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“Ichi, ni, san… Daaaah!”
Kanji “Antonio” Inoki

Una delle mie più grandi passioni è senza dubbio il wrestling, in ogni sua forma ed espressione. Ci sono però stili che preferisco rispetto ad altri, e tra tutti quello nipponico è quello che più mi attrae.

Il termine corretto per indicare questa scuola è puroresu (プロレス, da un’abbreviazione di Purofesshonaru Resuringu, プロフェッショナル・レスリング, ossia la pronuncia giapponese di “Professional Wrestling“) e nonostante sia stato importato dagli USA in tempi relativamente recenti (poco dopo la seconda guerra mondiale) ha riscosso quasi da subito successo, tanto da entrare nella cultura popolare con una forza davvero prorompente: ci sono riferimenti a personaggi, situazioni, nomi di mosse, eccetera in moltissimi anime, manga, videogame, serie televisive e così via…

Uno dei personaggi chiave che ha contribuito alla diffusione di questo sport spettacolo nella terra del sol levante, e prima grande stella di questa disciplina è stato senza dubbio Rikidozan, ex sumoka (tra l’altro di origine coreana, ma con la cittadinanza giapponese) che debutto nel 1951 e pochi anni dopo fondò la prima stabile federazione giapponese, chiamata Japanese Wrestling Association (nel wrestling si tende a usare per le federazioni il nome in inglese, in quanto la disciplina è stata inventata proprio negli USA; una cosa simile accade nelle arte marziali, in cui si usano i nomi nella lingua originale: basti pensare ai vari dojo di Karate in tutto il mondo).

Altri personaggi, considerati delle vere e proprie icone del puroresu, che hanno contribuito ad accrescerne la fama e che mi sento in obbligo di citare, sono:

- Karl Gotch (1924-2007)
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- Shohei “Giant” Baba (1938-1999)
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- Kanji “Antonio” Inoki (1943):
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- Satoru Sayama (1957)
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- Mitsuharu Misawa (1962-2009)
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- Keiji Mutoh / The Great Muta (1962)
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Per quanto riguarda invece le regole del puroresu, queste sono più o meno le stesse di quelle del wrestling tradizionale americano. Un match può essere vinto per:
- Fōru (フォール), dall’inglese fall: schienamento, ossia quando il lottatore riesce a mantenere entrambe le spalle dell’avversario al tappeto per un conto di tre da parte dell’arbitro (attenzione: non tre secondi, ma un conteggio di tre).
- Gibappu (ギバップ), give up: vincita per sottomissione dell’avversario.
- Nokkauto (ノッカウト), knockout; mancata reazione dell’avversario entro un conto di dieci.
- Ringu auto (リング・アウト), ring out: conteggio fuori dal ring, ma a differenza di quanto accade in Europa ed in America, in Giappone si ricorre ad un conteggio di venti e non di dieci.

Il ring è quello classico del Pro-Wrestling: un quadrato con tre corde ad ogni lato e dei cuscinetti agli angoli. Alcune differenze possono riguardare il mat (il tappeto) che è solitamente colorato o pieno di scritte, spesso degli sponsor (basti pensare che la società che detiene la quota di maggioranza della più grande federazione giapponese è la Yuke’s, compagnia giapponese di videogiochi), e gli angoli non sono tutti uguali: sono infatti spesso presenti un Ao Corner (angolo blu) e un Aka Corner (angolo rosso), di solito il campione in caricca si posiziona all’angolo rosso, mentre lo sfidante a quello blu. A volte poi, i cuscinetti agli angoli anzichè essere uno per corda, è presente un’unica protezione verticale che li protegge tutti e tre, come nei ring da arti marziali o altri sport da combattimento.

La differenza principale del puroresu rispetto al wrestling made in USA è lo stile più realistico, in gergo uno stile più shoot o stiff. Sono inoltre presenti spesso complicate manovre di sottomissione e frequente è anche il chain wrestling ovvero quelle tecniche di prese e sottomissioni che vengono eseguite in concatenazione l’una con l’altra, come varie contromosse. Un’altra importantissima differenza è il fatto che non esiste una netta distinzione fra Heel (cattivo/rude) e Face (buono/tecnico). Inoltre il fattore principale che porta un lottatore alla vittoria dell’incontro è il suo fighting spirit, che va a crescere a seconda del supporto e del tifo del pubblico, ma anche dalla carica che ogni wrestler accumula durante l’incontro.

Un’altra delle cose che più mi piace del puroresu sono i tornei: vengono spesso organizzati tornei con lottatori provenienti da molte federazioni diverse, riuniti tutti in un unico evento. Questa pratica purtroppo manca nel wrestling americano, dove le federazioni sono troppo gelose dei propri lottatori e non vogliono “inquinare” il loro prodotto con quello di altri (per un discorso prettamente economico, ovviamente).

Concludendo vi posso dire che se quando pensate al wrestling vi vengono in mente solo i vari Hulk Hogan, John Cena, o comunque solo lo sport-spettacolo di stampo americano, sappiate che è solo una parte di ciò che questa disciplina ha da offrire. Esistono altre federazioni ed altri stili, tra cui la scuola giapponese appena descritta, ma esiste anche uno stile Europeo, ed anche uno Italiano (ebbene si, fortunatamente anche in Italia esiste una federazione, la Italian Championship Wrestling).

