Rage: recensione in anteprima

10 anni fa

8 minuti

Spoiler
Molti di voi sicuramente non avranno la minima intenzione di sorbirsi tutta la nostra video-recensione, ma vi consiglio vivamente di godervi un paio di secondi al minuto 12:05 per una scena in-game davvero priva di senso.

La recensione seria

Chi si aspettava un clone di Fallout più tamarro e meno serio dovrà ricredersi.
Rage è qualcosa di diverso che certamente attinge dai grandi titoli delle case che lo hanno creato ma con un stile innovativo e con un risultato finale credibile e solido che regalerà parecchie ore di divertimento a coloro che sceglieranno di portarsi a casa l’ultima fatica di id Software e Bethesda.

Trama e ambientazione

La storia di Rage si ispira ai classici del genere post apocalittico.
Un gigasteroide sta per schiantarsi sulla terra e alcuni prescelti (tra cui stranamente il nostro protagonista) vengono criogenizzati al fine di ripopolare il globo al loro risveglio.
Purtroppo le cose vanno male e durante la criogenia qualcosa si rompe e ci ritroviamo sbalzati fuori dalla nostra comoda capsula prima del tempo, unici reduci del nostro gruppo.
L’azione in Rage è immediata e dopo pochi minuti siamo subito immersi nella vasta ambientazione del gioco che attinge a piene mani dai classici dello steampunk reinventandolo per poi proiettare il giocatore in vaste distese desertiche, megalopoli abbandonate e strani anfratti tecnologici.
In qualche modo qualcosa dell’umanità è sopravvissuto e tra mutanti, predoni e neo-governi dispotici non ci sarà un attimo di tregua per il nostro protagonista ambito da tutte le fazioni perché retaggio vivente di un passato ormai sepolto sotto la polvere.

Grafica

Il mastodontico id Tech 5 è sicuramente uno dei punti di forza del gioco.
Dopo solo pochi secondi ci si rende subito conto della potenza di questo motore grafico che riesce a regalare al giocatore una realtà di gioco incredibilmente nitida e solida in qualsiasi situazione.
Basta alzare gli occhi verso il cielo per rimanere stupiti dal lavoro che è stato compiuto dal team di id Software per portare a termine questa bestia che sicuramente al momento non ha troppi rivali da temere.
Oltre alla perfezione della grafica sono eccellenti e innovative anche le animazioni dei personaggi, fattore che influenza in modo molto positivo l’esperienza di gioco regalando un livello di realismo e una frenesia rara.
Mentre si gioca si percepisce chiaramente la cura dei creatori, il tutto è stato realizzato nei minimi dettagli con uno stile particolare ed un’assenza quasi totale di errori.

Giocabilità

In quanto a giocabilità, Rage rimane allineato ai classici del First Person Shooting.
Il protagonista si troverà tra le mani una varietà di armi classiche rivisitate nello stile ad eccezione dell’inedito wingstick, un boomerang decapita teste da non sottovalutare.
Anche i comandi e la gestione delle armi sono abbastanza classiche è l’unica modifica permessa riguardo al nostro arsenale sarà principalmente la tipologia di proiettili da utilizzare, inoltre il giocatore potrà deliziarsi con armi non convenzionali come torrette e macchinine esplosive.
Sfruttando una componente Free Roaming il giocatore si troverà a muoversi in svariati livelli lineari ricolmi di nemici che grazie ad una sviluppata intelligenza artificiale saranno disposti in un modo sempre diverso.

Oltre all’azione FPS in Rage è molto importante la parte di guida.
L’azione sulle macchine ricopre un ruolo non secondario e nonostante non sia curata ai livelli maniacali della componente FPS è qualcosa di più che una sequela di minigame.
Infatti la parte Free Roming del gioco necessaria per muoversi da una zona all’altra, viene affrontata a bordo di macchine armate ed equipaggiate con tecnologici upgrade.
Spesso ci si ritrova in mezzo a duelli in stile Twisted Metal mentre si attraversano gli ampi spazi e il giocatore avrà inoltre la possibilità di partecipare ad una serie di gare di corsa di varie tipologie che influiranno sulla storia principale.

