L’installazione di un’enorme lettera “X” luminosa voluta da Elon Musk è costata piuttosto cara a Twitter. Le autorità hanno comminato al proprietario dell’immobile una multa di 4.477 dollari.

Pochi giorni fa, Twitter ha cambiato nome in X. Addio all’uccellino e al vecchio branding: il social network ha già cambiato volto e, poco dopo, l’azienda ha apportato delle modifiche anche alla sua sede ufficiale. La vecchia scritta è stata rimossa in tempi celeri, anche se con qualche complicazione. Poi, pochi giorni dopo, è comparsa un’enorme X luminosa sul tetto dell’edificio. Il problema è che X non ha mai chiesto i permessi per installare la nuova insegna.

Morale? Inseguito alle proteste del vicinato, l’azienda è stata costretta a rimuoverla.

La struttura luminosa stroboscopica a forma di “X” è stata eretta il 28 luglio. In poche ore, le autorità di San Francisco hanno ricevuto 24 segnalazioni di reclamo da parte dei cittadini, che sottolineavano come l’insegna, oltre che particolarmente fastidiosa, potesse anche essere pericolosa. Solamente tre giorni dopo, l’insegna già non c’era più.

Il Dipartimento di Ispezione degli Edifici di San Francisco ha multato il proprietario dell’edificio, dunque non direttamente Twitter, per 4.477 dollari. Di questi, 761 dollari sono per l’installazione della struttura in assenza di un permesso, 1.580 dollari sono invece i costi dell’intervento del Dipartimento di Pianificazione e altri 2.106 dollari quelli per il Dipartimento di Ispezione degli Edifici.

Commentando la notizia della multa, Elon Musk ha condiviso una GIF tratta dal film Scarface gongolando per la “pubblicità a costo quasi zero” ottenuta grazie alla controversia.