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Viaggio alla scoperta della Relatività

Con questo articolo intendo cominciare una rubrica che ci porterà a scoprire la relatività, a partire da quella galileiana per arrivare a quella generale di Einstein.

Relatività galileiana

Tutto parte da una osservazione di Zenone che, in uno dei suoi paradossi, diceva che se prendiamo due carri che vanno in direzioni opposte, incrociandosi, entrambi ai 100 Km/h (ok, forse non dei carri…), allora ad un osservatore su di uno dei due carri sembrerà che l’altro carro viaggi a 200 Km/h. Da questo lui deduceva che il moto fosse un’illusione, Galileo invece dedusse la sua relatività.

Immaginiamo due osservatori, uno fermo ed uno che si muove a velocità costante.

Se entrambi osservano un tizio muoversi, essi misureranno velocità differenti, proprio come nel paradosso.

In questo caso, però, la cosa non viene interpretato come “l’illusione del moto”, ma come il fatto che ogni osservazione su un evento è relativa al suo sistema di riferimento.

Già, perché se io lascerò cadere una moneta su un treno a velocità costante, la vedrò cadere verticalmente (rispetto a me che mi sto muovendo però), un esterno dotato di vista a raggi x la vedrà cadere secondo un moto parabolico dovuto alla velocità della moneta nella direzione del treno nel momento e all’accelerazione di gravità verso il basso. Un tizio sul Sole vedrebbe la moneta muoversi anche secondo la rotazione/rivoluzione terreste, ecc…

Tutti e tre ovviamente hanno ragione. Questo ci insegna che non esistono misure assolute, ma solo misure relative.

Occorre notare che queste osservazioni valgono soltanto per osservatori inerziali, su di cui, cioè, non agiscono forze (e quindi non sono accelerati). Per estendere questi principi anche ad osservatori accelerati occorre aspettare che un certo signor Albert Einstein pubblichi la relatività generale.

 

 

Il crollo della fisica classica

Galileo quindi ci diceva che la velocità vista dall’osservatore in movimento è uguale a quella vista dall’osservatore fisso più o meno quella con cui si muove. Più se si muovono in direzioni opposte, meno nell’altro caso. Noi consideriamo il secondo.

Quindi:

{v'=v-V}
dove
v' = velocità registrata dall’osservatore in movimento
v = velocità registrata dall’osservatore fisso
V = velocità dell’osservatore in movimento

Questa, però, è una relazione vettoriale e non una semplice formula. Per facilitare le cose immaginiamo un sistema di coordinate cartesiane, dove l’osservatore si muove solo sull’asse x. In questo modo le velocità sugli assi y e z (se vogliamo le tre dimensioni) saranno uguali per ogni osservatore, e sull’asse x la relazione di cui sopra sarà effettivamente una semplice differenza.

I tempi registrati da entrambi gli osservatori saranno gli stessi.

Analoghe trasformazioni, oltre che per le velocità, valgono anche per gli spazi misurati. Valgono le stesse considerazioni che avevamo fatto per le velocità su di esse.

Questo avveniva nel 1600; nel 1800, Maxwell, studiando l’elettricità ed il magnetismo (che, con le sue celebri equazioni fuse nell’elettromagnetismo), si accorse che la costante dielettrica del vuoto e la permeabilità magnetica del vuoto erano legate alla velocità della luce nel vuoto C (300000 Km/s).

Le sue equazioni e l’esperimento di Young dimostrarono che la luce non era formata da corpuscoli, bensì un’onda elettromagnetica, che si propaga nel vuoto (come tutte le onde elettromagnetiche) a velocità C. Di qui sorsero due problemi:

Primo problema: le onde hanno bisogno di un mezzo per propagarsi, i fisici allora decisero che le onde si propagano in un mistico etere luminifero, che permea la realtà e che non interagisce con niente.

Secondo problema: le trasformazioni di Galileo sono valide anche per la velocità della luce? Se si come dimostrarlo?

