
Da piccolo leggevo Topolino, l’abbiamo fatto tutti e quindi ora siamo una generazione devastata da una scorretta interpretazione del ciclo economico, una generazione che premia l’avarizia, l’egoismo, l’accumulo e le Giovani Marmotte.
Queste sono le vere cause della crisi. Insieme ai videogiochi che ci rendono violenti e al signoraggio. Sveglia!1!!1
L’economia del mondo Disney è stata affrontata da innumerevoli autori in maniera spesso divertente. Ricordo ancora con piacere una rilettura in chiave anticapitalista in cui Paperone ne usciva come un ladro tombarolo e le figure femminili come le “streghe” dell’era preindustriale o un articolo del Sole 24 Ore in cui si lodava il comportamento di Paperino al posto di quello di Paperone o i racconti quali Canard a l’Orange Mecanique in cui in un ucronia disneyana Paperino si ribella al buonismo Disney non ultimo all’accumulo esasperato dell’avido parente.
Quindi in questa novella puntata di Nerdeconomy, modellizzazioni matematiche semi-serie nel mondo nerd, cercheremo di destreggiarci nei costi della ricchezza accumulata da uno dei beniamini più conosciuti della storia e nella prossima puntata faremo i conti in tasca a Gesù!, perché nuotare nelle monete può anche essere una gran figata, ma mantenere una piscina tale, quanto costa?
Il Costo dei Soldi
Zio Paperone è ricco.
Questo è un dato di fatto.
Possiede industrie ovunque (anche se praticamente nessun processo produttivo è mai mostrato nel mondo Disney, i beni sono solo scambiati), miniera, pozzi di petrolio e chi più ne ha più ne metta.

Zio Paperone ha un deposito in cui tiene un sacco di monete.
Iniziamo con il dire che questa è una pessima mossa in ambito economico.
L’economia funziona male se il denaro è immobilizzato (ricordate il drago?), il denaro ha un altissimo valore commerciale, ma uno scarsissimo valore di utilizzo.
Se io ho 50 euri, essi valgono 50 euri ma, di per se, l’oggetto fisico 50 euri, vale molto poco.
Certo, se sono mooooooolto annoiato potrei leggermi le scrittine sulla banconota o guardarne le figure, altresì se avessi davvero freddo potrei bruciarli per scaldarmi, ma con 50 euri potrei invece comprarmi un buon libro e un bel po’ di legna (oppure qualche libro di Licia Troisi e bruciare quelli) e me ne avanzerebbero parecchi.
Di conseguenza accumulare denaro è economicamente svantaggioso, sto accumulando un oggetto inutil ma con un alto valore.
Attenzione, di norma accumulare qualunque cosa atta alla vendita è economicamente svantaggiosa, perché ogni cosa, alla lunga, è denaro e quindi io sto accumulando denaro.
Accumulare denaro spesso è necessario, di solito per far fronte a emergenze ed evitare di pagare più, per quello ci sono persone che lo fanno di mestiere (le banche) e poi vendono questo servizio (prestiti) guadagnandoci (interessi).
Ma quanto costa accumulare denaro?
Il costo è formato da due variabili: i costi opportunità e l’inflazione.
Costi Opportunità
I costi opportunità sono, come dice la parola stessa, il costo delle opportunità perse.
Se io ho 50 euri e me li tengo in tasca, il giorno dopo ho 50 euri.
Se io li prendo e li presto a un mio amico, o li investo in una azione che rende o ci compro un Iphone cinese da vendere a un hipster ho un certo ritorno, tale ritorno è il costo opportunità nel caso io non abbia impiegato quei soldi.
I costi opportunità possono essere svariati, spesso si confrontano, in fase di investimento, decine, se non centinaia di possibilità, pesandole tramite le percentuali di incasso e di rischio al fine di avere un’idea del costo opportunità di un capitale.
Per farla semplice però spesso si utilizza un indicatore di guadagno certo: i buoni del tesoro o i titoli di stato.
Sono titoli sicuri, che danno un rendimento facilmente misurabile, e mi dicono quindi quanto mi costerebbe non fare nulla con quei soldi.
Inflazione
L’inflazione misura la perdita di valore del denaro, in pratica la quantità di denaro nel sistema aumenta e di conseguenza la singola banconota vale di meno (o il prezzo dei beni cresce è uguale).
Quindi, anche se non faccio nulla, il semplice fatto che passi del tempo farà si che il mio denaro varrà meno.
