
Un esperimento che sto conducendo ultimamente, mi sta dando ottimi risultati: Esso consiste nell’indossare, quando ci si deve alzare da letto dopo 8 ore di sonno, gli occhiali da sole.
Ho deciso di pubblicare quest’articolo in questo sito in quanto ho bisogno di voi. Spiegherò per bene quello che sto attuando in questi giorni.
I Ritmi Circadiani
Esistono, sono stati osservati e analizzati ma nessuno sa cosa sono. Metterei la mano sul fuoco, dicendo che il 97% degli adulti non sa cosa sono questi “ritmi”. Cito testualmente da Wikipedia, in quanto mi sembra decisamente chiaro:
In cronobiologia e in cronopsicologia, un ritmo circadiano è un ritmo caratterizzato da un periodo di circa 24 ore. Il termine “circadiano”, coniato da Franz Halberg, viene dal latino circa diem e significa appunto “intorno al giorno”. Esempi di ritmo circadiano sono il ritmo veglia-sonno, il ritmo di secrezione del cortisolo e di varie altre sostanze biologiche, il ritmo di variazione della temperatura corporea e di altri parametri legati al sistema circolatorio. Oltre ai ritmi circadiani sono stati identificati e studiati vari ritmi circasettimanali, circamensili, circannuali.
I ritmi circadiani dipendono da un sistema circadiano endogeno, una sorta di complesso “orologio interno” all’organismo che si mantiene sincronizzato con il ciclo naturale del giorno e della notte mediante stimoli naturali come la luce solare e la temperatura ambientale, ma anche stimoli di natura sociale (per esempio il pranzo in famiglia sempre alla stessa ora). In assenza di questi stimoli sincronizzatori (per esempio in esperimenti condotti dentro grotte o in appartamenti costruiti apposta) i ritmi continuano ad essere presenti, ma il loro periodo può assestarsi su valori diversi, per esempio il ciclo veglia-sonno tende ad allungarsi fino a 36 ore, mentre il ciclo di variazione della temperatura corporea diventa di circa 25 ore.
Facendo una media “a naso”, dopo 8 ore di sonno, si perdono circa 2-3 (soggettivo) minuti per abituare gli occhi all’ambiente circostante. Ad esempio: se al mattino venite svegliati dai vostri genitori -accendendo la lampada della vostra camera-, ci vorrà un po’ prima che vi abituerete al “nuovo” locale luminoso. Di conseguenza (e di solito), i teenager reagiscono in due modi: rispondendo “ancora 5 minuti”; vagando per casa con gli occhi chiusi e urtando tutto ciò che non riescono a vedere -un pericolo per la loro salute, supponendo che debbano scendere delle scale.
Questo è l’unico caso testato, quindi non ho ancora provato a svegliarmi con la sveglia e con la luce spenta. Di fatti, quanto espresso nella frase precedente, andrebbe preso in considerazione presto.
Attualmente, mi sono dilettato ad eseguire l’esperimento per 3 giorni di seguito e credo di proseguire non appena finisco di raccogliere i dati che mi servono.
Questa è la linea che ho seguito durante queste mattinate.
Dopo aver dormito dalle 23 circa alle 7 e qualche minuto, i miei genitori aprono la porta della mia stanza ed accendono la luce. A questo punto, senza esitare neppure un minuto, indosso gli occhiali da sole e sono subito pronto per la giornata. L’azione non ha effetti collaterali durante l’intera giornata: al momento non ne sono stati rilevati.
Quindi, affinchè possiate avere un inizio di giornata sprint occorre (alcune sono ipotesi):
- Aver completato il proprio periodo di sonno (8h; 10h per i bambini; 5h per i meno esigenti).
- Qualcuno deve accendere la vostra luce (da confermare).
- Non aver assunto bevande o sostanze che possano aver alterato la vostra percezione del sonno.
- Indossare i vostri occhiali da sole, meglio con alta protezione ai raggi UV e/o polarizzati (da confermare).
Ho solo un dubbio: si tratta di effetto Placebo oppure l’esperimento funziona davvero?
Qualche cavia in più mi farebbe comodo. In caso qualcuno volesse provare il tutto, basta comunicarmelo tramite commento. Alla fine non costa nulla, anzi, dovrebbe farvi guadagnare del tempo!
Aggiornamento del 24/09/11
In mattinata, nel momento in cui mi sono svegliato, ho ripetuto l’esperimento. C’è una differenza da indicare: questa mattina al posto della luce accesa, è stata alzata la tapparella. Questo ha prodotto lo stesso effetto ai miei occhi, quindi ho indossato gli occhiali da sole e mi sono subito alzato da letto.
Oggi ci sono stati dei progressi:
- Qualcuno deve accendere la vostra luce (no!)
Correzione:
- La luce solare che entra dalle vostre finestre produce lo stesso effetto
Inoltre
- La pigrizia d’adattamento degli occhi (così la chiamerò) si può combattere in qualsiasi occasione, sia che abbiate dormito 5 ore, sia che abbiate dormito 12 ore.
Un dubbio, tuttavia è nato.
L’esperimento ha gli stessi effetti per chi ha occhiali da sole graduati*?
L’esperimento ha controindicazioni?
Chi vive con voi, vedendovi al mattino mentre indossate i vostri occhiali, potrebbe dubitare della vostra salute mentale.
Giorno 4 (25/09/11):
Le condizioni iniziali sono state simili a quelle di ieri. Mi sono servito degli occhiali da sole solamente nel momento in cui sono uscito dalla mia stanza. Ovviamente il resto della casa era illuminata naturalmente. In caso non avessi avuto gli occhiali, i miei occhi avrebbero reagito con l’accigliamento: quell’espressione, talvolta buffa, che il nostro viso assume affinchè i nostri occhi possano raccogliere meno luce possibile.
Conclusione parziale:
tutto questo, è un trucco per:
- Svegliarsi alla mattina più istantaneamente.