Michelson, con il suo celebre esperimento (il cui apparato sperimentale è mostrato nella foto in cima all’articolo), che ripeté tre volte, l’ultima delle quali aiutato da Morley, che lo aiutò ad affinare la precisione dei suoi strumenti, provò a misurare il vento d’etere, cioè lo spostamento che l’etere avrebbe dovuto subire a causa del movimento della Terra attraverso di esso (un po’ come l’acqua che si sposta quando nuotiamo in piscina).

L’esperimento non solo dimostrerà l’inesistenza di questo vento d’etere, ma dimostrò anche che C non si somma alla velocità della Terra (circa 30 Km/s).

Tragedia! L’esperimento che doveva provare l’esistenza dell’etere e che, invece, ne ha causato la rovina, non pago, faceva crollare anche la relatività galileiana.

Lorentz allora, tentando di salvare l’etere (che poi verrà definitivamente abbandonato agli albori della meccanica quantistica), propose che spazio e tempo si deformassero in qualche modo. Incredibile ma vero, partendo da ipotesi errate, giunse a conclusioni esatte.

 

 

Trasformazioni di Lorentz

Einstein ricavò le stesse conclusioni di Lorentz (cui ancora devono il nome) partendo da due presupposti alla base della relatività:

  1. Le leggi della fisica sono invariabili per osservatori inerziali (venivano rispettate, se ricordate, quando tutti guardavano una moneta cadere su un treno in movimento).
  2. C’è costante e invalicabile.

Le trasformazioni di Lorentz applicano delle correzioni a quelle di Galileo, intervenendo anche sul tempo:

{t'=\gamma(t-\frac{v}{c^2}x)}
{x'=\gamma(x-vt)}
{y'=y}
{z'=z}

Le trasformazioni che vediamo sono per lo spazio ed il tempo. Con l’apice sono spazio e tempo osservati dall’osservatore in movimento, e

\gamma = \frac{1}{\sqrt{1-\frac{v^2}{c^2}}}

è detto fattore di Lorentz. Fino a velocità vicine a circa 0.5C (metà della velocità della luce) resta quasi 1. A 0.8C è ancora minore di 2, a 0.99C circa 7, a 0.999C circa 22. Di li in poi cresce molto velocemente, tendendo ad infinito per una velocità pari a C. Questo fattore è importantissimo per tutte le considerazioni che faremo a partire dalle trasformazioni di Lorentz.

 

grafico del fattore di LorentzGrafico del fattore di Lorentz

Cosa ci dicono, a prima vista, queste trasformazioni?

Intanto y e z non cambiano, come aveva già osservato Galileo.
x cambia invece, non come diceva Galileo, ma secondo dei parametri più complessi, che analizzeremo la prossima volta.

Anche t cambia tra i due osservatori, mentre Galileo sosteneva fosse invariante. Anche questa cosa la analizzeremo meglio la prossima puntata.

Galileo si sbagliava quindi? No, perchè le nostre esperienze quotidiane si svolgono tutte a velocità basse, per le quali le formule di Lorentz si approssimano a quelle di Galileo.

A presto per la seconda parte, dove ci divertiremo con le deformazioni dello spazio e del tempo e scopriremo il significato di {E=mc^2}.

 

Viaggio alla scoperta della Relatività

 

Approfondimenti:

 

[Lezioni di Fisica] è la rubrica di divulgazione scientifica curata da @il-cavaliere-di-berzelius

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72 Commenti

  1. avatar gorlucas 11/6/2011 20:29

    :fav: Favvo a prescindere e leggo dopo! :res:

  2. Avatar di ygy2020 ygy2020 11/6/2011 20:34

    :fav: , ma lo leggerò poi che ho già mal di testa primi di iniziare, figuriamoci dopo :)

  3. Avatar di ghinoz ghinoz 11/6/2011 20:37

    :fav: immediato! complimenti

  4. Avatar di 6mrk9 6mrk9 11/6/2011 21:12

    beh non si puo che complimentarsi per l ottimo lavoro fatto. nonostante non sia un copia ed incolla che sarebbe stato molto piu facile da fare. qui si vede il lavoro e l impegno, oltre che l amor proprio il tutto miscelato ad arte in questo articolo. bravo!

