66 Avatar di Code2

Ci sono almeno 5 ottimi motivi per lanciare una startup digitale in Italia nel 2012.

Tutti parlano di crisi ma se ci fermiamo a ragionare capiamo perchè questo sia uno dei momenti migliori per lanciare una startup di successo

Marco Montemagno è un decano dell’internet italiana, con alle spalle importantissime esperienze nel mondo del web.

Ieri ha pubblicato sul tubo questo video “motivazionale” per tutti i nerdazzi, che anche in un tempo di crisi come quello che stiamo vivendo, non si buttano giù ed aguzzando l’ingegno ci provano!

A mio avviso sono 5 motivi interessanti e comprensibili, visti dal bicchiere mezzo pieno, con ottimismo e spinta propulsiva.

Ma vi chiedo, basteranno queste motivazioni o la via per l’estero è sempre più inevitabile?

(…per non parlare del precariato mortale e definitivo.)

A voi il dibattito, a me i :popcorn: .

Sito di Marco Montemagno

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73 Commenti

  1. Avatar di mgnever mgnever 25/6/2012 20:32

    5 motivi per fare semmai.

  2. Avatar di Peppeuz Peppeuz 25/6/2012 20:44

    Musichetta del video fastidiosa abbestia e lui ce si gira a leggere il gobbo mi fa venire il mal di mare.

    Detto questo, il primo punto, quello della crisi, è un po’ una lama a doppio taglio però fondamentalmente, volendola vedere positiva, mi trovo a concordare con lui. Il momento storico è buono per lanciare una startup.

    Mi ha colpito quando parla dei media: è veramente un motivo cazzonissimo, però ha ragione. Se nel TG1 va a finire il bimbino scemo che ha ritrovato l’iPad semplicemente usando il FindMyiPhone della Apple e viene fatto passare come chissà qualche acher (storia vera, eh, veramente visto sul TG 1 delle 13!), la ridondanza mediatica che si avrebbe con una buona idea sarebbe enorme.

    • Avatar di Peppeuz Peppeuz 25/6/2012 20:45

      *che si gira :gn:

    • avatar r53s 26/6/2012 01:40

      Mi dispiace deluderti con la risonanza sulla bella idea. Con un amico ho costruito, prima come tesina poi come hobby ubernerd, il primo aereomodello solare amatoriale realmente funzionante (che non ha nulla a che vedere con il mio attuale progetto di impresa) e al di fuori degli ambienti supernerd, a breve spero di poter fare un articoletto qua su leganerd, non se lo e` filato nessuno, su gioranli e tv anche locali si continua a parlare di minchiate tipo l assurdo sistema di ingranaggi aggiuntivo che proemtteva risparmi di carburante o la macchina ad aria. La risonanza la hai se hai gli amici nei posti giusti o dopo che l` idea ha gia` avuto successo, motivo per cui, prendendo in senso un poco lato il “if you can`t make it good at least make it look good” di zio billy, penso che per una nuova azienda avere esperti di marketing tra i collaboratori sia SUPER importante

  3. Avatar di Pemulis Pemulis 25/6/2012 21:57

    bello e interessante

    • Avatar di Pemulis Pemulis 26/6/2012 16:13

      forse non hai letto bene l’articolo che citi o forse non hai visto tutto il video o forse entrambe cose, si dice esplicitamente che non c’è bisogno di creare il nuovo Facebook e segue prendendo a esempio le microimprese… dai un po’ di cura almeno nella critica

  4. Avatar di Clostridium Clostridium 25/6/2012 22:26

    Se fossi uno stimato prof dell’uni con un grosso lab avvierei una startup, intestandola a dei miei ex allievi ovviamente, che produce materiale per lab e me lo venderei al mio stesso lab. Così si fanno i soldi. True story.

