
Porta le chiappe su Marte!
Di cosa si tratta?
Mars One è un progetto privato che punta a mandare nel 2023 degli
uomini su Marte, senza possibilità di fare ritorno sulla terra.
Proprio così. Si tratta di colonizzatori, e il viaggio è senza biglietto di ritorno.
Come e quando avverrà?
C’è una timeline già ben pianificata a proposito.
- nel 2013 comincerà la selezione degli astronauti (Martenauti?), che dovranno addestrarsi in una zona desertica, all’interno di una copia realistica della base che verrà successivamente installata su Marte
- nel 2014 comincerà la preparazione della prima missione di rifornimento.
- nel Gennaio 2016 verrà lanciata la missione di rifornimento, un modulo senza equipaggio che porterà su Marte, entro Ottobre 2016, 2500 Kg di cibo e rifornimenti vari.
- Nel 2018 un rover esploratore robotizzato atterrerà su Marte per stabilire l’esatta locazione del campo base.
- Entro il 2021 saranno arrivate su Marte tutte le parti necessarie alla messa in atto del primo insediamento: due unità abitative, due ambienti di supporto vitale, una seconda unità di rifornimento e un’altro rover.
- Tutta l’acqua, l’ossigeno e l’atmosfera necessaria verranno prodotti in loco, estraendole dal suolo marziano, entro il 2022.
Il 14 Settembre 2022, verrà effettuato il lancio dei primi 4 astronauti diretti verso Marte
- I 4 astronauti, atterreranno su Marte nel 2023.
- Nel Giugno del 2025, arriveranno i 4 astronauti successivi. Nel frattempo saranno arrivati altri moduli abitativi e di supporto vitale, e il primo gruppo di astronauti avrà completato l’espansione della base.
Chi c’è dietro a tutto?
Si tratta di una iniziativa completamente privata. L’idea è che la missione dovrà essere gestita come un gigantesco evento mediatico, alla Grande Fratello, e l’enorme pubblico interessato a livello mondiale permetterà di avere un numero adeguato di sponsor per finanziare i costi.
L’ideazione del progetto è stata fatta da 4 persone: un imprenditore, un fisico aerospaziale, un ingegnere e una esperta di marketing e comunicazione.
Il progetto ha comunque già trovato diversi ambasciatori famosi, che sono disposti a metterci la faccia.
Lo faranno davvero?
Dipende tutto dal fatto che trovino un numero adeguato di finanziatori.
Tutti i possibili problemi (persino quelli etici) sembrano essere risolvibili, a giudicare da quello che scrivono nelle FAQ.
L’unico ostacolo reale è il costo, ma l’idea di trasformare l’intera epopea del viaggio senza ritorno di un equipaggio di 4 uomini verso Marte, in uno show tipo Grande Fratello potrebbe anche funzionare.
Vale la pena di sperarci.


Spendere miliardi per relegare a vita quattro persone su un pianeta inospitale e inadatto alla vita umana, il tutto per avere un reality show ai limite dell’assurdo, mascherandolo da “grande conquista per l’umanità”: ottima idea!
Rispetto la tua opinione, ma non la pensiamo allo stesso modo.
Il mio commento sarebbe stato più di questo altro tenore: “Inventarsi un reality show al limite dell’assurdo per ottenere gratuitamente una grande conquista dell’umanità. Ottima idea!”
Per quelle quattro persone non si tratta di un suicidio, ma solo di una scelta di vita. Leggiti le FAQ.
Il fatto che al momento del lancio non ci sia una previsione di ritorno, non significa che questo non possa avvenire in futuro.
Non sottovalutare inoltre lo spirito di avventura dell’essere umano. C’è sicuramente un sacco di gente che sarebbe ben felice di partecipare a quella missione, anche a costo di rinunciare alla terra.
Capisco lo spirito d’avventura e tutto quanto, ma ci deve essere dell’altro: come la luna, ok il voler conquistare il nostro caro satellite, ma era una situazione storica molto particolare e quella conquista aveva un grosso significato politico; ora come ora, quali vere motivazioni ci sarebbero? Economiche probabilmente, forse le varie agenzie spaziali (specie quelle private) vogliono farsi pubblicità per inaugurare delle “vacanze spaziali”, altrimenti quell’interesse nel dire “sì ci metto anch’io quei due-tre miliardini per una missione tanto complicata quanto inutile” non si spiegherebbe.
*crociere spaziali
Come sarebbe “quali motivazioni ci sarebbero”?
Stiamo parlando di colonizzare un altro pianeta. E’ uno dei passaggi obbligati per poterci espandere al di fuori della terra.
Significherebbe porre le basi per la salvaguardia della razza umana dall’estinzione in caso di un evento catastrofico. Vorrebbe dire essere ragionevolmente sicuri di non fare la fine dei dinosauri.
Cioè, è la cosa più importante, a livello di conservazione della specie, che potremmo mai fare.
E grazie all’escamotage del “grande fratello”, si potrebbe fare senza uno scopo bellico.
O forse preferiresti che dietro alla prima colonizzazione planetaria ci fosse una nazione desiderosa di piazzare una base militare su un altro pianeta?
Ecco, questa non mi era venuta in mente, però la ritengo ancora più plausibile. In ogni caso, ogni velleità di colonizzazione di pianeti extrasolari è confinata alle nostre possibilità di spostamento: finché non s’inventa il salto nell’iperspazio, è meglio pensare al nostro pianetino, che ne ha tanto bisogno.