- Combattere l’effetto repulsivo verso i locali luminosi, dopo un numero x di ore di sonno.
- Osservare la propria cronobiologia (guarda su) e saperla gestire, controllare.
Ieri c’è stato un volontario che sta ripetendo “La questione” con occhiali diversi. Spero mi faccia ottenere risultati positivi, anche perchè, non vedo come l’intero esperimento possa essere un fatto solo e interamente soggettivo.
Giorno 5 (26/09/11):
Questa mattina ho avuto grossomodo gli effetti degli altri giorni. Ma non è questa la verità novità.
La sorpresa è arrivata da un mio compagno di classe, Matteo B.: ha deciso di eseguire l’esperimento e ha ottenuto buoni risultati. Vi riporto la breve conversazione che si è conclusa qualche minuto fa.
N.B: Matteo ha dormito per 7 ore (minuto più, minuto meno), quindi l’esperimento comincia ad avere effetti positivi anche quando il proprio periodo di sonno non è del tutto concluso.
Io: Hai utilizzato occhiali graduati?
M: no, ho usato un paio d’occhiali cinesi, poichè possiedo solamente quelli.
Io: Potresti ripetermi dettagliatamente come si è svolto il tuo inizio di mattinata?
M: allora, la sveglia non l’ho spenta io. Ho solo acceso la luce dopo aver indossato gli occhiali, e fin lì nessun problema. Poi, per quanto riguarda l’alzarsi, è stato uguale alle altre volte. Però una volta alzato mi sembrava di non ‘barcollare’.
Io: Per “non barcollare” intendi “essere più lucido, sveglio e adattato all’ambiente luminoso”?
M: in breve si. Di solito appena mi sveglio ho gli occhi chiusi, anche se sono in piedi, invece questa mattina facevo meno fatica e tenere gli occhi aperti.
Io: Ultima domanda: credi di voler proseguire l’esperimento per trarne vantaggi la mattina? (nel senso, ti è servito e ti servirà in futuro?)
M: bè per il momento continuo, diciamo per ‘provare’. Se oggi è stato solo un caso no, in caso contrario è probabile che continui.
Io: Spero solo che “l’effetto” posso accompagnarti tutte le mattine, allora!
M: lo spero anch’io
Colgo nuovamente l’occasione per ringraziare Matteo per le preziose documentazioni e per il supporto che mi sta dando.
Giorno 6 (27/09/11):
Nessun aggiornamento particolare, tutto procede secondo le previsioni. Ho posto nuovamente qualche domanda a Matteo B.
Io: Questa mattina, come mi avevi accennato a scuola, hai avuto gli stessi “effetti” di ieri, giusto?
M: esatto.
Io: Quindi, terminerai la sperimentazione questa settimana o usufruirai di questa tecnica anche in futuro?
M: per questa settimana continuo per almeno 5 giorni. In caso dovessi avere lo stesso effetto, potrei attuare la tecnica fino a che vorrò . Magari domani mattina provo con gli occhiali di mio padre, che sono dei Polaroid. Magari gli effetti potranno essere più concreti.
Io: La volta precedente eri meno convinto dei risultati dell’esperimento (guarda Giorno 5), ora sembri molto più determinato nel conseguire questo trucco nel futuro, erro?
M: si hai ragione, oggi sono piu convinto. Con oggi ho avuto una prova della sensazione di ieri (di non ”barcollare”).
Grazie Matteo, le tue documentazioni sono e saranno sempre preziose.
Ho notato che qualcuno ha avuto il buon e vecchio spirito avventuriero di provare l’esperimento. Ho apprezzato molto i commenti che illustrano i loro risultati e il loro spirito d’iniziativa.
Un fatto è quasi certo: non si tratta di effetto placebo, come avevo accennato a inizio articolo.
Giorno 7 (28/09/11):
Tutto a posto e niente in ordine. C’è qualche novità con le dichiarazioni di Matteo B.
Io: Potresti mettermi in prosa i risultati che hai ottenuto oggi, per favore?
M: allora, oggi, come ti ho detto a scuola, ho dormito 8 ore. Ho usato gli stessi occhiali (quelli cinesi) ed è andata benissimo: non ho ‘barcollato’ per niente. Neppure un minuto ed ero già in piedi.
Io: Hai altro da aggiungere?
M: sospetto che non è piu una sensazione ma che hai ragione. Più che sospettare, ne sono convinto.
Insomma, l’esperimento può essere riassunto con questo slogan: “Questione d’occhiali: parti con una marcia in più, al mattino!”
Giorno 8 (29/09/11):
Nessuna nuova segnalazione. Ho solo una piccola sensazione: essendo già l’ottavo giorno di sperimentazione, ho notato che a partire dal sesto giorno si “somatizzano” gli effetti positivi dell’esperimento. Questo non vuol dire che sono scomparsi. Di fatti questa mattina ho provato a indossarli e a toglierli per qualche istante. Il risultato? Sprovvisto momentaneamente d’occhiali, gli occhi tendevano a rimanere socchiusi. Era come se non avessi interrotto il sonno.
Pare che gli occhiali da sole, applicati in queste situazioni, agiscano in questo processo. Le reazioni al testing sono state citate per quasi tutto l’articolo.
apertura: da f/8.3 a f/2.1 con tempo di risposta fino a 30 secondi (necessari all’espansione/contrazione)
Fonte
Giorno 9 (30/9/11):
L’esito dell’esperimento (ancora non del tutto concluso) è paragonabile alla bellezza di questa soundtrack. Un miracolo.
Giorno 10-11 (1/10/11; 2/10/11):
Nessuna novità risalente al giorno 10. Questa mattina ho testato fino a che punto l’effetto repulsivo è affrontabile. Indossando gli occhiali e situandomi in un locale estremamente luminoso, la luce mi dava ancora un po’ di fastidio. Il fastidio è molto minore rispetto a quando si entra in una stanza luminosa senza occhiali da sole. Quindi, le lenti, aiutano ad attenuare l’effetto repulsivo.
