Recensione Tron: Legacy
di
itomi itomi
7

NdItomi: Segue in super anteprima una bella recensione di Tron: Legacy scritta da Perymgael sul nostro Bazinga.

Domenica mattina… mi sveglio intorno all’13:30, con il sapore della tequila (solo perchè é stata l’ultima cosa che ho ingerito/inalato) nella bocca… primo pensiero: “Non mi ricordo niente”; secondo pensiero: “Fame”.

Dopo una breve consultazione con degli amici vado da KFC (Kqualcosa Fqualcosa Chicken), una catena di fast food che non ho mai visto in Italia, che serve solo pollo fritto. 170Rs (circa 3€) per una pepsi, delle patatine, un panino stile McChicken e un petto di pollo arrosto). Finisco il pranzo (verso le 16.30) con niente da fare.

“Lo sai che c’è un cinema qui con le poltrone reclinabili?!?” – “Buono!!! andiamo a vederci il primo film che ci capita”.

Cazzo, non lo avessi mai detto… Tron Legacy… costo del biglietto: 300Rs (5€).

Titolo originale: Tron: Legacy
Paese: USA
Anno: 2010
Regia: Joseph Kosinski
Produttore: Walt Disney Productions
Cast: Jeff Bridges, Garrett Hedlund e (gnam gnam) Olivia Wilde.

Sam Flynn, un ventisettenne esperto di tecnologia, indaga sulla scomparsa di suo padre Kevin Flynn e si ritrova catapultato nello stesso mondo di crudeli programmi e giochi di gladiatori in cui il genitore ha vissuto per 25 anni. Insieme alla leale amica di Kevin e abitante del mondo di TRON Quorra, padre e figlio si lanciano in un viaggio fra la vita e la morte, attraversando lo spettacolare universo cibernetico di TRON estremamente avanzato e pericoloso con alle calcagna un Tron spietato e malvagio che farà di tutto per annullare i programmi ostili alla dittatura del sistema.

Fonte: Wikipedia

La recensione è nello spoiler:

Spoiler

Siete più per il bicchiere mezzo pieno o per quello mezzo vuoto? In base a come guardate Tron questo vi può deludere o vi può… deludere. Parliamoci chiaro… non è un super-mega film stile matrix o avatar. Non c’è niente di nuovo che non si possa ricollegare ad un altro film. L’unica cosa che tiene in piedi la baracca è il computer… non quello che trasporta Sam (Garrett Hedlund) all’interno del gioco, ma quello che ha creato gli effetti speciali. Devo ammettere che sono di ottima fattura e soprattutto la scena della battaglia con le moto è veramente bella. Per il resto è tutto molto standard… tanto da riuscire a volte a prevedere anche le battute.

Ma partiamo dalla premessa per chi non ha visto il film dell’82:

C’è sto signore che inventa una serie di giochi. La compagnia malvagia per cui lavora lo tratta male. Lui cerca di recuperare le sue creazioni e viene trasformato in un programma da un computer. Entrato nel mondo virtuale con altri due tipi scopre che le sue creazioni vivono in una realtà parallela oppressi da questo mega computer. Il Bene combatte il Male e alla fine ne esce vincitore.

Tempo dopo (siamo al 2ndo film) il creatore di quei giochi scompare, intrappolato nuovamente nel mondo virtuale. Il figlio Sam Flynn (Garrett Hedlund), dopo aver a PUDDI PUDDI la release di un nuovo OS della compagnia per cui il padre lavorava e che ha poi acquisito (se non ho capito male), trova il laboratorio “segreto” del genitore.

Una stanza impolverata stile anni ’80, con un bell’impianto di schermi touchscreen (WTF!?!?!) che servono da portale per il mondo virtuale. Neanche farlo apposta, Sam viene digitalizzato e finisce nel mondo creato dal padre.

Dopo una piccola introduzione avvincente con diversi combattimenti, la tensione va a scemare con pochi picchi emotivi durante il combattimento aereo: ci ritroviamo con situazioni quasi drammatiche, tanti racconti e molte spiegazioni di cosa sia Tron, alcuni flashback e così via. In realtà non c’è molto da vedere dopo il combattimento nell’arena… tutto si ripete ed è prevedibile.