Questo è sicuramente un falso problema. La ricerca applicata ai viaggi spaziali ha già avuto ampie ricadute nella vita di tutti i giorni.
E’ stato calcolato che ogni dollaro speso dalla Nasa per andare sulla luna, ne ha generati almeno tre in ricadute economiche negli anni successivi.
Qui trovi qualche esempio pratico:
http://www.mediamente.rai.it/mm_it/001213/index.asp
Non hai bisogno di motivazioni, la corsa spaziale è il fine.
Andare sulla luna ha tirato su una generazione di ingegneri e scienziati che è quello di cui la terra ha bisogno: persone che pensino la tecnologia di domani.
Se voglio andare su marte per fare un reality a me che mi frega, a me basta che che si studino le tecnologie per renderlo fattibile, che si assumano ingengeri, fisici, matematici che cresca il know how di ciò che possiamo fare.
Perchè è questo che da un futuro alla terra.
Esatto, sono sacrifici accettabili, perdipiù si base volontaria.
Inoltre tutto in diretta, vuoi mettere
Quindi la curiosità non esiste più
Si deve fare qualcosa solo se ha un riscontro pratico, la teoria fanculo, la pura curiosità di sapere qualcosa fanculo
Sagan sarebbe fiero di te
Diglielo cazzo!
Beh ma era ovvio che prima o poi l’essere umano ci avrebbe provato…solo che mi aspettavo fosse una colonizzazione più “scientifica”, se così si può dire. Il fatto che sia un reality show e non un IDEALE (quale che sia) a portarci su Marte mi dà molto da pensare…Mi dispiace solo per quegli 8 lesi che butteranno via la loro vita su quella roccia.
E’ una trollata vero?
credo che sia una delle idee più geniali di sempre.
trasformare in un reality show globale un progetto dai costi astronomici per ricavarne così i fondi necessari per attuarlo è geniale!
tra i 4+4 astronauti non è detto che non ci siano scienziati, il viaggio in sè è già un esperimento.
i miei dubbi maggiori sono:
- come faranno a spostare i moduli abitativi? specialmente se atterrano lontano. mandano anche una geep e un caterpillar? avranno le ruote e comandati a distanza si posizionano e si puntellano?
- cosa fanno se i rifornimenti iniziali vengono spazzati via dai forti venti marziani? idem come sopra?
da come mi affascina lo spazio, ci andrei senza rimorsi anche sapendo di non fare più ritorno.
cià che il primo pirla l’hanno trovato
Spero che questo progetto fallisca miseramente.
Rappresenterebbe il trionfo del populismo più becero sulla scienza.
Certo certo. Mandiamo pure 4 o più astronauti senza certezza di ritorno su Marte. E ai problemi fisiologici nessuno ci pensa? Marte ha circa un terzo della gravità della Terra, sul lungo periodo non fa tanto bene al corpo umano. E la salute mentale? La maggior parte dei test di isolamento a lunga durata sono falliti miseramente. Ed erano svolti sulla Terra. Con la certezza di tornare a casa.
Ma tanto chi se ne frega. Tanto è inteso come un reality. I problemi sono la gioia dello share.
Pensavo esattamente alle stesse cose, mi immagino questi poveri 4-8 dementi che si avventurano su marte credendo di essere degli eroi che finiscono per fare la fine del sorcio, chiusi in un ambiente ristretto, tutto il resto della loro vita con le stesse 3-7 persone, e se gli viene il Parkinson? L’alzheimer? Una demenza a caso? O peggio una malattia stupida curabile qui sulla Terra e irrisolvibile lì? E quando invecchiano, sempre se c’arrivano?
Meh se si fa una spedizione del genere o la si fa con un numero consistente di persone o non la si fa, è come mandarli a morire soli in una prigione…
Per motivi di spazio non ho scritto tutto quello che dicono sul sito. Consiglio di leggersi per lo meno le FAQ, che spiegano un sacco di cose, affrontando tra l’altro anche il problema dell’osteoporosi, e quello anche più complesso e pericoloso dell’esposizione alle radiazioni (Marte ha una atmosfera molto più sottile di quella della terra, e non ha campo magnetico).
Per quanto riguarda la parte del tuo messaggio che ho riportato nel quote, il progetto prevede di mandare su Marte un totale di 20 persone entro il 2033. Lo dice qui:
http://mars-one.com/en/mission/mission-and-vision
Ok anche fossero 20, un incremento di 12 individui nell’arco di 10 anni non è mica tanto eh… E’ un nucleo comunque troppo ristretto secondo me, ammesso e non concesso che questi 12 vogliano raggiungere i primi 8 dopo aver visto come si vive lassù.
Caspita, questa non lo sapevo!
Quindi una futura terrificazione a lungo/lunghissimo termine è da escludere?
no, è grazie al reality che si possono avere i fondi necessari per attuare un progetto di queste dimensioni perchè si possono raccogliere fondi da tutto il mondo.
se la NASA manda i suoi uomini su Marte di certo li filma, in questo caso i filmati saranno pubblici. ogni ricerca scientifica ha bisogno di sponsor, questo è il modo migliore.
io non ci vedo niente di scandaloso, anzi, per me è il contrario.
l’addestramento serve anche a preparare la mente oltre che al fisico. i problemi di salute dati dalla lunga permanenza a bassa gravità non credo che tocchino più di tanto qualcuno che ha già rinunciato a gran parte della sua vita per andare su Marte. comunque alcuni di questi problemi si possono rallentare ed attenuare facendo palestra e camera iperbarica.