Giorno 12 (3/10/11):
Il volontario per antomasia ha risposto ancora alle mie domande.
Io: Come hai passato questi tre giorni, Matteo?
M: sabato come gli altri giorni, domenica non li ho indossati. Questa mattina mi sono alzato quasi istantaneamente grazie agli occhiali.
Il punto
Non rimane altro da fare che cercare altri volontari e conoscere le loro documentazioni.
L’esperimento funziona e ci sono state diverse persone (guarda commenti) e tanti giorni per essere testato.
Quindi, ecco le conclusioni (salvo cambiamenti):
- Svegliarsi alla mattina più istantaneamente dopo 5,7,8 ore di sonno.
- Combattere l’effetto repulsivo verso i locali luminosi, dopo un numero x di ore di sonno (effetto minimo e non significativo).
- Osservare la propria cronobiologia (guarda su) e saperla gestire, controllare.
Aggiornamento dell’8/10/11:
una mia ex professoressa ha svolto l’esperimento e mi ha segnalato questo:
Forse una variabile importante è che io non dormo mai con le tapparelle chiuse e quindi il mio risveglio è già “graduale”.
Effettivamente ho dimenticato (e non ho considerato per bene) di dire che l’esperimento deve essere compiuto dopo una dormita in una stanza con tapparelle abbassate. Dormire con tapparelle alzate può essere una buona soluzione per evitare quest’esperimento. Di conseguenza, modifico il punto uno delle conclusioni:
Svegliarsi alla mattina più istantaneamente dopo 5,7,8 ore di sonno con tapparelle abbassate.(Guarda poco più giù)
Aggiornamento del 10/10/11:
Questa notte ho dormito con le tapparelle alzate e al mattino non ho avuto un risveglio graduale, bensì un risveglio normale (un po’ difficoltoso), ma una volta messi gli occhiali tutto diventa rose e fiori.
Ho trovato mezza conferma anche tramite Matteo B. a cui ho chiesto:
L’esperimento l’hai compiuto – per caso- quando avevi le tapparelle alzate?
M: non so, forse si dato che la maggior parte delle notti le tapparelle della mia stanza sono alzate.
Io ho confermato (salvo confutazioni) che l’esperimento funziona anche in questa situazione. Domani avrò una sua conferma.
Il risveglio graduale, a mio avviso, funzionerebbe solamente in primavera e in estate. Di certo non quando alle sette di mattina c’è ancora un buio presto con tanto di nebbia.
Inoltre:
M: delle volte mi alzo subito, altre invece dopo 2 o3 minuti.
Io: ti sei ricordato di non assumere bevande gasate o alcoliche?
M: no, forse è proprio per questo motivo. Non mi ricordo esattamente se ho bevuto o meno i tipi di bevande indicate.
Quindi, per assicurarsi la riuscita dell’esperimento, sarebbe meglio evitare quanto sopra indicato. In caso lo facciate, avvisatemi e riferitemi (per cortesia) i risultati.
L’8 ho apportato una correzione (guarda poco più su). E’ il caso di lasciarla ancora ambigua.
Aggiornamento dell’11/10/11 (inversamente leggibile):
Ormai ho assunto l’esecuzione di quest’esperimento come un uso mattiniero. Cambiando discorso, Matteo B. ha nuovamente svolto l’esperimento, ma addormentandosi con le tapparelle alzate. Mi ha riferito che ha avuto gli stessi effetti.
Tuttavia vorrei confutare quanto ha detto la mia ex professoressa (anche se la stimo moltissimo). Nel suo caso, l’esperimento non è andato a buon fine solo per una questione di abitudine. Inoltre il suo cattivo umore all’indossare gli occhiali è solo una questione di gusti. La maggior parte delle persone che hanno testato tutto questo, hanno un’età decisamente minore rispetto all’adulto in questione (non fraintendetemi).
Aggiornamento del 23/01/2012
Grandi novità. Una ragazza (ebbene si!) ha deciso di svolgere questo esperimento. Si tratta di Annachiara G., giovane studentessa del mio stesso istituto. Le ho fatto qualche domanda e sono rimasto molto contento dalle risposte che mi ha dato, scientificamente parlando (ma anche un po’ sul piano personale).
Io: Potresti descrivermi il tuo risveglio?
A: Alle 6.40 mi sono svegliata ed ho indossato gli occhiali descritti nel commento, (occhiali da sole comprati nelle bancarelle) mi sono alzata senza problemi ed ho compiuto le classiche azioni che attuo nel corso della mattinata per prepararmi .
Io: Cosa intendi dire con “senza problemi”?
A: Non ho provato quel senso di stanchezza che solitamente incontro.
Io: Quante ore hai dormito? (A che ora sei andata a letto)? Per quanto tempo hai tenuto addosso gli occhiali? Hai dormito con le tapparelle alzate o abbassate? Di solito utilizzi la sveglia per alzarti oppure vieni svegliata?
A: Ho dormito circa sette ore, sono andata a dormire alle 23.30 e mi sono alzata, come ho già detto, alle 6.40; ho tenuto addosso gli occhiali per circa quindici minuti. Ho dormito con tapparelle abbassate e sono stata svegliata.
Io: In che modo vieni svegliata?
A: Mia madre entra in camera e con un tono di voce abbastanza alto mi chiama dicendomi di svegliarmi, accendendomi anche la luce.
Io: Come mai l’hai tenuti su 15 minuti? Non sarebbero bastati anche 2-3 minuti?
A: Beh, per sicurezza, comunque sia i risultati sono stati molto soddisfacenti, quindi credo ne sia valsa la pena. Visto che mi hai detto che ne sarebbero bastati 2-3, da domani farò come consigliato.
Io: Consiglieresti a chiunque questo “esperimento”?
