
Ricercatori del Rush University Medical Center hanno identificato un nuovo promettente target per contrastare l’Alzheimer: la sfingomielinasi neutra (N-SMase), una proteina che, attivata, causa una cascata di eventi devastante che provoca la morte dei neuroni.
Lo sviluppo del morbo di Alzheimer comprende una serie di concause ed eventi a catena molto complessi e non ancora chiariti completamente.
Una degli eventi primari è la formazione delle placche beta-amiloidi. Si tratta di aggregati proteici (ricordate la storia sulla degradazione delle proteine?) extracellulari che provocano la morte dei neuroni. Come? Oltre al danno diretto, attivano le cellule della microglia che inducono la morte dei neuroni.
I ricercatori hanno osservato che la sfingomielinasi è attivata dalle cellule microgliali attivate e dalle placche beta-amiloidi. Inibendo la sfingomielinasi in nervi esposti alle placche e a cellule attivate, queste non erano più in grado di “uccidere” i neuroni.
Queste molecole inibitrici dovranno essere perfezionate e subire il lungherrimo percorso di sperimentazione in uomo. La speranza è di arrivare ad un farmaco realmente in grado di rallentare efficacemente l’insorgenza dell’Alzheimer, demenza che colpisce milioni di anziani.
Fonte: SD.
Immagine: dispense dell’uni.


Sì, purtroppo la mia prof usa il comic sans. E quando ti risponde alle mail usa il colore carattere violetto. E si veste da bambola (scarpette nere lucide, calze bianche, gonna col pizzo, treccine coi fiocchetti, fiocchetto in testa) e il giorno dopo giacca in pelle e gonna di jeans. E’ un personaggio. (Ma è un genio).
Nessuno è perfetto… (cit.)
io so solo che voglio morire o avere una dose di aria in vena prima di arrivare alla demenza senile huntington o altri tipi di morbi terribili…
sono frustranti per chi le ha e per i familiari che le sostengono.
Clostridium fai ricerche sul sistema nervoso centrale? dategli dentro che quell’inferno non lo auguro a nessuno! Pure mia Cuggina sta facendo ricerche a riguardo alla cornell di new york
No, io sono sul microbiologico. Però abbiamo trattato l’argomento a lezione e mi tengo informato. Dici bene, è un inferno.
provato sulla pelle della mia famiglia purtroppo, nella forma precoce per di più. anni neri.
5 giorni fa ho perduto la mia zietta che aveva appena compiuto 91 anni il 3 febbraio.
Lei soffriva del Morbo di Alzhaimer da almeno 20 anni, e fino agli ultimi 2 è sempre stata una meraviglia, non che in questi ultimi 2 sia stata molto disastrata, solamente aveva più episodi di perdita di memoria e tentativi di fuga eccc ecc, ma perlopiù è sempre stata indipendente nel mangiare, nel vestirsi, nel fare l’igiene quotidiana.
Tutto è cambiato a fine a Natale 2010, è caduta, ha avuto bisogno di terapie ( difficilmente gestibili in casa, cosicchè il medico le ha disposto un ricovero ospedaliero, con successiva destinazione per una casa di cura, presso l’Ospedale Nord San Giovanni Bosco di Torino nel reparto Geriatria.
In sintesi: dopo una settimana ( a forza di farmaci sedativi per fare dormire mia zia ) non camminava più, dopo 10 giorni non riusciva a lavarsi i denti ed a mangiare indipendentemente, dopo 2 settimane non poteva più deglutire ( questi farmaci le hanno inibito la maggior parte delle funzioni primarie ). Nel frattempo le avevano trovato una struttura dove poter andare, ma alla fine le han dato il colpo di grazia quelli della Geriatria, le han fatto venire una “polmonite ab ingest”, causata dalla ingestione di sliva e cibo nella trachea e quindi nel polmoni, e quindi infezione degli stessi.
Tutto ciò sempre causato da questi farmaci tra qui il famigerato “TALOFEN” ( segnatevelo signori ) che le inibivano i sensi tra cui la deglutizione e la respirazione.
Dopo tale diagnosi ( polmonite ab ingest ) la mi azia Gianna è durata 6 giorni, poi se n’è andata durante la notte, sola, in silenzio, senza maschera d’ossigeno……… GRAZIE REPARTO GERIATRIA – PRIMARIO PRATIS – DELL’OSPEDALE GIOVANNI BOSCO DI TORINO