come un mother-tongue è tutto un altro discorso. Naturalmente ci sono alcuni modi per velocizzare il processo: leggere in inglese, sentire la radio in inglese, guardare la televisione in inglese, guardare i telefilm in inglese (senza sottotitoli!), NON parlare italiano, etc…
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Forever Alone…?

[more]Molte persone mi hanno chiesto di spendere qualche parola riguardo al lato più sociale di un eventuale trasferimento in Gran Bretagna. Personalmente non credo di essere la persona più adatta per questo genere di cose, visto la mia naturale sociopatia, ma farò del mio meglio (in fondo lo studio del comportamento sociale fa parte della psicologia). Penso di non sorprendere nessuno quando dico che gli inglesi sono abbastanza chiusi; in questo sono una perfetta raffigurazione della geografia del loro stato. Per uno studente internazionale è generalmente abbastanza difficile stringere amicizia con persone anglosassoni, per svariati motivi. Ad esempio buona parte degli studenti inglesi ha già un gruppo di amici e non ha bisogno di crearsene uno nuovo. Non solo: a meno che non parliate un inglese perfetto sarete sempre visti come degli immigrati. La situazioni migliora se state frequentando un Bachelor’s Degree e, naturalmente, se siete una (bella) ragazza. Tuttavia il numero di studenti internazionali è incredibilmente alto e non faticherete a trovare qualcuno con cui stringere una amicizia buona abbastanza per non soffrire di solitudine. Generalmente è piuttosto difficile rimpiazzare gli amici che avevate in Italia ma almeno non dovrete passare i sabati sera a sfogliare petali di margherita.

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Lavoro di gruppo!

[more]L’università inglese, a differenza di quella italiana, promuove e sollecita l’aggregazione tra gli studenti. Spesso è richiesto esplicitamente un lavoro di gruppo, ma in ogni caso tutti i professori vi sproneranno a non studiare da soli. Questo ha due grossi vantaggi. In primo luogo, come ho gia’ specificato nei precedenti articoli, l’università in U.K. è vista esclusivamente come luogo di preparazione al mondo del lavoro (con relativi pro e contro) e i professori sanno che quando si lavora, non importa che lavoro, l’interazione personale è essenziale. Durante i corsi di Java, per esempio, molto spesso parte dell’esame consiste nel correggere o lavorare sul codice di qualcun altro In secondo luogo, specialmente se state affrontando un Master, studiare con persone con un diverso background vi permetterà di crescere intellettualmente in maniera più rapida e completa.[/more]

Posso avere dei problemi di riconoscimento?

[more]Nì. Per quanto ne so il riconoscimento per i Bachelor’s Degree è incredibilmente semplice, forse persino immediato. Per quanto riguarda i Master’s Degree potrebbero esserci invece dei piccoli problemi derivati dal fatto che la durata delle lauree di secondo livello sono diverse in Italia ad in Gran Bretagna. Tuttavia questo è un problema solamente se avete bisogno di un riconoscimento ufficiale da parte dello Stato, come nel caso di alcuni concorsi pubblici. Se invece volete lavorare nel settore privato non esiste alcun problema (anzi!). In ogni caso la procedura per il riconoscimento ufficiale dovrebbe essere questa: dovete trovare un’università che abbia un corso di studi simile a quello che avete sostenuto e chiedere che vi riconosca una equipollenza: ovvero l’università deve dichiarare che la vostra laurea è formalmente identica al loro corso di studi.
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Quality assurance: cosa garantisce una così alta qualità alle università inglesi?

[more]Come è possibile che il sistema universitario inglese sia nel complesso così migliore di quello italiano? Allora, il discorso è piuttosto complicato ma possiamo provare a semplificarlo molto. La Gran Bretagna possiede un organo di controllo, noto come QAA (Quality Assurance Agency for Higher Education), predisposto al controllo della qualità nel settore universitario. Questi controlli sono molto rigidi e servono proprio a fare in modo che le universita’ abbiamo una serie di parametri il più normalizzati possibile. Un esempio classico a questo proposito è dato dalla standardizzazione gaussiana che tutti i voti di una materia devono avere all’interno del corso. Ovvero il numero di persone che prendono un voto molto alto (più di 70) deve essere se non uguale assecondabile al numero di persone che prendono un voto molto basso (meno di 50), e la maggior parte delle persone (almeno il 60%) deve cadere ‘vicino’ alla media (diciamo tra 51 e 69, dove la media è 60). In questo modo ci si assicura, almeno in parte, di eliminare eventuali bias nella votazione.