A: Assolutamente sì.
Io: In casa hanno dubitato della tua salute mentale, quando ti hanno visto alle 6.40 con gli occhiali da sole?
A: Mia mamma e mio fratello mi hanno chiesto il motivo, mentre mia sorella no, perchè sa di questo esperimento.
Io: Dopo che hai comunicato il motivo, ti hanno detto qualcosa?
A: Mi hanno detto di avvisarli se avessi avvertito risultati.
Io: Pensi di voler utilizzare a lungo termine questa “pratica”?
A: Sì, credo che continuerò ad utilizzarla ancora per molto.
Grazie per la tua preziosissima documentazione, Annachiara. Ah! Se tutti i giovani fossero elastici mentalmente come te!
Aggiornamento del 16/02/2012:
Recentemente ho avuto una testimonianza da parte di Ilaria P., che ha eseguito l’esperimento qualche giorno fa. Ilaria ha la mia stessa età e ha gli occhi chiari. Dice di non aver percepito effetti dall’esperimento. Anche la mia ex. professoressa (sopra citata) aveva gli occhi chiari. Sarebbe presto buttare giù conclusioni basandosi solamente su due campioni negativi. Ma i fatti sembrano parlare chiaro.
Pare che gli individui con occhi chiari non possano avere benefici da questo esperimento. La vera domanda gratta capo sarebbe -ammesso che la supposizione sia esatta-: perchè?
Aggiornamento del 20/03/2012
In attesa dei risultati provenienti dai campioni con occhi chiari, Beatrice ha svolto l’esperimento e si è fatta intervistare.
Com’è stato il tuo risveglio?
Il mio risveglio è stato meno traumatico dei soliti risvegli, ho provato come una sensazione di riposo oculare,come se avessi richiuso gli occhi, ma con la differenza che ero sveglia e deambulavo verso la cucina.
Quante ore hai dormito? (A che ora sei andata a letto)? Per quanto tempo hai tenuto addosso gli occhiali? Hai dormito con le tapparelle alzate o abbassate? Di solito utilizzi la sveglia per alzarti oppure vieni svegliata?
Ieri sono andata a letto attorno alle 23.10 e ho dormito fino alle 8.00, ho tenuto gli occhiali dieci minuti. Avevo le tapparelle alzate e per alzarmi uso la sveglia.
Come mai li hai tenuti così tanto?
Perchè mi piaceva la sensazione di buio.
Pensi di voler utilizzare a lungo termine questa “pratica”?
Penso che la userò, mi è utile.
Chi era in casa con te ha avuto qualcosa da dire riguardo il tuo “abbigliamento”?
No, sono autonoma quindi nessuno mi vede durante la mattina.
In questi ultimi giorni, come potrete vedere guardando più in basso, ci sono stati dei volontari che hanno esposto tramite commento i loro effetti. Niente di più incoraggiante. Colgo l’occasione per ringraziare Beatrice e tutti i volontari, per quello che stanno facendo.
Nicole S. racconta
il mio risveglio è a prescindere traumatico, tranna nel Week end. Io ci metto sempre 10 minuti per alzarmi dal letto.. Quando ho provato l’esperimento, ho dormito circa 7 ore, minuti più minuto meno, sono andata a letto a mezza notte, mi alzo per le 7-7:10. Quando mi sono svegliata, ho tenuto occhiali per circa 10 minuti , il tempo di alzarmi, andare in bagno -le solite faccende-, vestirsi e poi li ho tolti per fare colazione. Penso che riproverò per qualche altro giorno per vedere se è davvero efficace o se oggi ha giocato solo l’effetto psicologico.. Intendo [..] (si riferisce all’effetto Placebo).
Quindi penso di continuare .

Tolteko 3:51 pm on novembre 14, 2011 | 400408
carina iniziativa
c’e’ da sistemare qualcosa per ottenere un’esperimento “scientifico” (come la ripetibilita’ in condizioni standard), ma l’idea di base e’ originale, bravo!
Tolteko 3:52 pm on novembre 14, 2011 | 400409
un po’ di tag non guastano: cronobiologia, ritmi cricadiani, sonno, risveglio, luce, …
elmook 4:24 pm on novembre 14, 2011 | 400430
Tolteko 4:31 pm on novembre 14, 2011 | 400435
o di Lombroso
Caecilia 5:53 pm on novembre 14, 2011 | 400459
yodajedi 3:54 pm on novembre 14, 2011 | 400410
Un po come la sveglia luce HF3471/01 di Philips!
Tolteko 3:58 pm on novembre 14, 2011 | 400412
ovvero?
fra9001 | Nè 3:59 pm on novembre 14, 2011 | 400413
http://www.bpm-power.com/it/product/32536/PHILIPS+Sveglia+luce+HF3471-01+%5BHF3471-01%5D.html
Tolteko 4:00 pm on novembre 14, 2011 | 400416
diciamo che l’autore ha (forse) trovato una soluzione molto piu’ economica.
yodajedi 4:02 pm on novembre 14, 2011 | 400418
giagia quello che intendevo anch io.
Caecilia 5:55 pm on novembre 14, 2011 | 400460
Mh. Se consideri che per dei buoni occhiali (non cominciamo le disquisizioni, è una media!) il costo non è tanto differente…io me la penserei per la sveglia/lampada…
Danick 6:39 pm on novembre 14, 2011 | 400490
Si ma gli occhiali da sole li hanno più o meno tutti,
Io li ho dal primo superiore e appena ho preso la patente li ho fatti graduare, non viene molto bene a guidare con la luce negli occhi.
Caecilia 11:56 pm on novembre 14, 2011 | 400661
E questo lo confermo pure…Probabilmente se mi vedete per strada mi prendete per psicopatica…
yodajedi 4:00 pm on novembre 14, 2011 | 400414
aumenta progressivamente la sua luminosità 30 minuti prima del tuo risveglio: il tuo cervello sarà stimolato come se si trattasse di una vera alba.
