
I don’t hate him but… I pity the fool!
-Mr. T
Laurence Tureaud, attore ed ex-wrestler meglio conosciuto come Mr. T, è un’icona degli anni ’80.
Nascita di un’icona
Ultimo di 12 figli, Laurence Tureaud è nato e cresciuto a Chicago, in un quartiere povero, fortemente inquinato e in cui omicidi, stupri e spaccio di droga sono all’ordine del giorno. Grazie alle cure amorevoli della madre, Laurence riesce ad evitare cattive compagnie e frequenta con successo la Dunbar Vocational High School in cui si fa notare per le sue doti atletiche nel football e nel wrestling (diventando anche campione cittadino per due anni di seguito). In virtù della sua bravura nel football vince una borsa di studio per la Prairie View A&M University, ma viene espulso dopo il primo anno.
Dopo aver prestato servizio militare, Laurence Tureaud prova a fare il salto di qualità entrando come professionista NFL nei Green Bay Packers, ma la sua carriera viene presto spezzata da un grave infortunio al ginocchio.
Come molti giganti palestrati (già all’epoca era sui 116 chili), Laurence diventa buttafuori per alcuni locali di Chicago e guardia del corpo per VIP, tra cui spiccano nomi come Michael Jackson, Diana Ross, Steve McQueen e Muahmmad Ali (uno come Ali aveva bisogno di una bodyguard? WTF?). Laurence Tureaud, che inizia a farsi chiamare Mr. T, riceve anche incarichi particolari, come tenere puliti i locali dagli spacciatori, ritrovare persone scomparse e teenager scappati di casa, recupero crediti e addirittura un omicidio su commissione (che lui rifiutò).
Laurence inizia ad “esplorare la sua africanità” leggendo un articolo del National Geographic sui guerrieri Mandinka dell’Africa occidentale da cui copia il taglio dei capelli (non c’entrano un cazzo i Mohicani, quindi nel suo caso smettiamola di chiamarlo stile mohawk), e inizia a coprirsi di catene d’oro come simbolo delle catene portate dai suo avi in schiavitù.
Mr. T inizia a partecipare a gare per uomini forzuti (i toughman contest), alcuni dei quali organizzati dalla NBC, e quindi trasmessi sulla TV nazionale. E’ proprio grazie ad una di queste trasmissioni (America’s Toughest Bouncer) che Sylvester Stallone lo nota e decide di averlo nel cast di Rocky III nel ruolo del pugile James “Clubber” Lang. A 29 anni per Mr. T si apre un mondo nuovo, quello dello spettacolo.
“I pity the fool!”
Dopo l’esordio sul ring con Rocky Balboa, Mr. T fa piccole apparizioni in altri film per il cinema (Peniatentiary II) e per la TV, fino ad approdare nel cast del telefilm che lo consacrerà come icona: The A-Team.
Qui nel ruolo del Sergente Bosco Albert “Pessimo Elemento” Baracus (in inglese B.A. -> Bad Attitude facendo il gioco con il nome di battesimo) entra definitivamente nell’immaginario collettivo come il “gigante buono ma con poca pazienza” che lo accompagnerà praticamente in ogni successiva apparizione di rilievo.
Gli anni ’80 sono un vero periodo d’oro per Mr. T, che vede anche una sua parentesi nel mondo del Wrestling al fianco di Hulk Hogan (in Wrestlemania 1 e 2), un suo album di rap dai testi estremamente buonisti (Mr. T’s Commandments), un fumetto ispirato alle gesta dell’A-Team, una serie televisiva personale (T. and T.) e una serie animata tutta dedicata a lui.
Gli anni ’90-’00 vedono opacizzare un po’ la figura di Mr. T, che si vede relegato a piccole apparazioni e camei, nonostante il tentativo del mondo dei fumetti di mantenerlo vivo, con Mr. T and the T-Force (Now Comics, in Italia pubblicato in primis sulle pagine di SuperAction!) e Mr. T (APComics).
E’ tutto oro quel che luccica?
In seguito alla distruzione portata dall’uragano Katrina, Mr. T ha smesso di vestire le sue catene d’oro dichiarando che “da buon cristiano mi sembrerebbe di compiere peccato vestendo oro davanti a chi ha perso tutto”.