Infine nel gioco è presente una componente GDR: tutte le missioni si svolgono grazie ad una discreto trama di quest, certo siamo ben lontani dalla disarmante libertà d’azione di Fallout e il gioco ci guiderà sempre con facilità tra i vari livelli, caratteristica che sembra più una scelta abbastanza decisa dei realizzatori che hanno preferito evidenziare altri aspetti del gioco sacrificando in parte l’open environment.
Altre derivazioni dal GDR sono legate all’utilizzo e alla gestione dell’equipaggiamento.
Sarà infatti possibile mixare diversi oggetti, altrimenti inutilizzabili, al fine di comporne altri spesso molto utili.
Inoltre all’interno delle varie città sarà possibile accedere a diversi shop dove si potranno effettuare compravendite di armi, equip e munizioni nel più classico degli stili.

Non mancheranno per concludere i classici minigame: si va dall’interpretare i panni di un pony express post-apocalittico fino a sfide con un sistema di carte simile a quello di FF8 o alle Magic.

Quando l’artificiale è intelligente

Un altro fattore molto positivo di Rage è l’alto livello dell’intelligenza artificiale.
Durante le azioni di gioco i gruppi di nemici interagiscono molto tra di loro e con l’ambiente regalando così al giocatore una sensazione di realismo che difficilmente si potrà trovare in altri titoli sparatutto.

Dopo i livelli iniziali il giocatore si renderà subito conto che l’azione diretta in stile Rambo non funziona molto e per passare i livelli bisognerà imparare a ripararsi o aggirare il nemico tenendo a mente che l’alto livello dell’ A.I. porterà i nostri avversari a fare lo stesso nei nostri confronti in tempi abbastanza brevi.
Ci si ritrova così in continuazione tra azioni frenetiche o di vero e proprio stallo e difficilmente l’azione di combattimento risulterà noiosa.
Purtroppo non si può dire la stessa cosa dei boss che si incontrano ad intervalli irregolari durante l’avventura, dopo un iniziale tensione provocata dalle molte interazioni tra quest’ultimi e l’ambientazione ci si renderà facilmente conto della semplice meccanicità dei loro attacchi e della facilità con cui si potranno evitare, nonostante questo affrontare questi nemici risulterà interessante grazie al potente engine che ci permetterà di fare parte di spettacolari scene in-game di caos e distruzione.

Il ritorno alle modalità

Altra caratteristica interessante del gioco è il suo discreto numero di modalità.
Oltre alla classica campagna single player, che rimane comunque la parte principale del gioco, è presente una modalità online basata unicamente su sfide tra auto, una parte di campagna giocabile online con altri amici e un interessante modalità split screen (ormai ahimè così rara) che ci permetterà di giocare con un amico ad una decina di livelli molto divertenti che ci raccontano qualcosa di più sull’universo di Rage, il tutto con assegnazione di punti finali e classifica che regalerà ai giocatori quel pizzico di competitività che nel co-op non ha mai fatto male.

L’oscura ora dei difetti

Purtroppo niente e nessuno è perfetto e in un gioco realizzato con tanta cura i difetti, che fortunatamente sono pochi, saltano subito all’occhio.

Nel particolare Rage ha due pecche che possono risultare fastidiose già dopo le prime ore di gioco ma, che sia ben chiaro, intaccano molto relativamente questa ottima opera videoludica:

Una distanza folle dei checkpoint che costringe il giocatore a salvare ad intervalli regolari, caratteristica che viene resa ancor più fastidiosa dall’assenza di un quicksave che ci costringerà ad aprire ogni volta un menu e perdere quella quindicina di secondi che in un gioco così adrenalinico rischiano di smorzare la tensione.

Purtroppo vista anche la longevità di questo titolo, quasi dieci ore solo per le missioni principali, può succedere di percepire un leggero senso di ripetizione, in alcuni casi infatti ci toccherà tornare negli stessi luoghi o compiere azioni di routine non molto emozionanti e l’assenza di avvenimenti epici tra uno stage e l’altro abbasserà leggermente l’intrattenimento del giocatore in alcuni punti.

Conclusioni

Sicuramente Rage rientra a pieno titolo nella lista dei giochi da comprare quest’anno.
Certo l’influenza dei titoli più famosi di id Software e Bethesda è molto marcata ma il risultato finale permetterà al giocatore di accorgersi di queste somiglianze con un sorriso visto che sarà quasi totalmente rapito dal gioco.

In conclusione nonostante non sia stato uno dei titoli più attesi della stagione rispetto a tanti altri nomi che stanno per uscire questo gioco si becca un bel 8/10, e se ve lo dice il più grande esperto di videoGays in Italia dovete fidarvi!

Qui trovate il sito dedicato a Rage.

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