Una volta che la sveglia si è illuminata, la radio integrata o il suono naturale si attiva, aumentando progressivamente il volume.
Tolteko 4:20 pm on novembre 14, 2011 | 400427
resta da chiarire (come spiega nell’incipit @pablaish ) se effettivamente il corpo ha bisogno o meno di questo incremento di luminosita’. Nonostante mi sembri molto sensata la cosa, studi realmente validi sul campo non mi sembra di averne sentiti (ma questo non significa che non ce ne siano), e quindi potrebbe risultare tutta una trovata commerciale.
papaz 8:24 pm on novembre 14, 2011 | 400552
volendo spendere qualcosa in più http://www.axbo.com/axbo/CMS/schlafphasen.aspx?ClientID=wf9816cfcc-0855-427c-805a-b7f3bfb965e1&SiteID=0&GroupID=11&Status=328EA79CA4B0A3&Language=E
Risveglio 8:31 pm on novembre 14, 2011 | 400556
volendo spendere qualcosa di meno:
http://itunes.apple.com/it/app/sveglia-intelligente-gratis/id388168910?mt=8
yodajedi 4:00 pm on novembre 14, 2011 | 400415
costa solo di piu
fra9001 | Nè 4:02 pm on novembre 14, 2011 | 400417
Credo che ti imiterò. Magari finalmente riuscirò ad essere produttivo la mattina.
per Time
Lucadiesel 4:17 pm on novembre 14, 2011 | 400426
C’è qualcosa di malato in questo esperimento
Jokerigno 9:07 pm on novembre 16, 2011 | 401794
krazooa 4:22 pm on novembre 14, 2011 | 400428
non c’è il rischio di diventare occhiali-dipendente?
fra9001 | Nè 4:26 pm on novembre 14, 2011 | 400431
O di restarne assuefatto.
Caecilia 5:51 pm on novembre 14, 2011 | 400456
Se già lo sei non credo… (considera che chi ha gli occhi chiari o soffre di occhio secco dovrebbe esserne dipendente…vedi la sottoscritta…non riesco ad uscire senza, anche se danno un’aria antipatica =p , a costo di ritrovarmi con gli occhi arrossati in poco
)
sabas 5:13 pm on novembre 14, 2011 | 400445
Io mi metto gli occhiali da sole quando devo dormire posto ponte sul traghetto, i bastardi non le abbassano le luci dei corridoi e dei locali comuni
Nemesi 5:37 pm on novembre 14, 2011 | 400450
Buon divertimento!
Ucronia 5:45 pm on novembre 14, 2011 | 400452
Eventuali coinquilini inizierebbero a fare strane congetture sulla tua vita privata vedendoti di prima mattina uscire di stanza con gli occhiali da sole come equip di default.
pedronerd | King of the OT 5:49 pm on novembre 14, 2011 | 400453
Tag tuofigliosidroga!
Pedro99 11:13 pm on novembre 14, 2011 | 400647
Caecilia 5:49 pm on novembre 14, 2011 | 400454
Tecnicamente funzionerebbe se:
a. la mia famiglia al completo + zoo della porta accanto (spesso e volentieri la mia vicina viene a suonare anche ad orari improbabili tipo le 8,30 di sabato mattina;
b. dormo male perché anche di notte la mia stanza è troppo luminosa (lampioni dell’edificio davanti che sembrano luci da discoteca) ma, avendo una sorella che dorme nella stessa stanza, non posso chiudere le tapparelle senza che faccia casino. In più la finestra della mia stanza è rivolta ad est…fa’ un po’ tu due calcoli…mi sa che nel mio caso non è applicabile.
Probabilmente se fossi da sola sarebbe più semplice.
Ah! Per non usare gli occhiali da sole la mattina puoi chiedere a chi ti apre le tapparelle se le può aprire pian piano. Quando dormo col mio fidanzato lui è carinissimo e ripassa ad intervalli regolari aprendo le tapparelle poco a poco finché non sono del tutto aperte. E nel frattempo mi sono abituata alla luce crescente…
Punkfish 5:50 pm on novembre 14, 2011 | 400455
PABLAISH il tuo articolo è davvero interessante, anche io qualche tempo fa ho percepito questo tipo di problema.
Premessa:
le mie circostanze sono leggermente diverse, essendo studente fuori sede l’ambiente in cui mi trovo non viene contaminato da agenti esterni (genitori) il che mi permette il controllo totale sull’habitat in questione. Inizialmente mi svegliavo in una condizione di buio totale, svegliandomi in questo tipo di ambiente mi sono accorto che gli occhi sono perfettamente a loro agio, il problema sorge nel momento in cui andavo ad alzare le tapparelle, la differenza di luminosità poteva disorientarmi per qualche secondo passando appunto da buio totale a luce piena.
Soluzione:
Non saprei indicarti con precisione gli f-stop necessari, ma ad oggi lascio la tapparella con 2 fessure leggermente socchiuse così da permettere ad una luce tenue e soffusa di entrare al mattino (quindi non più buoi totale); inoltre faccio alzare le tapparelle alla mia ragazza (tenendo proprio in quel momento gli occhi chiusi per qualche secondo). Noto infatti dietro le palpebre un passaggio dall’oscurità ad un arancione vivo.
In questo modo e inserendo una sveglia con volume graduale ho un risveglio sicuramente meno traumatico.
Personalmente penso che gli occhiali aiutino questo “passaggio” di luce, soprattutto in una situazione di spostamento in altri punti della casa (bagno, cucina ecc) dei quali non hai dati in proposito.
