Parker Lewis Can’t Lose

10 anni fa

Parker Lewis Can’t Lose

Una serie tv poco nota, ma con un seguito di culto enorme, prodotta dalla fox tra il 1990 e il 1993.
In italia andò in onda su TMC 2 con il semplice titolo “Parker Lewis”.

Una sit-com ambientata in una scuola superiore, racconta di Parker un adolescente fannullone ma molto furbo sempre in perenne conflitto con la Preside del suo Liceo.

Al contrario del più famoso Bayside School, Parker Lewis è una serie surreale, più vicina ai Griffin che ad altro.
Al centro di tutto c’è, ovviamente, Parker Lewis, interpretato con amabile astuzia da Corin Nemec, la filosofia di Parker si può riassumere in “Coolness” e “No Problem”.
Parker fa del suo meglio per evitare i guai che di volta in volta possono provenire dal gigante burbero Larry Kubiac (Abraham Benrubi) sempre annunciato da un terremoto T rex Style, dalla sorella di Parker stesso, la piccola Shelly (Maia Brewton) impicciona e pronta a tutto per rovinare il fratello, oppure dalla Preside Grazia Musso (Melanie Chartoff) e dai suoi scagnozzi.
A spalleggiare Parker troviamo i suoi due migliori amici, il rocker Mickey (Billy Jayne) e il super nerd Jerry (Troy Slaten).

Dove sta quindi il surrealismo della serie?

Jerry ha un soprabito da cui estrae, come Eta Beta, qualunque cosa posse essere utile a lui o ai suoi amici. Il mondo trema al passaggio di Kubiak. La preside spacca più vetri di un tornato aprendo le porte, e il suo scagnozzo, Lemmer possiede la sorprendente capacità di teletrasportarsi ovunque la preside voglia.
Il trio di protagonisti usa numerosi gadget super tecnologici e possiede un rifugio segreto iper-tech nel ripostiglio della palestra.

Da non dimenticare: Parker è tra i primi a bloccare la scena per commentarla direttamente con lo spettatore.

In sostanza questa è la serie, forse non è famosa come Bayside o Beverly Hills, ma questo prodottino Fox resta per me memorabile.
Se qualcuno l’avesse registrato in una vecchia Vhs, me ne spedisca una copia!

La serie può vantare anche altre curiosità:

– Uno dei creatori della serie è Clyde Phillips che poi si diede a Dexter.
– Il padre di Parker è Tim Stack, l’attore fallito (che interpreta se stesso) in My Name is Earl.
– La serie viene citata in vari testi di canzoni come “Hip Hop Hooray” dei Naughty By Nature, dagli House of Pain, e I Fall Out Boy l’hanno usata come titolo per una canzone.
– Viene citato ovviamente anche nei Griffin.

Thanks to: Mazzu e Edonifares, senza di loro non avrei ricordato il titolo.

Fonte

In spoiler trovate il Pilot:

Spoiler

Via Bazinga! :bazinga: Grazie a xixcenturyboy

DyrDoYouRemember è la rubrica che scava nei meandri della tua mente e riporta alla luce ricordi ormai sopiti da tempo.

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