Se siete amanti degli effetti speciali (certo che lo siete, cazzo… siete nerd) il vostro giudizio potrà di poco superare il 6 su 10, altrimenti vi sconsiglio caldamente di guardare questo film, perchè credo che lo odierete. L’argomento è molto simile a quello di 30 anni fa e se gli togliamo gli effetti al computer… potrebbero denunciarli per plagio. La storia è molto lineare e l’unica fonte di interesse è scoprire il vero motivo per cui Sam si trova lì.

I discorsi non sono di semplice comprensione, ma questo può essere dovuto al fatto che l’ho visto in inglese, ma di sicuro lo stile dark e descrittivo che prende la pellicola non aiutano, soprattutto quando parti con il presupposto di vedere un certo tipo di film e ti accorgi, poi, che il ripetersi dello stile dei combattimenti e delle scene lo rendono noioso.

Non è un film da cinema a mio parere, anche se probabilmente vederlo in 3D potrebbe cambiare non poche cose.

Cosa ho apprezzato:

Effetti Speciali: mi sono piaciuti. I combattimenti sono ben fatti e l’utilizzo dello stile dei costumi è molto azzeccato.

La musica: i Deft Punk spaccano, non c’è niente da dire contro. Solo loro fanno guadagnare un paio di punti a tutto il film.Il soundtrack scelto per Tron Legacy rende “cool” tutto il film e durante le scene di azione calza davvero a pennello.

Dio/Kevin Flynn: all’inizio il suo personaggio è molto da Guru peace&love che fa Yoga e pretende di “vincere il gioco senza giocare” (cit. rivisitata). Poi cambia atteggiamento e finalmente usa quei cazzo di poteri che si ritrova tra le mani…

Le poltrone reclinabili (tramite pulsantiera) del cinema… da sole valevano il prezzo del biglietto.

Olivia Wilde: Olivia Wilde Gallery su Lega Nerd (NdItomi: che riesce ad essere figa anche con quel taglio orrendo)

Cosa non ho apprezzato:

Dio/Kevin Flynn: il film è caratterizzato dal fatto che questo creatore è intrappolato nel gioco e non può uscire, ma con lo scorrere dei minuti ci si accorge che ha dei poteri in grado di modificare qualsiasi cosa a suo piacimento… e non sono riuscito a capire cosa cavolo gli costava usarli prima… probabilmente la risposta è del tutto filosofica e si trova all’interno del film nella scena in cui, durante un flashback, si racconta della ribellione dell’Alter Ego di Kevin. Ma essendo in inglese, credo mi sia sfuggita qualche parola :P

– Suppongo sia la storia in sé e non una mancanza del regista, ma non sono riuscito a trovare niente che mantenesse la mia attenzione ai massimi livelli. Anche i combattimenti dopo un po’ sembrano tutti uguali… sarà dovuto al fatto che muoiono tutti nello stesso modo???

Spesso la situazione è molto forzata. Il film fa molto Truzzo/Tamarro in cui Sam è il figo di turno che sa fare tutto lui. Il suo personaggio è troppo marcato e spesso credo che lui abbia dei seri problemi a recitare…

Una scena è patetica. Non ve la racconto altrimenti vi perdete la delusione… ma posso dirvi che è la conclusione del combattimento aereo verso la fine del film.

In generale credo che la trama non sia abbastanza corposa e solida per uno stile di film del genere.Infatti, a mio modo di vedere, scompare completamente, oscurata dalla bellezza degli effetti speciali e dei combattimeni iniziali. Il mio giudizio finale è sufficiente, intorno al 6 su 10. Se vi piaciono i Deft Punk, amate lo stile un po’ dark e siete appassionati di fantascienza andate a vederlo, ma provate il 3D…. così poi mi raccontate la vostra esperienza :P

PS: Ci sono due scene in cui l’unica cosa che mi è venuta in mente è stata: “Luke, I am your father”… indovinate quali.

itomi

Antonio Moro a.k.a. itomi

Fondatore e capo redattore di Lega Nerd. Scrivo editoriali e recensioni su tecnologia, innovazione e pop culture. Mi occupo di UI/UX e direzione creativa, soprattutto su progetti web e gaming. Faccio cose e conosco gente su internet dal 1996. Più info su antoniomoro.com e itomicreative.com
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lunedì 27 dicembre 2010 - 12:32
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