Punkfish 5:59 pm on novembre 14, 2011 | 400462
il mio commento in simultanea con quello di CAECILIA mi lascia intuire che forse la soluzione migliore (in mancanza di un paio di occhiali) e quella di avere un ragazzo/ragazza che ti apre le tapparelle al posto tuo. (e bada bene che ciò non venga fatto in modo inaspettato bensì dopo il tuo consenso).
fra9001 | Nè 10:59 pm on novembre 14, 2011 | 400636
@Punkfish
fra9001 | Nè 11:04 pm on novembre 14, 2011 | 400640
Una parola, nove i caratteri, le citazioni. (oggi ho voglia di Haiku)
Caecilia 12:00 am on novembre 15, 2011 | 400662
Oooh yessaaa! =D Capisco che l’autore in questione è “piccolo” per sperimentare/avere sperimentato la convivenza col complice in questione.
io aggiungo, al prerequisito minimo “e dopo ciò a preparare la colazione del Mulino Bianco”…fatevi due conti…mi sa che ci vado a convivere stabilmente
Diciamo che l’unico prerequisito in questo caso sarebbe “nessuna difficoltà del partner ad alzarsi la mattina”
Pablaish 7:05 pm on novembre 14, 2011 | 400512
Mi raccomando, domani voglio tutti i commenti con i vostri risultati
Diciamo che l’esperimento sarebbe un successo se tutti sarebbero dotati di questi:
http://www.extrahype.com/wp-content/uploads/2011/09/Adam-Jensen2.jpg
Bl4cksheep 9:46 am on novembre 15, 2011 | 400740
Sarebbero?
Pablaish 9:47 am on novembre 15, 2011 | 400742
Occhiali integrati alla vista.
Netstorm | NC24 7:11 pm on novembre 14, 2011 | 400516
Io dormo con le tapparelle su e la mattina apro gli occhi senza fatica
tetsuo13 7:57 pm on novembre 14, 2011 | 400537
Io è da anni che faccio la strada da casa al lavoro con gli occhiali da sole ,anche d’ inverno e questo senz’altro giova al mio umore e mi abitua alla vita di voi diurni,che ancora non capisco bene.
Visto che inoltre ,passo dal letto al auto in circa 10 min, ho ancora gli “sfregi” del cuscino in faccia, ed è + che comprensibile la mia ipersensibilità alla luce solare.
Se qualcuno mi apre le finestre o accende la luce senza consenso, rischia se gli va bene,una morte rapida.
bencio 8:20 pm on novembre 14, 2011 | 400548
non mi convince molto, si tratta solo di non flashare gli occhi con la luce di mattina, se passo del tempo in una stanza buia senza dormire e poi accendo le luci ho gli stessi sintomi che descrivi tu e non c’entra con il sonno ma con il fatto che gli occhi si adattano anche chimicamente all’ambiente e ci mettono un po’ a riadattarsi…
poi bo, magari mi sbaglio io, ma a parte il fastidio dei primi 2 minuti se c’è troppa luce io avendo dormito il giusto sono operativo praticamente all’istante (in genere spendo la sveglia dopo il primo bip)
Risveglio 8:20 pm on novembre 14, 2011 | 400549
Anche io dormo come @Netstorm con le tapparelle su! Ho imparato così a svegliarmi quasi sempre senza sveglia verso le 9 riposato, pensate prima di usare questo stratagemma non mi alzavo prima delle 12
L’esperimento è molto interessante ottima l’idea, posso consigliarti di provare anche a falsificare le tue ipotesi ?
Come sollevavi nell’articolo è possibile che ci siana un effetto forte della credenza che tu eliciti nei partecipanti. (comunque non diminuirebbe la validità dello stratagemma
se funziona usiamolo no ? )
Puoi fare queste prove, ti servono ovviamente persone ignare dei risultati attuali della ricerca:
1- chiede di fare questo esperimento spiegando che la tua ipotesi è un’altra rispetto a quella sperimentale ad esempio che aumenta la capacità di memoria, o che al contrario la diminuisce. Puoi provare anche spiegando che la tua ipotesi è l’opposta a quella sperimentale, e cioè che si fa più fatica a svegliarsi.
2- prova a chiedere la partecipazione all’esperimento tramite un testo scritto neutro che non trasmetta direttamente le tue credenze e non faccia capire le ipotesi.
Tipo: Stiamo svolgendo un esperimento comportamentale, se vuoi partecipare segui queste istruzioni:
appena sveglio indossa degli occhiali da sole.
Dopo che le avrai seguite ti verrà fatto un questionario.
Ne questionario sempre cartaceo chiedi:
Quanto hai fatto fatica a svegliarti questa mattina su una scala da 1 a 7 dove 1 è molta fatica e 7 è poca fatica?
1 2 3 4 5 6 7
Quanto hai avuto sensazione di stanchezza appena svegliato da 1 a 7 ?
Dormi con le tapparelle chiuse o aperte ?
Sei stato svegliato da una forte luce o gradualmente ?
e altre domande simili
Cosa ne pensi ?
Comunque facci sapere come procede !
Pablaish 8:31 pm on novembre 14, 2011 | 400557
Risveglio, è un’ottima idea la tua. Però, se andassi in giro a chiedere una cosa del genere, mi prenderebbero per pazzo (già molti dubitano della mia sanità mentale): devi considerare che ho 16 anni.
Lo terrò in considerazione, ma non so quando riuscirò a farlo.
Ti ringrazio, Risveglio.
Risveglio 8:37 pm on novembre 14, 2011 | 400560
Dai dai un po’ di fantasia
, basta che gli dici che hai un amico che fa Psicologia all’università che sta facendo una ricerca per la sua tesi e che ti ha chiesto il suo aiuto, puoi dirgli che sono io
Poi fregatene di cosa pensano gli altri, i normali non portano la novità alla luce al contrario dei pazzi!
fra9001 | Nè 10:58 pm on novembre 14, 2011 | 400635
I normali sono mainstream. Diglielo, bro!
fra9001 | Nè 10:57 pm on novembre 14, 2011 | 400634
Fuck, 16 anni e gli ormoni ti permettono di pensare come una persona normale? Kudos. Io alla tua età ho solo scaricato porno. E bevuto. E porno.
