
Negli scorsi mesi, nel caso ve lo siate perso, Curiosity ha esplorato un paio di crateri ed è finalmente arrivato alla “Yellowknife Bay” dove ha passato il Natale, in una zona ribattezzata per l’occasione “Grandma’s House”.
In particolare il rover si è mosso verso una depressione della “Yellowknife Bay” in cui si pensa potesse scorrere acqua molto tempo fa.
La scelta della zona non è stata casuale ma frutto della curiosità per un’anomalia dei dati; i satelliti infatti hanno rilevato che l’area si raffredda molto più lentamente del normale suolo e le immagini suggeriscono la presenza, nel passato, di acqua in movimento.
La vera sorpresa è stata, una volta arrivati, scoprire tracce della presenza di acqua diverse da quelle trovate finora.
La vera sorpresa è stata, una volta arrivati, scoprire tracce della presenza di acqua diverse da quelle trovate finora.
La zona infatti ospita rocce sedimentarie a grana fine diversamente dal luogo di atterraggio dove prevalevano granuli grossi. Le rocce sedimentarie osservate hanno bisogno di un ricircolo d’acqua per formarsi e quindi ciò richiede che per un lungo periodo di tempo su Marte l’acqua sia circolata attivamente.

Altra nota interessante di queste ultime attività è stata la fotografia di quello che la rete ha battezzato come “il fiore marziano”, un sasso che effettivamente ricorda la forma di un fiorellino.

Inizialmente questo ritrovamento ha destato stupore e panico perché si pensava fosse un pezzo di plastica che si era staccato dal rover, fortunatamente era soltanto una roccia strana e non un frammento dei 2 miliardi di euro che abbiamo spedito su Marte.
Per tenervi sempre aggiornati sulle ultime notizie da Marte:


Still, Curiosity DIDN’T kill the cat…
Mica è una sonda IKEA, dove avanza sempre un pezzo alla fine…
Ma scusa anche se Marte fosse straricco di petrolio (Titano ad esempio sembra sia ricco di metano liquido), che ce ne frega? Immagina anche solo di costruire una nave spaziale per raggiungere Marte, estrarre il petrolio e portarlo sulla Terra: questa operazione costerebbe più della Morte Nera (e gli Stati Uniti hanno già bocciato l’idea).
Semplice, costruiamo un mega ascensore orbitale Terra-Marte…
Altrimenti basta uno Stargate.
Basta fare una telefonata all’Adeptus Mechanicus!
Vedo che non hai compreso il senso dell’articolo perché ciò che dici non ha molto a che fare con ciò che c’è scritto.
Questi articoli non sono altro che un’estratto dal diario della missione MSL e il sarcasmo aiuta solo a rendere il tutto meno noioso. In ogni caso se e quando gli Stati Uniti vorranno il petrolio marziano prima dichiareranno guerra preventiva ai fascisti su Marte e poi useranno Curiosity per provare che si, quella roccia voleva usare l’antrace contro gli Stati Uniti e se lo è meritato di venire traforata e bruciata con una laser.
E in ogni caso:
petrolio -> materia ORGANICA decomposta in ambiente anaerobico -> prova dell’esistenza di materia organica VIVA in un tempo remoto