Di conseguenza se io tengo il denaro “immobilizzato” non solo non aumento il mio capitale ma nemmeno lo preservo, in quanto l’inflazione ne falcidierà parte del valore.
Tre Ettari Cubi di Monete
Quanti soldi ha lo zione nel suo deposito?
Spesso zio Paperone si riferisce alla sua ricchezza dicendo di avere “3 ettari cubici di denaro”.
Bene questa informazione è sufficiente in quanto dal suo volume siamo in grado di risalire alla quantità di monete stipata nel deposito conoscendo il volume di una singola moneta.
Il web è pieno di teorie e calcoli, visto che non ho voglia di addentrarmi in pollici e piedi (cazzo di americani imparate a usare le misure vere) prendo questa che porta a un totale di 257 miliardi di dollari ma in ogni caso i calcoli si possono rifare con qualunque valore arbitrario scegliate (tipo gli zilioni).
Cerchiamo di capire quindi quanto costa, ogni anno, tenere il deposito pieno di denaro (premetto che non sono un esperto di tassi US, se qualcuno trova numeri migliori correggerò il tiro).
Iniziamo dall’inflazione, per comodità prendo l’ultimo valore disponibile, ossia il 2012, il tasso è del 2,07% (qui c’è una lista dei tassi di inflazione degli ultimi 100 anni per gli USA), il che significa che l’indice dei prezzi è aumentato del 2,07% in media rispetto al 2011, se una cosa prima costava 100 dolla ora ne costa 102,07 darn!
Quindi i miei 100 dolla del 2011 in realtà valgono solo più 97,97 dolla.
Veniamo quindi ai costi opportunità, anche qui, per comodità, li calcoliamo sul rendimento dei buoni del tesoro americano e sempre per comodità diciamo 6.5% annuo (è la media dei rendimenti per i buoni di lungo periodo tra il 2002 e il 2011, la trovate qui).
Bene prendiamo i 257.000.000.000 di dolla che lo zione aveva nel 2011 e vediamo quanto valgono nel 2012.
Inflazione: 257.000.000.000 * 0.9797 = 251.782.900.000
Costo opportunità: 257.000.000.000 * (0.065 – 0.0207) = 11385100000
Quindi i costi dell’inflazione ammontano a circa 5.217.100.000 ai quali vanno sommati i costi dei mancati guadagni 11.385.100.000 (nota che dal rendimento dei buoni del tesoro ho dovuto togliere l’inflazione, altrimenti sembra che, se io investo, i miei soldi non sono affetti dal tasso di inflazione, cosa non vera).
Quindi tenendo i soldi nel deposito, lo zione ci rimette circa 16.602.200.000 dolla tra perdite vere e proprie e mancati guadagni.
Stiamo parlando di 16,5 miliardi di dollari! E pensare che piange ogni volta che gli portano via una monetina…

Conclusione
La conclusione è che zio Paperone dovrebbe preoccuparsi meno di risparmiare 50 cent sul giornale e di più di non perdere miliardi di dollari ogni anno per il puro piacere di nuotarci dentro.
Da notare che nel calcolo non ho fatto entrare le tasse, patrimoni grandi significano tassazione alta, ma, essendo fondamentalmente uno statalista, non mi lamento se lo zione sgancia il malloppo alla collettività, visto che lui non reimmette la ricchezza nel sistema mi sta bene se lo fa qualcun altro e poi non ho idea di come funzionino nello specifico le tasse negli Usa sono uno statalista.
In generale immobilizzare capitale è sempre un problema in economia, infatti, di solito, i capitali immobilizzati sono tali per obblighi di legge più che per desiderio del possessore.
Trattenere denaro è sempre un costo, motivo per cui chi lo fa di mestiere, poi deve guadagnarci sulla sua gestione (si usa dire che le banche vendano denaro, più che altro ci fanno pagare i costi di affitto).
Al di là dei grandi capitali ognuno di noi dovrebbe aver capito che tenere i soldi sotto il cuscino perché “le banche sono cattive il signoraggio e il lol ti derubano svegliatevi!!11!undicifattoriale” è una stronzata, bisogna mettere i propri soldi dove il tasso di rendimento sia almeno pari a quello di inflazione e, in caso di investimenti, assicurarsi che il tasso di rendimento sia almeno superiore a quello dei buoni del tesoro, dopotutto quelli sono sicuri, perché rischiare su qualcos’altro che mi darà pure di meno?