Pedro99 11:14 pm on novembre 14, 2011 | 400649
Forever alone!
fra9001 | Nè 11:22 pm on novembre 14, 2011 | 400652
Tutti pensano che sia un rage comic, è la mia faccia disegnata da un down che gira su /b/ quando ha visto il mio ammontare di thread su /gif/
Caecilia 12:03 am on novembre 15, 2011 | 400665
Caecilia 12:02 am on novembre 15, 2011 | 400663
E una ragazza? Io alla sua età non solo ero nerd, ma anche sfigata…però il ragazzo carino l’avevo lo stesso… (ma mi aveva conosciuta “in incognito” dal lato nerd)
Pedro99 11:29 pm on novembre 14, 2011 | 400655
Allora, in quanto facente parte di un “esperimento” che dura da quasi 6 anni, voglio lasciare anche la mia testimonianza!
Vivo in Finlandia per cui i ritmi circadiani gli ho praticamente disintegrati. Like a boss!
Quando hai 20 ore di luce a giugno e 20 ore di buio a dicembre, col cazzo che il tuo corpo capisce cosa deve fare!
Io quando stavo in Italia, ero abituato a dormire con le tapparelle completamente giù e mi dava fastidio anche un solo spiraglio di luce. Quassù invece non solo non esistono le tapparelle (mi sono trovato pure a spiegare ai finlandesi che erano stati in Italia cosa erano le “persiane”, concetto a loro sconosciuto…
) ma nessuno usa nemmeno le tende!
Le prima estate e il primo inverno sono stati orribili. Dormivo pochissimo e male. Però ho notato notevoli miglioramenti nel corso degli anni e il mio corpo+cervello si sono abituati. Adesso infatti non ho problemi a dormire d’estate anche col sole che sorge alle 2 di “notte”! E in ogni caso sei pieno di energia per la giornata!
D’inverno invece la mancanza di luce si fa sentire, eccome! E infatti moltissime persone usano le lampade solari Philips citate più sopra. Non le ho provate personalmente ma i miei amici ne parlano benissimo. Simulano l’”alba” con l’aumento della luce graduale come sveglia mattutina. La tonalità è studiata in modo da essere simile alla luce solare. Spesso viene tenuta accesa per quei 30-45 minuti in cui ci si alza, si fa colazione e ci si veste, al posto della luce elettrica.
Direi che in generale, un risveglio “dolce” è sempre preferibile ad uno brusco!
Caecilia 12:04 am on novembre 15, 2011 | 400666
Pedro99 12:05 am on novembre 15, 2011 | 400668
Aggiungo che il problema stagionale della luce è un disordine psicologico riconosciuto, il “SAD” (…)
http://en.wikipedia.org/wiki/Seasonal_affective_disorder
Qui un articolo che ho letto proprio ieri su una invenzione recente, gli “auricolari di luce”. Ovvero illuminare il condotto uditivo (vicino al cervello) con fasci di luce.
Messi da poco in commercio (incauto qui: http://www.valkee.com), avevano sollevato non pochi dubbi sula loro efficacia, migliore delle lampade solari secondo i produttori.
Però un primo studio (fra l’altro di un ricercatore dei ritmi circadiani!) sembra confermare la teoria:
http://www.hs.fi/english/article/Bright-light+headset+fights+seasonal+affective+disorder+by+illuminating+the+brain/1135269834094
Jokerigno 9:10 pm on novembre 16, 2011 | 401795
catso figata!
Leo_Spitz 8:30 am on novembre 15, 2011 | 400719
Come ho fatto a non pensarci prima !!! Geniale !!!
THANK YOU
Cronos89 9:09 am on novembre 15, 2011 | 400729
Interessante articolo. Anche io spesso vago per casa come uno zombie, aprendo gli occhi per qualche millisecondo e solo per capire a che distanza mi trovo dagli oggetti. Stamattina però ho notato una cosa(memore di aver letto questo articolo): a differenza del solito, la luce dell’ingresso era spenta, erano accese solo quella del bagno e dalla cucina entrava la luce naturale delle 7.15. Mi sono svegliato come al solito, con mia madre che apre la porta, ma a differenza del solito l’essere più in penombra mi ha aiutato a svegliarmi meglio. Certo se riuscissi a dormire più di sei ore per notte e mi decidessi ad aggiustare la porta che cigola forse riuscirei a svegliarmi meglio.
Altra considerazione: durante le ultime vacanze ho provato a dormire con la tapparella alza (la mia ragazza è abituata così) e nonostante andassi a dormire piuttosto tardi non faticavo ad alzarmi al mattino.
man 10:19 am on novembre 15, 2011 | 400750
Mi ha molto incuriosito questa sperimentazione e vorrei portare anche la mia esperienza:
quando vivevo in casa coi genitori il risveglio dolce di mia madre aiutava molto la ripresa mattutina considerando anche che dormivo molte ore era la lo stato ottimale per il risveglio.
Ora da sposato ho sperimentato varie situazioni e la migliore è quella di andare a letto con le persiane diradate in modo da far filtrare la luce all’interno alla mattina adattandole chiaramente alla stagione, mi sveglio tutte le mattine alle 7 e ora che è inverno devo lasciare più aperte rispetto all’estate che c’è più luce. altro trucco accendere in casa solo luci soft, in questo modo no problem. per mia moglie è diverso è sempre un trauma alla mattina il risveglio solo nel caso in cui riesca a dormire 10 ore ha un risveglio senza traumi.
Questa mattina il risveglio è stato pesante… le persiane erano chiuse, i miei occhi stavano da dio, ma il mio cervello col cavolo che dava l’ok per accendersi.