Parti dal presupposto che uno possa decidere oggi cosa farà della propria vita da qui al giorno della sua morte, e se cambiano idea? Chi li va a prendere? Poniamo che uno possa avere un crollo psicologico e voglia tornare a casa, lo vai a prendere? Lo lasci impazzire lì per il resto dei suoi giorni? Sempre se non decide di appendersi per il collo al lampadario…
è tutto giusto quello che dici te.
io parto dal presupposto che se ci voglio andare dovrò fare enormi sacrifici. se dovessi partire da qui a 2 anni io ci andrei, da qui al 2023 non so, perchè non so se avrò una famiglia mia.
se ho un crollo psicologico vado di antidepressivi come caramelle, altrimenti la corda al collo non è male come idea anche se come i film insegnano magari aprire il casco all’esterno dell’abitacolo non è da escludere
se uno parte preparato con l’idea che può perdere la vita da un momento all altro ed è abituato alla solitudine è tutto più facile, o almeno per come la penso io.
Mission to Mars
Comunque non è tanto la preparazione psicologica, o il fatto di essere consapevoli di poter morire, il problema è che appena metti piede su Marte sai che è irreversibile, non si torna più indietro, pochi cazzi, è una cosa che sconvolgerebbe chiunque.
nelle FAQ c’è scritto che con la tecnologia attuale non c’è ritorno, ma da qui a 20 anni e con la tecnologia che continua ad evelversi nell arco dell esodo non è detto che non si trovi una soluzione, in quel caso chiunque può tornarsene se vuole.
io non la vedo così tragica per un mitivo. secoli fa molte persone sono partite verso l’ignoto, verso terre che non si conoscevano e senza sapere cosa li aspettava e senza sapere se un giorno ci fosse una possibilità di tornare indietro, ma ci sono comunque andati, è nell indole umana l’esplorazione e la conoscenza, questo progetto è la stessa e identica cosa.
appunto. ma magari vengo gli alieni e me vado con loro al posto di tornare a casina bella, e mi faccio il doppio viaggio e doppia esplorazione
LOL devo essere l’unico a pensare che 20 anni ad aspettare che qualcuno trovi il modo di farmi tornare a casa siano un casino di tempo
nelle FAQ c’è scritto che uno si può tirare indietro dal partire fino all ultimo momento, quindi se dopo aver fatto l addestramento hai qualche ripensamento non sei obbligato.
magari da qui a 20 anni magari trovano il modo per farli sia partire che tornare a casa, o magari te parti e dopo 2 anni già ci sono riusciti. questo non si sa, ma non è escluso.
Sì ok, l’ho letto, ma io parlo di come ci si può sentire nel momento in cui si arriva lì, o dopo uno o due anni trascorsi in completo isolamento insieme ad altre 7 persone. Ora come ora sembra anche semplice dire “Massì dai, qui mi fa cagare, non sto bene per niente ma tempo 18 anni forse trovano una soluzione”
Uno in una situazione del genere potrebbe anche non avere tutta questa lucidità, per quanto uno si senta forte e invincibile il panico è una brutta bestia, non lo si controlla così facilmente.
Potrebbero essere troppi anche 10 giorni di attesa se uno stesse davvero male.
Ti faccio un esempio stupido, immagina un tizio claustrofobico in un ascensore che si blocca, non è così semplice spiegargli che in dieci minuti verrà tirato fuori e che l’ossigeno non finirà. E magari quello stesso tizio non aveva mai sofferto di claustrofobia prima di quel momento e nella sua mente aveva sempre pensato di poter gestire una situazione simile nel migliore dei modi.
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vero, ma il claustrofobico sa che dovrà prendere volontariamente l’ascensore e rimanerci li fin quando qualcuno trova un modo per tirarlo fuori, comunque in un ascensore attrezzato e comunque sapendo che qualche volta in ascensore si possono avere incidenti anche fatali.
comunque per farlo riprendere basta qualche sberla
non è molto diverso dall andare volontari in guerra e in missioni semi-suicida. sai che se vai ci puoi rimanere le penne e puoi essere catturato e restare in prigione anche per sempre, solo che in questo caso sei già prigioniero e devi sperare che i tuoi compagni trovino un modo per riportarti a casa. (sempre se prima non muori in qualche modo)
Partivano però per posti dove sapevano che, nel caso fossero sopravvissuti, avrebbero trovato piante, fiori, animali, cielo, pioggia,gravita costante ad 1g.
Questo partono per trovare un pianeta ossidato.
Ecco, sei stato più sintetico di me
Ancora una volta, consiglio di leggere le FAQ.
Il fatto che si parta senza il biglietto di ritorno, non significa necessariamente che non si potrà tornare mai più.
Maggiori informazioni qui:
http://mars-one.com/en/faq-en/19-faq-health/231-is-this-ethical
Scusa eh, ma non significa necessariamente che non si potrà tornare non mi basta.