  5. Avatar di O))) O))) 25/6/2012 22:35

    Si certo interessante, però è anche vero che alzare le chiappe e mettere su una startup non è così semplice. Non penso che sia un problema legato all’Italia, o meglio non che lo sia solamente, penso che sia più un problema legato a molteplici fattori.
    La comunicazione di quello che si vuol fare, la ricettività da parte dei finanziatori, cercare di far capire il beneficio che può portare il nostro prodotto, sia a livello di utilità pratica, che imprenditoriale e spesso la classe imprenditoriale con cui ti scontri è molto ottusa ed arretrata, c’è lo spirito di coesione tra coloro che portano avanti un progetto.
    Oltre all’aspetto della volontà, dell’aspetto economico, c’è pure l’aspetto umano e culturale, sono due scogli veramente difficili da superare.
    Da parte mia, posso dire di avere spesso idee, ma oggettivamente impossibili da mettere in pratica, vuoi perché si tende sempre a procrastinare tutto, vuoi perché non riesco ad essere abbastanza convincente.
    Ho provato a fare una “startup” oltre che a livello multimediale, pure imprenditoriale, assieme a delle persone che reputo molto preziose per quello che è stato fatto, però non è stato semplice e quello che mi rimane è solamente un ricordo, qualche piccolo “successo” e stop.
    Scontrarsi con il mercato comporta momenti di fame, insuccessi e lottare con la quotidianità.
    Creare qualcosa dal nulla comporta anche il lavoro di mesi e vedere il risultato dopo un anno, un anno e mezzo. Se c’è un gruppo di lavoro forte lo porti avanti, altrimenti ti crolla tutto addosso.
    Possiamo metterci di mezzo anche un fattore “fortuna”, ma è una variabile troppo effimera.
    Quello che viene detto sulla percezione di un ipotetico scenario futuro è vero ed è fondamentale, però è il presente ad essere la chiave che fa mettere in moto tutto il motore.
    Forse per avere un terreno fertile bisognerebbe cambiare la alcune cose nel modo di vedere e percepire le cose.
    L’esempio che ha fatto di Wired mi sembra lampante. Wired potrebbe essere una sorta di piccola Bibbia, un’ammasso di idee ed un’ottima fucina per menti creative. Poi vedi quello che ti propongono in Italia è mensile per geek, novità tecnologiche e stop.
    Ma come ho detto questo è solo un aspetto della difficoltà di creare una startup. Quello che serve è coesione, creare qualcosa di riconoscibile ed incanalarlo verso la giusta direzione.
    Negli ultimi 10 anni possiamo vedere, nel web, tanti esempi di successi, basterebbe prendere un Angry Birds, classico physic game con una grafica carina, una storia carina come tanti altri giochi precedenti a lui stesso, ma con la differenza che ha fatto il botto.

  6. avatar Tyrannosaurus Reich 25/6/2012 22:38

    comunque Techcrunch è un covo di applefags.

  7. Avatar di lordbison lordbison 25/6/2012 22:58

    Farla è un conto. A me piacerebbe. Ho le idee, semplici e poco costose. Il problema è
    1) trovare fondi (a dispetto di quanto detto nel video non mi pare così facile)
    2) Trovare soci adeguati. Non so voi ma nella mia università sono tutti spaventati a morte dal mettersi in proprio e preferirebbero (in alcuni casi hanno preferito) una carriera dal méc.
    3) La burocrazia. Mi prendo male quando penso a tutto il tempo che perderei tra moduli e tasse.

    • Avatar di Zed Zed 25/6/2012 23:12

      Mettiti nei panni di chi deve darti i suoi soldi… Sai convincerlo di avere le idee chiare, di avere capacita’ imprenditoriali, di conoscere e capire il mercato che vuoi affrontare (andando oltre ad jna SWOT analysis o una matrice BCG), di avere dei soci in grado di coprire tutti gli aspetti quali sviluppo, marketing, controllo dei costi, finance, operations…
      Considerando la % di startup che sopravvivono rispetto a quelli avviate, e’ chiaro che ci vanno coi piedi di piombo navigando in un mare di sprovveduti e sognatori…
      Non dico che sia il tuo caso ovviamente! Ma giusto per parlare della difficolta’ di reperire i fondi…

      • Avatar di O))) O))) 25/6/2012 23:18

        Quando hai un idea, la gente giusta ed il finanziatore, quello che ti manca è un business plan fatto con i contro cazzi da un project manager, dove ti mette in chiaro qual’è la tua mission, vision e values o meglio che non te le fa apparire come parole fighe da annuncio di openjob.
        Ovviamente anche chi investe dev’essere sulla tua solita lunghezza d’onda e se non lo è lo devi incuriosire, istruire ecc.ecc. insomma devi saper vendere e vendere un buon prodotto.