Zio Paperone dovrebbe conoscerle le regole della finanza e anzi, per i suoi costi opportunità mi sono tenuto basso, uno squalo come lui potrebbe avere rendimenti molto superiori investendo il suo danaro, e allora perché non lo fa?
Mi verrebbe da dire che è il classico “contadino arricchito” che ha fiuto per gli affari ma non ha le competenze economiche adatte, però non me la sento di fare una simile affermazione.
Rimane quindi la risposta più ovvia: la possibilità di nuotare tra le monete vale l’esborso di 16,5 miliardi di dollari l’anno e se questa spesa va bene a lui, allora va bene anche a me.
Se c’è gente che spende migliaia di euro per una gaming room professionale solo per soddisfare un suo hobby perché non dovrebbe valere anche per lo zione?
Quindi zio Paperone è in ultima analisi un nerd, con la passione per la moneta e una gaming room da 16 miliardi di dollari.


E comunque zio Paperone è un massone.
E il suo creatore era un nazista antisemita!111ONE!!111
Aspetto un commento a questo post da parte di un grillino, li scrivo apposta come esca e poi attendo paziente
Attento: laggente non ti temono!
Vai via che me li spaventi e poi scappano!
“Oh right, we’re in a Disney Universe!” (cit.)
Guarda che il suo creatore fu Carl Barks, non zio Walt…
Questa non la sapevo.
Paperino nasce da Walt?
Stando a Wikipedia si:
Puoi farla, difatto è un cercatore d’oro fallito che poi si è arricchito…
Andò a cercare l’oro nel Klondyke, non ebbe fortuna, spese i pochi soldi che aveva (tranne un centesimo, la famosa “numero uno”) per comprare gli ingredienti e fare panini che rivendette ai cercatori d’oro, e da lì iniziò la sua fortuna.
bè, a meno che non sia stato il miglior paninaro della storia della… paperità?… dovrà aver avuto qualche idea in fatto di economia per andare oltre i primi 500 chioschetti!
In effetti le azzecca tutte, non può essere solo fortuna…
A parte le svariate versioni sulla sua fortuna si vede che non vi ricordate un numero di topolino in particolare, dove paperone era troppo piccolo per cercare l’oro e si riciclava a vendere panini e bibite ai cercatori.
“Un panino e un’aranciata ragazzo, quant’è?”
“20$”
“Tieni, ci voleva proprio, ragazzi smettete di cercare e venite a mangiare”
Vendeva panini della Apple con fan annessi
Preparavano i bambini all’aumento dei prezzi dato dalla crisi.
una generazione rovinata…
Secondo me erano panini di carne della rinnomata “Bestia perfettamente normale”
Che ficata!
Avrebbe dovuto fare cosi: trasformare l’oggetto simbolico del valore (moneta) in un simbolo di secondo grado, monete che rappresentano le monete vere che portano il valore. Doveva coniare una propria moneta che rappresentava quella vera, anche in rapporto 1 a 1, valida solo per lui ma che avrebbe creato quella massa dove poter nuotare avendo l’impressione di nuotare nelle vere monete (cosi non più immobilizzate). Sicuramente l’operazione costa meno di 16 miliardi e rotti all’anno.
In conclusione: zio paperone non ti meriti tutta quella fortuna!! E quindi ti chiamerò zie peperone per sbeffeggiarti sotto i baffi. uh!
Senza mettere su un conio tutto suo
con black jack e squillo di lussogli sarebbe bastato comprare monete di un qualche paese estremamente inflazionato, visto che conta la quantità se la cavava con molto menoSi ma vuoi mettere la differenza tra tuffarsi nei paperdollari originali rispetto a farlo con i paperdollari dello Zimbabwe?
Hai ragione, anche le monete inventate hanno una loro scala di dignità!
E’ qua che casca l’asino secondo me per il ragionamento: anche le vere papermonete non sono il vero cioccolatino appetibile perchè questo è il valore, mentre le monete sono solo la rappresentazione o a dirsi, il mezzo dove il valore si concretizza perchè il valore è una POSSIBILITA’ di scambio. E allora perchè non farle di secondo livello.. Sempre di indice di altro si parla.
Puoi anche farle di secondo livello ma secondo me ti costa di pi coniarti le tue monete e gestire la legislazione che gli sta intorno piuttosto che comprarne di già fatte a buon mercato.