Io quella frase la interpreto nel seguente modo:
“In linea di massima una volta che sei lì ci resti, ma chissà magari ti va di culo e troviamo il modo di riportarti a casa, fossi in te non ci conterei troppo comunque…”
La tua interpretazione mi fa pensare che tu non sia adatto per partire per una simile missione
Ma c’è sicuramente altra gente che interpreta quella frase in modo più positivo.
In ogni caso, quella FAQ è un salvavita essa stessa, perché rappresenta la speranza. E la speranza (in tutte le sue forme) è esattamente il motivo per cui un sacco di gente rinuncia a suicidarsi e tira avanti, anche nelle situazioni più disperate.
Non so, può anche darsi ma io non mi riferivo a me stesso. Il fatto è che sarebbe la prima volta in assoluto che un uomo si trova ad affrontare una situazione del genere e nonostante i grandi discorsi che si possono fare quando si è ancora qui credo che le dinamiche psicologiche e interpersonali cambierebbero radicalmente una volta su Marte.
Grazie a dio non dipende da te.
Tutto il resto sono cazzate. Stiamo parlando di Marte, non so se mi spiego.
Quando salpavano in nave fino a 2-300 anni fa infatti erano tutti sicuri di tornare a casa
Ma davvero siete così limitati?
Quando salpavano in nave, per dirne una, le stesse malattie che erano curabili nella terra di origine restavano grossomodo curabili a destinazione, e in ottima parte persino in mare.
Ora, considerato che in un ambiente presumibilmente quasi-sterile le malattie che si possono avere sono quelle che richiedono i macchinari piú ingombranti e che dubito portino lí, che fai?
Quoto su tutto pedronerd e EkV. E poi già gli Ayreon hanno dato una lucida versione musicale della vita che si farebbe su Marte –> http://www.youtube.com/watch?v=OXdK8Sndl5A
ps: sentitevi tutto il resto del disco e il seguito, credo sia il più bel concept album di sempre! Un giorno ci farò un articolo sopra.
Anche se preferisco Into The Electric Castle
The Human Equation pure merita
Siete delle galline senzacuore. Io dico che dobbiamo mandare qualcuno per LUI. glielo dobbiamo!
http://leganerd.com/2011/06/08/xkcd-spirit/
rinunciare a qualche anno di vita (forse)bella e comoda…x entrare nella storia…
non fossi troppo vecchio e con una figlia…ci farei piu che un pensiero
io sono della scuola “meglio un giorno da leoni che cento da pecora”
e poi..se tutti la pensassero come alcuni di voi…ora in america ci sarebbero ancora i Maya..(che probabilmente sarebbe un bene
)
Uff come video iniziale ci volevo questo:
http://www.youtube.com/watch?v=Rsoef9Dr8QU
Entro il 2023 il viaggio sotto sale sarà realtà..
lol ma cos’è questo isterismo di massa? Ma come fino a ieri tutti con la manina sul cuore e lo sguardo commosso per il penny4nasa, il futuro, non smettiamo di sognare, scimmie robot che fanno cocktail nelle astronavi, e ora tutti che diventano i più superficiali obiettori della domenica? Ma scusate la gente ha il diritto all’aborto, al suicidio, a mangiare altre persone, a comprarsi un MacBook Pro ma non ce l’ha a ficcarsi in una capsula 1X1 e lanciarsi verso lo spazio infinito (Marte)? Saranno cazzi loro?
Poi questa critica per le modalità, il reality show, becero populismo, ma cosa pensate che dall’oggi al domani la gente si converte al grido For the Science e finanzia così un progetto tale? Non capisco questi piagnistei, il modo c’è ed è efficace, se si fa e non è una trollata è apparte la tamarrata del GF una grande conquista, ma voi no, eh no, non va bene così! Se siete così insopportabilmente idealisti prego l’uscita dalla vita è da quella parte, buona fortuna.
TL:DR Ripiateve
Oh quando poi l’umanità sarà tutta un Jersey Shore non ti venire a lamentare.
tu la vedi al contrario IMHO
non è grazie a Marte che si fa il JS, è grazie al JS che si va su Marte, il che è tutt’altra cosa.
fare una sorta di GF spaziale è quello che finanzia questo immenso progetto, non il contrario.
Peggio ancora. Se c’è bisogno di un reality per andare su Marte siamo messi proprio male.
Questa storia mi ricorda tanto il film “Live!”. Film di per se brutto, ma con una premessa tanto bella quanto spaventosa.
Rendiamoci conto di una cosa: qui si parla di colonizzare un pianeta.
Colonizzare un pianeta.
Sti tipi di Mars One lo stanno facendo sembrare una cazzata. “Ah ma tanto bastata farci un reality per tirarci su i soldi e siamo pronti per partire”.
Ma proprio no, se fosse così facile qualsiasi agenzia spaziale avrebbe la sua bella colonia su Marte e tutti andremo felice e contenti a fare trekking sull’Olympus Mons.
Ci sono talmente tanti risolvi sociali, etici, fisiologici e psicologici che questo “progetto” sta ignorando che ci vorrebbe una enciclopedia per elencarli tutti.
Per non parlare del fatto che stanno mettendo a 90 la scienza in favore della pubblicità e dell’audience.