Questi controlli non riguardano naturalmente la mera votazione: esistono una lunga serie di parametri che vengono presi in considerazione. Vediamone due. Primo, la sicurezza. esempio: tutte le porte degli edifici universitari devono essere porte sbarra-fuoco, in grado di bloccarsi in maniera autonoma quando una minaccia di incendio è segnalata in modo che il fuoco non si propaghi ulteriormente. Secondo, le barriere architettoniche. Esempio: non perdo neanche tempo a dire che TUTTI i luoghi dell’università devono essere raggiungibili da chi si serve di una sedia a rotelle per deambulare, perché’ BLA BLA BLA. Qui sono molto avanti: sulle porte del bagno all’altezza della maniglia è scritto per l’appunto ‘bagno – uomini’… In braille!

Di anno in anno le università vengono valutate secondo questi parametri, che influenzano il numero di fondi che quella stessa universita’ riceve (naturalmente i fattori più importanti restano quelli relativi al numero di studenti e alla qualità della ricerca). Questo sistema ha permesso alle università inglese (ma anche a quelle tedesche, e probabilmente molti altri paesi europei) di entrare in un circuito virtuoso di continuo miglioramento. Come in Italia. Uguale.[/more]

Lista di cose che potrebbero sorprendervi in UK

[more]- I professori, sopratutto se siete studenti di un Master’s Degree, sapranno tutti i vostri nomi e vi chiederanno scusa nel caso fosse diversamente.
– I professori preferiscono generalmente essere chiamati per nome, senza titolo. Adam. Matthew. Luc. Etc…
– Ogni compito deve essere corretto e/o revisionato da almeno due docenti, così da essere sicuri che non ci siano imprecisioni.
– I compiti vengono generalmente consegnati alla segreteria che provvede a girarli in maniera anonima al professore che non saprà quindi chi è lo studente di cui sta correggendo il compito.
– I professori devono impegnarsi a consegnare i compiti corretti entro quindici giorni lavorativi dal giorno di consegna.
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Sitografia

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Di seguito potete trovare una lista di siti che potreste trovare utili per reperire maggiori informazioni. Naturalmente ce ne saranno molti che mi sono dimenticato di aggiungere quindi se vi dovesse venire in mente qualcosa fatemi sapere.

Sito ufficiale IELTS

Un’ottima guida per superare l’IELTS

Eccellente motore di ricerca per corsi di laurea (tutti i livelli)

Ottimo motore di ricerca per postgraduate

Guida alle università inglesi

Studying in the U.K.

Why study in the U.K.

University of Sussex (la mia università!)

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NOTA BENE!
Se sei arrivato su questa pagina attraverso Google o più in generale vuoi avere quante più informazioni possibili sull’argomento, ti consiglio di leggere anche i commenti con le relative risposte. Non mi è stato infatti possibile integrate tutte le domande/risposte nel testo (e probabilmente non mi sarà possibile farlo neanche nel prossimo articolo) nonostante siano state poste tutte questioni più che interessanti. Ho quindi cercato di rispondere a tutte le domande fattemi con il massimo livello di dettaglio possibile così da poter considerare i commenti come un continuum dell’articolo stesso.

Conclusioni

Cos’altro aggiungere a questo punto? Spero sinceramente che leggere questa mia guida sia stato per voi un piacere grande almeno quanto è stato per me scriverla. Faticoso, ma piacevole. Piacevole perché’ credo, oggi più che mai, nella potenza del web come canale primario di informazioni; ma soprattutto perché’ ho sempre stimato quelle persone che perdendo parte del proprio tempo si sono dedicate a rendere il web un posto migliore, senza nessun tornaconto di tipo economico, come i tanti utenti che si impegnano a scrivere guide su guide. Ecco, mi piace pensare di essere entrato nel club.

Come sempre, l’unica forma di ricompensa che chiedo è che commentiate, FAViate, SHARiate, +1iate e quant’altro. Le critiche sono benvenute quanto complimenti.

Ah, quasi dimenticavo…
Grazie!

Approfondimenti & Link

Università Inglese – Prima Parte.
Università Inglese – Seconda Parte.
Università Inglese – Terza Parte.

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