  5. Avatar di fuchikoma fuchikoma 11/6/2011 21:20

    :fav: Questa è la parte della fisica che più mi affascina. Aspetterò impaziente il prossimo! :res:

  6. Avatar di Snow4Life Snow4Life 11/6/2011 21:22

    Bell’articolo complimenti! :)

  7. Avatar di Clostridium Clostridium 11/6/2011 21:27

    Al liceo avevamo fatto una bellissima dimostrazione della relatività ristretta. E’ una teoria di una eleganza estrema, parte da assunti semplicissimi e usa una matematica elementare. Ma ha conseguenze catastrofiche per l’intero sistema fisico.

    • Avatar di Clostridium Clostridium 11/6/2011 21:34

      E bell’articolo!

    • Avatar di Spaco Botilia Felix Spaco Botilia Felix 11/6/2011 21:43

      Che dimostrazione avevate fatto? Di solito si adoperano strumenti di una certa precisione, difficilmente trovabili in un liceo.

    • Elegantissima…
      Comunque ci sono anche aspetti matematici abbastanza complessi, nati alla fine del ’900, tutta la storia dei quadrivettori covarianti e controvarianti, per esempio, che, ovviamente, salterò. XD
      Einstein sotto questo aspetto deve molto ad un italiano, Ricci.

      • Avatar di Clostridium Clostridium 11/6/2011 21:48

        Avevamo fatto una dimostrazione semplificata e su una sola dimensione che comunque permetteva di arrivare alle trasformazione di Lorentz e da lì a E=mc2.

        • Embè, dici poco… Noi per esempio non l’abbiamo mai vista alle superiori (in compenso risolvevamo l’equazione di Shroedinger…), anche altri miei compagni dell’università non l’avevano mai vista prima dal punto di vista matematico…

          • Avatar di Clostridium Clostridium 11/6/2011 22:01

            Noi avevamo un gran prof di fisica. Della fisica del 900 c’è poco di fattibile dal punto di vista matematico con le conoscenze di matematica del liceo, salvo cose molto banali. Spero un giorno di trovare il tempo di riprendere un po’ di matematica e fisica serie, mi mancano.

            • Infatti dopo aver risolto Shroedinger (sotto opportune condizioni) e visto il principio di indeterminazione tutti gli argomenti dopo sono stati abbastanza discorsivi, con una formula ogni tanto, data così e da prendere per buona, però è stato un bellissimo assaggio del mondo della mq.
              Liceo scientifico?

              • Avatar di Clostridium Clostridium 11/6/2011 22:06

                Sì, PNI.

              • Io perito in Energia Nucleare invece. :res:
                (l’ho scelto al posto dello scientifico perchè non volevo fare il latino)

              • Avatar di Clostridium Clostridium 11/6/2011 22:11

                Non sapevo neanche che esistesse un simile indirizzo. Ma ha uno sbocco professionale senza l’università?

              • Avatar di sabas | Puffo Hater sabas | Puffo Hater 11/6/2011 22:12

                PNI :res:
                Cavaliere quanti secoli fa? :D

              • Temo non più dopo il referendum… XD
                Comunque si può lavorare come tecnici di radioprotezione dove è richiesto e, dato che abbiamo fatto la specializzazione ambientale, in industrie che si occupano di ambiente.
                Ovviamente, come per il liceo, era indicato per quelli che volevano andare all’università.
                Parlo al passato perchè è stato cancellato dalla riforma… :(

              • LOL! Mi sono diplomato nel 2008… ;)

              • Avatar di sabas | Puffo Hater sabas | Puffo Hater 11/6/2011 22:18

                OMFG allora è proprio vero che esistevano millemila indirizzi :rofl:

              • Verissimo… LOL!
                Però vuoi mettere il prestigio di dire “Sono diplomato in Energia Nucleare”?
                Tant’è che per avere anche una laurea altisonante sto pensando di specializzarmi in “Informatica Quantistica e Teletrasporto”. :D

              • Avatar di sabas | Puffo Hater sabas | Puffo Hater 11/6/2011 22:25

                Poi ti saluteremo così

              • Live long and prosper! _\\//

              • Avatar di Clostridium Clostridium 11/6/2011 22:27

                LoL, è un po’ il motivo per il quale ho preso “Biotecnologie molecolari e bioinformatica”, altisonante al massimo, e fa molto scienziato pazzo che vuole annientare l’umanità. Invece farò il barbone sotto un ponte, ma dettagli…

              • Magari ci ritroveremo sotto lo stesso ponte… E pondereremo la nostra vendetta bio-quanto-informatica… muauauau!