Se queste cose le dico io, che sullo spazio e l’esplorazione spaziale c’ho tirato su un’intera rubrica, ti deve far capire che c’è qualcosa di profondamente sbagliato in Mars One.
invece secondo me tu non stai ponderando sufficientemente la cosa; pensa un attimo alle persone che parteciperanno a tale programma (televisivo e spaziale): dovranno avere migliaia di requisiti, saranno superuomini (e superdonne), insomma persona ben diverse dalla media dei reality show. Per me vi sta fuorviando la parola reality show, in un’operazione così seria non potrà mai venire fuori una cosa superficiale e banalotta come un GF qualsiasi, sarà una cosa cazzutissima che, per finanziarla, daranno in (relativa) diretta, e la gente lo vedrà perché sarà una cosa davvero epica.
Il che mi porta a una riflessione:
ci sarà abbastanza gente interessata a un “programma” tale? Secondo me sì ma non lo darei per scontato al 100%
per finire, senza saper leggere né scrivere (astrofisica) questo progetto ha un’alta probabilità di fallimento oppure non sarà possibile realizzarlo nelle tempistiche prospettate, per quanto i denari facciano miracoli mi pare strano che per un salto così ampio bastino *solo* una spropositata quantità di quattrini, tocca vedere se la tecnologia farà la brava, questo imho.
si sono sicuro che le agenzie spaziali non sono partite perchè “Ci sono talmente tanti risolvi sociali, etici, fisiologici e psicologici”
ma per favore dai! non sono partiti perchè nessuna agenzia spaziale , da sola, ha i fondi, perchè per gli stati che le sovvenzionano non è una priorità, e per che uno stato non può eticamente sostenere una missione “suicida”. Ma i privati fanno quello che gli pare e come gli pare. Triste il reality show? A me sa piu triste il fatto che questa missione non la possa fare una aggenzia spaziale ordinaria. Ma alla fine quello che conta è il risultato… e poi dai non potrà mai essere come Jersey Shore! Potrebbe essere addirittura il primo reality intelligente!
se vuoi tirare in ballo un telefilm che ci azzecca davvero vediti “Defying Gravity” (droppato alla prima stagione sigh). lo scopo è diverso, ma è la stessa e identica progedura di progettazione.
fanno una sorta di GF per raccogliere fondi. la missione dovrebbe durare 6 anni e lo scopo è un grand tour dello spazio su tutti i pianeti del nostro sistema solare. (invece devono raccogliere segretamente e all’insaputa dell equipaggio delle strane pietre animate che dovrebbero essere extraterrestri).
adesso la trama non centra na sega e neanche la durata, solo che gli astronauti sanno che ci sono enormi rischi, sanno che entreranno nella storia come i pionieri dell esplorazione del sistema solare (tralasciando la luna), raccolgono fondi da privati per attuare quell immenso programma.
quasi simile (mi sa che hanno copiato da qui l’idea
) solo con scopi un pò diversi.
L’umanità è già al 50% un Jersey Shore.
Ottimista.
lollai
Beh insomma
Per il resto concordo.
Basta la parola GF per lobotomizzare le idee.
Mettiamola così: 4 esseri umani tenteranno la colonizzazione di un altro pianeta, noi seguiremo tutta la missione 24/7, potremo interagire con loro, seguire gli esperimenti.
Se fosse vero
Pensavo di essere su
Che sia un reality o meno alla fine è marginale, ovvio che non ci andranno i cretini di uomini e donne, il problema vero sono le conseguenze che provocherà una missione del genere.
Meh… pensavo di essere su
dove si pensa per bene alle conseguenze di ciò che si fa invece di limitarsi a fare i Buzz Lightyear
fare Buzz Lightyear è figo

e fa al caso mio. spesso anche se so che le conseguenze non sono delle più piacevoli, faccio lo stesso quello che mi sono prefissato.
es: voglio andare nello spazio, se questo vuol dire che non ritorno più è un rischio che posso accettare.
voglio fare un salto con i roller da 3mt, so che al 99% mi farò male e molto probabilmente mi spacco qualcosa. se me lo sono messo in mente lo faccio lo stesso, poi penso alle distorsioni, tendini rotti o caviglie rotte. sono rischi che posso accettare per fare qualcosa di epico
Io continuo a ritenere superiori le ricadute positive rispetto a quelle negative paventate finora. Non sono un investitore del progetto, quindi dei risvolti etici/economici preferisco se ne occupi chi ha degli interessi. Gli astronauti danno di matto dopo 3 mesi? Meglio!
Se tu mi sai spiegare quali sarebbero queste conseguenze temute, forse posso capire tu quale pupazzo di Toy Story sei.
Mi è sempre piaciuto un sacco Mr. Potato
E Mr. Potato sia
Ma se scelgono quattro uomini? Diventano gay in attesa e nella speranza che venga inviata una donna?
Molti confondono il fine con il mezzo. Il fine della missione è colonizzare Marte, il mezzo è il reality show. Se si riesce a mobilitare anche la grande parte di popolazione ignorante per un progetto scientifico di questa portata cè solo da guadagnare.
E riguardo agli eventuali problemi psicologici, non credo che sceglieranno i colonizzatori tirando un dado tra 10’000 candidati. Secondo la scaletta ci sono 9 anni tra l’inizio della selezione degli astronauti e la loro partenza.
Idea bellissima e come al solito penso affascinante per tutti noi l’idea di andare nello spazio, peccato però che si debba ricorrere allo stratagemma economico/televisivo alla gf, mi fa un po’ tristezza.