    • Avatar di uack uack 25/6/2012 23:23

      Prepara le valige e partecipa al prossimo Startup Weekend, fidati.
      Ho partecipato a quello recente di Torino partendo molto diffidente, ed ora mi trovo gasato come non mai e con una startup concreta che partirá a breve.

  8. Avatar di Zed Zed 25/6/2012 23:04

    Purtroppo per lanciare una startup di successo servono proprio tutti quei fattori: un’idea geniale (e per questo spesso difficile da capire prima di vederla realizzata), i collaboratori adatti, l’inevitabile botta di culo e sopratutto un “sound business case”, unica cosa in grado di far aprire i cordoni della borsa…
    E poi la cieca volonta’ di farcela ad ogni costo.
    Leggetevi i tanti libri su Apple o su mille altri case studies di startup di successo, oppure Microservi.

  9. Avatar di lordbison lordbison 25/6/2012 23:30

    Ah, le matrici BCG (che personalmente ho sempre trovato utili solo in fase di analisi ex post, non ex ante)… peccato che siano in pochi, pochissimi i ragazzi, di qualsiasi facoltà, in grado di stendere un business plan non dico passabile ma almeno sensato.
    E ipotizziamo che ‘sto benedetto ragazzo lavori pro bono, nel garage(come piace tanto a wired), campando con le mance della nonna… è comunque difficile mettersi in contatto con gente utile.
    In dieci minuti di video ha snocciolato altrettanti sistemi per ottenere fondi (e altri potremmo aggiungerne, come i Busness Angels) ma nessuno per trovare soci sensati.
    A questo aggiungiamo la paura atavica di raccontare in giro la propria idea per timore che la freghino… e sulla start up possiamo mettere una croce sopra prima che fallisca nelle statistiche.

    • Avatar di O))) O))) 25/6/2012 23:56

      Spesso oltre alla paura che ti venga fregata l’idea c’è pure la paura che ti venga riso in faccia, con la solita faciloneria. Trovare soci è un argomento che non può essere spiegato, un business plan è fatto anche di previsioni e statistiche matematiche, puoi prevedere gli errori, un’app, un’azienda, un software segue sempre delle logiche, più o meno variabili, ma come il tuo business plan ha sempre un margine di errore e di fallimento prevedibile.
      Già prima di partire sai cosa devi fare per non fallire.
      E comunque per fare un progetto, processi ecc.ecc. devi avere dell’esperienza pratica, una cosa molto ovvia, ma non da dare per scontata.
      Ad una banca, o chi per lei, interessa anche quello che hai fatto prima, essere un gruppo di geni con un q.i. di 180 a testa influisce molto poco.
      Ma le persone, le loro volontà ed il loro fini, non sono prevedibili. Basterebbe prendere la storia di Jobs, così cara a tutti, oppure quella del nostro caro Mr.Facebook.
      Poi è anche vero che è più facile trovare fondi e sponsor per una sagra della salsiccia.

  10. Avatar di piewao piewao 25/6/2012 23:58

    Non so se ha ragione.
    Sta di fatto che Blogosfere fa cagare però.

  11. Avatar di lordbison lordbison 26/6/2012 00:06

    Beh, che dire, dopo tutti questi commenti edificanti :D credo che andrò a fare pratica con la spatola per diventare un friggitore acrobatico… e crearmi una nicchia di mercato… anzi forse divento salsicciaio che è anch più divertente.

  12. avatar r53s 26/6/2012 01:31

    Daccordissimo che sia il momento per farlo ma i problemi sono due:
    -puoi avere un business plan bello quanto vuoi, ma se il tuo progetto e` diverso da un altra dannattissima app per smartphone (costi di sviluppo irrisori rispetto ai potenzali guadagni) trovare investitori diventa VERAMENTE difficile.
    -l` italia, scusatemi tanto, non credo sia il posto giusto. Non sta ne in cielo ne in terra che per provare a iniziare un attivita` (siamo in 3) ci vengano richiesti sull` unghia SETTEMILAOTTOCENTO euro di INPS. Credo seriamnete che se il prototipo piacera` emigreremo in UK o poi (spero in USA).