Poi magari a paperopoli te lo lasciano fare, ho visto aberrazioni peggiori in diverse storie disney
Non ce lo vedo a nuotare in monete con la faccia di un capo tribù africano sul dorso e un dio baubab dall’altro
Perchè sotto sotto zio paperone è un razzista e Paperopoli è il sogno bagnato degli architetti di Norimberga!
Scottanti verità vengono a galla :O
Sicuramente conveniente ma non sarebbero monete personalizzabili con la sua faccia (ormai sbeffeggiata)
Una curiosità: sarebbe possibile investire tutto in un colpo 250 miliardi di dollari in titoli usa. Cioè, ne emettono abbastanza quando li emettono ?
Mmm in giro ci sono, ma non so se puoi comprarne alla fonte una botta simile, la Cina che è uno dei maggiori acquirenti ne ha comprati circa mille miliardi in 10 anni, quindi 250 in un colpo solo mi sembrano tanti, c’è però da dire che il debito è un’arma strategica quindi forse il governo americano li venderebbe a zio paperone piuttosto che a Pechino, dopotutto rimarrebbero in casa.
Ti amo forte e duro! (cit.)
Un po’ come quando compri Il Giornale perchè devi dipingere casa.
Certi oggetti hanno usi secondari decisamente più profittevoli del loro uso primario
Non sono d’accorod perchè in quel caso il costo derivato dal perder la faccia con l’edicolante è decisamente superiore ai benefici. Al massimo, come nel mio caso, usi il giornale fornito dal suocero PDLiano badando bene a ripulire tutto una volta finito!
Ti sono vicino bro, anch’io mi trovo col suocero Pdliano (e la suocera che legge i libri di Vespa)
In effetti anch’io mi annovero fra i ragazzi la cui visione del mondo è stata devastata dagli insegnamenti disneyiani
Posso dire che anche se solo intuitivamente e senza la tua analisi ho sempre pensato anch’io che il deposiyo ha più che altro un valore affettivo e che quindi ” zio Paperone è in ultima analisi un nerd, con la passione per la moneta e una gaming room da 16 miliardi di dollari.”
Basta pensare alla Numero 1, per difenderla spesso spende cifre esagerate confrontate all’esiguo valore effettivo della moneta, ciò che conta è l’affetto.
PS: adoro nerdeconomy
Anche tu ti sei iscritto agli scout dopo aver visto le giovani marmotte?
posto il rotolollio infinito per la gaming room da 16 miliardi (:rofl:) la numero 1 è fonte della sua fortuna in affari, il che risponderebbe anche in parte al quesito del paninaro lassù da qualche parte, giustificando ampiamente le spese sostenute per difenderla. oltre all’innegabile valore affettivo ovviamente.
giusto perchè sono capitato in argomento, se avessi visto le giovani marmotte prima di iscrivermi agli scout probabilmente sarei finito nelle grinfie di qualche catechista o allen/urlatore di calcio
Pure io, e forse avrei avuto danni minori
Adoro questa cazzutissima rubrica!!1!!!!11
Thx
Ma le monete nel deposito di zio Paperone non sono d’oro?
Questo spiegherebbe prima di tutto il fatto che la sua fortuna viene contata in fantastiliardi tanto spesso quanto misurata in ettari cubici, e in secondo luogo darebbe una più valida motivazione per conservarlo… l’oro non si svaluta certo quanto le monete (di qualunque paese stiamo parlando), no?
@nicholas , maestro, chiedo delucidazioni al riguardo…
P.s. ancora stento a crederci, ma il termine “fantastiliardo” è nel vocabolario di chrome ed ha una pagina wiki tutta sua
D’oro? Mi sembra improbabile anche per l’universo Disney,
3 ettari cubi di oro sono 3.000.000 metri cubi di roba, il peso specifico dell’oro è 19,25.
Quindi un metro cubo pesa 1925000 kg e quindi il totale sono 5.775.000.000.000 kg di oro.
L’oro oggi (intendo oggi 5 marzo 2013) vale 38,81 euri/grammo quindi il valore del deposito sarebbe: 224.127.750.000.000.000, quindi 224 milioni di miliardi di dollari.
Fai conto che il PIL Mondiale è circa 70 milioni di milioni di dollari, direi che lo zione non può aver accumulato 3200 volte il pil mondiale…
I famosi fantastiliardi, per l’appunto…
Eh ho capito ma fisicamente come ha fatto a incanalare tutta la ricchezza prodotta da tutto il mondo nel suo deposito? Per migliaia di volte di seguito? Qui c’è puzza di signoraggio dite?