Conclusione personale: bastano delle routine dolci e qualche accorgimento per evitare traumi agli occhi al mattino.
man 3:57 pm on novembre 15, 2011 | 401133
rileggendo il mio commento mi sono accorto che mi sono fatto un mio ragionamento senza tener presente la richiesta di Pablaish, se convinco mia moglie (e non è detto che sia cosa facile) faccio qualche test con risveglio più occhiali. Spero di non sbattere da qualche parte o ancora peggio inciampare in uno dei miei gatti.
p.s. il peggior risveglio… alle 6:30 con i gatti che miagolano fuori dalla porta, non si spengono e non smettono finche non apri la porta, tu li guardi con il fuoco negli occhi e loro ricambiano lo sguardo con l’aureola (finta) sulla testa
Caecilia 4:54 pm on novembre 16, 2011 | 401678
man 5:25 pm on novembre 16, 2011 | 401687
Certo che do retta, mi hanno addestrato bene
Adoro i gatti… si fanno odiare di prima mattina, ma sono dei pelosini adorabili
Drag-on 5:39 pm on novembre 16, 2011 | 401690
Caecilia 12:02 am on novembre 21, 2011 | 402976
Jokerigno 9:11 pm on novembre 16, 2011 | 401797
askadia 6:22 am on novembre 19, 2011 | 402681
Ma… io ho 1 piccola riflessione da fare: gli occhiali da sole altro non fanno che abbassare l’intensità luminosa così da permetter loro di rimpicciolire le pupille (per far entrare meno luce) e quindi adattarsi alle nuove condizioni di luminosità. Infatti a volte se si guarda direttamente una fonte di luce, gli occhi possono far leggermente male, pizzicare, proprio per via delle pupille che si restringono.
Per avere un buon “start mattutino”, anziché gli occhiali, si potrebbe “rispettare” i tempi delle pupille introducendo una luce sì diurna, ma non eccessiva, magari non spalancando completamente le persiane/tapparelle, ma facendone entrare meno di luce.
Inoltre questo sistema di “dosaggio” luminoso, non ha alcun senso (almeno, dal mio punto di vista) durante l’autunno inoltrato e l’inverno, perché la naturale intensità luminosa delle mattine è veramente scarsa (almeno qui al nord alle 7-8 del mattino, la luce è fioca e diffusa) quindi non so quanto possa realmente infastidire gli occhi.
Un ultima cosa ancora: personalmente lascio le persiane sollevate notte e giorno, perciò in un certo senso mi sveglio con l’apparire del sole e – nonostante quel lieve versamento di lacrime per la lubrificazione degli occhi, che ogni tanto penso sia normale succeda di mattina – non ho problemi ad essere automaticamente già sveglio e ambientato alla luce.
Quindi non so effettivamente quanto questo esperimento con gli occhiali possa effettivamente portare da qualche parte, anche perché a mio avviso, basterebbe semplicemente mantenere un certo contatto con la “natura” delle cose, ovvero non tapparsi in spazi totalmente immersi nel buio totale (che è una “invenzione” dell’uomo), ma mantenere un contatto con le diverse gradazioni della luce esterna (le cui notti di luna piena ad esempio non sono MAI completamente buie, ciò potrebbe mantenere anche una maggior affinità con i ritmi circamensili, sarebbe da sperimentare).
Tuttavia, buon proseguimento.
man 8:10 am on novembre 19, 2011 | 402683
Pablaish 10:40 am on novembre 19, 2011 | 402691
In questi casi non esistono espressioni del tipo “dal mio punto di vista”.
Quanti anni hai? Da quanto tempo lasci le persiane sollevate notte e giorno?
Può trattarsi anche d’adattamento.
askadia 11:24 am on novembre 19, 2011 | 402697
28 anni. Con il “dal mio punto di vista” mi riferisco al fatto che per me alzarmi quando di sole quasi non ce n’è (mesi invernali) non da fastidio, ma questo può essere vero per me, ma non per occhi più sensibili dei miei o per chi ha le finestre collocate in altri modi (il sole non picchia mai sulla finestra di camera mia). Io non viaggio molto e non ho la percezione delle “mattine” da altri luoghi diversi dal sud della Liguria, ma qua dalle 7 alle 8 la luce è ancora molto tenue, di quel colore bluastro freddo che sembra quasi come se il sole stesse calando e non sorgendo. Ma mano acquisisce quella luminosità più intesa e dorata del sole vero e proprio.
Nei mesi estivi invece no, questa fase “zomboide” non c’è.
(Ricordo che quand’ero ragazzino prima del cambio d’orario in ottobre, andavo a scuola che ancora era piuttosto buio e il sole compariva pian piano durante il tragitto in autobus, che prendevo alle 6:55 per essere davanti a scuola verso le 8 circa).
Per questo lo percepisco come strano l’adattamento degli occhi che, nei mesi estivi sono d’accordo con te, ma nei mesi invernali non ha senso. Probabilmente nel Sud Italia, con una latitudine diversa, le condizioni dell’alba son diverse, non saprei (so per certo che sull’equatore l’alba è istantanea: sorge il sole = luce).
Tengo le persiane sempre aperte da quando vivo in questa nuova casa, quindi da circa 8-9 anni, mentre prima dormivo in ambiente completamente buio e non riuscivo a dormire se c’erano fonti di luce e non il buio totale (non riuscivo a dormire in gita, ad esempio).
P.S. A prescindere dal fatto che comunque non ho ritmi circadiani sempre uguali a se stessi, ma di tanto in tanto ribalto la notte con il giorno (sono disoccupato da 1 anno e mezzo, quindi penso che il mio corpo “faccia un po’ quello che gli pare”). Ma questo è 1 altro discorso e non penso sia la sede giusta (o no?).
P.S.2 Riesco ad essere piuttosto dettagliato, perché di natura sono un buon osservatore e mi piace fa caso alle piccolezze che mi circondano
.
A buon rendere ^^.
mordechaimordechai 6:39 pm on gennaio 23, 2012 | 425318
indovina indovinello… chi indossa occhiali da sole polarizzati stile Piz Buin e ha due pollici?