    • Avatar di O))) O))) 26/6/2012 07:57

      Lascia perdere l’aspetto burocratico, è veramente un bagno di sangue.
      Fare le cose in regola comporta un esborso di capitale non indifferente, specialmente se non figuri come persona semplice, ma come società dove giustamente devi avere un capitale sociale e se non ricordo male per srl ed snc è di 10.000 euro.
      Soldi che andranno sommati all’iscrizione della camera di commercio, se ovviamente vuoi vendere i tuoi prodotti, tassazioni varie, parcella del commercialista… e già qui vedi che 100$ non ti bastano più. Se tutto rimane a livello teorico, ti possono bastare una buona testa, un foglio ed una penna, ma a livello pratico, lavorativo, commerciale ti servono dei gran soldi.

      • avatar r53s 26/6/2012 13:02

        Snc manco morto, che se fallisco rispondo con ogni mio bene anche in futuro :o Capitale sociale ora non piu con la SSRL, se si sbrigassero a emettere il regolamento attuativo!! Il vero bagno di sangue e` l` INPS…. altre soluzioni tipo regime dei minimi le scarto a priori perche` 1 rispondi con i tuoi beni 2 non puoi avere ricavi da esportazioni e non puoi avere soci…

        • Avatar di sabas | Puffo Hater sabas | Puffo Hater 26/6/2012 22:40

          “Ok, fammi l’assegno che lo incassiamo con la partita iva del mio amico che gestisce la società”
          “Ok”
          Il giorno dopo
          “Ehi su 400 euro partono 160 euro di tasse”
          “WUT?”
          Poco dopo
          “Ehi senti, fai una ritenuta d’acconto a mio nome.”

          True story. :( Altro che startup :rofl:

      • Avatar di Pedro99 Pedro99 26/6/2012 18:10

        Smentitemi se sbaglio ma fra i decreti del nuovo governo non ce n’era anche uno che permetteva ai giovani di aprire un’impresa a costo zero?

        • Avatar di sabas | Puffo Hater sabas | Puffo Hater 26/6/2012 22:37

          E i decreti attuativi? :rofl:

          • Avatar di Pedro99 Pedro99 26/6/2012 23:05

            Linko il primo sito a caso ma basta googlare per trovare info più dettagliate:

            http://www.worky.biz/17163/fare-impresa-con-1-euro.html

            • Avatar di O))) O))) 27/6/2012 18:38

              Non è a costo zero.
              Capitale minimo 1 €, invece di 10.000.
              Se i soci hanno un’età inferiore ai 35 anni non si paga il notaio.
              Resta il fatto che le spese vive reali, per mettersi in regola, delle imposte ammonta a circa 1000 €.
              E quindi non parliamo più di un euro.

              Altro fattore.
              Con un euro come ci campi? Chi ti finanzia?
              Una banca non ti concede prestiti se non hai nessuna garanzia.
              Hai del denaro da parte, ok perfetto. Ma quindi che senso ha fare una società con un capitale di un euro?
              Hai già un lavoro che ti permette di prendere un prestito e lo investi in questa attività parallela.
              Ma pure qua, che senso ha abbassare il capitale ad un euro?

              • Avatar di Pedro99 Pedro99 29/6/2012 14:53

                Hmmm…
                Mi sa che non hai capito.
                In molti paesi, non serve avere prima un capitale minimo (che nell’intenzione iniziale dovrebbe essere una specie di garanzia verso i fornitori contro il fallimento) per aprire un’attività.
                Puoi iniziare la tua impresa domani, basta riempire un modulo.
                Ovvio che i soldi per comprarti i computer e la scrivania ce li devi mettere te. Il senso del decreto è togliere le spese AGGIUNTIVE (capitale iniziale, notaio, etc). Meglio di niente.
                E idealmente, o prendi dei fondi pubblici per le giovani imprese, o chiedi il prestito ad una banca che te lo concede.