Vi lascio con un breve video, che ripercorre un po’ la storia del puroresu:

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Fonti:
Tanta, tanta passione… e la forza della lucidità!

Links:
- Puroresu Mission (il miglior sito, in italiano, sul mondo del puroresu).
- Purororesu Central (un altro ottimo sito, in inglese).
- Sito ufficiale della New Japan Pro Wrestling.
- Sito ufficiale della All Japan Pro Wrestling.
- Sito ufficiale della Pro Wrestling NOAH.
- Sito ufficiale della Italian Championship Wrestling.

RTRReady To Rumble è la rubrica di Lega Nerd che ti scaraventa nel mondo del wrestling.

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36 Commenti

  1. Avatar di netfranz netfranz 13/7/2011 09:28

    Bell’articolo :) Un possibile approfondimento: http://digilander.libero.it/tuttopuroresu/fusaroday.html

  2. Avatar di ygy2020 ygy2020 13/7/2011 09:37

    :fav: bell’articolo :)

    • Avatar di ygy2020 ygy2020 13/7/2011 09:53

      Domanda da profano : non ha nulla a che vedere con il catch? :sad:

      • Avatar di serch serch 13/7/2011 10:06

        Il catch wrestling è una disciplina di origini britanniche, paragonabile al moderno submission wrestling. Da questo sport, importato in USA deriva tutto l’attuale pro-wrestling. La differenza sostanziale è che gli incontri sono in chiave shoot e non work, ossia è mantenuto l’aspetto agonistico e il risultato del match non è determinato a priori. L’utilizzo del termine che se ne fece negli anni ’80 in Italia, infatti, non era proprio corretto.

        • Avatar di ygy2020 ygy2020 13/7/2011 10:12

          Capito, mentre con la UFC invece non hanno niente a che fare immagino, vero?

          • Avatar di serch serch 13/7/2011 10:19

            La UFC è la versione americana delle MMA (Mixed Martial Arts, qunidi non solo prese, leve e sottomissioni ma anche colpi). Praticamente hanno preso quella disciplina, ci hanno messo musiche, luci colorate, arene enormi, signorine poco vestite e un sacco di merchandise. Le regole poi sono le stesse, ma lo stile americano è innanzitutto scenico. Questa infatti è una delle cose che si nota subito tra il pro-wrestling americano e quello giapponese. Ricordiamoci che stiamo parlando di un paese dove i processi vengono vinti in base alla capacità di impressionare una giuria di spettatori, con discorsi e interventi a sopresa (cosa non molto diversa dai promo dei wrestler, ossia quelle fasi di uno show non lottate ma al microfono).

  3. Avatar di axel78 axel78 13/7/2011 09:40

    +1
    BABA è uguale al cartone!!!!!

  4. avatar mbrown 13/7/2011 09:41

    Amo il Puroresu! Sono anni luce sopra il wrestling americano, soprattutto a livello tecnico. La cosa più interessante è che le varie federazioni riescono a offrire spettacoli completamente differenti: dal Puro classico della NJPW e della AJPW, all’iper-tecnicismo della Dragon Gate alla violenza della BJW

  5. avatar Porbia 13/7/2011 09:56

    LARIATTOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!

  6. Avatar di Kyo74 Kyo74 13/7/2011 09:59

    Favvato +1

  7. Avatar di Cicciobenza Cicciobenza 13/7/2011 10:07

    Grande articolo.. a quando un post su un’altra grande scuola? Quella Messicana della Lucha Libre?

  8. Avatar di Itomi Itomi 13/7/2011 10:48

    Uber Articolo, bravo! :fav: :fav: :fav:

  9. Avatar di boyoftime boyoftime 13/7/2011 11:00

    Great Antonio Inoki FTW!!

  10. Avatar di lovaj lovaj 13/7/2011 11:11

    Ottimo lavoro! Altro che quelle stronzate che si vedevano su italia 1 :D

  11. The Great Muta ha da poco combattuto un match contro Mr. Anderson in TNA, per chi fosse interessato… ;)

  12. Avatar di Pandalf il Grigio Pandalf il Grigio 13/7/2011 20:52

    articolone!!! è bello sapere che l’omo tigre e baba sono esistiti realmente :res:

  13. Avatar di Gabriele Brawler Gabriele Brawler 14/7/2011 02:29

    Da buon amante del wrestling e della cara FMW, favvo subito!
    +1 k

  14. Avatar di Col. Kurtz Col. Kurtz 19/1/2012 21:24

    :fav: si vede la passione che ci hai messo lontano un miglio..poi uno del wrestling può pensare quello che vuole (io non mi sono mai schierato: è divertente? Ok, allora va bene) però prima di tutto quello che conta è la passione, sia di chi lo fa sia di chi lo segue.
    :select:

  15. Avatar di Le_Roix Le_Roix 15/4/2012 14:34

    Puroresu, avrei giurato che era wrestling sardo. :D

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