Spero per loro che i primi quattro siano due uomini e due donne, e che gli mandino i preservativi, o che siano quattro omosessuali anche perchè dubito che avranno internet……
Poi il fatto che sia ambientato su marte non mi farà guardare un reality show!
p.s. speriamo non siano le ultime parole famose!
trattandosi anche di un reality meglio 3 donne ed 1 uomo
I preservativi e la vaselina serve anche per andare nella foresta boliviana. True story.
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“How hard can it be?”cit.
nelle FAQ è scritto chiaramente che le comunicazioni sono interamente via satellite. quindi non c’è nessun problema a usare email e menate varia. solo che sulla terra il messaggio arriva con 3 minuti di ritardo… mi sembra accettabile
Sì 3 minuti sono accettabili anche per lo streaming, peccato che non ci sia più megavideo
Infatti, avranno internet garantito da due satelliti, la questione porno l’hanno risolta subito.
Il problema etico più rilevante è convincere queste persone a mangiare generi alimentari vecchi di 9 anni
Gli alimenti liofilizzati hanno una durata certificata di 15 anni e ciò significa che in realtà durano parecchio di più.
Tanto per fare un esempio più vicino alle nostre abitudini alimentari, i cibi in lattina hanno normalmente una scadenza a 2 anni ma, soprattutto se passati originariamente in autoclave, e conservati a temperatura stabile, durano almeno 25 volte tanto.
Ci sono notizia di gente che ha mangiato cibi di 50 anni prima, senza avere problemi. Un articolo di esempio è qui:
http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/england/manchester/4693520.stm
Tanto per approfondire la questione dal punto di vista tecnico, qui c’è un bellissimo corto della Nasa, che spiega tutte le difficoltà legate anche solo all’atterraggio su Marte (ci sono i sottotitoli, ma solo in inglese):
https://www.youtube.com/watch?v=Ki_Af_o9Q9s
Il corto riguarda l’atterraggio su Marte del rover Curiosity, che è stato lanciato il 26 novembre 2011 ed effettuerà l’atterraggio su Marte nell’agosto del 2012.
Ero tentato di scrivere un articolo anche su questo, ma gli articoli che parlano di sbarcare su Marte, nell’ultimo periodo, sono già stati parecchi
Arrivi tardi.
http://leganerd.com/2011/08/03/un-rover-molto-curioso/
Ottimo, grazie del link
Spore level: Space colonist
Mi avete fatto venir voglia di giocare a Spore, maledetti!
È colpa sua, io sono una vittima come te
:burattinaio:
“Non abbiamo tante risorse”
Andiamo su Marte
waiting the Doomguy
Io ve le lascio qua
http://leganerd.com/2010/12/28/pioner-one-prima-web-serie-sci-fi-scaricabile-legalmente-via-torrent/
http://leganerd.com/2011/03/21/solo-the-series/
La seconda è totalmente in tema
Hahaha, “Solo The Series” me l’ero persa. La prima puntata è carina.
Vado a vedermi le altre, grazie della dritta
Legione Straniera 2.0
Prima di portare l’uomo su Marte per viverci, bisogna portarci la vita. Sicuramente si potrebbero selezionare batteri in grado di vivere su Marte, in grado magari di produrre ossigeno. Ma per le caratteristiche fisiche del pianeta (che non possiamo cambiare, tipo le ridotte dimensioni e massa), dubito saremo in grado di renderlo ospitale per l’uomo.
Se il progetto, invece di uno sterile reality sciò, fosse una spedizione scientifica, riceverebbe il mio appoggio. Quantomeno un mix: ci mando una decina di esperti a fare esperimenti e raccogliere campioni per qualche anno e li mando in tv. Ma mi rendo conto che lo spettatore di massa vuole 4 analfabeti che si fanno gavettoni di ossido di Fe e si prendono a insulti 24h37′ al giorno. Ho visto troppi film di fantascienza per pensare che quei poveri cristi bisognosi di fama non vadano fuori di testa e si scannino nel giro di qualche mese.
http://mars-one.com/en/faq-en/23-faq-feasability/257-what-is-the-business-model
Cioè se copri i costi di una missione solo mettendo un paio di telecamere e due o tre loghi, perchè no?
E poi
Non ci mandano mica quattro tamarri insieme a Fiammetta Cicogna, ci mandano persone con competenze serie e che dovranno arrangiarsi anche in campi molto diversi.. Uno del Grande Fratello non credo possa manco coltivare le patate.
Vero, ma per me c’è il rischio che si scannino nel giro di qualche mese in ogni caso
Per quello fanno 3 mesi di prova ogni due anni (leggendo dalle faq)
3 mesi, di prova poi sanno che finiscono, una volta lì sanno che non si torna più indietro. Un crollo psicologico ci sta.
Psicofarmaci ftw
E se non funzionano? Dopo in privato ti racconto un segreto
Aww
:3
Sì, ovvio che non ci mandano quelli di JS, ma è diverso mandare ricercatori che lavorano tutto il giorno e astronauti (molto competenti) che lavorano quando c’è qualcosa di fondamentale per la loro sopravvivenza, altrimenti cazzeggiano.
Appunto, non è una missione prettamente scientifica!
Loro vanno, si ambientano e poi una volta stabilizzati iniziano a fare ricerca se ci sarà l’occasione.