E’ un gomblotto!
(scusate, m’è scappato)
Non preoccuparti tutti i miei post finiscono in complottismo.
Propongo allora un’altra soluzione alle due questioni che ho elencato sopra: i tesori disseppelliti. Innumerevoli volte questo Paperon de’ Paperoni parte alla ricerca di insperati tesori e monete coniate in uno dei tanti Luoghi immaginari Disney (e si: esiste una pagina wiki anche per questo), raccogliendoli nello spropositato deposito…
sono di certo più leggeri dell’oro e in numero così elevato raggiungerebbero comunque la ragguardevole cifra di cui sopra, no?
P.s. inoltre le vecchie monete acquisiscono valore, invecchiando…
Bhe la domanda è interessante, per vedere se funziona bisognerebbe andare a cercare il tesoro più ricco mai trovato, qui c’è la lista dei 6 tesori più ricchi trovati da non-professionisti (http://www.moneysupermarket.com/money/treasure-hunt-finds.aspx) da notare che zio paperone è un non-professionista, cerca tesori per hobby inoltre caccia i tesori antichi mentre quelli più ricchi sono in realtà quelli moderni (ad esempio quelli nascosti dai nazisti o in navi affondate durante le guerre moderne).
)
Cmq quello di maggior valore vale circa 3.800.000 euro, un po’ pochetto, anche trovandone uno al giorno ci metterebbe circa 161 milioni di anni.
Anche immaginando tesori più grandi e apprezzamento nel tempo del loro valore si tratterebbe comunque di un’impresa non indifferente (e cmq zio paperone cerca al massimo un tesoro a settimana, ossia con la cadenza del topolino
Non mi sembra il tipo da preoccuparsi degli anni (dal 1948 a oggi non sembra molto invecchiato, sarà per via di tutto quel nuoto?) ma effettivamente 161 milioni di anni sono parecchi
P.s. super
come al solito.
Poi magari a paperopoli il tempo è dilatato in maniera strana visto che nessuno invecchia… forse lo stesso deposito distorce la gravità e il tempo nella città rendendo possibile cercare svariati tesori al secondo…
Con tutta quella massa di oro, non sarebbe tanto improbabile!
In teoria ha accumulato parecchi miliardi anche da altri pianeti (seguendo il canonico Disney) quindi effettivamente ha immesso nuovo materiale prezioso nel circolo economico. Ovviamente questa manovra avrebbe svalutato i materiali presenti all’interno del sistema mondiale, ma se li tiene sigillati nel suo deposito, in teoria non vengono considerati in relazione all’inflazione ma, come se fossero inesistenti, mantengono il loro valore di mercato, per di più rimanendo accumulati. O no?
Qeusto apre un intero nuovo capitolo di ricerca, virtualmente se i beni li detiene solo lui non hanno effetto svalutativo e quindi si, hai ragione.
Però la domanda diventa: quanti mondi ha rapinato?
Siamo di fronte a un impoverimento cosmico!
E’ peggio del nazismo e della sua ricerca di oro nei territori occupati!
Beh sicuramente c’è una stima dei mondi rapinati. Del resto non è l’unico papero alieno (perché per ogni specie le altre razze sono aliene) che depreda altri mondi. Ora non ricordo il nome ne del personaggio ne delle storie, ma negli anni ’90 c’è stato più di uno scontro tra Zio Paperone e questo papero alieno, e nelle ultime storie che ho letto su questo personaggio, Paperone acquisisce anche la sua ricchezza, che a detta degli autori di quei fumetti, era eguale a quella di Paperone in terra, tutta convertita in oro. Quindi plausibilmente, considerando canonica la storia (essendo teoricamente americana, non posso saperlo) avrebbe sufficiente oro e diamanti da riempire il suo deposito senza che questo debba relativamente pesare sulla sua giacenza, visto che dalla stessa, essendo materiale non svalutabile, o almeno in proporzione al valore di mercato del denaro come indicatore di scambio, può accedere alla sua riserva, avere i fantastiliardi ed effettivamente essere il papero più ricco di questo quadrante galattico.
E poi, non erano tre acri cubici? Non era un errore di traduzione?
Bhe ipotizzando mondi dove l’oro è molto comune allora potrebbe anche essere.
Sarebbe però uno stupro economico notevole per la povera terra.
Maledetto Paperone!
