
Pranav Mistry ci ha incantato tutti nel 2009 col suo Progetto Sixth Sense, un sistema di realtà aumentata basato su di una interfaccia gestuale indossabile.
Le due cose che più avevano entusiasmato, erano il costo (solo 350 dollari, computer escluso) e la promessa che l’intero progetto sarebbe stato rilasciato pubblicamente sotto licenza open source.
Tra il 2009 e il 2010, Pranav Mistry è stato citato in centinaia di articoli in tutto il mondo, come un indiscusso genio, ed una delle menti che più avrebbero influenzato il futuro. Poi è sparito.
Perchè è sparito
Dopo ben due anni, la pagina dove avrebbe dovuto essere rilasciato il progetto, è ancora desolatamente vuota. Ma perchè?
Nei primi mesi di quest’anno Pranav è stato intervistato da MACCleans.ca a proposito degli sviluppi di SixthSense. All’inizio le risposte hanno riguardato soprattutto gli aspetti tecnici: ci vuole del tempo per raffinare le cose, nel frattempo i proiettori sono diventati meno costosi e pesanti, e sono state eliminate le picette colorate da applicare alle dita, grazie all’utilizzo di un sistema simile al Kinect dell’XBox.
Man mano che l’intervista proseguiva però, si capiva che c’era dell’altro sotto. Pare che Pranav e il suo team abbiano usato librerie di codice di proprietà di Microsoft per mettere assieme il prototipo, e stiano ora riscrivendo tutto da zero.
Inoltre l’MIT media lab, dove Pranav è assistente alla ricerca, ha degli sponsor (Samsung, Intel e Google tra gli altri) e questi sponsor hanno degli accordi per l’utilizzo senza royalties di tutti i brevetti registrati durante il periodo di sponsorizzazione.
Pranav ha dichiarato di non essere interessato alla commercializzazione del prodotto, nè intenzionato a trasformarlo in una macchina per fare soldi, ma ha detto anche che sarebbe felice se un prodotto simile vedesse presto la luce.
In pratica però, bisogna aspettare che venga riscritto il codice e, soprattutto, che gli sponsor del MIT trovino la giusta visione di business.
L’ultima risposta si commenta da sola.
Non sarebbe stato meglio se la tua ingegnosa invenzione fosse nata in un garage, invece che nel più famoso istituto tecnologico del mondo?
Si, sarebbe stato meglio, ma non posso sfuggire alla realtà dei fatti.
Cosa ha fatto dopo che è sparito
Al momento Pranav è alle prese con diversi nuovi progetti, oltre a SixthSense.
- Sparsh è un concept che consente (via cloud) di utilizzare il proprio corpo come una clipboard per copiare e incollare contenuti tra device differenti.
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- Teletouch, dovrebbe permettere di controllare qualunque apparecchio/interruttore, attraverso il proprio smartphone. Si inquadra l’apparecchio/interruttore, ed è possibile cliccare sullo schermo dello smartphone per accenderlo, spegnerlo, o telecontrollarlo.
- Mouseless è un mouse virtuale. Non serve il mouse, basta posizionare la mano di fianco al computer, ed usarla come se si impugnasse un mouse vero.
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E SixthSense? Per il momento si sa solo che nel Febbraio 2010 Pranav ha aperto una richiesta di brevetto per una ‘Interfaccia gestuale indossabile‘. Non si sa se l’idea sia stata sua, o del MIT e dei suoi sponsor.




Non volevo fare un articolo chilometrico, ed ho tagliato un sacco di cose per mantenerlo breve.
Sono partito dal presupposto che chiunque abbia visto la presentazione di SixthSense se la ricordi bene, ed ho preferito puntare soprattutto sulla questione più interessante: perchè del progetto non se ne è più parlato.
Per eventuali approfondimenti, ho farcito l’articolo di link
Comunque ho già idee per altri 3 personaggi, ed ho volutamente evitato di inserire il mio nome nella rubrica in modo che, se qualcun altro volesse partecipare con nuovi articoli, possa farlo.
E per chi non se le ricorda bene: http://leganerd.com/2010/07/07/pranav-mistry-the-sixth-sense-technology/
Hai ragione Bob
Avevo anche visto il tuo articolo, ma ho preferito linkare direttamente la conferenza su Ted, perchè lì ci sono i sottotitoli in italiano, mentre nel tuo articolo il link a TED c’è, ma è solo testuale (all’epoca bastava scriverlo nell’articolo per renderlo attivo, ma nella nuova versione di
non è più così, quindi molti articoli ora hanno perso i link ).
Peccato che
non permetta di includere anche i filmati di TED.
Ora che ci penso, anche mouseless venne postato… http://leganerd.com/2010/06/18/mouseless/
Simil-Rule 34 applicata a
Quella che mi piace di puù è sparsh, un cloud che considera noi stessi e non le nostre macchine come fonte di dati è davvero innovativo e comodo.
“Ehi mi passi quelle foto?”
“Si le ho nel piede destro, aspetta che ti do un calcio un culo…”
Ottimo articolo e ottima rubrica! Ci sono sempre un sacco di invenzioni che “woo figata” e muoiono lì, almeno così ci tornano in mente
concordo, ottimo e interessante articolo