  13. Avatar di pri2p pri2p 26/6/2012 09:32

    Premesso che ormai una grossa percentuale di startup sono quelle ad alto valore tecnologico e scientifico, l’unico modo per aprire una startup in Italia (a meno che non si parta già da una buona situazione economica) è fare affidamento su un incubatore di imprese.
    La burocrazia è devastante, per assumere un dipendente devi spendere l’ira di Dio e inizi a monetizzare tardi.
    Tutto vero quello che dice nel video, tutto bello, ma, come si dice dalle mie parti,

    senza soldi non si canta messa.

    Comunque ho saputo che anche in Italia si inizia a smuovere qualcosa: startup weekends, incontri con investitori, e via dicendo. Se solo si iniziasse a legiferare per creare un regime fiscale favorevole all’apertura di un’azienda, invece che sobbarcarla di spese già dall’apertura, sarebbe tutta un’altra storia.

  14. Avatar di zato78 zato78 26/6/2012 09:44

    ma che minchia è una star tapp?
    una stella nana?
    il coperchio di un barattolo di brodo?

  15. Avatar di ZaconKarl ZaconKarl 26/6/2012 09:48

    Che cos’è la statap? no sul serio non ne ho proprio idea. Mi illuminate un po’?
    Chiedo scusa per la gigantesca ignoranza che ho del mondo economico (faccio storia dell’arte che volete :rofl: )

  16. Avatar di O))) O))) 26/6/2012 09:48

    Esiste già, o meglio è il regime dei minimi applicato alle imprese.
    Hai una riduzione fiscale minima e tante altre cose.
    Però non puoi superare i 30.000 annui di fatturato. E se la cosa gira a dovere è praticamente niente, 30.000 in un anno, se sei già in 3 persone… vuol dire fare la fame.

    • Avatar di pri2p pri2p 26/6/2012 10:01

      (credo tu volessi rispondere a me, usa il tasto “Rispondi” di fianco al commento a cui vuoi rispondere)

      Appunto, e non ha senso. Con un fatturato di 30k€ si fa la fame anche da soli, con tutto quello che c’è da pagare, sopravvivere in 3 è un sogno.

      • Avatar di O))) O))) 26/6/2012 10:04

        :( pensavo di averlo fatto.

      • Avatar di zato78 zato78 26/6/2012 10:54

        la fame????
        ci metterei la firma per fatturare 30000€ l’anno!!!
        state scherzando??

        • Avatar di pri2p pri2p 26/6/2012 11:11

          Per fatturare 30k€ in un anno, e dovendoci pure pagare tasse, previdenza e fornitori, ti conviene andare a fare 8h in fabbrica o in ufficio, con tredicesima e quattordicesima, piuttosto che aprirti il culo e lavorare tutto il giorno tutti i giorni da proprietario di una startup.

        • Avatar di Nani | Queen of the OT Nani | Queen of the OT 26/6/2012 11:16

          @zato78 non si parla, credo, di 30k di utili. Si parla di fatturato, a cui quindi non solo togli le tasse ma anche tutte le spese, bollette e quant’altro.

          • avatar r53s 26/6/2012 13:05

            tutti daccordo che con 30k euro di fatturato non vivi ma la societa ci mette un poco a espandersi, sopratutto se vende un bene reale e non software/app… datemeli sti due anni per raggiungere i 40 o 50k euro di utile, senza strozzarmi con le tasse dal primo giorno catzo!

          • Avatar di zato78 zato78 26/6/2012 13:21

            non so quanti di voi hanno iniziato un’attività in proprio negli ultimi 3 anni.
            30000€ di fatturato mi farebbero davvero comodo in questo momento! anche 20000 se è per questo!
            significherebbe recuperare un pò di spese. respirare un attimo!

            • Avatar di Nani | Queen of the OT Nani | Queen of the OT 26/6/2012 14:23

              “un’attività” : io. Non c’entra niente ma rimane il punto che con 30k di fatturato lordo toglici non solo le tasse ma soprattutto le spese varie etc non ti rimane un bel niente.