Te lo dico io cosa faranno dalla mattina alla sera se ci mandano una donna. La prospettiva di vivere in quell’ambiente forever gli friggerà il cervello. Non credo esista uomo al mondo in grado di sopportare una vita simile. Almeno che non facciano qualcosa tipo nel film Moon. Se qualcuno non l’ha visto corra immediatamente a rimediare.
Non possono figliare, c’è una faq apposita
LOL prove pratiche di estinzione umana
Una faq per non figliare
The best way to avoid breeding: stop FAQing!
Red Mars di Kim Stanley Robinson, anyone?
Io pensavo a “i mercanti dello spazio” dove in un prossimo futuro turbocapitalista un’agenzia pubblicitaria si lancia in una campagna per convincere le persone a diventare coloni di Venere, ovviamente al limite dell’invivibile(è vecchiotto il libro, penso prima delle sonde su venere, non sapevano quanto fosse inabitabile).
Anche io ho pensato subito ai “Mercanti Dello Spazio”!
Ottimo libro (e anche il seguito, gli “Anti-mercanti”… Urania FTW!
io non capisco tutti questi commenti negativi.
questa è una grandissima cosa sinceramente, poter colonizzare altri pianeti è un sogno dell’umanità da decenni e ci sono sicuramente migliaia se non milioni di personi che farebbero di tutto per poterlo fare.
nessuno è costretto, sono persone volontaria che vengono addestrate tantissimo in modo che sappiano a cosa vanno incontro.
il fatto che il tutto sia filmato a mo’ di “reality show” serve solo per trovare i soldi che altrimenti NON si troverebbero. è inutile dire: se fosse in nome della scienza allora va bene.
gli unici che possono dire questa frase sono quelli che cacciano i soldi, facciamo presto a parlare noi che non tiriamo fuori neanche un euro.
se poi quel “reality show” voi lo interpretate come JS o grande fratello è un’altro discorso. di sicuro non mandano quelle persone li su marte. un realily show che finisce subito perchè i concorrenti muoiono immediadamente perchè sono più stupidi di un criceto morto non porta soldi.
I commenti negativi non sono tanto per il fatto in sé, quanto per le metodiche e con le quali sembra voglia essere portato avanti.
Mi sembra che la stiano facendo troppo facile ecco.
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beh se il progetto comincia nel 2013 e il primo uomo arriva 10 anni dopo non mi sembra che la stiano facendo troppo facile.
senza contare che non sono 4 cretini a capo del progetto. insomma hanno le credenziali giuste per poter far venir fuori qualcosa di buono IMHO…
Perchè è facile, nel senso che le tecnologie ci sono già, e le dinamiche di gruppo in 9 anni direi che le mettono a posto..
LOL
E poi fottesega, se si ammazzano abbiamo il prossimo kolossal alla Saw, ci hanno speso 6 miliardi di dollari ma non sarebbe il primo film a non pareggiare con gli incassi.
Secondo me è quello su cui puntano per l’audience. Le scommesse saranno su quanto campano, su chi da di matto prima, chi uccide chi, ecc…
@Clostridium…Fantamorto 2.0: Space Version?
beh se il progetto comincia nel 2013 e il primo uomo arriva 10 anni dopo non mi sembra che la stiano facendo troppo facile.
senza contare che non sono 4 cretini a capo del progetto. insomma hanno le credenziali giuste per poter far venir fuori qualcosa di buono IMHO…
Per un progetto del genere 10 anni non sono mica molti, inoltre sembra che siano dedicati alla ricerca necessaria per avere i mezzi per realizzarlo, io parlo delle conseguenze sulla lunga distanza.
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si scusa è che ogni tanto mi dimentico di premere
comunque penso che non stiano partendo da zero. intendo che i loro bei conti e progetti li hanno già fatti. dal 2013 cominciano a muovere il materiale.
puoi spiegarmi cosa intendi per conseguenze a lungo termine? le FAQ sono lunghe e molto dettagliate mi pare
Le persone che mandano lì non sono automi, come ho già detto più su credo che l’idea di andare a vivere su un altro pianeta possa essere affascinante e sembrare eroica ma che potrebbe cambiare tutto una volta lì, e sarebbero conseguenze impossibili da prevedere. Puoi fare calcoli su quanto cibo mandare loro per assicurare la loro sussistenza ma non puoi prevedere come reagiranno in una situazione del genere IMHO
Se non si era capito quello che mi lascia perplesso è il lato psicologico della questione
una corsa su marte oggi è a mio modo di vedere una corsa verso l’america ai tempi di colombo.
colombo e le sue 3 navi si sono spinte verso un posto sconosciuto per mari sconosciuti con probabilità di morte altissime e possibilità di non poter ritornare altrettanto alte.
non mi sembra che ciò abbia mai fermato i colonizzatori e i coloni di un po’ tutte le epoche.
è vero che è un pianeta morto e che all’inizio si è in 4. ma penso che saranno sempre di più.
A parte il fatto che sembriamo dimenticare che a Colombo gli è andata di culo, ma proprio un sacco, che le sue previsioni erano sbagliate e che senza la suddetta botta di culo ce lo ricorderemmo come un genovese disperso in mare, io non dico che è sbagliata la corsa su Marte, io sono semplicemente perplesso sulle metodiche
senz’altro a lui è andata di culo. infatti questi sanno dove stanno andando, cosa troveranno e quanto ci metteranno… cioè le incognite sono davvero molto minori.
in parte condivido anche le tue preoccupazioni sulle condizioni psicologiche di questi poveri cristi.
ma sono dell’idea che continuando a mandare su gente, magari non 4 ogni 10 anni, questi problemi si risolvono
http://it.wikipedia.org/wiki/Death_Race_(film)
Infatti penso che un progetto del genere avrebbe più senso con una popolazione di coloni più consistente
Se nella base mettono una Xbox, con un modulo di 2500kg di videogiochi e mi fanno il collegamento internet satellitare, mi iscrivo subito
hai una vaga idea del lag?
