Machinarium #LegaNerd

Non posso credere che qua sulla Lega non ci fosse un post di uno dei più bei videogiochi indipendenti degli ultimi tempi: Machinarium!

Sviluppato dallo studio indipendente ceco Amanita design (quelli di Samorost, per intenderci) Machinarium è un videogame puzzle/adventure punta e clicca del tutto particolare.

Innanzitutto, è muto: il simpatico protagonista – un robottino dalla capacità di allungare e restringere il proprio torso e le membra robotiche – invece di parlare utilizza dei “ballon” in cui delle scenette raffigurano ciò che egli intende dire, e spesso si ferma a “pensare” dei gustosissimi flashback che concorrono a ricostruire il plot di tutta l’avventura.

Inoltre il sistema di gioco – non estremamente innovativo, in realtà – è molto coinvolgente: bisogna spesso sfruttare la capacità di allungamento e restringimento del nostro eroe per scoprire zone dei livelli che, a prima vista, non pensavamo accessibili. Non è possibile infatti cliccare su oggetti al di fuori della portata fisica del robottino.

Gli enigmi sono spesso molto interessanti, mai noiosi e di difficoltà crescente, mentre “l’avventura” in sé è davvero spassosa: nonostante il plot sia piuttosto lineare, i fantasiosi e spesso surreali modi in cui riusciamo di volta in volta a tirare fuori dai guai il nostro eroe ci strapperanno più di un sorriso.

Ma il vero punto forte di Machinarium è l’ambientazione: un mondo robotico magistralmente illustrato dal talento e dall’immaginazione di Adolf Lachman, ricco di dettagli in cui fare perdere l’occhio, con livelli di gioco che, spesso, ci si ferma un attimo ad ammirare, prima di passare al puzzle successivo, e popolato di personaggi irresistibili, commoventi, che intrecciano poetiche e silenziose storie all’interno di una città robotica dal languido sapore steampunk. Anche la colonna sonora di Tomas Dvorak (allegata pure in versione mp3 con l’acquisto del gioco!) concorre fortemente a creare quello che, prima ancora di essere un bel gioco, è una grande esperienza estetica.

Consiglio fortemente, non solo agli amanti del genere ma proprio a tutti, di comprarlo dal sito ufficiale, su cui è possibile anche giocare gratuitamente i primi livelli: il prezzo (14 €) è veramente basso per l’esperienza di gioco che può regalare.

scampaforche

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sabato 8 gennaio 2011 - 17:11
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