Proprio il papero che ci si aspetta di vedere! Ahahahahah
Ecco l’inghippo! I conti non tornano, effettivamente…
E nel prossimo articolo analizzeremo la ricchezza di @itomi ! Quanto costa mantenere la Guardia Imperiale di
? Non sarebbe meglio darla in outsourcing? Stay tuned.
Falso: il vantaggio ottenuto dall’accumulare i (alcuni) beni (ad esempio oro o diamanti) è non lineare.
LOL
Si va be, alcuni beni ok, il mio è un esempio sui beni normali.
Inoltre l’oro segue una linea tutta sua e non vale perchè vale ma perchè è stato deciso così.
Ma non potrebbe essere interpretato come: Guadagna talmente tanto che porta via talmente tanto denaro alla comunità che in pratica è come se avesse un monopolio personale di denaro?
Magari è una minchiata.
Avere il monopolio del denaro non serve un tubero, il denaro è una convenzione che serve a gestire gli scambi, di per se, come oggetto, non vale molto, quindi è inutile accumularlo.
Quello che volevo capire è: Valgono le stesse regole anche in caso sia possessore di 260 miliardi in contanti escluse tutte le mie proprietà immobiliari ed attività?
Allora non ho capito la domanda.
)
Il concetto è che se io accumulo denaro lo pago, e pagare non è mai una buona idea, inoltre con il denaro è ancora peggio perchè non ha valore d’uso ma solo di scambio.
(PS mettici la faccia però
Mi sa che l’esca del primo messaggio ha abboccato qui..
Thx as usual!
EPIC!
C’e una variante che un vero nerd pignolo alla sheldon deve calcolare.
Peter Griffin ne sa qualcosa,ecco il video:
http://www.youtube.com/watch?v=uoFKZ-FVObs
uhm… io dalle storie mi ricordo spesso che lui fa investimenti. e anche molti. infatti in molte storie mostrano come gli arrivino camion (letteralmente) di denaro al deposito. e se gli arrivano camion e camion di denaro, vuol dire che da qualche parte continua a guadagnare
Ma infatti nessuno mette in dubbio che guadagni parecchio di più di quanto spende, solo che tenere i soldi li ha un costo, un costo molto alto ma che evidentemente per lui sta bene così ci può fare il “pescioide baleno (cit.)” dentro.
E’ un vezzo, un vezzo che paga 16 miliardi l’anno.
Non mi risulta che lo zione sia un ricercatore d’oro fallito, ci sono storie in cui parla di “storie” ove racconta di filoni scoperti,rubati,venduti,scambiati e via di seguito, inoltre lo zione mentre faceva il cercatore faceva altre attività.
Se non sbaglio nei bassifondi del deposito ci sono le monete antiche, e molti sacchi di banconote la zona preziosi e affini.
Sono curioso di sapere quanto dovrebbe essere grande il deposito secondo i calcoli fatti in base al contenuto.
Bella analisi che peró ha un buco, come chiunque ha letto topolino sa benissimo, le monete di Paperone non sono semplici dollari, ma dollari oro (che paperino pulisce e lucida).
quindi l’analisi va fatta non tanto sul valore nominale della moneta ma sul valore del possedere tre ettari cubici d’oro.
quando l’oro sale Paperone è piú ricco senza fare un emerito nulla.
se sali nei commenti vedrai che questa teoria è fin troppo assurda…
Epic rubrica is epic!
Come al solito, fav come se non ci fosse un domani.
MA !
Non mi puoi dire “leggevo IL Topolino“!!!!1!!!1asintotico!!!
L’articolo non ci va proprio. Si legge Topolino e basta! :p
Shame on me!
Correggo subito, cmq questi sono i danni arrecati alla nostra generazione di cui parlavo
Ma che cazzo è l’1 asintodico??!?!?undicifattoriale!1
Ma che, mi stai pure a sentire tu?
In realtà in tutto questo ragionamento c’è un problema di fondo: tutte le monete del deposito di zio Paperone (ogni tanto si vede qualche banconota, ma dovrebbero essere trascurabili) dovrebbero essere monete d’oro.
Questo ribalta tutto il ragionamento per cui la moneta in sè abbia uno scarso valore intrinseco, anzi, le sue, essendo fatte del biondo metallo hanno un valore che va al di là di quello del normale conio, ma legato al materiale di cui sono prodotte che è, per l’appunto l’oro.
Questo fa sì che il valore intrinseco del deposito di zio Paperone vari non tanto a seconda del tasso di inflazione (lo sarebbe solo e soltanto se venissero scoperte quantità d’oro enormi, cosa che mi paer alquanto improbabile) quanto, piuttosto, al valore dell’oro sul mercato.