Qualcuno è respawnato dopo 3 giorni..
Era per Diablo III, mica per il lag..
Mai giocato in multiplayer, sono fan dei giochi in modalità single player
Internet mi serve per navigare
Apri una pagina. Aspetta tre minuti che si carichi. Un ritorno alla 56kb.
Però un pornazzo potresti vederlo bene, dopo aver aspettato i tre minuti.
Sei minuti. 3 per la richiesta e 3 per la risposta.
Effettivamente si.
Poverini, già dovranno fare i conti con un qualcosa di potenzialmente devastante dal punto di vista psicologico… mettigli pure un ping di 20 minuti e inizieranno a trucidarsi ad un’ora dalla partenza!
Già mi immagino i fan del “Gomblotto” lunare sfregarsi le mani nell’attesa!
Tsk, i soliti anglosassi che vanno su Marte solo per diventare famosi grazie ad un reality show. Bei tempi quando Gaetano Maria Barbagli e gli eroici uomini della squadrazza Chiurlo partivano, senza speranza di ritorno, solo per amore dell’Italia, per darle il posto al sole che si meritava.
LOL
“Alle ore 15 del 10 maggio 1939, Marte è fascista” lol
Ma nessuno ha pensato a “Fascisti su Marte”?
Leggi il commento sopra. Comunque è un film che fa cacare.
Il film non è granchè, ma le puntate televisive sono uno spettacolo!
A morte i bolscevìchi traditor!
Il progetto è interessante, ma mi sa tanto di una grandissima stronzata
Staremo a vedere
Tralasciando per un attimo l’aspetto scientifico, dobbiamo considerare che questa missione sarà finanziata quasi interamente secondo la legge del mercato.
Ammettendo che arrivino vivi laggiù, il fatto che sopravvivano o muoiano miseramente sarà dovuto solamente da quanti spettatori guarderanno questo ‘Reality Show’. Secondo voi quanto potrà durare l’interesse? All’inizio farebbe scalpore e avrebbe molto successo. Ok. Passati due o tre anni (o anche di più) ci sarebbe lo stesso interesse? Ovviamente no. Calerebbero gli ascolti perché la massa non riuscirebbe a sorbirsi tutti gli aspetti scientifici e tecnici della missione, non ci capirebbero niente e si annoierebbero. Meno introiti dunque. Ma i pionieri sono ancora là, e avranno bisogno di provviste per vivere, cioè per almeno altri 30 o 40 anni.
Niente soldi, niente missioni per spedire rifornimenti. I pionieri saranno comunque destinati a una fine tragica, prima o poi. Questo progetto è fallito in partenza.
Dobbiamo renderci conto che missioni a così lungo termine non possono essere affidate ai capricci del mercato. Pensate inoltre se accadesse un altro crack finanziario come quello del 2008.
Dovrebbero esserci nazioni coinvolte che possano garantire provviste di qui all’eternità, oppure a un biglietto di ritorno.
Se qualcosa di simile dovesse iniziare sul serio, dato l’inevitabile fallimento, sarebbe un grave passo indietro per l’umanità e farebbe ripensare, di qui a molti secoli in avanti, alla colonizzazione dello spazio, relegandola solamente alla fantascienza.
Credo tu sia troppo pessimista.
Fai conto che serviranno 10 anni anche solo per mandare il primo gruppo di 4 astronauti. A quel punto, i soldi li devi avere già fatti.
Dal punto di vista finanziario devi creare una azienda che si occupi della commercializzazione del prodotto, e una fondazione che si occupi della gestione economica dell’esplorazione. La fondazione può continuare a funzionare anche dopo che l’azienda dovesse chiudere, in caso che il pubblico si stufi di seguire la cosa.
Una fondazione può continuare comunque a chiedere fondi, e gente interessata a darglieli li troverà sempre. L’importante è che durante i periodi di “entusiasmo”, accumuli fondi per i seguenti eventuali periodi di vacche magre.
Al di là di questo, l’idea è che le persone su Marte dovranno essere autosufficienti. I rifornimenti che troveranno là al loro arrivo gli serviranno solo come scorta iniziale, ma poi dovranno coltivare e produrre in loco ciò che gli serve per sopravvivere. In caso contrario la missione non avrebbe ragione di essere.
Esatto. Da quanto ho capito è si una fonte di finanziamento il reality, ma non è l’unica fonte.
Da quanto ho capito io il “reality” servirebbe principalmente per attirare sponsor.
Comunque io attendo la Red Faction
mi sembra un’idea geniale… basta che non bevano l’acqua di marte
SPOILER se non avete visto la premiere di Futurama
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“Mi spiace! Sei stato eliminato dal televoto! Dovrai uscire dalla casa!
*si apre l’airlock*
*psssssssssss*
“No, aspettate! Non voglio morireeeaaaAAAAAAAAAAAHHHHHHHH……….”