              • Avatar di zato78 zato78 26/6/2012 15:50

                ma saprai meglio di me che per almeno 2 anni se sei bravo ed hai culo è tutto in perdita!
                non ho detto che sono tanti soldi, ho detto che ci metterei la firma subito per fatturare 30000€!
                fammi capire, con la tua attività hai iniziato subito a guadagnare?
                Nessun investimento e guadagno reale immediato? E che lavoro è? (e qui si rischia di cadere in facili battute).

                “un’attività”, l’ho scritto bene,no? l’apostrofo tronca la A.

              • Avatar di Nani | Queen of the OT Nani | Queen of the OT 26/6/2012 15:55

                @zato78 ancora?! Guadagnare != fatturare.

                Sì ho iniziato subito a fatturare, nel senso di vendere. Ma tra spese iniziali e tutto ovviamente non a guadagnare.
                Al fatturato togli tutte le spese, e rimangono gli utili. Se sei in perdita non hai utili, ma hai comunque fatturato.
                Per non avere fatturato non dovresti aver fatto assolutamente nulla per un anno di attività, che è un altro discorso.

              • Avatar di zato78 zato78 26/6/2012 16:08

                si, ho capito.
                ho scritto “guadagnare” perchè da quello che sto leggendo mi fate capire che fatturate così tanto da essere in positivo! Ottimissimo per voi!
                Magari dipende anche dall’attività. Se vendi automobili giustamente con 30000€ di fatturato non hai fatto un cazzo per un anno intero. Nel mio lavoro, 30000€ di fatturato sarebbero un sogno!
                ok, la smetto, non mi va di scendere nei dettagli.

              • Avatar di Nani | Queen of the OT Nani | Queen of the OT 26/6/2012 16:19

                No, ma per me fatturare 30k vuol dire averne spesi almeno 15k.
                Quindi ne rimangono 15k a cui detrarre ancora iva e tasse varie, ma sopratutto ogni altra spesa quali possono essere affitto, bollette, telefono o tutto quel che ti viene in mente. Che in un anno sono soldoni. Perciò con 30k di fatturato rimane… credo niente.

              • Avatar di pri2p pri2p 26/6/2012 16:53

                Zato, se per i primi due anni sei in perdita significa che l’azienda (generalmente, ma ci sono le dovute eccezioni) non va affatto bene.
                Un’azienda-bomba produce molti utili già dal primo anno, una normale, anche se non genera utili stratosferici, deve perlomeno avere un cash flow decente.
                Poi è chiaro che dipende dal settore, per un’azienda nell’IT è leggermente più facile monetizzare, ma resta il fatto che 30k€ sono uno stipendio di un impiegato, e non vale la candela rompersi il culo da proprietario lavorando tutto il giorno tutti i giorni, IMHO.

              • Avatar di Nani | Queen of the OT Nani | Queen of the OT 26/6/2012 17:01

                Dipende poi sempre dal tipo di azienda, ovviamente se ti metti in proprio con una pizzeria devi comprare forni, arredamento, bancone, cassa, sistema di ventilazione del locale, allarme, frighi e il locale o pagarne l’affitto… per un paio d’anni ti ci ripaghi le spese senza ritirare alcun utile, ma con 30k di fatturato lordo non so se ti ci paghi le spese “standard” tipo ingredienti, cibo, bollette etc.
                Se lavori da casa comodamente spaparanzato alla tua scrivania e non hai forti spese è diverso, ovvio. Dipende da attività ad attività.

              • Avatar di O))) O))) 27/6/2012 02:14

                In realtà quello che dice zato è in parte vero, un’azienda nei primi anni è quasi sempre in perdita. Bisogna conteggiare, ma escludere i rari casi che fanno il botto ed iniziano a fare utili sin da subito.
                Però con un regimi dei minimi, che solitamente dura 3 anni, se superi la quota dei 30.000 per le aziende e dei 15.000 (???) come libero professionista hai automaticamente il passaggio al regime fiscale normale e le imposte pesano.
                Io da libero professionista, ad esempio, se fatturo 100 € devo aggiungerci 21 € di iva, però quei 100 non sono puliti, ma devo toglierci altre imposte circa il 30 % e quindi mi rimangono 70 euro. Se fai il calcolo con i 30.000 € quanto ti rimane?
                Devi comunque avere un capitale da investire, per tamponare i mesi iniziali che saranno in perdita.
                Comunque resta il fatto che il regime dei minimi funziona per un giovanissimo libero professionista che ha poco capitale e vuole mettersi in regola, se non ha voglia di fare sempre ritenute d’acconto.
                Per quanto riguarda il resto devi solo metterti nelle mani di un buon commercialista, di un buon project manager e di qualcuno che sa cosa sia il marketing. Altrimenti fai prima a giocare tutti i giorni alla Snai, le probabilità di successo sono le medesime.