              • Avatar di Clostridium Clostridium 11/6/2011 22:47

                Devono stare attenti a far finire sotto lo stesso ponte un biotecnologo e un nucleare quantistico eheh

              • LOL, questa cosa mi ha fatto tornare in mente mignolo col prof…

              • Avatar di Spaco Botilia Felix Spaco Botilia Felix 12/6/2011 13:44

                LOL, io per non fare latino e avere un titolo di studio decentemente spendibile ho scelto di seguire il geometra. Epic Fail, considerando che intendo iscrivermi a Fisica. Tenetemi il posto sotto il ponte, mi raccomando.

              • Ehi, è un ponte esclusivo il nostro, mica possono venire tutti… ;)

              • Avatar di Spaco Botilia Felix Spaco Botilia Felix 12/6/2011 17:29

                Ah sì? Allora realizzerò il mio ponte, con blackjack e squillo di lusso. Anzi, senza blackjack e senza ponte! [Futurama paracit.]

              • Bella lì… +1

  8. Avatar di Spaco Botilia Felix Spaco Botilia Felix 11/6/2011 21:48

    Faved, shared & twitted. Solo una cosa: metti qualche link a wiki per i nomi e i concetti particolari, per chi volesse approfondire.
    E poi, se il capo lo volesse, ci starebbe un tag a sé per questa rubrica.

  9. Avatar di kikachan kikachan 11/6/2011 22:33

    Vi [b]LOVVO[/b] troppo quando scrivete articoli di questo tipo! :D

    Bimbominkiate a parte, mi piace veramente tanto leggere tematiche di un certo spessore in un blog, trattate in modo serio e preciso ma al contempo comprensibile più o meno per tutti, FAV per forza.

  10. Avatar di Edran Edran 12/6/2011 00:50

    Bravissimo, bellissimo, [del]lievissimo[/del]! Ottimo articolo. Felice di avere un altro compagno ( :res: ) in squadra :)

  11. Avatar di Kappei Kappei 12/6/2011 01:32

    Bell’articolo, molto chiaro e completo. Insta-fav!

  12. Avatar di Guillaumeish Guillaumeish 12/6/2011 08:30

    Seh ciao. Non provo neanche. Ho ancora Hawking che mi rimbalza in testa come una scheggia impazzita. Dopo pranzo leggo tutto. :fav: ²

  13. Avatar di piccia piccia 12/6/2011 09:27

    non vedo l’ora di leggere la seconda parte :)

  14. Avatar di sauron sauron 12/6/2011 09:43

    :fav: assoluto.
    Non vedo l’ora del prossimo articolo, la fisica mi ha sempre affascinato!
    Ho anche provato a leggere “Come io vedo il mondo – La teoria della relatività” di Einstein ma non è discorsivo per niente ed ha una prosa veramente pesante, inoltre contiene matematica che non ho affrontato.

  15. Avatar di Lucadiesel Lucadiesel 12/6/2011 11:13

    Epic FAV :fav:
    Continua così!!

  16. Avatar di sir_leon sir_leon 12/6/2011 11:43

    Te favvo tutto :D

  17. Avatar di Ryan Vespucci Ryan Vespucci 15/6/2011 13:10

    Autore subito!

  18. Avatar di Itomi Itomi 20/2/2013 15:53

    Featured il 20 febbraio 2013 :res:

  19. Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 20/2/2013 16:59

    grande articolo!
    :res:

  20. Avatar di Sam Crow Sam Crow 21/2/2013 09:29

    Me l’ero perso. Fichissimo!

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