E’ vero, dunque, che potrebbe perderci se l’oro viene pagato meno ma, in una situazione come quella attuale con l’oro che sfiora i 40 euro al grammo, il deposito di Paperone vale molto ma molto di più di quanto non fosse, ad esempio, dieci anni fa.
Consiglio anche a te di rileggere i commenti sopra dove abbiamo sviscerato anche questa possibilità.
Li ho letti adesso e, comunque, non è che sia una possibilità. E’ un dato di fatto più o meno assodato che le monete del deposito di Paperone siano d’oro, il che rende un po’ inutili i discorsi sul costo del denaro.
Se poi si vuole contestare che questo sarebbe impossibile in termini fisici quali il peso o altre obbiezioni simili… be’, allora a questo punto io potrei obbiettare che un papero possa edificare un deposito o fare accordi commerciali.
E’, per l’appunto, un universo immaginario che non pretende di essere fedele a quello originale.
Ma infatti qui si fanno modellizzazioni semiserie just for fun
Grandissimo articolo.
Articolo interessante, anche se io la fantasia la lascerei tale, senza tante preoccupazioni.
Nel primo paragrafo c’è un “Peperino” invece di “Paperino”, in tutto il testo invece c’è “euri” al posto di “euro” (ebbene sì, anche al plurale rimane tale e quale).
Sono infatti modellizzazioni semi-serie, come tutte quelle della rubrica
Corretto Peperino thx, gli euri invece no li metto al plurale in ogni mio articolo.
Ancora un gran bell’articolo, devveroun bel lavoro, ma mentre lo leggevo mi è sorta una domanda:
è sempre conveniente investire in buoni del tesoro/titoli di stato?
Voglio dire, anche in un momento di crisi finanziaria o forte instabilità politica, l’investimento rimarrebbe conveniente, almeno rispetto a tenere i soldi sotto il materasso ( o dentro un deposito, LOL), ma il gioco varrebbe la candela?
Poniamo il caso che io decida di investire 50 euri in titoli di stato, ma prima decido di farmi due conti: in parecchi paesi, Italia compresa, uno scenario dove lo stato non può garantire la solvenza di un mio investimento non è proprio campato in aria. Visto anche che i tassi di rendimento dei titoli sono calati vistosamente nell’ultimo quinquennio, nonostante l’aumento dell’inflazione, vale ancora la pena comprare i titoli di stato?
Spero di non aver detto troppe boiate, sono solo un umile Statistico, e per quanto interessato alla materia, non ho mai avuto una grande predilezione per lo studio dell’economia!
No, infatti i titoli di stato sono raramente una scelta ottimale, ora, è ovvio che sono sicuri nel senso che è molto raro che uno stato faccia default, ma è altresi vero che hanno rendimenti molto bassi.
I titoli di stato si usano come confronto per stabilire quanto sia potenzialmente buona una speculazione di altro genere e per avere una misura univoca di confronto per calcolare i costi opportunità di un patrimonio, poi non è necessario che io li compri veramente ma mi danno un’idea di quanto sto potenzialmente perdendo.
Stiamo dando per assodato che il denaro nel deposito di Zio Paperone sia “immobilizzato”, costituisca la maggior parte del suo capitale e abbia come unico scopo quello di nuotarci dentro. Sappiamo invece da diverse storie che ogni giorno decine di cisterne vanno e vengono dal deposito di Zio Paperone depositando e prelevando denaro.
E’ possibile quindi che la riserva di denaro nel deposito venga continuamente ricostituita e sia dedicata ad operazioni rapide da svolgere nell’arco della giornata (compravendita di beni con elevata volatilità o cambi in valuta). Dubito tuttavia che gli autori Disney abbiano pensato a questa giustificazione…in ogni caso un conto online sarebbe più comodo e farebbe risparmiare notevoli costi di trasporto.
Vi consiglio di leggere D.U.C.K. ovvero la vera storia di Zio Paperone. Dalla numero uno al suo primo milione.
Scritta e disegnata da Don Rosa.
La leggerei anche ma è introvabile
prova a vedere se trovi la Paperdinastia allora: http://www.fumetti.org/notizie/2000/06/PaperDinasty.jpg
State parlando sempre della stessa opera. Finora l’edizione più completa è quella uscita nei volumi della Serie Oro di Repubblica con il titolo “Zio Paperone & Co. – La dinastia dei paperi”
A qualcuno interessa una fornita collezione di topolini?
