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Premessa: questa mia personale [i]top ten[/i] prende in esame solo giochi “curiosi” usciti su console Sega, giapponesi. L’ho divisa in 2 parti per non farla divenire troppo lunga e favorirne la lettura.

La mia precedente [i]top ten[/i], su console Nintendo, [url=https://leganerd.com/2011/09/09/top-ten-dei-giochi-curiosi-su-console-nintendo/]qui[/url].

1 – [b]Segagaga[/b] – [i]Sega[/i] – Dreamcast 2001

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Nel 2025, Sega ha solo il 3% del mercato, ed è compito del giocatore cercare di risollevare le sorti finanziarie della storica casa di videogiochi giapponese, combattendo la rivale “DOGMA”, parodia di Sony. Queste sono le premesse di un RPG sui generis che Tez Okano, designer del gioco, riesce a farsi produrre dai vertici di Sega, nonostante [i]Segagaga[/i] si prendesse gioco della drammatica situazione economica della sua casa madre ai tempi.
Sviluppato con un budget irrisorio (“meno di un centesimo di quello di [i]Shenmue[/i]”) e un team di pochissimi uomini costretti al più totale riserbo (Okano temeva che se il gioco fosse stato “scoperto” dai suoi colleghi, non tutti tra loro ne sarebbero stati contenti), [i]Segagaga[/i] è un piccolo gioiello che merita di essere scoperto.

2 – [b]Seaman[/b] – [i]Vivarium/Sega[/i] – Dreamcast 1999

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La misteriosa razza di pesce “[i]Seaman[/i]”, con corpo simile a una carpa e volto umanoide, interagisce tramite un microfono con la voce del giocatore in questo gioco unico. [i]Seaman[/i] reagisce e risponde alle domande che gli sono poste e addirittura in alcuni casi ribatte insultando. Un’esperienza straniante e inquietante a tratti, che difficilmente può lasciare indifferenti.
La voce del narratore è di Leonard Nimoy.

3 – [b]Enemy Zero[/b] – [i]WARP[/i] – Saturn 1996

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Kenji Eno stava sviluppando [i]Enemy Zero[/i] con la sua WARP per PlayStation, ma a un certo punto dirottò tutto su Saturn, criticando duramente Sony e le sue politiche. Infatti, il suo precedente gioco “[i]D[/i]”, nonostante avesse ricevuto molte prenotazioni, fu stampato da Sony in meno di un terzo delle copie richieste, per favorire i giochi sviluppati internamente da Sony stessa. Eno quindi si arrabbiò e non poco, e sul palco in un evento ufficiale Sony, senza alcun preavviso annunciò che il gioco sarebbe invece uscito su Saturn. Fu famosa la successiva conferenza stampa dai toni drammatici in cui calpestò MuuMuu, all’epoca mascotte Sony.
Insomma, [i]Enemy Zero[/i] già prima di uscire non si fa mancare nulla per far parlare di sé (persino un trailer in cui il logo PlayStation si trasforma tramite morphing in quello Saturn!), ma una volta nelle mani dei giocatori mostra subito che ha carisma da vendere anche senza l’[i]hype[/i] che l’ha preceduto.
In questa avventura horror in prima persona, l’area di gioco sullo schermo è piccolissima (anche per raggirare le limitazioni tecniche) ma questo, unito all’atmosfera opprimente e all’invisibilità dei nemici che si possono intercettare solamente tramite effetti sonori via via più insistenti in base alla loro vicinanza, restituisce un senso di angoscia che difficilmente un altro videogioco potrà mai far provare.
[i]Enemy Zero[/i] vanta anche una delle limited edition più “esclusive” della storia dei videogiochi: un cofanetto limitatissimo a 20 esemplari, dal costo di ben 200.000¥ (1.900€!), che venne consegnato a mano da Kenji Eno in persona ad ogni singolo acquirente.

4 – [b]Girl’s Garden[/b] – [i]Sega[/i] – Sega SG-1000 1984

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Questo gioco è stato il debutto professionale di Yuji Naka, famoso per aver creato [i]Sonic the Hedgehog[/i]. Ma non è solo per questo che [i]Girl’s Garden[/i] viene ricordato: è uno dei primissimi videogiochi con il pubblico femminile come target, tutto è vissuto infatti nella maniera più graziosa possibile. Nel gioco si controlla la protagonista Papri attraverso un giardino colorato pieno di fiori, che si raccolgono e si portano a casa del fidanzato, regalandoglieli in un bouquet.
Qualora sopravviviate a tutto questo senza problemi di diabete o carie, ci sarebbe persino la “controversa” sequenza di [i]game over[/i] in cui, se Papri non riesce a completare il livello… piange.

5 – [b]Segata Sanshiro Shinken Yuugi[/b] – [i]Sega[/i] – Saturn 1998

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Segata Sanshiro è un eroe del mondo dei videogiochi che chiunque dovrebbe conoscere. Nel caso qualcuno non sia a conoscenza della sua missione per punire gli infedeli che non giocano Sega Saturn, può approfondire nella sua [url=http://en.wikipedia.org/wiki/Segata_Sanshiro]pagina Wikipedia[/url].
Nel 1998 però l’epoca Saturn è ormai al tramonto e nel suo ultimo spot, Segata Sanshiro salva la sede della Sega da un missile sparato dai suoi concorrenti, durante una riunione per l’imminente lancio del Dreamcast. Purtroppo, così facendo, esplode insieme ad esso, morendo. Ma non prima di aver lasciato in eredità il proprio gioco per il Saturn!
[i]Segata Sanshiro Shinken Yuugi[/i] è una compilation di minigiochi piuttosto bruttina, a dirla tutta. Grafica trash composta da effettini bitmap e fotografie semi-animate che risulterebbe pessima sull’Amiga CD-32; spessore dei vari giochi pari a quello di un salvaslip. Ma il testamento videoludico di Segata Sanshiro ha un senso: nel CD-ROM sono sbloccabili infatti tutte le sue mitologiche pubblicità.

[i]Continua…[/i]