Ok, molto bello, ma non sarebbe stato meglio venderlo e donare i proventi?
Inoltre la storia di questo personaggio è macchiata da un atto che è passato alla storia come The Lake Forest Chainsaw Massacre.
Nel 1987 Laurence Tureaud aveva comprato una villa a Lake Forest (conosciuta come La città degli alberi, nei sobborghi di Chicago, con tanto di bosco di querce intorno (oltre 100 alberi).
Mr. T si è però scoperto “allergico” e cosa ha fatto? “Avrà traslocato!”, direte voi bambini ingenui con le manine pacioccose.
No, Mr. T ha comprato una motosega e li ha personalmente tagliati uno a uno nel giro di un pomeriggio. Dopo il suo atto la città di Lake Forest ha emanato una legge apposita affinché disboscamenti del genere non siano più legali.
Tra l’altro, scavando nella biografia di Laurence Tureaud, viene fuori che già in passato aveva avuto a che fare con una motosega e un bosco: sotto le armi venne punito da un sergente istruttore a tagliare degli alberi intorno al campo di addestramento; il sergente si dimenticò però di specificare quanti alberi tagliare, e quando se ne rese conto si accorse che Laurence aveva tirato giù in un paio d’ore oltre 70 esemplari. Evidentemente certe cose ti rimangono dentro.
Cultura popolare
Qualche macchia sulla corazza dell’eroe c’è, ma è innegabile che Mr. T sia tuttora un’icona indelebile della cultura popolare, citata spesso in serie TV, cartoni animati e videogiochi.
Pochi personaggi/personalità possono vantare il suo record di apparizioni e citazioni, e sopravvivere a trent’anni di cultura popolare.
I pity the fool!
Approfondimenti:
– Mr. T [Wikipedia]
– Mr. T [IMDB]
– Genteel Chicago suburb rages over Mr. T’s tree massacre [NY Times]
– Revisiting Mr. T’s 1987 Lake Forest Chainsaw Massacre
– The A-Team [Wikipedia]


Gigantesco WTF per la faccenda degli alberi ò__ò
Avevo uno strano modo di sfogarsi: segare alberi agitando vorticosamente una motosega.
Gli hanno insegnato male a farsi le seghe..
non mi è mai piaciuto come personaggio, ed ora che sò delle sue gesta come abbattitore di alberi meno di prima
beh, se il “94″ nel tuo nick è il tuo anno di nascita posso capirlo… ma per noi over 30 Mr. T è uno dei grandi eroi nell’olimpo della tv insieme a Lou Ferrigno, William Katt, David Hasselhoff,…
Hai colpito in pieno… ma soprattutto la serie TV ” A-Team” l’hanno riciciclata a non finire sul palinsesto TV anche negli anni successivi. Diciamo che non ho potuto goderne in tempo debito
Parole sante!
FAV e
Grande, cazzo, grande!
sempre e comunque MR T!!!! affanculo la questione degli alberi! lui è solo efficiente! tutto qui. mi pare che tu abbia dimenticato di dire che adesso è malato. ha una Leucemia a cellule T. no, sul serio.
lo ignoravo completamente, e neanche wikipedia lo menziona…
fortunatamente sembra sia in fase remissiva:
Fonte: HealthGuru
Che crudele ironia: Mr T con una leucemia ai linfociti T.
Gli piace segare alberi perché ci deve fare un sacco di porte di legno: non ha mai capito come aprirne una e per questo le sfonda
deve pimpare il suo furgone in maniera “ecologica”
Gli piace segare alberi perché ci deve fare un sacco di porte di legno: non ha mai capito come aprirne una e per questo le sfonda
Salopette, motosega, resina ovunque..
Mister T è un grande, posso non essere d’ accordo sul segare gli alberi, tuttavia la sua allergia lo ha messo davanti ad un bivio , traslocare o abbattere il problema, mister T non ha esitato…
Ha abbattuto l’albero e anche l’allergia.
Due con un pugno solo, cazzo!
Mr. T con o senza disboscamento è sempre un grande. La leggenda vuole che una quercia lo guardò storto e lui per ripicca le rase al suolo tutte, la motosega è solo un’invenzione per non spaventare i più piccolini e deboli di cuore, in realtà lo fece a mani nude.