C’è anche il numero 2000 ed alcuni sono abbastanza vecchi perchè li compravo da bimbo (contate che ho 31 anni).
Nel caso mandatemi un pv che mi stanno occupando una libreria e non li leggo più…
Mi unisco alla discussione un po’ in ritardo, stupito più che altro dal fatto che nessuno qua dentro abbia letto The Life and Times of $crooge McDuck. Nell’ultimo capitolo, “Il papero più ricco del mondo”, viene detto molto chiaramente che i soldi nel deposito non costituiscono tutto il patrimonio di Paperone (ne ha molti di più in banche ed investimenti in giro per il mondo). Le monete nel deposito sono la sua “collezione privata”, sono i soldi che ha guadagnato lui in maniera diretta, mettendoci il sudore della propria fronte. Ogni centesimo lì dentro ha la sua storia e gli ricorda un luogo, una persona, un’aventura. Il tuffo nel denaro, nell’interpretazione di Don Rosa, non è un’ostentazione di opulenza, è un letterale tuffo nel passato e nella memoria.
Quindi il discorso del denaro “perso” non si pone minimamente, per Paperone quei soldi sono come un album di fotografie o una collezione di cimeli di famiglia, hanno più valore di qualsiasi altro tesoro al mondo, ed è per questo che spreca così tante risorse per difenderli. Paperone è un tenerone, non lo sapevate?
Seriamente, cercate e leggetevi “The Life and Times of Scrooge McDuck”, a mio parere è la storia Disney più bella mai scritta.
Bellissimo articolo comunque Nic
Infatti è anche la mia conclusione: zio paperone è un nerd con una gaming room da 16 miliardi, e se va bene a lui, va bene anche a me.
Io al storia la leggerei volentieri ma dove si trova?
Qualche anno fa era uscita raccolta in uno dei volumi di Repubblica, nei mercatini se ne trovano a pacchi per pochi euro. Se poi hai problemi ci sono possibilità di recuperarla via canali “alternativi”, basta cercare “The Life and Times of Scrooge McDuck” se lo vuoi in Inglese o “Saga di Paperon de’ Paperoni” o “La dinastia dei paperi” per l’edizione italiana. Oppure mandami un PM
Io possiedo quello con la copertina oro. E’ a dir poco fantastico.
Si ma ragazzi, non abbiamo affrontato il tema che nuotare nelle monete è fisicamente pressochè impossibile.
No peanuts, io sono rimasto affascinato da piccolo dalle sue nuotate, ma scoprendo che non si può perchè è come tuffarsi in un muro ho passato pessimi 15 minuti per numerosi quarti d’ora
http://www.youtube.com/watch?v=uoFKZ-FVObs
BUM! ESATTO!
ma se fossero banconote sarebbe ben diverso.
Però a quel punto penserei ai batteri & germi.
Thx
Anche se quando sento grillo metto mano allo
Che fai sputi nel piatto dove cicci?
No ma era voluto il doppiosenso lievemente provocatorio…
http://it.wikipedia.org/wiki/Paperone_de%27_Paperoni
questa era inimmaginabile
Bellissima!
DA TATUARE SUL MURO!
Non è sempre vero se comperi oro, argento, diamanti et similari (tutti materiali atti alla vendita) lo svantaggio non c’è, magari non c’è una crescita costante e un guadagno da subito, ma sul lungo periodo c’è sempre un vantaggio (vedi il mio articolo sulle sterline d’oro) a volte anche molto grosso!
Si, l’hanno scritto anche più sopra, ma stiamo parlando di beni particolari, l’oro sopratutto, che sono una parte infinitesima dei beni scambiati nelle economie di mercato.
La mia è una trattazione molto più generale.
Bell’articolo!
Che brutta malattia.
Lo statalismo dico.
Lo statalismo è la cura del neoliberismo esagerato, non la malattia.
Bell’articolo.
Lascio una provocazione: essendo l’ettaro (o anche l’acro, facendo fede alla versione originale) una misura di superficie, elevarlo al cubo non ci porterebbe in 6 dimensioni? Per questo ho sempre considerato l’ “ettaro cubo” come una misura anch’essa fittizia, tipica della narrazione fantastica
(Poi sì, lo so, possiamo intendere come “ettaro cubo” un cubo con 6 facce da un ettaro, ma non è la stessa cosa)