    • avatar ZioAlbert 26/6/2012 11:08

      è indecoroso!!

  17. Avatar di cesc4 cesc4 26/6/2012 13:09

    «Stay hungry, stay foolish»

    :rofl:

  18. Avatar di Pedro99 Pedro99 26/6/2012 18:18

    Butto lì qualche commento a caso.

    - Servono le idee e quelle sono random. Ci sonoo persone con idee geniali ovunque.
    - Servono gli incubatori/hub (che spesso sono un’ottima piattaforma di lancio).
    - Servono eventi aperti, per il networking e per lo scambio di idee.
    - Servono gli aiuti alle giovani imprese da parte dello Stato con finanziamenti vari.
    - Serve un tessuto di VC (i venture capitalist) che costantemente sonda il terreno e valuta le nuove idee, facendo scouting e spesso rischiando.

    Serve un mix di tutto ciò per avere una possibilità di sfondare.
    Soprattutto gli ultimi 2 punti credo latitino parecchio in Italia.
    Lo Stato non ha soldi e gli imprenditori italiani sono dei vecchi con idee medioevali che non investono manco morti… :sad:

  19. Avatar di sabas | Puffo Hater sabas | Puffo Hater 26/6/2012 22:34

    5 validi motivi per fare startup in italia nel 2012

    NON FARE COME MASSIMO MARCHIORI

  20. avatar garethjax 27/6/2012 12:19

    Tautologico e un pò populista, ma l’italia non è come l’america.

    Se volete aprire una startup servono alcune cose:

    - prospettiva globale: quindi studiatevi l’inglese, parlate l’inglese, scrivete l’inglese. Non è una questione di essere parziali, ma è la lingua franca attuale, quindi se voleve proporvi al mondo, usate una lingua che il mondo capisca. Fate dei corsi serali se già avete un lavoro. Viaggiate da soli a londra, con un lowcost ci arrivate facile.

    - Marketing: dovete sapervi piazzare sul mercato, capire quali sono i clienti. La vostra attività, che esigenze va a soddisfare ? Siete i primi, bravi, non avete un mercato. Siete gli ultimi, attenzione, sputerete sangue e lacrime. Siate a “metà” e potrete farvi notare. Leggetevi “la mucca viola” di seth godin, ecco il link su amazon: http://goo.gl/JjRX5 (anche permission marketing è raccomandato)

    - Iniziate subito a generare soldi, dimostrate agli investitori che il vostro idea/servizio/prodotto è monetizzabile. Quando (se) arriveranno i soldi vi serviranno per rendere il tutto scalabile.

    - Dedicate almeno il 10% del vostro tempo a farvi notare online: come Seo specialist è la raccomandazione gratuita che vi faccio dal cuore. Sono 4 ore lavorative su 40. Di più è anche meglio. Togliete tutte le dispersioni di tempo come i giochi di facebook, createvi una rete di contatti su twitter e su facebook, seguite i giornalisti su twitter e parlateci. Cercate i forum del vostro ambito e instaurate delle conversazioni. Spegnete. La cazzo. Di. Televisione.

    - Avere Culo è una abilità: esercitatelo con moderazione.

  21. avatar aigor76 28/6/2012 20:52

    Probabilmente il mio caso e diverso (qui si parla di startup tecnologico penso), ma io e dal 97 che ho partita iva , e vi posso dire che per crescere ci vuole solo della gran fortuna , vabbe faccio il marmista ed diverso penso, ma negli anni ho investito bei soldini in macchine tecnologiche , ma non basta se hai culo e becchi gli architetti giusti , allora non serve essere il migliore , serve solo uscire bene.
    Alla fine e molto una questione di immagine

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