T può fermare i calci rotanti di chuck norris a mani nude
Mr.T può fermare Chuck Norris corrugando le sopracciglia
Lo dicevo io che tutte quelle dosi di sonnifero prima o poi avrebbero dato problemi.
Arnold da grande, come è diventato.
A me piaceva molto come hanno reso il personaggio nell’A-team. Sebbene fosse un telefilm abbastanza violento (usare la forza al di sopra della legge per risolvere problemi, seppur con l’attenuante che agivano in quelle situazioni dove la legge non puo’ arrivare e le vittime erano sempre poveracci non tutelati), l’energumeno piu’ “cattivo” si rivelava in realta’ un tenero bonaccione che si prodigava molto ad aiutare i giovani e i bambini (e le nonnette). Tenendo conto del contesto sociale (post Vietnam, migliaia di bambini orfani, problema dei reduci, criminalita’ giovanile in crescita, droga, ecc…), credo che l’icona di BA abbia costituito un modello positivo, almeno nella mia esperienza.
L’A-team e MacGyver praticamente mi hanno formato.
Qualcuno ricorda la puntata in cui l’A-team deve affrontare dei contrabbandieri (mi sembra) che avevano le auto pompate e mr T mette il NOS al furgoncino?
Hannibal va da Sberla e gli fa: procura a BA del protossido d’azoto. “E dove cavolo lo trovo il protossido d’azoto in un paesino sperduto???”. E con Murdock va a rubarlo dal… dentista (si usava come anestetico)! G-e-n-i-a-l-i!
l’ha ridata sul digitale terrestre una-due settimane fa…
+1. Lollai.
Un grande. Un mito. Quando s’incazzava non ce n’era per nessuno. Con K.I.T.T. e Magnum P.I. (che pronunciavo “pirai”, mi sembrava un cognome e la maniera giusta di pronunciarlo) era uno dei personaggi dei telefilm che preferivo.
Anche se il mio preferito nell’A-Team era Murdock, mi faceva scompisciare dalle risate.
Epico.
Punto.
Mi spiace per i ragazzini che sono cresciuti con Beverly hills e Melrose Place. Noi avevamo l’A-Team, Riptide, Automan, Magnum P.I. e MacGyver. E mille altri di un’epicità assurda.
Riptide… VOLEVO IL ROBOT!
Anzi no… lo voglio ancora…
che bomba che era… http://ic.pics.livejournal.com/oddmonster/11024485/2878/320.jpg
Il fascino del nerd che si costruiva le cose “futuristiche” ma con stile retrò.
Ho sempre sognato di costruirmi il mio T-800, peccato che non ci capisco un cazzo…
ok, c’ho ufficialmente la scimmia… stasera maratona riptide e prossimo articolo sulla serie.
e finita riptide mi sa che mi ripesco SuperCopter
La versione con eliche di K.i.t.t.
in realtà SuperCopter era la risposta della TV al successo di quel filmone che era Tuono Blu…
Ora, se ricordo bene il finale di quel film… ODIO QUEI FINALI DEL CAZZO.
Facevano rosicare il me bambino (ma anche il me ragazzo e il me attuale, che è sempre il me ragazzo ma con tratti del me bambino) e quindi devonomoriremale.
LOL
Avete dimenticato di menzionare manimol,falco solitario, i ragazzi del computer, l’ uomo di atlantide, buck rogers, e la prima serie di star trek!
manimal…
Un mito.
Ho ancora un apio di numeri in italiano del fumetto “Mr.T”. Una boiata immane.
Che lui rifiutò. Sì sì, come no…
Peccato che oggi possiamo vederlo solamente in cucina, col grambiule mentre vende forni elettrici.
nella wiki inglese viene riportato che lui rifiutò perché pensava si trattasse di uno scherzo…
WTF? Mi è rimasto in canna un link precedente e l’ho incollato, lol.
L’inizio del commento voleva puntare ad un altro link divenendo così:
Che lui rifiutò. Sì sì, come no…
Però forse anche la madonna-godzilla che distrugge tutto sparando raggii sagli occhi ci sarebbe stata.
il mio idolo da sempre